Lettere dal Sahara

Un film di Vittorio De Seta. Con Djbril Kebe, Paola Ajmone Rondo, Stefano Saccotelli, Madawass Kebe, Fifi Cisse, Tihierno Ndiaye, Luca Barbeni Docu-fiction, durata 123 min. - Italia 2004. uscita venerdì 1 settembre 2006. MYMONETRO Lettere dal Sahara * * * 1/2 - valutazione media: 3,65 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,65/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * - -
Trailer Lettere dal Sahara
Il film: Lettere dal Sahara
Uscita: venerdì 1 settembre 2006
Anno produzione: 2004
Le difficoltà d'integrazione di un senegalese in viaggio attraverso l'Italia.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Una difficile integrazione
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Un giovane studente senegalese dopo la morte del padre emigra in Italia. Riesce a trovare un lavoro precario a Villa Literno, si trasferisce a Firenze da una cugina che fa l'indossatrice per poi giungere a Torino. Qui, grazie anche a un'insegnante di italiano, trova una situazione stabile. Ma un'aggressione razzista lo spinge a riconsiderare tutto.
Vittorio De Seta è stato uno dei registi più appartati e, al contempo, più 'necessari' al cinema e alla televisione italiani. Chi ha avuto la fortuna di vedere i suoi cortometraggi sa quanto, da siciliano verace, abbia saputo offrire lo spirito profondo di alcune manifestazioni collettive di lavoro (soprattutto legate alla pesca) proprie della sua cultura di origine. I non giovanissimi poi ricorderanno Banditi a Orgosolo (1961) e quel Diario di un maestro (1973) che costituì un vero e proprio giro di boa per la nostra televisione dimostrando che il basso costo di una produzione poteva coincidere con il suo elevato valore sociale e comunicativo. Lo spirito di De Seta non è cambiato e oggi, a 82 anni, ci presenta un film che ha avuto una lunga fase di gestazione e che ora arriva al pubblico. Dicevamo che De Seta non è cambiato. Sono cambiati però i tempi e nella mancata percezione del loro divenire si sente (non solo sullo sfondo) qualche scricchiolio di sceneggiatura. Perché la storia del senegalese Assane si rifà indubbiamente a situazioni reali che subiscono nel nostro Paese discriminazioni inaccettabili. Il problema è che del protagonista si fa una sorta di icona di bontà assoluta (tranne qualche pregiudizio sulla cugina troppo emancipata) che ha tutti i tratti della retorica. L'apice si raggiunge quando il 'buon' africano arriva nell'appartamento della 'buona' insegnante di italiano per accudire il fratello psicolabile (ma 'buono' e convertibile anche lui in un amico da aiutare nel corteggiare le ragazze) e riesce con un clic a far ripartire un computer in panne (non si sa perché lasciato acceso). È didascalismo allo stato puro che purtroppo rischia di ottenere l'effetto contrario al voluto. Senza bisogno di vivere situazioni estreme tutti sappiamo che l'integrazione richiede sforzi da ambedue le parti. Questo film è invece troppo schematico per risultare credibile ed efficace. Gli extracomunitari che vengono nel nostro Paese con il solo scopo di trovare un lavoro decente sono la stragrande maggioranza. Ma non è raccontandoli in forma idilliaca che se ne difendono al meglio i diritti. Tre stelle alla carriera.

Stampa in PDF

* * * * *

La barca affonda per tutti

mercoledì 28 febbraio 2007 di PALESTINA

HO ADORATO QUESTO FILM FIN DALLE PRIME SCENE PER TUTTO QUANTO VI E; MI PIACCIONO I CONTENUTI, I PERSONAGGI, LA FOTOGRAFIA, LA STORIA E L'AMORE CHE C'E' DENTRO. L'AMORE PER LA VITA, L'AMORE PER L'ALTRO, L'AMORE PER IL MONDO CHE è FATTO DI BUONI E DI CATTIVI, MA SOPRATTUTTO DI IGNORANTI CHE IN QUANTO TALI NON CAPISCONO I MONDI DIVERSI DAL LORO. OLTRE ALLA PARTE CHE SI AMBIENTA IN SENEGAL DA APPREZZARE DAL PUNTO DI VISTA FOTOGRAFICO E DOCUMENTARISTICO, MI SONO PIACIUTE LE SEQUENZE IN CUI SI PRESENTSA continua »

