Tutti i film disponibili in streaming e download del 2023 sulle maggiori piattaforme digitali al miglior prezzo: su Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, iTunes, Google Play, Rakuten TV, Rai Play, TIMVISION, Infinity e NOW TV. Sono disponibili 784 film del 2023 pronti subito per il noleggio e acquisto.
Una commedia leggera che si lascia progressivamente contagiare da una malinconia e da una riflessione che tagliano in profondità. Drammatico, Germania2023. Durata 103 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un gruppo di amici in vacanza deve far fronte alla tensione crescente ed a un incendio pronto a scoppiare tra la foresta. Espandi ▽
Il cinema di Christian Petzold sembra rigenerarsi periodicamente, come la fenice che dà il titolo a una delle sue migliori opere. La leggerezza recente di Petzold si lascia contagiare progressivamente da una malinconia e una riflessione autoriale che tagliano in profondità. C’è dell’ironia e dell’autoironia nello scrittore Leon, che dice di no a tutto per lavorare ma poi non riesce a finire il suo romanzo, che si sente più importante degli altri ma si lascia distruggere con disarmante facilità da ogni feedback negativo. La presa in giro bonaria evolve in punta di penna, quella abitualmente squisita di Petzold, e diventa una piccola parabola estiva di amara consapevolezza. L’educazione sentimentale del giovane artista richiederà esami ancora più impegnativi: tra la terra che brucia e il mare che brilla, in cattedra c’è Petzold che è maestro nell’evocare la tragedia e il romanticismo più profondi a un centimetro dal reale. Recensione ❯
Un film sulle leggerezze dell'adolescenza, sui suoi sogni e sullo scontro con la realtà di tutti i giorni. Espandi ▽
Iman è un'adolescente insicura che si è presa una cotta per Damir, un ragazzo più grande di lei. Un giorno a scuola, mentre sta giocando a "obbligo o verità" con i suoi compagni di classe, racconta di aver fatto sesso con lui per attirare l'attenzione su di sé. La notizia si diffonde rapidamente tramite i social. La ragazza non sa più come liberarsi dalla sua bugia, anzi ne inventa una più grande che provoca uno scandalo nella sua scuola e rischia di far saltare quella gita scolastica che potrebbe portare la classe a Venezia ma che non tutti possono permettersi, a cominciare da Iman.
La regista pedina la sua protagonista, rivela i suoi turbamenti nei primi piani e mostra la sua quotidianità apparentemente immutabile tra la scuola, la famiglia con il nonno seduto sempre allo stesso posto a guardare la tv e il luogo vicino al campo di basket dove cerca di incontrare Damir.
Se lo sguardo adolescenziale è ispirato, La gita scolastica (Menzione Speciale al 76° Festival di Locarno dove è stato presentato nella sezione "Cineasti del Presente") perde gradualmente la forza della presunta trasgressione e soprattutto mostra di essere grossolano nel modo di filmare l'ambiguità della parola nelle bugie di Iman. Recensione ❯
Un live action godibile che vuole essere al passo coi tempi ma che non lascia il segno. Avventura, Fantasy - USA2023. Consigli per la visione: Film per tutti
Il regista David Lowery firma un adattamento della fiaba di Peter Pan e della sua avventura sull'isola che non c'è. Espandi ▽
Wendy è in procinto di abbandonare la casa dei genitori per andare in collegio e iniziare una nuova fase della vita. La ragazzina, però, non ha nessuna voglia di crescere e preferisce passare il suo tempo a leggere storie e a giocare con i fratelli più piccoli John e Michael. Tuttavia, la notte prima della partenza riceve una visita inaspettata: il Peter Pan del suo racconto di finzione preferito si presenta nella sua stanza insieme alla fatina Trilli, mentre va in cerca della sua ombra. Per Wendy, Michael e John è l'inizio di un viaggio fantastico, che li porterà a conoscere gli abitanti dell'Isola che non c'è, un posto magico e ameno in cui la vita dei bambini è costantemente minacciata dalla presenza del malvagio Capitan Uncino.
Riprendendo elementi del romanzo originale e aggiungendo nuovi spunti di riflessione, il film non riesce tuttavia a lasciare il segno per via di una narrazione dal ritmo altalenante e di uno scarso approfondimento di alcuni dei protagonisti, cui risulta difficile affezionarsi.
Peter Pan & Wendy avrebbe potuto essere un ottimo live action: di fatto, però, si limita ad essere un film godibile, di cui tra qualche anno ci saremo forse dimenticati. Recensione ❯
Una granitica Keira Knightley in un film godibile ma senza intuizioni particolarmente brillanti. Thriller, USA2023. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La giornalista Loretta McLaughlin indaga su una serie di omicidi misteriosamente collegati. Espandi ▽
Negli anni Sessanta, in America, le donne intenzionate a dedicare la propria vita alla carriera non erano viste di buon occhio. Tra queste c'era sicuramente Loretta, una giornalista della redazione di Moda e costume del quotidiano Record-American, la prima a individuare una correlazione tra alcuni misteriosi e brutali omicidi a sfondo sessuale perpetrati nei confronti di donne mature e sole nella città di Boston, a partire dal 1962. Loretta inizia tra molte difficoltà un'indagine che porterà alla luce verità oscure, ben lontane da qualsiasi facile risoluzione.
Tratto da un'intricata storia vera, Lo strangolatore di Boston utilizza un celebre caso di cronaca nera per parlare di autodeterminazione femminile ed emancipazione lavorativa in un ambito prettamente maschile.
Senza intuizioni particolarmente brillanti e senza un ritmo sufficientemente incalzante, il film non riesce tuttavia a coinvolgere a pieno, lasciando in larga parte inespresso il potenziale interesse dei fatti reali da cui prende ispirazione, che avrebbero potuto dar vita a riflessioni di più ampio respiro. Recensione ❯
Un thriller psicologico raccontato attraverso gli occhi di una giovane donna sola con un passato doloroso. Espandi ▽
Brynn è una giovane donna vitale e piena di passioni. Trascorre le giornate in una casa isolata, la sua casa d'infanzia, dove scrive, si dedica al modellismo, balla e cucina. Quando però deve raggiungere il centro cittadino e relazionarsi con gli altri, qualcosa cambia. Brynn torna così a rifugiarsi nella sua solitudine tra le mura domestiche. Un giorno una creatura misteriosa fa irruzione nella sua casa e nella sua vita, rompendo definitivamente la sua tranquillità. Da questo momento in poi, Brynn non potrà che difendersi e tentare di fuggire a un invasore che sembra riuscire a raggiungerla ovunque.
Con il suo secondo lungometraggio Brian Duffield dirige Kaitlyn Dever in un horror fantascientifico cupo e inquietante che dà il meglio di sé nelle scene d'azione e cade su una sceneggiatura superficiale e zoppicante.
Kaitlyn Dever riesce a reggere il film sulle sue spalle con un'interpretazione potente, ma mai sopra le righe. Se poi si considera che pronuncia soltanto una battuta e che per la maggior parte del tempo si trova a interagire con creature digitali, la sua performance risulta ancora più apprezzabile. Recensione ❯
Un'opera pacata, romantica e dal gusto retrò che ha come sfondo uno spaccato dell'America di oggi. Drammatico, USA2023. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una ragazza cerca una comunità all'interno di Fremont, una città della Bay Area. Espandi ▽
Piccolo film esistenzialista dalle venature surreali, la quarta regia di Babak Jalali indaga il senso di stasi e lenisce le angosce dell’esperienza umana. Lo fa attraverso la storia di Donya, che nel vissuto autentico dell’attrice principale Anaita Wali Zada mette in risalto il tema dell’Afghanistan, delle difficoltà dell’immigrazione, e dell’ingiusto destino di tante figure che hanno pagato a caro prezzo la loro collaborazione con le forze americane nel corso degli anni. Tutto ciò rimane però sullo sfondo, perché Fremont non è un dramma che prende di petto il reale, e alle amarezze della vita e della Storia preferisce alludere soltanto. Ne esce fuori un’opera pacata dal gusto retrò, fatta di composizioni ordinate e impreziosite da un bel bianco e nero. Al suo cuore c’è un certo romanticismo e una fede incrollabile in un destino migliore, il cammino verso il quale è tappezzato da una galleria di personaggi sempre vividi e ottimisti. Recensione ❯
Un atto di opposizione e perseveranza. Un film di lotta con una fede disperata nel potere delle immagini. Drammatico, Gran Bretagna2023. Durata 115 Minuti.
In Cisgiordania, l'insegnante Basem è diviso tra la resistenza, il legame con l'allievo Adam e una relazione con una militante. Espandi ▽
Sulle montagne della Palestina coperte di ulivi, l’esercito israeliano abbatte le case e arresta chiunque resista. L’ultimo baluardo, prima della rabbia e della rassegnazione, è Basem El-Saleh, professore di lingue che ha collezionato qualche anno in prigione per insubordinazione. Insieme a Lisa, una volontaria inglese, fa quello che può contro una violenza secolare. Poi un giorno uno dei suoi ragazzi finisce assassinato da un colono. Basem posa i libri e riprende la pistola. È la ricerca di giustizia (in piena colonizzazione) a guidare il film di Farah Nabulsi, regista e attivista britannica di origine palestinese. The Teacher si impone come un film di lotta. Contro l’invisibilità e con una fede disperata nel potere delle immagini, Nabulsi scrive e dirige un dramma che è il riflesso di tutte le problematiche che affliggono i palestinesi. In un clima di “criminalità legalizzata”, come la definisce Basem, i coloni distruggono case senza motivo, minacciano e ostacolano i palestinesi in tutta impunità. Recensione ❯
Esordio alla regia cinematografia di Cord Jefferson, sceneggiatore di serie come Succession: il racconto di un uomo che si batte contro gli stereotipi. Espandi ▽
Thelonious Ellison, inevitabilmente soprannominato "Monk" come il grande Thelonious jazzista, è uno scrittore nero di scarso successo. Un po' per gioco, un po' come provocazione, scrive sotto pseudonimo un volgare romanzetto noir, un cumulo di cliché con un titolo ideato per scandalizzare: "Fuck". Involontariamente diventa un bestseller. Monk può così provvedere alle spese per il ricovero della madre, affetta da Alzheimer, ma è scosso da dubbi morali e riflessioni che lo conducono sempre più verso la misantropia. Soprattutto quando, invitato a far parte della giuria del Literary Award, si trova a dover valutare proprio "Fuck".
C'è qualcosa di The Producers e del successo insperato di una provocazione in American Fiction, ma sotto la superficie di commedia drammatica ben scritta e ben recitata, si cela l'urgenza di riflettere amaramente sulle storture del presente.
Prigioniero delle sue intolleranze e del suo rigore autoimposto, quello di Monk è un personaggio finemente tratteggiato, emblematico di quanta difficoltà comporti oggi pensare con la propria testa e collocarsi al di fuori da correnti e schemi prefissati. Recensione ❯
Una fiaba metropolitana carica di riferimenti cinematografici dove si sente il peso dei dialoghi. Avventura, Italia2023. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film vede per la prima volta alla regia Davide Gentile, classe 1985, già autore del pluripremiato cortometraggio "Food for Thought". Espandi ▽
Walter, 13 anni, ha da poco perso il padre Antonio, morto in un incidente sul lavoro. Vaga senza meta nelle strade del litorale romano quando arriva in una villa dove c’è una piscina. Si tuffa in acqua e improvvisamente si trova davanti uno squalo. Scampato il pericolo, resta però affascinato dal posto e ci torna anche nei giorni successivi. Quel luogo però non è abbandonato ma appartiene a un leggendario boss criminale, il Corsaro. Lì conosce un ragazzo un po’ più grande di lui, Carlo, che si spaccia per il custode della villa e che prima lo minaccia e poi ci diventa amico e lo fa entrare nella gang locale il cui capo è Tecno. Intanto la madre di Walter, Rita, cerca invano un dialogo col figlio ed è sempre più preoccupata per lui.
Denti da squalo è un film altalenante, discontinuo ma che a tratti trova la fascinazione di una fiaba metropolitana, tra gli squarci visionari del cinema di Gabriele Mainetti e la brutalità poetica di Dogman di Matteo Garrone da cui riprende la figura del boss locale interpretato da Edoardo Pesce.
Talvolta risulta forzato in qualche dialogo, specialmente quando cerca di fare entrare in gioco un tono più leggero e comico.
Piuttosto il film entra in un suo universo parallelo e il film riesce maggiormente a emergere proprio nel momento in cui si stacca dalla descrizione realistica. Recensione ❯
La coppia Castellitto-Lundini è perfettamente complementare in un film che sa prendere le giuste misure. Commedia, Italia2023. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Chi è mia madre? In Italia se lo chiedono 400.000 persone che non possono avere risposta. Espandi ▽
Un'assurda legge impedisce a Giovanni, figlio non riconosciuto alla nascita, di sapere l'identità dei suoi genitori biologici prima del compimento del suo centesimo anno di età. Per riuscire ad attirare l'opinione pubblica, la sua unica speranza è ottenere la complicità di Gustavo, unico centenario non riconosciuto alla nascita in vita. Il solo che avrebbe il diritto di avvalersi di questa normativa ma che sembra non aver alcun interesse a farlo. Il più bel secolo della mia vita racconta l'incontro tra un centenario proiettato nel futuro e un giovane ancorato al passato e della loro inaspettata amicizia. Recensione ❯
Un thriller dell'anima che si interroga tra la materia oscura e l'essere umano. Drammatico, Thriller - Italia2023. Durata 114 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una riflessione sulla complessità delle relazioni umane e familiari. Espandi ▽
L’autorevole fisico Antonio Brissoni è impegnato in un importante progetto di ricerca sulla materia oscura. Il lavoro sembra assorbirlo al punto tale da fargli trascurare la famiglia. La sua vita viene stravolta quando suo figlio Thomas scompare all’improvviso, seguendo una donna misteriosa. La ricerca del figlio spingerà Antonio a cercare anche sé stesso, e a interrogarsi sulle relazioni familiari e sull’ignoto quale elemento irremovibile dell’esistenza. Attraverso una luce fredda che all’apparenza rende tutto chiaro ma dietro cui affiora un senso di mistero, Odoardi mette in relazione l’uomo e l’universo, scegliendo un approccio metafisico non molto coinvolgente). Come nel suo lungometraggio d’esordio Una ballata bianca e nei primi due capitoli della sua trilogia Mancanza (Mancanza-Inferno e Mancanza-Purgatorio), il regista adotta un approccio metafisico, seppur qui meno marcato, e il risultato è un thriller psicologico che tenta di sondare l’insondabile animo umano nello stesso modo in cui Antonio cerca di ‘catturare’ le particelle di materia oscura nel suo laboratorio sotterraneo. Recensione ❯
Un fantasy apocalittico che parte bene ritrovando una coinvolgente libertà nel finale. Drammatico, Italia2023. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Dall'omonimo romanzo dell'autore Alessandro Bertante Espandi ▽
A causa di una tempesta solare, si interrompe il funzionamento di ogni apparecchio elettronico. Nello stesso giorno viene trovata sulla montagna di un paese sperduto una neonata. Passano 12 anni. Nina vive col padre, la madre è morta da poco. Nina non interagisce con i suoi coetanei e non va a scuola, è considerata come una strega. L'unico legame forte e autentico che ha è quello con la natura. Un giorno arriva in paese uno sconosciuto, Fosco, che viene accolto con generosità dagli abitanti del posto. In realtà l'uomo è a capo di una banda di predoni. Nina, per sopravvivere, deve raggiungere la montagna e imparare a convivere coi lupi.
La prima parte di Nina dei lupi funziona decisamente bene, dalle scene iniziali della tempesta solare che lascia il luogo al buio all'immagine della galleria, che diventa zona di frontiera, così come i flashback con il volto in primo piano della madre di Nina, immagine di una felicità perduta o solo immaginata.
Il film cerca spesso l'incontro tra l'immaginario del cinema di genere e la componente più onirica. E se nel primo caso il film si adegua correttamente alle forme del fantasy apocalittico, nel secondo invece cerca delle soluzioni prima più forzate ma poi si libera in un finale coinvolgente dove davanti agli occhi di Nina si aprono nuovi scenari. Recensione ❯
Una rivisitazione in chiave moderna dell'iconico film del 1992 che celebra la cultura dello streetball di Los Angeles e riprende la sfida sportiva e linguista fra due giocatori di basket, uno nero e l'altro bianco. Espandi ▽
Il nero Kamal e il bianco Jeremy sono entrambi promesse fallite del basket americano. Prima nemici, poi partner e infine amici, i due riprenderanno a battere i campi da basket di strada in tornei da due contro due, sognando di vincere il montepremi di un torneo ufficiale per sistemare le rispettive vite e consentire soprattutto a Kamal di tornare ai livelli che il suo talento meriterebbe. Il remake di Chi non salta bianco è, diretto nel 1992 di Ron Shelton, adatta situazioni e dialoghi alle nuove forme di razzismo e politicamente corretto della cultura americana e non sfigura nemmeno troppo. Più che l’esibita arguzia di citazioni e riferimenti, a rendere il film tutto sommato solido è proprio la scelta di puntare sui dialoghi per dare ritmo ed energia al racconto, gestendo la sfida linguistica fra il nero e il bianco alla pari di quella sportiva. A mancare a questa nuova versione del film è purtroppo una regia capace di fare quello che riusciva a Ron Shelton e cioè filmare il basket come una danza erotica, energica e sensuale, mostrando come il corpo e la performance riescano laddove falliscono parole e pensieri. Recensione ❯
Un horror che racconta gli incubi di una donna che diventano sempre più ingombranti. Espandi ▽
Una giovane stilista è tormentata da pensieri negativi. I suoi incubi piano piano prendono forma e si manifestano attraverso un'appendice. Recensione ❯
L'amatissima popstar americana e il documentario sulla tournée con cui ha celebrato la sua carriera insieme ai fan. Espandi ▽
La popstar americana ha deciso di raccontare in un film documentario la tournée con cui ha
celebrato i suoi diciassette anni di carriera e che ha definito in un post Instagram come "la più
significativa, elettrica esperienza" della sua vita.
Inaugurato a marzo 2023 con la tappa di Glendale in Arizona, "The Eras Tour" prevede una setlist
di oltre quaranta brani, tratti dai vari album di Taylor Swift fin dal 2006. Il tour si concluderà nel
2024, includendo anche una tappa italiana a San Siro di Milano il prossimo luglio. Recensione ❯