Il resto della notte

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Un film di Francesco Munzi. Con Sandra Ceccarelli, Aurélien Recoing, Stefano Cassetti, Laura Vasiliu, Victor Cosma, Constantin Lupescu, Teresa Acerbis, Susy Laude.
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Drammatico, durata 100 min. - Italia 2008. - 01 Distribution uscita mercoledì 11 giugno 2008. MYMONETRO Il resto della notte * * * - - valutazione media: 3,03 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,03/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * - - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
Trailer Il resto della notte
Il film: Il resto della notte
Uscita: mercoledì 11 giugno 2008
Anno produzione: 2008
   
   
   
Silvana Boarin, moglie di un industriale spesso lontano da casa, caccia di casa la colf rumena accusanola di furto. Ma questa si vendicherà.
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primo piano
Un ritratto in nero, dalle buone intenzioni ma stereotipato, dell'immigrazione in Italia
Giancarlo Zappoli     * * - - -

Silvana Boarin è la moglie di Giovanni, un industriale bresciano, spesso assente per motivi di lavoro che coprono anche l'esistenza di un'amante. Silvana ha un acceso scontro con la figlia adolescente che difende Maria, la colf rumena accusata dalla madre del furto di un paio di orecchini preziosi. Maria cerca alloggio presso Ianut, suo ex fidanzato appena uscito dal carcere il quale abita in un edificio degradato insieme a Victor, il fratello più giovane. Ianut ha trovato un complice in Marco, un tossicodipendente a cui è stata tolta la custodia del figlio di otto anni. I due, venuti a conoscenza della refurtiva di Maria decidono di andare oltre e di tentare un colpo nella villa dell'industriale.
Una prima premessa necessaria: chi scrive ha talmente apprezzato il primo lungometraggio di Munzi Saimir da inserirlo nella competizione di un festival.
Una seconda premessa ancor più necessaria: le conferenze stampa e i pressbook servono a spiegare le intenzioni del regista ma poi i film debbono parlare da soli e a volte capita che le intenzioni siano una cosa e i risultati un'altra.
È quanto accade con Il resto della notte che parte dalla buona intenzione di voler descrivere il complesso quadro del Nord Italia e finisce con il diventare una descrizione stereotipa della borghesia arricchita e un ritratto in nero di qualsiasi tipologia di immigrato. Intendiamoci: non penso che il cinema debba edulcorare i dati reali sui problemi dell'immigrazione. Quando l'ha fatto mi sono dichiarato contrario (vedi Lettere dal Sahara). Il problema si pone però anche in senso opposto. In questo film gli immigrati rappresentano una minaccia sin dall'inizio, quando Silvana viene circondata da un nugolo di bambini rom che hanno l'unico scopo di derubarla. A costoro fanno seguito la faccia d'angelo di Maria (nei confronti della quale solo la padrona di casa un po' nevrotica nutre sospetti) che si rivelerà una ladra così come il suo rude compagno il quale trova in un microcriminale italiano un degno partner. L'unico che potrebbe rappresentare un segno di speranza nell'ambito degli immigrati è il giovane Victor inserito in un gioco tragico più grande di lui. Sul versante dei 'ricchi' troviamo la positiva figlia dei Boarin quasi che in fase di sceneggiatura ci si fosse sentiti in dovere di lasciare un briciolo di speranza.
Questo però non è il ritratto del Nord con le sue luci e le sue ombre è, molto più banalmente, il confronto tra due amoralità che si confrontano e si scontrano pregiudizialmente e con una delle due (quella degli immigrati alleati con schegge impazzite locali) decisamente più minacciosa. Piacerà sicuramente molto proprio agli spettatori da cui il regista sembrerebbe (secondo le sue dichiarazioni) essere più lontano.

Incassi Il resto della notte
Primo Weekend Italia: € 54.000
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Il resto della notte: il buio delle nostre paure

lunedì 16 giugno 2008 di Antonio

Commento stereoetipato e privo di analisi quello di Zappoli. Capace di descrivere con superficialità e sufficienza un film che parla di tutto fuor che di una ladra o di un furto in villa nell'opulento nord. Ridurre il film ad un servizio da cronaca di telegiornale è un atto ingeneroso verso lo sforzo fatto da questo regista. Ancora di più in questi giorni nei quali si cerca di soffiare sul fuoco dei problemi dell'immigrazione per sedare le tensioni legate alle nostre difficoltà economiche e sociali. continua »

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Decadenza del nord

venerdì 27 giugno 2008 di Malick 1961

Il film di Munzi ha il coraggio di affrontare, in forma non edulcorata, il problema dell'integrazione multietnica che si coniuga con la decadenza morale e civile della borghesia del Nord. La tragedia finale, con la tragica morte di tutti i protagonisti maschili del film, apre una finestra femminile sul futuro. Soltanto, nelle donne si può trovare la risposta alla pesante cappa di morte che regna sovrana (dall'immigrato ladro, al tossicodipendente, all'industriale con amante e perbenista) sul mondo continua »

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Un paio d'orecchini

giovedì 14 marzo 2013 di molenga

Maria viene licenziata dalla sua nervosissima datrice di lavoro, piemontese falsa e cortese che l'accusa di averle rubato un paio di orecchini di perle. La donna è sola: il marito ha una relazione con un'altra ex domestica( cacciata chissà perché...ma la padrona è realmente così paranoica) e la figlia, scout con un ragazzo più grande, comincia ad allontanarsi da lei. maria torna dal suo vecchio ragazzo Iunit, un rumeno -come lei- che vive di furti continua »

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Occasioni mancate

venerdì 24 settembre 2010 di Francesco2

A qualche anno di distanza da "Samir", è tornato Munzi. Lo sguardo sugli immigrati mira meno ad una tragedia individuale, anzi non è neanche un d specifico su di loro, ma una riflessione più ad un ampio raggio su un (nord?)Italia specchio di eterogenee frustrazioni(varie) e gioie(poche) quotidiane. L'inizio in realtà sembrerebbe promettente: una riflessione, magari didascalica, che non condanna né assolve nessuno(Uno dei pochi meriti di tutto il film, in realtà). Ma basta poco per capire cosa continua »

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DVD | Il resto della notte

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 3 dicembre 2008

Cover Dvd Il resto della notte A partire da mercoledì 3 dicembre 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il resto della notte di Francesco Munzi con Sandra Ceccarelli, Aurélien Recoing, Stefano Cassetti, Laura Vasiliu. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Il resto della notte è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 4,99 €
Prezzo di listino: 6,50 €
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APPROFONDIMENTI | Un regista capace di sporcarsi le mani con il genere.

Francesco munzi

mercoledì 17 settembre 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Francesco Munzi Folgorato da Anime nere, in concorso alla Mostra di Venezia e dal 18 settembre in sala, mi sono rivisto il primo lungometraggio (su tre) di Francesco Munzi, Saimir (2004). Storia di un ragazzo albanese che vive di espedienti sul lungomare laziale diroccato, non lontano da dove fu ucciso Pasolini, stessa miseria ma diversa etnia. Dal sottoproletariato romano a quello romeno, albanese, rom. Saimir è in conflitto perenne col padre, che accetta il suo destino di "traghettatore" di clandestini, e intanto si dedica al furto e al sotterfugio.

   

INCONTRI | Esce mercoledì il secondo lungometraggio di Francesco Munzi, racconto di formazione e ritratto di un'epoca.

E dell'italia

lunedì 9 giugno 2008 - Marzia Gandolfi

Il resto della notte e dell'Italia Ancora una volta Francesco Munzi, giunto al suo secondo lungometraggio, costruisce un film che aspira a una difficile, forse impossibile integrazione. Da una parte la borghesia alta con le nevrosi e le piscine e dall'altra gli "altri" col desiderio e la fame delle promesse dell'occidente. Gli assediati e gli assedianti di nuovo a confronto in un dialogo muto che passa attraverso un atto di violenza, "rubando", insieme ai gioielli, l'innocenza e la vita. Lasciata Ostia per Torino, Munzi mette in scena e indaga nella loro complessa interiorità la vita di tre famiglie, destinate a incontrarsi e a condividere, durante una rapina in villa, il medesimo tragico destino.

"Il resto della notte" in un'Italia (dis)integrata

di Boris Sollazzo Liberazione

Difficile alzarsi dalla sedia dopo Il resto della notte . E non perché la sala del Palais Stephanie che ospita la Quinzaine des Realizateurs è un po' scomoda, ma perché Francesco Munzi (unico italiano in questa sezione), con il suo secondo film ti prende a pugni senza mai ricattarti. Una storia di integrazione fallita, un nord Italia ricco e meschino, vicende fatte di affetti speciali ed eventi drammatici. E, soprattutto, immigrati trattati come esseri umani e non come simboli, positivi o negativi. »

Italia-Romania al cinema è pareggio

di Boris Sollazzo Liberazione

Stasera Italia-Romania, agli europei di calcio, scatenerà gli istinti più bassi dei tifosi, anni di odio troveranno il canale sportivo per scatenarsi (speriamo solo con sfottò e battutacce). Stasera, chi non vorrà sostenere gli azzurri, potrà andarsene al cinema. Lì c'è un altro Italia- Romania, un pareggio fatto di gol irregolari, brutto, sporco e cattivo. Ma illuminante. Francesco Munzi con Il resto della notte , sua eccellente opera seconda dopo l'acclamato Saimir , mostra l'integrazione perversa del nostro paese, dove migranti, clandestini, precari, disoccupati ed emarginati in genere perdono le loro identità nazionali, per assumerne una comune, criminale e miserabile, priva di confini geografici e non. »

Quel Nord assediato dalla paura e dai romeni

di Stenio Solinas Il Giornale

Il resto della notte di Francesco Munzi arriva a Cannes proprio mentre in Italia il tema politico dei clandestini tiene banco e tutto si potrà dire questa volta del nostro cinema, salvo accusarlo di occuparsi del proprio ombelico e di non guardare e/o non capire che cosa stia accadendo nel Paese. «Il mio film non è nato politico, ma lo sta diventando. Non c'era una tesi iniziale», ha premesso il regista Munzi nell'affollata conferenza stampa di ieri. «Ora questo film sta diventando politico perché molti fatti di cronaca hanno sollevato la questione romena proprio mentre lo stavamo girando». »

L'Italia degli immigrati come non s'era mai vista

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Un padre drogato e delinquente che farebbe qualsiasi cosa per il figlio bambino, ma riesce solo a spaventarlo. Una figlia adolescente che disprezza i genitori e soprattutto la madre borghese, divisa fra slanci mistici e nevrosi da signora bene. Una cameriera rumena licenziata in tronco perché sospettata di aver rubato dei gioielli. Un altro rumeno che vive di traffici e furtarelli, accampato in una casa di ringhiera abitata da immigrati di ogni provenienza... I protagonisti del secondo film di Francesco Munzi, già autore del notevole Saimir, ci sembra di averli già incontrati. »

Il resto della notte | Indice

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