* * * * *

Aspettando vittorio

sabato 17 giugno 2006 di Mpepper

Lettere dal Sahara, non è ancora uscito nelle sale cinematografiche. Vittorio torna al cinema dopo alcuni decenni di stasi e meditazione, il film è sicuramete un capolavoro, merita la visione a scatola chiusa. continua »

Il maestro di Assane quando parla davanti a tutto il villaggio.
Ma noi non siamo inferiori...siamo diversi nel modo di sentire, di vivere e non vogliamo diventare come loro(come i bianchi).
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Aggiungi una frase

L'odissea dell'immigrato Assane

di Roberto Nepoti La Repubblica

Non è il primo film italiano sugli immigrati Lettere dal Sahara (fuori concorso): però è il primo, a nostra memoria, raccontato dal punto di vista degli immigrati stessi E pensare che a realizzarlo è stato un regista nato a Palermo 83 anni fa, Vittorio De Seta, con quel tipo di linguaggio creato proprio da lui per Banditi a Orgosolo e Diario di un maestro; un linguaggio che non è ne documentario né fiction, ma l'una e l'altra cosa, paragonabile solo a certi film (Moi, un noir) del leggendario Jean Rouch. »

"Lettere dal Sahara", viaggio di Assane verso l'Occidente

di Davide Turrini Liberazione

È bello che Vittorio De Seta ad 82 - anni senta il bisogno di dedicarsi ad un dramma di tale attualità e dalle infinite possibilità di strumentalizzazione politica come l’immigrazione clandestina e la relativa disumanizzazione di individui. Lettere dal Sahara è un viaggio verso l’occidente, italiano, con ritorno, volontario, in patria senegalese. Perché l’Italia, per chi viene da fuori, dalla miseria, dopo un viaggio in mare dove si è rischiata la vita, dopo un’odissea di lavoretti precari, di botte subite, può anche fare sinceramente schifo. »

Oh Italia, violenta e accogliente

di Oscar Iarussi La Gazzetta del Mezzogiorno

Da 13 anni Vittorio De Seta, che ora di anni ne ha 83, non riusciva a trovare le risorse per girare un film. Un destino comune ad alcuni dei nostri maestri, come accadde persino a Federico Fellini e a Giuseppe De Santis crudelmente condannato all'inattività. Il palermitano De Seta esordì nel 1961 con il folgorante Banditi a Orgosolo, dopo aver vinto a Cannes nel 1955 un prestigioso premio per i cortometraggi sulla sua Sicilia. In seguito ha firmato opere importanti come Un uomo a metà, l'indimenticabile Diario di un maestro, e il documentario Quando la scuola cambia, in parte ambientato in Puglia. »

I clandestini di Vittorio De seta

di Roberto Silvestri Il Manifesto

Pianti e applausi per Lettere dal Sahara. Un trionfo per Vittorio De Seta, che era «svanito» quasi nel nulla da 20 anni. Dopo il Bandito di Orgosolo e il Diario di un maestro, eccolo invece alle prese con il film che aspettavamo da tempo, con l'emigrazione «clandestina» in Italia. L'odissea tragica e eroica di un giovane studente africano, costretto a cercare lavoro in Italia, delle sue sofferenze lì e qui, della sua imprevedibile forza e ricchezza, lì e qui, ha entusiasmato il pubblico. Il film, rimontato per l'occasione ma di lunghezza superiore secondo il regista, è perfetto così per le sale cinematografiche, ma sarebbe perfetto anche come docu-drama televisivo, sviluppando sub-plot e rimettendo al loro posto interi episodi che, presumibilmente, sono stati sforbiciati per superiori «esigenze festivaliere». »

Lettere dal Sahara | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
Pubblico (per gradimento)
  1° | palestina
  2° | mpepper
Link esterni
Shop
DVD
Uscita nelle sale
venerdì 1 settembre 2006
prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2016 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità