GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.42 - CONSIGLIATO SÌ
Strippoli trasforma l'horror in un perturbante dramma familiare.
Thriller,
Italia 2026.
Durata 115 Minuti.
Un intenso thriller psicologico con un cast d'eccezione. Espandi ▽
Bari, 1999. Anna, Walter e i figli Alice e Tobia sono "quello che gli altri vorrebbero diventare", ovvero una famiglia ricca, felice e di successo. Walter è titolare della sartoria Colonna, ereditata dal nonno e trasformata nel negozio di Bari centro da dove passa tutta l'alta borghesia cittadina per rifornirsi delle uniformi consone al proprio status sociale; Tobia è una giovanissima promessa del calcio; Alice è stata appena scelta per una pubblicità della Barilla; e Anna è moglie e madre modello, se non fosse per quel sogno irrealizzato di diventare un'attrice che sta cercando di realizzare attraverso la figlia, e quella strana abitudine di mangiare rotelle di liquirizia a nastro per placare un'ansia senza nome.
Roma, 2026. Anna si presenta nel modesto appartamento romano di Alice, ora ventenne, in una notte di pioggia scrosciante, e comincia a raccontarle una storia che ha inizio proprio nel lontano 1999, durante la festa a casa Colonna per celebrare l'ultimo Ferragosto del millennio. Ed è la storia degli incontri con un'estranea che le ha proposto patti faustiani e irrinunciabili.
Paolo Strippoli, casse 1993, ha scelto il genere horror per veicolare storie che si addentrano nella crudeltà e perversione dei legami famigliari, e prosegue su questo filone anche in L'estranea, compiendo un ulteriore salto di maturità espressiva. La sua padronanza della tecnica cinematografica è impressionante per un regista appena trentenne, e si nutre di una conoscenza ampia e internazionale del cinema, non solo di genere, evidente in ogni inquadratura.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.25 - CONSIGLIATO SÌ
Un film originale, tagliente come una rima. Che parla di sottoproletariato, con attori bravissimi.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 87 Minuti.
Un film che è anche esperienza musicale, e che con un linguaggio inedito porta sul grande schermo una storia che parla d'amore e della responsabilità delle proprie scelte. Espandi ▽
Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci, consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa. Invitato a rimanere per la serata, incontra Nia, una ragazza con la testa sulle spalle, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, Sami dovrà decidere se affrontare le conseguenze fatali di una decisione presa d'impulso.
Esperimento originale e riuscito di fusione dei ritmi e della musica rap e hip hop, cantata come in un musical, con la storia di una notte da leone di un rider, in un contesto urbano come quello di Milano.
Che in un film italiano si parli di sottoproletariato, di sfruttamento lavorativo, di utilizzo quotidiano di sostanze stupefacenti, di domiciliari, insomma dell'Italia nel 2026, tutto questo chiamando anche interpreti afrodiscendenti, è qualcosa che ci fa gridare al miracolo.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.22 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025. Espandi ▽
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Dopo il successo globale ottenuto con
No Other Land, la "metà" israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l'obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
L'opera si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall'interno della società israeliana, giusto correlativo di un'opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.92 - CONSIGLIATO SÌ
Una sceneggiatura brillante di Aaron Sorkin per un film che cerca risposte nella tradizione del cinema d'impegno civile.
Drammatico,
USA 2026.
Durata 114 Minuti.
Dopo il successo di The Social Network, la nuova sceneggiatura originale di Aaron Sorkin si basa sugli eventi che hanno condotto alla clamorosa inchiesta del Wall Street Journal nota come "The Facebook Files". Espandi ▽
Benché creda nel proprio lavoro e nella "missione" di Facebook, l'ingegnere informatico Frances Haugen rimane incredula di fronte a evidenze degli effetti di Facebook sul comportamento umano. Sembra che la connessione tra l'algoritmo e la tendenza alla radicalizzazione sia ricorrente e tutt'altro che casuale: Frances decide di condividere i suoi sospetti con Jeff Horwitz, giornalista del Wall Street Journal in cerca di informazioni per assemblare un articolo che denunci i pericoli del social network. Tra titubanze e complicazioni, l'indagine dei due porterà alla luce scioccanti verità.
A 17 anni di distanza da un'opera che ha segnato un cambiamento profondo nel linguaggio cinematografico come
The Social Network, Aaron Sorkin torna su Zuckerberg e sul suo impero, in una sorta di sequel. Non si racconta più la nascita di una piattaforma destinata a cambiare il mondo, ma la scoperta di ciò che quella piattaforma è diventata. Se la sceneggiatura riserva dei picchi di raro acume, è l’idea di cinema e di regia a penalizzare la visione di Sorkin e a rendere mortificante ogni eventuale parallelo con il lavoro di Fincher in
The Social Network. Resta la forza di un tema che, a cinque anni dalle rivelazioni originali, non ha perso rilevanza: chi controlla la piazza pubblica digitale e fino a che punto può chiamarsi fuori dalle conseguenze di ciò che vi accade? The Social cerca risposte nella tradizione del cinema d’impegno civile, affidandosi alla parola e al confronto e prova a fornire una risposta consolatoria nell’epilogo.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Horror in pieno stile Blumhouse. Estenuante nella ripetività dei jump scare.
Horror,
USA 2026.
Durata 93 Minuti.
Jessica Chastain in un horror che riflette sul ruolo della maternità. Espandi ▽
Bela, una bambina di 7 anni, sembra avere una vita apparentemente tranquilla assieme alla madre Ursula, che è spesso fuori casa per motivi di lavoro e il padre Russell che si occupa di lei durante il giorno. Ma in realtà le cose non stanno così. Una sera, dopo che è andata a letto, invoca la presenza di un'entità oscura che lei chiama 'altra mamma'. Questa creatura, apparentemente premurosa, vuole in realtà insinuarsi nella mente della bambina. Compare all'improvviso, assume le sembianze di Ursula e stravolge la vita di tutta la famiglia. Tra l'altro, il rapporto dei genitori di Bela sta attraversando un momento di crisi. La situazione esplode in occasione della festa di anniversario di matrimonio di Ursula e Russ. Pensando che la casa sia infestata, accettano di farsi ospitare a casa di un amico, Frank. Ma il mostro continua a perseguitarli anche lì.
Mammina non fa mai veramente paura tranne forse nelle iniziali apparizioni di Jessica Chastain. Chi è la madre vera e chi è la sua copia? Il film non riesce a sfruttare il potenziale della presenza dell'attrice che, di solito, col genere sembra a trovarsi a proprio agio
Il film è come un videogame dove con il joystick si può manovrare a piacimento la figura mostruosa.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.80 - CONSIGLIATO SÌ
La vita tecnologica della famiglia Thompson cambia all'improvviso. La famiglia iper-connessa si trasferisce in un vecchio fienile nella campagna inglese, senza Wi-Fi né elettricità. Espandi ▽
Dopo che mamma Polly si è licenziata per motivi etici dal lavoro d'ingegnere, una famiglia di Londra rimane senza sostentamento, visto che papà Tim ha scelto di restare a casa con i figli, gli ancora piccoli Fran e Joe e l'adolescente Beth. Dipendenti da smartphone e giochi online, i tre ragazzi non prendono affatto bene la decisione di Tim e Polly di trasferirsi in campagna per cambiare vita e mantenersi coltivando pomodori. Dopo l'iniziale shock, sarà la silenziosa Fran a convincere il fratello e la sorella ad affezionarsi alla vita nei boschi, grazie alla scoperta di un mondo di buffe creature fatate che popola l'albero di molto lontano.
Lo sceneggiatore di
Paddington 2 e
Wonka, Simon Farnaby, adatta uno dei capisaldi della letteratura d'infanzia inglese, "L'albero di molto lontano", serie ideata e scritta tra gli anni '30 e '50 dalla popolarissima scrittrice Enid Blyton.
Le caratteristiche del film sono molto buone quando si entra finalmente nel mondo dell'albero di molto lontano, tra quadretti colorati, effetti di quadro nel quadro e alcune scenette (come quella del mondo dei compleanni) allestite con simpatico gusto vintage anni '80 (con tanto di split screen e costumi in stile astro-pop).
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Il primo rock show di una band occidentale in uno stadio oltre la Cortina di ferro. Espandi ▽
27 luglio 1986. I Queen sono la prima rock band a suonare in uno stadio oltre la cortina di ferro. In effetti, prima di loro, i Rolling Stones (Varsavia, 1967), i Blood, Sweat and Tears (tour in Est Europa nel 1970) o Cliff Richards (Leningrado e Mosca, 1976) non ebbero mai a disposizione una struttura ad hoc come il Népstadion di Budapest. Si trattò di una tappa del Magic Tour, l'ultima occasione in cui Mercury venne ripreso in tour con la band: secondo alcuni biografi, l'anno successivo gli fu diagnosticato l'AIDS; lui rese la notizia pubblica nel 1991, un giorno prima di morire. Nel 1986 il governo ungherese mise a disposizione tutta la pellicola 35 millimetri disponibile nel Paese e un'equipe tecnica diretta dal misconosciuto Janós Zsombolyai.
Una produzione notevole: diciassette macchine da presa, trentuno assistenti operatori accreditati, cinque montatori. Elemér Ragály, il direttore della fotografia, anche lui locale, colse lo spirito di quel tour, la fatica ma anche l'entusiasmo degli artisti in condizioni di luce molto diverse e da una molteplicità di distanze e punti di vista.
Le immagini che arrivano nelle sale a ottobre 2026 sono l'esito di un'operazione a cavallo tra tecnologia e filologia, vanno a braccetto con il re-enactement di Live Aid a Wembley in
Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) di Bryan Singer.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
Versione originale con sottotitoli:
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.47 - CONSIGLIATO SÌ
L'uomo più potente del mondo provoca un disastro e intraprende una missione per dimostrare di essere il salvatore dell'umanità. Espandi ▽
Digger Rockwell è un magnate del petrolio, la sua fortuna di famiglia ha antiche radici, ma Digger ha continuato a espandere la sua influenza, è in rapporto diretto con il Presidente degli Stati Uniti e al corrente di informazioni del tutto riservate. Quando le operazioni dei suoi pozzi tra i ghiacci della Groenlandia scatenano un terribile incidente, la crisi minaccia di investire gran parte dell’Europa settentrionale, alterando gli equilibri del mondo intero e – naturalmente – non è che l’inizio. Affidandosi al solo scienziato che ha il coraggio di dirgli in faccia le cose come stanno, ossia il Dottor Ganesh, Digger cerca di raddrizzare la situazione.
Satira sull’apocalisse ambientale
Digger, il nuovo film di Alejandro G. Iñarritu, è anche un chiaro tentativo di far vincere l’Oscar a Tom Cruise. Operazione che al regista era già riuscita con Leonardo Di Caprio in
Revenant e che viene qui tentata attraverso una interpretazione trasformativa, dove Tom Cruise torna a essere irriconoscibile, invecchiato, imbruttito e ingrassato come non lo vedevamo dai tempi di
Tropic Thunder e allo stesso tempo tanto esaltato e spregiudicato come in
Magnolia. Il tentativo di realizzare un nuovo
Dottor Stranamore si schianta sugli artifici di Iñarritu, che cerca una finzione più vera del vero, che si muove tra diversi livelli di messa in scena e che in fondo non sembra credere, lui per primo, alla forza della sua satira, tanto da doverla rivestire di giochi di prestigio.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
1.94 - CONSIGLIATO NÌ
Un noir femminile troppo incoerente, dove è impossibile parteggiare per i protagonisti.
Drammatico,
USA 2026.
Durata 104 Minuti.
Tratto dal romanzo bestseller di Colleen Hoover. Espandi ▽
Lowen Ashleigh è una scrittrice pubblicata ma non famosa, che vive in una città sovrappopolata come New York per rimanere invisibile. Viene convocata dalla Hachette per fare da ghost writer di Verity Crawford, una scrittrice invece famosissima per una serie di cupi romanzi noir dal titolo "Le nobili virtù" raccontati sempre dal punto di vista del cattivo, e i cui personaggi sono "davvero incasinati".
Verity ha avuto un incidente d'auto ed è rimasta completamente paralizzata, e Lowen dovrà scrivere tre nuovi libri della serie nello stile dell'autrice, trasferendosi nella sua casa del Vermont e mettendo ordine fra i suoi appunti e le sue tracce. Appena prima della convocazione in casa editrice Lowen incontra Jeremy, il marito di Verity, assistendo all'incidente fatale di un rider: inizia così la sua amicizia con l'uomo, che proseguirà nella casa del Vermont, con il rischio (o l'opportunità?) di trasformarsi in qualcosa di più.
In
Verity i personaggi sono uniformemente sgradevoli ed è quasi impossibile parteggiare per loro, rendendo il film non tanto un guilty pleasure, come poteva essere, quanto un pasticcio incoerente.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.17 - CONSIGLIATO SÌ
Un intenso thriller d'avventura che unisce azione, tensione e spettacolo, raccontando una straordinaria storia di coraggio, resistenza e amicizia Espandi ▽
Ex ufficiale delle Forze Speciali, James ha un disturbo post-traumatico da stress e cerca la pace nella solitudine dei territori più remoti dell'Alaska. Non ha famiglia ma, dopo molti anni di servizio, ha preso con sé il cane ricognitore Odin, a sua volta affetto da PTSD. Durante un volo per sfuggire a una tempesta, quando tutto sembra ormai tranquillo, James viene colpito da un malore improvviso e l'aereo finisce per sbandare e poi precipitare.
David Ayer, con
Heart of the Beast - Nel profondo selvaggio, si dedica a un racconto essenziale, di pochissime parole e, dopo tante fracassonate, ritrova il lato più umano del suo cinema.
Il film non è un'avventura Disney ma resta comunque in un registro mainstream. Per quanto Odin non possa rispondere a James, se non con i suoi occhioni molto espressivi, James gli parla piuttosto spesso, evitando che il silenzio crei un'atmosfera rarefatta o opprimente. Questo perché non si tratta di una storia di solitudine, semmai del suo contrario: quella di James e Odin è un'avventura, dura e persino disperata, ma dove si può sempre contare sulla forza del legame tra uomo e animale.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.05 - CONSIGLIATO NÌ
Un action drama ambientato nel mondo delle arti marziali miste. Espandi ▽
Ex campione di MMA e ora pescatore indebitato, Patton James è costretto a tornare sul ring quando il fratello Malon si caccia nei guai. Affiancato nuovamente dal suo vecchio allenatore Sammy, decide di rimettersi in gioco per un'ultima sfida: affrontare Xavier Grau, campione in carica della ONE Championship, in quello che potrebbe essere il combattimento più importante della sua vita.
Un film australiano che non si vergogna di essere un B movie, anzi ne rivendica con disarmante ingenuità ogni eccesso: l'eroe ferito, il ritorno alla vita, il corpo da rimettere in forma, l'allenatore burbero, il cattivo senza sfumature, la palestra come luogo di redenzione e naturalmente la grande sfida finale. Russell Crowe presta il proprio peso specifico da star a un racconto che sembra costruito apposta per ricor
Rimane anche convincente e contagiosa la dedizione fisica di Daniel MacPherson nel ruolo di Patton Jamesdarci che, nel cinema di combattimento, quasi tutto è già successo.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.82 - CONSIGLIATO SÌ
Una storia inedita e originale della celebre saga. Espandi ▽
Bryan è un corriere che consegna materiale medico urgente, come gli organi per i trapianti. Ha una ragazza, Michelle, che gli ha detto da poco di essere incinta e i due si stanno confrontando per decidere il da farsi, ma a Bryan viene fatta un'offerta che non può rifiutare: una consegna di classe A molto ben pagata. Così, al posto di tornare a casa a parlare con Michelle, si inerpica con un'auto non attrezzata sulle strade innevate che portano a Raccon City. La rete telefonica cade e taglia la sua conversazione con la risentita Michelle, mentre la guida si fa sempre più insidiosa. La neve e le comunicazioni instabili non saranno però che il minore dei suoi problemi…
Dopo i sempre più mesti ultimi film della serie di Paul W. S. Anderson e il fallimentare reboot
Resident Evil: Welcome to Raccoon City, la saga videoluduca di Sony trova finalmente un buon adattamento cinematografico. Il merito è tutto del regista di
Barbarian e
Weapons Zach Cregger, tra le migliori voci dell'horror contemporaneo, che nel suo
Resident Evil conferma il proprio personale sense of humour pur nel trattare di eventi terrificanti - per esempio nei percorsi ripetutamente chiusi da lucchettoni, ironicamente proprio come in un videogame. Cregger realizza uno dei più felici adattamenti videoludici mai visti, apprezzabile da qualsiasi pubblico grazie alla partenza in quarta e al ritmo senza cedimenti, asciugato dalla pesantezza della mitologia del gioco e arricchito da un tocco carpenteriano
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
VIDEO RECENSIONE TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.79 - CONSIGLIATO SÌ
Un film che chiude un cerchio, celebra i suoi protagonisti e regala uno spettacolo impressionante.
Azione,
Fantastico -
USA 2019.
Durata 182 Minuti. Consigli per la visione:
Il quarto capitolo della fortunata saga iniziata con il film Avengers nel 2012. Espandi ▽
In seguito alle azioni di Thanos la popolazione dell'universo è stata dimezzata. Nick Fury, prima di morire, lancia un messaggio nello spazio alla potentissima Capitan Marvel, che tornata sulla Terra, di fronte a un gruppo di Avengers afflitto dalla sconfitta, vuole prendere le cose in mano.
Non c'è mai stato un film così avvolto nel mistero e ricco di sorprese, conclusione di una saga e allo stesso tempo sua celebrazione. All'azione si preferiscono le emozioni, l'ingegno e la solidarietà, tanto che gli scontri sono concentrati in un'unica grande battaglia finale.
La forza del film sta nel saper capitalizzare sull'imponente partitura scritta nei capitoli precedenti, per dare vita a un'ultima e più grande prova d'orchestra. Un'operazione senza uguali nella storia del cinema.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.50 - CONSIGLIATO SÌ
Benjamin Netanyahu si considera al di sopra della legge. Inchiesta incandescente, tra materiali e interviste inedite.
Documentario,
USA 2024.
Durata 83 Minuti.
Uno sguardo dall'interno alle accuse di corruzione contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu attraverso i video degli interrogatori della polizia trapelati. Espandi ▽
Nel 1997, un anno dopo essere stato eletto come primo ministro a soli 46 anni, Benjamin Netanyahu è stato oggetto di un'inchiesta per corruzione, poi archiviata. Nel 2016 è tornato sotto indagine, con tre capi d'accusa: corruzione, frode e violazione di fiducia (breach of trust) nei confronti dello Stato di Israele. Sono oltre trecento i testimoni sentiti dalla polizia, tra cui spiccano il potente produttore di base a Hollywood Arnon Milchan (C'era una volta in America, Pretty Woman e Bohemian Rhapsody, tra i tanti), in passato agente segreto per Israele e "facilitatore" in ambito di tecnologie militari, la sua ex assistente Hadas Klein, il ricchissimo uomo d'affari Shaul Elovitch, anche proprietario di "Walla", sito di informazione israeliano orientato dagli scambi di ingenti favori con il capo di Stato.
