Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9512 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
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Il capolavoro di Quentin Tarantino come il regista ha sempre sognato di mostrarlo al mondo: senza tagli, con scene mai viste prima e in un'unica opera. Espandi ▽
Il ricordo, che spesso è distorto e mendace, rimandava a una prima parte ipercinetica e ultra-citazionista e a una seconda parte rallentata nei ritmi e densa di ambizioni da Autore. Era vero solo in parte, perché rivedendo Kill Bill in un unico viaggio di oltre 4 ore nella mente scoperchiata di Quentin Tarantino l’effetto è completamente diverso. Ciò che appariva pretestuoso diviene essenziale, il ritmo e il respiro del racconto acquisiscono un nuovo senso. E il percorso dell’eroe diviene degno dell’epica classica: a metà si colloca la discesa nel regno dei morti, sostituendo all’Ade dell’Eneide di Virgilio la più prosaica tomba di Paula Schultz in uno sperduto cimitero dalle parti di El Paso. L’opus magnum di Tarantino, da godere rigorosamente in lingua originale, è una Babele di idiomi – inglese, giapponese, francese, mandarino, cantonese, spagnolo – e insieme un calderone in cui sono state gettate le influenze più disparate. Tarantino non è più l’astuto grassatore di Le iene, che saccheggia Ringo Lam sperando che nessuno se ne accorga; ora invoca le Muse alla luce del sole, e con loro una pletora di numi tutelari, dalla Shaw Brothers invocata nei titoli di testa a Kung Fu e Sergio Leone, fumetti e rock’n’roll. Un viaggio straordinario che restituisce l’opera alla visione originaria dell’autore – costretto a dividerla su richiesta della Miramax – con la sequenza degli 88 Folli finalmente a colori e non in bianco e nero, in un’orgia di sangue; e senza il fastidioso spoiler in chiusura di Kill Bill Vol, 1, che anticipava la rivelazione sulla figlia di Beatrix. Recensione ❯
Un'opera che sembra aver trovato la soluzione perfetta per equilibrare la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare. Drammatico, Islanda, Danimarca, Svezia, Francia2025. Durata 109 Minuti.
Anna e Maggi si separano lentamente, tra lavoro, figli e momenti condivisi. I gemelli, lasciati spesso soli, inventano giochi strani e rischiosi. Espandi ▽
Anna e Magnus, detto Maggi, si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli, in escursioni o in cene a casa. Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità. Il tipico gusto nordico per uno humour trattenuto, ma non per questo meno crudele, trova in Hylnur Pálmason un interprete di eccezione. The Love That Remains appare come la sua opera più compiuta sin qui, particolarmente sentita perché attinente all’esperienza di vita del regista e perché la giusta misura per mantenere un equilibrio di umori contrastanti – la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare (mitigato dalla prima) – sembra aver trovato la soluzione perfetta.
Permane un senso di inafferrabilità nel film, la sensazione che la vita e le sue assurdità non si possano prevedere né comprendere e che, forse, un nucleo familiare possa meglio funzionare se disunito. Recensione ❯
La storia di un personaggio che è il simbolo di un'epoca perduta di sogni, fallimenti, mirabile arte di
arrangiarsi. Espandi ▽
Per Tanio Boccia il 1964 sembra l'anno d'oro. Già allora considerato "il peggior regista del cinema
italiano", irriso da tutti i suoi colleghi e perseguitato dai creditori, riesce a mettere in cantiere quattro
film contemporaneamente, da Maciste alla corte dello zar a La valle dell'eco tonante. Solo che in quel
settembre del 1964 esce Per un pugno di dollari e nessuno va a vedere i film del grande Tanio... Recensione ❯
L'esordio nel lungometraggio di Or Sinai è la storia di tante donne dell'est, un'esistenza semplice raccontata con dignità. Drammatico, Israele, Polonia, Italia2025. Durata 91 Minuti.
Mila torna nel suo villaggio natale in Polonia, affrontando tensioni familiari e il peso delle sue scelte dopo anni di lontananza e vita segreta. Espandi ▽
Mila fa la governante in Israele presso una famiglia benestante che la tratta con affetto, (quasi) come una di famiglia. Ha un amante, un giardiniere africano, ma anche un marito nullafacente, e ha lasciato la Polonia per andare a guadagnare il pane per tutta la famiglia, in particolare la figlia 22enne, Kasia: Mila ha accettato la lontananza dai suoi cari e lavora senza risparmiarsi soprattutto per pagare alla ragazza l’università. In seguito ad una caduta dalle scale mentre fa le pulizie la padrona di casa manda Mila in Polonia per due settimane “a riprendersi”, proprio quando lei era sul punto di partire per una sospirata vacanza al mare con il giardiniere. Ma una volta arrivata in Polonia Mila scoprirà che il marito ha una storia importante con una vicina e che la figlia, incinta, ha deciso di sposare un ragazzo che non vuole che Kasia contini gli studi universitari.
Coproduzione fra Italia, Polonia e Israele, Mama è un progetto nato all’interno del Torino Film Lab e del Museo Nazionale del Cinema e segna l’esordio al lungometraggio della giovane regista di Tel Aviv Or Sinai. La protagonista è interpretata dall’attrice bielorussa Evgenia Dodina con grande pudore ed equilibrio, ma sul suo volto vediamo passare mille emozioni: dalla passione alla delusione, dalla rabbia alla rassegnazione, in un’altalena appena accennata ma resa ben visibile. La storia di Mila è quella di tante donne dell’Est che hanno assunto il ruolo di domestiche o badanti in Paesi più ricchi accettando un ruolo subalterno nella speranza di poter dare un futuro migliore ai propri figli. Recensione ❯
Sette donne iraniane, una lunga storia di disobbedienza civile: archivi e immagini di protesta in un documento vibrante. Documentario, 2026. Durata 106 Minuti.
La testimonianza della forza e del coraggio delle donne iraniane che, attraverso la loro indomita ribellione, continuano a ridefinire il presente. Espandi ▽
L’Iran è un Paese di donne coraggiose, e non da oggi. Nel terzo millennio due donne iraniane sono state premiate con il Nobel per la Pace: nel 2003 l’avvocata Shirin Ebadi (1947), fondatrice del Centro per i difensori dei diritti umani in Iran, e nel 2023 Narges Mohammadi (1972) vicepresidente del Centro, reclusa nel famigerato carcere di Evin. Sono due tra le più famose tra le attiviste che partecipano o che sono ritratte e ricordate in A War On Woman di Raha Shirazi, che riassume in meno di due ore una storia di resistenza che parte da molto lontano. Dal 1970, ossia da prima che l’Iran diventasse il Paese illiberale e irrispettoso dei diritti umani che è da anni, e particolarmente nemico della popolazione femminile. Uno stato di sospensione democratica che si è ribellato all’omicidio di Mahsa Amini (2022), con la conseguente reazione in tutto il mondo, non solo delle donne. La guerra del titolo è infatti in corso sulla loro libertà e sul loro corpo non da quei fatti, come il film dimostra. Numerosissime immagini provenienti da archivi internazionali (ABC news, Associated Press, BBC, Ina, Luce Cinecittà…) e altrettanti filmati privati, per lo più girati con smartphone durante le proteste, tracciano una cronistoria della presa di voce e posizione delle donne verso i vari governi che le hanno oppresse. La ricchezza delle testimonianze e dei materiali messi in fila con chiarezza fanno di questo documentario uno strumento preziosissimo di memoria, informazione, ispirazione e mobilitazione. Un manuale di come organizzarsi, istruirsi, difendersi e costruire una società più civile, per tutti. Recensione ❯
La realtà economica, storica e sociale di Sanremo. Espandi ▽
Sanremo. Maurizio, un ex ciclista, si è trasferito negli anni Ottanta a Milano, quando aveva 21 anni, dove oggi lavora come fotografo e artista. Ma il legame con le sue origini e la sua famiglia è rimasto molto forte. Torna spesso così nella frazione di Poggio per andare a trovare la madre Pina. Ma in questo nuovo 'ritorno a casa', ripercorre i tempi d'oro della floricoltura sanremese e poi la crisi dagli anni Novanta. Quando era bambino, dopo scuola, come tanti ragazzi della sua età, lavorava con i genitori al mercato dove ogni giorno c'erano dalle 3000 alle 5000 persone. Tra i suoi vari incontri ci sono quelli con la zia Zdenka, di origine croata, con alcuni ibridatori di origine abruzzese, con il floricoltore ghanese Emmanuel e con il regista e fotografo Alfredo Moreschi. Comincia con le immagini di un breve film del 1960, Il calabrese, girato da Alfredo Moreschi che finisce con le immagini dell'uomo, emigrato a Sanremo, che coglie il primo garofano e lo offre a quella ragazza con cui più volte aveva incrociato lo sguardo. Sembra un filmato d'archivio del passato e di fatto lo è. Per Alberto Valtellina, che ha realizzato Ibridazioni partendo da un'idea di Maurizio Sapia, Dario Ghibaudo e Chiara Padovano, diventa però lo spunto per rimettere a fuoco il passato proprio attraverso un film, dove non c'è più nessuna distinzione tra documentario e finzione. Recensione ❯
Appassionato horror d'animazione che non indietreggia mai di fronte alle regole e alle virtù del genere. Animazione, USA2012. Consigli per la visione: Film per tutti
Il piccolo Norman affronterà mostri, streghe e fantasmi per salvare la propria città. Espandi ▽
Quando una piccola città viene presa d'assalto dagli zombie l'incompreso Norman, che ha la capacità di parlare con i morti, è costretto a entrare in azione per proteggere la sua città. Il ragazzino se la dovrà vedere solo coi morti viventi, con i fantasmi, le streghe e mostri di vario genere che scorazzano nella cittadina per colpa di un'antica maledizione. Recensione ❯
Un capolavoro della storia del cinema, dove ogni elemento ha saputo comporre lo scenario di un futuro inquietante perché plausibile. Fantascienza, USA1982. Durata 117 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
In una Los Angeles piovosa e sovrappopolata, il poliziotto Deckard (Harrison Ford), dell'unità Blade Runner, viene richiamato in servizio. Espandi ▽
Nella Los Angeles del futuro, Deckard è un cacciatore di replicanti o lavori in pelle come li chiama con disprezzo il suo capo. Vorrebbe ritirarsi dal suo lavoro per la blade runner, ma gli affidano un ultimo compito, quattro modelli nexus-6 fuggiti dalle colonie spaziali e arrivati sulla Terra, con pochi giorni di vita rimasti prima della loro scadenza, che scatta dopo quattro anni di esistenza. Deckard sa riconoscere i replicanti grazie al test Voight-Kampff, che valuta le reazioni emotive di fronte a domande provocatorie, e il loro creatore, il capo della Tyrell corporation, lo mette alla prova con una replicante speciale, che non sa di esserlo, Rachel. Recensione ❯
Un grande film biografico di forte impatto. Con una colonna sonora straordinaria. Drammatico, USA1984. Durata 158 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nella Vienna gaia e libertina del '700 il giovane Wolfgang Amadeus Mozart (Hulce), sboccato, gaudente e volgare, incanta con l'originalità e la grandezza della sua musica la corte illuminata di Giuseppe II. Espandi ▽
1823. L'ormai anziano compositore Antonio Salieri tenta il suicidio autoaccusandosi della morte di Mozart avvenuta il 5 dicembre 1791. Tradotto nel locale ospedale psichiatrico riceve la visita di un sacerdote che intende confessarlo. A lui racconterà la lunga vicenda di amore-odio che ha legato tutta la sua vita a quella di Amadeus.
Un grande film biografico che mette a confronto due personalità del mondo della musica classica distanti anni luce l'una dall'altra in quanto a genialità ma inestricabilmente vicine.
Un film in cui il soundtrack è ovviamente straordinario ma di forte impatto è anche la costruzione narrativa. Perché ciò che di fatto muove Salieri è la consapevolezza della propria mediocrità dinanzi alla genialità assoluta (estremamente significativa la scena in cui scopre che Mozart scrive le partiture senza operare la benché minima correzione) sulla cui base muove una violenta accusa a Dio desiderando la fine del rivale. Recensione ❯
un'opera-monstre per proporzioni e ambizioni, che ha richiesto dieci anni di lavorazione prima di essere portata a termine. Drammatico, Gran Bretagna2024. Durata 215 Minuti.
Una famiglia fugge dall'Europa per costruirsi una nuova vita in America. I loro sogni vengono però ostacolati. Espandi ▽
Quando il visionario architetto László Toth e sua moglie Erzsébet fuggono dall'Europa del dopoguerra nel 1947 per ricostruire la loro famiglia e assistere alla nascita dell'America moderna, le loro vite vengono cambiate per sempre da un misterioso e ricco cliente. Recensione ❯
Un'esperienza estetica esemplare e potente, un'opera sullo splendore del mondo e sull'irragionevolezza umana che rischia di spegnerlo. Documentario, Biografico - Brasile, Italia, Francia2014. Durata 100 Minuti.
Il ritratto di un uomo, il fotografo Sebastiao Salgado, attraverso gli occhi di altri due uomini: suo figlio e Wim Wenders. Espandi ▽
Magnificamente ispirato dalla potenza lirica della fotografia di Sebastião Salgado, Il sale della terra è un documentario monumentale, che traccia l'itinerario artistico e umano del fotografo brasiliano. Co-diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell'artista, Il sale della terra è un'esperienza estetica esemplare e potente, un'opera sullo splendore del mondo e sull'irragionevolezza umana che rischia di spegnerlo. Alternando la storia personale di Salgado con le riflessioni sul suo mestiere di fotografo, il documentario ha un respiro malickiano, intimo e cosmico insieme, è un oggetto fuori formato, una preghiera che dialoga con la carne, la natura e Dio. Recensione ❯
Un Peter Jackson in stato di grazia nel concepire il più incredibile degli epiloghi, nel liberare un lungo respiro epico. Fantastico, Nuova Zelanda, USA, Germania2004. Durata 201 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il Re è tornato. L'avevamo lasciato "ramingo" vincitore nel fosso di Helm e lo ritroviamo "blasonato" e "armato" della spada dei re (Narsil), ri-forgiata dalla sapienza di Elrond , nell'ultima epica battaglia contro l'Oscuro Signore di Mordor. Espandi ▽
L'ex Compagnia dell'Anello si prepara per la battaglia finale per la Terra di Mezzo, mentre Frodo e Sam approcciano il Monte Fato per distruggere l'Unico Anello. Recensione ❯
Il racconto di una coppia nell'arco di dieci anni, dai momenti più alti a quelli più bassi. Espandi ▽
Si incontrano in un ospedale. Lui è Tobias Durand, lei è Almut Brühl. Tra loro nasce una forte attrazione e dopo poco vanno a vivere insieme. Da lì parte la loro storia che attraversa circa dieci anni, tra alti e bassi, momenti di grande felicità culminati con la nascita della figlia ad altri tragici quando Almut scopre di avere un cancro e deve scegliere un trattamento che può allungarle la vita ma farla soffrire di più oppure sfruttare al meglio il tempo che le rimane. Andrew Garfield trova un’intesa perfetta con Florence Pugh. Sono loro i principali punti di forza di un film caratterizzato da una drammaturgia solida, quasi di stampo teatrale nei dialoghi della sceneggiatura di Nick Payne che trova a sua volta un magnifico contrasto con un cinema che prova a immortalare la fuggevolezza del tempo. We Live in Time cammina sospeso, potrebbe cadere da un momento all’altro, diventare troppo sentimentale oppure al contrario cercare un taglio più brillante. Trova invece un miracoloso equilibrio. Recensione ❯
James Cameron si conferma un regista capace di fondere spettacolarità e messaggio. Fantascienza, USA, Gran Bretagna2009. Durata 162 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un veterano di guerra paralizzato, viene trasportato su Pandora, una pianeta dominato da una popolazione aliena. Espandi ▽
Avatar ci porta in un mondo nuovo e spettacolare al di là di ogni immaginazione, dove un eroe ribelle si imbarca in un'avventura epica, che alla fine lo vedrà combattere per salvare il mondo alieno che ha imparato a chiamare casa. Il film era stato concepito da James Cameron, il regista Premio Oscar per "Titanic", 15 anni fa, quando non esistevano ancora gli strumenti necessari per dare vita alla sua visione. Recensione ❯
Un film che impersona le voci di dentro con un radicalismo che impressiona e commuove. Animazione, USA2015. Durata 94 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Un film che porterà gli spettatori in un luogo che tutti conoscono ma nessuno ha mai visto: il mondo all'interno della mente umana. Espandi ▽
Riley ha undici anni e una vita felice. Divisa tra l'amica del cuore e due genitori adorabili cresce insieme alle sue emozioni che, accomodate in un attrezzatissimo quartier generale, la consigliano, la incoraggiano, la contengono, la spazientiscono, la intristiscono, la infastidiscono. Dentro la sua testa e dietro ai pulsanti della console emozionale governa Joy, sempre positiva e intraprendente, si spazientisce Anger, sempre pronto alla rissa, si turba Fear, sempre impaurito e impedito, si immalinconisce Sadness, sempre triste e sfiduciata, arriccia il naso Disgust, sempre disgustata e svogliata. Trasferiti dal Minnesota a San Francisco, Riley e genitori provano ad adattarsi alla nuova vita. Recensione ❯