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Catherine O'Hara

Catherine O'Hara (Catherine Anne O'Hara) è un'attrice canadese, è nata il 4 marzo 1954 a Toronto (Canada).
Nel 2021 ha ricevuto il premio come miglior attrice in una serie televisiva brillante al SAG Awards per il film Schitt's Creek. Catherine O'Hara ha oggi 68 anni ed è del segno zodiacale Pesci.

Quella voce dorata

A cura di Fiaba Di Martino

È stata una bambola di pezza malinconica e perdutamente innamorata. Una madre iperattiva e iper apprensiva (che ha ragione di essere tale), la prima in una commedia e la seconda in un film d'animazione. Una bambina mascherata e perfida. Una Barbie. Calamity Jane. Una deliziosa pipistrellina rosa. Un giudice amorevole ma impotente. Un'aliena affettuosa. Una creatura selvaggia tenera e metaforica, un'emozione infantile che fa da apripista alla dolorosa traversata della crescita. Una volta persino due personaggi in un unico film. D'altra parte, uno è presente perfino nel suo cognome: O'Hara non può che ricordare la storica Scarlett di Via col vento, che cambiò per sempre l'immagine femminile nell'universo cinematografico (decenni prima che Thelma & Louise).
Tutto questo e molto di più è Catherine O'Hara, la quale, nata in Canada e presto naturalizzata statunitense, approda negli Stati Uniti poco più che ventenne e, dopo un breve rodaggio, impara ben presto i meccanismi della macchina del cinema, facendosi notare con un debutto notevole, dilatato in cinque anni di intenso lavoro.

Double Voice
Dopo una serie tv a cui partecipa nel 1975, recita in due tv movies, mentre tra il 1976 e il 1979 interpreta vari ruoli nella serie Second City Tv, oltre che scrivere più di cinquanta copioni. Gli anni '80 si aprono magnificamente: da una parte prosegue il suo percorso nel piccolo schermo recitando in una mini serie e in altri due film tv, dall'altra approda al cinema con due lungometraggi di George Bloomfield, girati uno di seguito all'altro: il thriller Double Negative (con un interprete d'eccezione, l'Anthony Perkins di Psyco) e la comedy Niente di personale. Tra il 1981 e il 1984 è nel cast di ben 4 serie tv, e recita in una quinta nell'85. In seguito alterna pellicole cinematografiche ad un lavoro intenso e continuativo in televisione, con altri cortometraggi e film tv: la collaborazione più importante è quella con Martin Scorsese in Fuori orario (1985), pellicola schizzata e psichedelica, dalla regia e dal montaggio innovativi e turbinosi; inoltre è da segnalare il drammatico Heartburn - Affari di cuore (1986) di Mike Nichols (autore dell'inquietante Closer), penalizzato da un titolo italiano che ammicca ad una rom com, mentre quello originale rimanda agli effettivi tormenti e amori brucianti della storia, che si srotolano in una girandola dolente che coinvolge tra gli altri, Meryl Streep, Jack Nicholson e Jeff Bridges.

Fuga negli incubi (newyorkesi e burtoniani)
Nel 1988 è Delia Deez in Beetlejuice - spiritello porcello, prima collaborazione col demiurgo degli incubi Tim Burton, e Miss Malone in 13 episodi della serie The completely mental misadventures of Ed Grimley. L'infaticabile interprete all'inizio degli anni '90 è onnipresente a Hollywood e dintorni: recita in ben quattro film come Il matrimonio di Betsy di Alan Alda - il quale scrive, dirige e interpreta questa rom com scoppiettante - e Little Vegas, sceneggiato e diretto da Perry Lang, di cui è protagonista assieme ad Anthony John Denison), due dei quali di grande successo (Dick Tracy di Warren Beatty con Madonna, Al Pacino e ovviamente Beatty stesso nel ruolo di Tracy, e Mamma, ho perso l'aereo di Chris Columbus, in cui è la madre che in procinto di partire per le feste di Natale, dimentica inavvertitamente il figlio più piccolo a casa, e che si ritaglia una parte di rilievo in un ritorno quasi rocambolesco). È presente anche nel sequel della commedia familiare conquistatrice del botteghino, Mamma ho riperso l'aereo - mi sono smarrito a New York nel 1992, e nello stesso anno è interprete principale di Caccia al tesoro scritto e diretto da Bill Phillips, con Jeff Daniels e Hector Elizondo.

Attrice d'assalto in una serie di fortunati eventi
Il 1993 fa da sfondo ad una nuova reunion professionale con Burton, coautore insieme a Henry Selick di Nightmare before Christmas, mitica perla in stop motion: la O'Hara doppia sia la dolce Sally che la malandrina furfantella Vedo. Recita in Cronisti d'assalto di Ron Howard, impreziosito da un cast stratosferico (Michael Keaton, Robert Duvall, Marisa Tomei, Glenn Close) e in Uno strano scherzo del destino, una 'dramedy' firmata Gillies MacKinnon, poi nell'avventuroso Wyatt Earp di Lawrence Kasdan (in cui è sposata con Michael Madsen), mentre è Calamity Jane in Tall Tale di Jeremiah S. Chechik - di e con Christopher Guest - e Sheila Albertson in Sognando Broadway, entrambi nel 1995. Il 1996 è l'anno de L'ultimo dei grandi re di David Keating, di cui è protagonista, e di qualche altro tv movie; è poi Muriel nel tv movie Hope di Goldie Hawn, dramma familiare, e Beatrice Lever in Fast Food (1998) di Dean Parisot, oltre a doppiare Bartok il magnifico (1999) di Don Bluth e Gary Goldman. Il 2000 si apre con un'altra collaborazione con Guest, per Campioni di razza, e in seguito la O'Hara si cimenta in varie commedie, da Speaking of sex (2001) di John McNaugthon e Orange country (2002) di Jake Kasdan (accanto alla mina impazzita Jack Black) a Mighty Wind (2003), sempre del fido Christopher Guest, fino a Natale in affitto di Mike Mitchell, comedy corale con Ben Affleck, James Gandolfini e Christina Applegate. È uno dei pochissimi personaggi positivi di Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi di Brad Silberling, un giudice che tuttavia può far poco contro le mire del sadico e graffiante Conte Olaf (un ghignante Jim Carrey). Nel 2005 è la volta delle ultime puntate di Six feet under (a cui aveva iniziato a partecipare nel 2003), di Game 6 diretto da Michael Hoffman e con protagonisti Michael Keaton, altro fidato feticcio di Burton, e Robert Downey Jr.; ed ha il ruolo di un'altra mamma - stavolta un'aliena - in Chiken little - amici per le penne di Mark Dindal.

Catherine nel paese dei cartoons
L'anno dei cartoni animati è però il 2006: la voce candida e cristallina di Catherine si adatta perfettamente alle movenze morbide dei protagonisti disegnati digitalmente di La gang del bosco di Tim Johnson e Karey Kirkpatrick (lei è Penny), Monster house di Gil Kenan (è la mamma del piccolo DJ) , Koda Fratello orso 2 di Ben Gluck (è Kata) e Barbie e le 12 principesse danzanti di Greg Richardson (è Rowena, una delle due protagoniste). Ma il lavoro della sua voce a misura di bambino (e bambina) è ben alternato con quello di attrice a tutto tondo: recita in Penelope (2006) di Mark Palansky, un fantasy con Christina Ricci e James McAvoy, e nello stesso anno Guest la sceglie come protagonista di For your consideration, che le fa vincere un National Board of Review Award come miglior attrice non protagonista. Nel 2009 lavora con Sam Mendes in American Life e con Spike Jonze per Nel paese delle creature selvagge (il doppiaggio più bizzarro della O'Hara), mentre nel 2010 è nel cast di Temple grandin - Una donna straordinaria, di Mick Jackson (per questa mini serie, in cui spalleggia la protagonista Claire Danes, viene candidata all'Emmy) e di Killers di Robert Luketic, action umoristico con Ashton Kutcher e Katherine Heigl.

Mi sdoppio in... cinque
L'apice professionale dell'attrice tuttofare sembra essere però il 2012: Frankenweenie 3D è una sorta di auto remake che Tim Burton realizza del suo corto in b/n del 1984, utilizzando la stop motion e un cast ristretto di attori, tra cui Catherine che interpreta contemporaneamente cinque ruoli del tutto differenti: la mamma (neanche a dirlo) del piccolo protagonista, una ragazza stramba, Edgar e una insegnante di ginnastica. Restiamo dunque in... ascolto, Mrs. O'Hara.

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Animazione, (USA - 2012), 87 min.
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