Il secondo film in lingua francese di Farhadi dopo Il passato. In concorso.
di Giancarlo Zappoli
Il senzatetto Adam sventa un furto in metropolitana e viene ricompensato con l'offerta di fare l'assistente domiciliare a una scrittrice, Sylvie, la quale, in cerca di ispirazione, spia tre persone che lavorano in uno studio di registrazione collocato nello stabile di fronte. Quando Adam entrerà in possesso del manoscritto inizierà a spiarle a sua volta. Farhadi torna a girare in Francia ispirandosi a un Maestro del cinema: Krzysztof Kieslowski. Asghar Farhadi si confronta in questa occasione con una storia che inizialmente voleva ambientare a New York ma che in realtà necessitava del respiro di una capitale europea. È quindi tornato a Parigi anche perché la fonte di ispirazione dichiarata è Breve film sull'amore, film che espandeva il Decalogo 6. Là si trattava di un ragazzo che spiava, dalla sua camera in subaffitto, un'impiegata postale che, una volta incontrata, lo avrebbe umiliato spingendolo a tentare il suicidio.