211 - Rapina in Corso

Film 2018 | Azione +13

Titolo originale#211
Anno2018
GenereAzione
ProduzioneUSA
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diYork Alec Shackleton
AttoriNicolas Cage, Cory Hardrict, Michael Rainey Jr., Sophie Skelton, Dwayne Cameron Ori Pfeffer, Weston Cage, Mark Basnight, Amanda Cerny, Michael Bellisario.
Uscitagiovedì 14 giugno 2018
DistribuzioneNotorious Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 1,25 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di York Alec Shackleton. Un film con Nicolas Cage, Cory Hardrict, Michael Rainey Jr., Sophie Skelton, Dwayne Cameron. Cast completo Titolo originale: #211. Genere Azione - USA, 2018, Uscita cinema giovedì 14 giugno 2018 distribuito da Notorious Pictures. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,25 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un ragazzino è impegnato a impedire una rapina in banca. In Italia al Box Office 211 - Rapina in Corso ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 495 mila euro e 191 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
1,25/5
MYMOVIES 1,00
CRITICA 1,50
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NO
Nicolas Cage è la colonna vertebrale di un film che gira a vuoto e avanza alla cieca nella geografia del Massachusetts.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 14 marzo 2018
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 14 marzo 2018

Mike Chandler è a un passo dalla pensione e dalla depressione, provocata dalla morte prematura della consorte e la difficile relazione con la figlia. Poliziotto a Chesterford, si confida con Macavoy, partner e genero tra una birra e un pattugliamento. Ma la loro routine è interrotta bruscamente da una rapina armata fino ai denti alla Unity Savings & Loan. I bad guys, formati nelle forze speciali e ricercati dall'Interpol, devono recuperare un milione di dollari promessi da un cinico sciacallo di guerra, assassinato senza scrupoli in Afghanistan. Sanguinari e voraci, uccidono chiunque si ponga tra loro e il loro obiettivo. Giunto al termine della sua carriera, Chandler trova il modo di riscattare la disillusione e di mettere in salvo chi ama.

Nicolas Cage fa quello che nessuno fa più ormai: rischiare, osare a oltranza. È l'ultimo a giocarsi la reputazione e non si ferma più. Più che un grande attore, è un mostro del cinema.

Connesso da sempre col suo istinto animale e il suo "idiota interiore", Cage porta ogni ruolo all'estremo, rivelando il suo metodo, quel western kabuki influenzato dall'heavy metal, l'opera e l'arte barocca. È lui, irrimediabilmente ostinato dietro il volto neutro e impassibile, il solo interesse e la sola stella dell'heist movie di York Alec Shackleton, blandamente ispirato a un conflitto armato avvenuto nel 1997 tra una coppia di rapinatori e la Polizia di Los Angeles a North Hollywood.

Convenzionale e modesto, 211 - Rapina in corso va a ingolfare un genere che Hollywood ama fortissimo malgrado l'esito relativo, sia commerciale che critico. Il film offre la sua quota di sparatorie e fucilate ben oliate al debutto e quaranta minuti dopo il debutto, in mezzo infila invece una serie di ritratti stereotipati di buoni e cattivi, poliziotti e mercenari, mamme e mogli gravide pronti a tutto per raggiungere la stabilità finanziaria o affettiva. Da qualche parte tra la necessità di sfuggire alla polizia e quella di sopravvivere ai colpi dei mercenari, dissimulato ma rintracciabile, si insinua un fil rouge che cuce insieme gli ultimi film di Nicolas Cage e che dice su Nicolas Cage meglio di qualsiasi biografia: l'ossessione per la filiazione e la necessità di occuparsi in una maniera o nell'altra dei bambini.

Drive Angry, Stolen, Joe, Tokarev, Pay the Ghost, Inconceivable, The Humanity Bureau, Looking Glass, è sempre questione per lui di proteggere, ritrovare, soccorrere, vendicare e infine amare una fanciulla o un fanciullo. Unica eccezione, Mom and Dad che sbuca nella sua filmografia come un incubo: colpiti da un virus, tutti i genitori della Terra, Nick compreso, si solleveranno contro i propri figli tentando di massacrarli. Una maniera come un'altra per trattare le sue psicosi davanti alla camera piuttosto che sul divano di uno specialista. È di Kenny, ragazzino afroamericano bullizzato finito per un misunderstanding scolastico nella macchina della Polizia, che il nostro dovrà occuparsi questa volta, strappandolo al fuoco nemico con fucile a pompa e faccia quietamente inespressiva.

Pur dimesso (a questo giro), l'attore americano è la colonna vertebrale di un film che gira a vuoto e avanza alla cieca nella geografia del Massachusetts. Gli occhi strabuzzati da cartone animato, Cage fa Cage e salva il salvabile, affermando la sua singolarità e il suo statuto ibrido: un piede dentro l'industria e uno fuori, l'eccentricità incorreggibile e la solubilità nella normalità. Nick non ha bisogno di Hollywood ma Hollywood ha indubbiamente bisogno di lui.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 21 giugno 2018
elemi

Le premesse per un bel film d’azione c’erano tutte: rapina in banca, ostaggi, criminali armati fino ai denti, inevitabili sparatorie… ma poi qualcosa è andato storto: a cominciare dal trailer italiano che parlava di un negoziatore che invece non c’è mai stato, a partire dalla scarsa recitazione degli attori in cui si salva solo Nicholas Cage per il rotto della [...] Vai alla recensione »

martedì 10 luglio 2018
udiego

 York Alec Shakleton, praticamente un esordiente, ispirandosi liberamente ad un fatto di cronaca accaduto a Los Angeles nel 1997, porta sul grande schermo con “211 – Rapina in Corso”, la storia dell’agente Chandler che, dopo aver vissuto gli ultimi anni della sua vita in depressione per la perdita della moglie ed in continuo conflitto con la figlia, avrà finalmente [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 14 giugno 2018
Roberto Nepoti
La Repubblica

Con una media di cinque-sei film all'anno, Nicolas Cage è forse l'attore americano più presente sullo schermo e non si tratta di una buona notizia. in 211 -Rapina in corso (il numero è il codice di polizia per una rapina) impersona Míke Chandler, poliziotto di una cittadina americana vedovo, prossimo alla pensione e in rotta con la figlia, la quale ha sposato il suo collega e compagno Steve.

giovedì 14 giugno 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Mistero di Hollywood: come ha fatto Nicolas Cage a vincere un Oscar? Nel delirante poliziesco, scritto da tale John Rebus (9, è uno stranito piedipiatti. Sull'auto d'ordinanza deve accogliere un ragazzino delle medie, punito dalla scuola con un giornata di pattugliamento. Quando irrompe in banca un manipolo di terroristi islamici sarà proprio lo studentello a salvare la vita a Cage.

giovedì 14 giugno 2018
Francesco Alò
Il Messaggero

Mercenari americani stufi della guerra in Afghanistan mettono a ferro fuoco una cittadina del Massachusetts rapinando una banca. L'unico che può fermarli è un poliziotto paranoico (si lamenta: «Tutti oggi hanno una videocamera e un avvocato») interpretato da Nicolas Cage. È un film coatto e dozzinale ma con qualcosa che inquieta profondamente (la spietatezza dei soldati senza patria).

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