Ma anche la moglie e il secondo figlio di Netanyahu, Sara e Yair, e l'ex guardia del corpo Meni Naftali o l'ex responsabile della comunicazione Nir Hefetz, testimone chiave. Tutti parlano per la prima volta, tranne i Netanyahu: Benjamin nega e respinge fermamente le accuse, moglie e figlio aggrediscono verbalmente gli investigatori.
The Bibi Files, realizzato nel 2024 sull'onda delle protratte proteste civili in Israele contro il primo ministro, arriva nelle nostre sale oggi grazie alla Mescalito Film dopo l'anteprima al festival di giornalismo Pordenone Docs Fest 2025, dove era passato nella versione originale estesa di 115 minuti.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.82 - CONSIGLIATO SÌ
La storia di due amiche da sempre che, prima di prendere strade diverse, dovranno ritrovarsi ne L'isola dimenticata. Espandi ▽
Jo e Raissa, inseparabili amiche d’infanzia, vengono magicamente catapultate attraverso un misterioso portale su Nakali. In quest’isola incantata, popolata dalle affascinanti creature della mitologia filippina, troveranno alleati stravaganti come il buffo licantropo Raww e oscuri nemici da sconfiggere.
Sorprendente caleidoscopio di idee con un’animazione cangiante,
L’isola dei ricordi restituisce le usanze, i costumi e la cultura filippina poco esplorata dal cinema mainstream.
Scritto e diretto a quattro mani da Joel Crawford e Januel Mercado, il film restituisce, fin dalle sue primissime battute, l’essenza delle grandi amicizie, in questo caso quella tra Jo e Raissa, due personalità così diverse e agli antipodi da diventare insostituibili l’una per l’altra. L’animazione rocambolesca e iperfrenetica, con cambi di formato e di stile, non consente di staccare gli occhi dallo schermo e la caratterizzazione di alcuni personaggi, come Bungi, un bambino blu gigante, rendono questo film una sana follia. E dimostrano come ancora ci sono delle idee a Hollywood al di là delle sfruttatissime proprietà intellettuali con sequel, reboot e prequel.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)
GUARDA IL TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.66 - CONSIGLIATO SÌ
Tratto dal racconto breve Coyote v. Acme di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990. Espandi ▽
Willy il Coyote, come al solito, non se la passa bene: la sua infinita caccia al velocissimo e inafferrabile Beep Beep continua a risolversi in una serie di catastrofici fallimenti, spesso determinati dal malfunzionamento della strumentazione e degli esplosivi acquistati per posta dalla ACME. Quando vede alla Tv lo spot dell'avvocato Kevin Avery, pronto a fare causa proprio alla ACME per incidenti da cartone animato, Willy parte per Albuquerque e porta con sé tutta la montagna di prodotti difettosi comprati da ACME. A Kevin la causa sembra troppo grossa, ma l'astuzia del Coyote e la solerzia di una assistente dello studio legale lo portano ad accettarla. Kevin confida di risolvere tutto in un rapido patteggiamento, ma il Coyote dà fuoco alle carte e innesca così una guerra legale senza esclusione di colpi, che coinvolgerà molti dei più celebri personaggi dei Looney Tunes.
Coyote vs. Acme è un legal drama dell'assurdo, è il nuovo Roger Rabbit, è un'opera contro l'impunità delle grandi aziende, contro la sperimentazione sugli animali e, suo malgrado, è anche un'opera che riecheggia la battaglia della propria faticosa distribuzione.
OGGI A TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA)