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Sandra Ceccarelli

Sandra Ceccarelli è un'attrice italiana, è nata il 3 luglio 1967 a Milano (Italia).
Nel 2009 ha ricevuto il premio come miglior attrice di fiction italiana al Roma Fiction Fest per il film Donne assassine. Dal 2001 al 2009 Sandra Ceccarelli ha vinto 3 premi: Festival di Venezia (2001), Nastri d'Argento (2002), Roma Fiction Fest (2009). Sandra Ceccarelli ha oggi 55 anni ed è del segno zodiacale Cancro.

La nuova principessa Sissi

A cura di Fabio Secchi Frau

L'arte della sottrazione
Sandra Ceccarelli è un capolavoro imperdibile della recitazione per tutti gli amanti dell'arte della sottrazione in questo difficile, ma fantastico, mestiere. Non la si poteva di certo ignorare quando si è lanciata con passione nell'avventura di Giovanni De' Medici descritta da Ermanno Olmi ne Il mestiere delle armi e di certo è stata una scoperta melodrammatica di terribile bravura nelle pellicole drammatiche di Piccioni e Cristina Comencini. Una nuova galassia femminile inesplorata che meriterebbe decisamente più attenzione dal cinema italiano. Rigida, semplice, marmorea. È lei il volto della Principessa Sissi - ormai Imperatrice - nell'età adulta, quando ancora si rifiutava di seguire le regole, ma sapeva incantare la corte con la sola sua presenza muta.

Il debutto in... segreto segreto
Figlia di Franco Ceccarelli, chitarrista del famoso gruppo italiano degli Equipe 84, è ancora un'adolescente quando Giuseppe Bertolucci la sceglie per impersonare la figlia di Stefania Sandrelli nella pellicola Segreti segreti (1984). È il suo primo film di debutto ed è perfino in gran stile dato che avrà la fortuna di lavorare non solo accanto alla Sandrelli, ma anche ad altri grandi nomi del nostro cinema come Rossana Podestà, Giulia Boschi, Lina Sastri, Massimo Ghini, Alida Valli, Lea Massari, Mariangela Melato, Francesca Archibugi, Claudio Spadaro e Nicoletta Braschi. Ma la recitazione, almeno per il momento, non la stuzzica particolarmente e nonostante questa meravigliosa esperienza, decide di frequentare l'Accademia di Belle Arti, trovando poi un impiego come illustratrice e ottenendo un discreto successo nel campo della moda e della pubblicità. Solo fra il 1995 e il 1997, improvvisamente la passione per la recitazione rinascerà, specialmente in seguito alle lezioni di recitazione di Carlos Alsina e Giorgio Albertazzi.

Piccioni & Gay
Dopo qualche anno dedicato al teatro, entra in contatto con registi come Piergiorgio Gay e Giuseppe Piccioni che la useranno sovente nelle loro pellicole. Piccioni in particolare sarà funzionale al successo della sua carriera. È proprio grazie alla sua pellicola Luce dei miei occhi (2001), dove la Ceccarelli ha il ruolo della protagonista che l'attrice emerge dall'anonimato guadagnandosi la Coppa Volpi e il Premio Pasinetti come miglior attrice, senza contare la nomination ai David di Donatello nella stessa categoria, poi replicata con La vita che vorrei (2004) che le porterà anche una candidatura all'European Film Award. Schiva e riservata, nel 2003, sarà la protagonista di un documentario a lei dedicato da Piccioni: Sandra, ritratto confidenziale.

Il mestiere dell'attrice
Particolarmente rivelanti nella sua professione sono anche i film Il mestiere delle armi (2001) di Ermanno Olmi, dove la Ceccarelli è assolutamente algida in vesti medievali, e Il più bel giorno della mia vita (2002) che le permetterà di dividere con Virna Lisi e Margherita Buy il premio come miglior attrice non protagonista. Stimata notevolmente anche all'estero, lavora con John Malkovich in Klimt (2006) e ha il ruolo dell'Imperatrice Elisabetta, ovvero Sissi, nella fiction Il destino di un principe (2006). Riconosciuta per la sua versatilità passa dal videoclip "Prova" dei Casino Royale al telefilm Il vizio dell'amore (2006). Partecipa a Piano, solo (2007) di Riccardo Milani, a I demoni di San Pietroburgo (2008) di Giuliano Montaldo ed è protagonista del thriller di Francesco Munzi Il resto della notte (2008). Continuano i ruoli di nicchia con Lucia, protagonista femminile insieme a Francesca Inaudi di Il richiamo di Stefano Pasetto.
Poco nota al grande pubblico, è un'artista di qualità che quando sta di fronte alla cinepresa non lascia nulla al caso. Vive fedelmente le passioni e i timori dei personaggi che interpreta, riproducendoli di fronte all'obiettivo con impressionante veridicità. È perfettamente in grado di ricreare ogni emozione in ogni dettaglio. Una vera e propria perla grigia del nostro cinema.

Ultimi film

Drammatico, (Italia - 2022), 125 min.
Drammatico, (Italia - 2021), 96 min.
Drammatico, ( - 2021), 75 min.
Biografico, (Italia - 2019), 112 min.

Focus

NEWS
lunedì 18 febbraio 2008
Tirza Bonifazi Tognazzi

Il mondo reale e quello virtuale Per realizzare un film sulla famiglia che ne esplorasse i meccanismi e i fragili equilibri, Alfredo Arciero si è ispirato a uno dei videogiochi più innovativi dell'era moderna (I Sims). In Family Game reale e virtuale si intrecciano. Il piccolo Matteo tenta infatti di ricreare la famiglia perfetta al computer, ma il gioco, con le sue continue richieste di attenzione da parte dei personaggi, finisce per assomigliare troppo alla realtà

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In concorso anche Tsai Ming-liang con Jiaoyou.
Alfredo Arciero esplora i meccanismi e i fragili equilibri di una normale famiglia italiana.
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