78.ma edizione del Festival di Cannes, il programma dei 130 film. Cannes - 13/24 maggio 2025. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Ethan Coen dirige una dark comedy anacronistica e senza interesse che si inscrive in una sorta di trilogia di film eccentrici e queer ispirati ai B movie. Fuori Concorso Vai all'articolo »
Il regista iraniano si è aggiudicato il maggior riconoscimento del festival. Premiati anche i fratelli Dardenne per la miglior sceneggiatura. Wagner Moura e Nadia Melliti miglior attori. Vai all’articolo »
Si avvia verso la conclusione la 78ma edizione del Festival di Cannes. L'undicesimo red carpet non passa inosservato, con due film in concorso attesissimi. Vai all'articolo »
Un film suggestivo sull’evanescenza dell’amore e della musica con protagonisti gli irresistibili Paul Mescal e Josh O’Connor. In concorso. Vai all'articolo »
Nel film di Francesco Sossai un improbabile trio cerca un tesoro In un Veneto che sembra il Far West. In concorso a Cannes nella sezione Un Certain Regard. Vai all'articolo »
Per il suo debutto dietro la macchina da presa, la regista sceglie un classico senza sbavature. Presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard. Vai all'articolo »
Martone asseconda la scrittura di Goliarda Sapienza in un film scomposto che racconta un percorso interiore. Unico film italiano del concorso. Da giovedì 22 maggio al cinema. Vai all'articolo »
Ducournau si avventura di nuovo nel territorio dell’orrore corporale in un'opera che racconta l'adolescenza ma anche tanto altro. In concorso. Vai all'articolo »
Ieri i riflettori sono stati tutti per Highest 2 Lowest. Oggi arriva l'italiano Fuori di Mario Martone e il regista iraniano Jafar Panahi. Vai alla gallery »
Kleber Mendonça Filho torna alle sue origini giornalistiche e realizza un film che ci ricorda il cinema d’impegno italiano. In concorso. Vai all'articolo »
Ancora una volta il regista ci fa rimpiangere di non avere abbastanza occhi per divorare tutta la bellezza. In concorso al Festival e da mercoledì 28 maggio al cinema. Vai all'articolo »
Le ossessioni di Ari Aster e Joaquin Phoenix ritornano, in una sorta di western grottesco ambientato durante la pandemia. In concorso. Vai all'articolo »
La storia del dodicenne Nanning che vive la caduta del nazismo insieme alla madre fervente sostenitrice del regime. Diretto da Fatih Akin, il film è stato presentato Fuori Concorso. Vai all'articolo »
Al via la 78esima edizione. E il cinema ancora una volta si espone: lo sguardo è rivolto a Gaza e all'Ucraina. E De Niro urla contro Trump. Vai alla gallery »
Wes Anderson, i fratelli Dardenne, Jafar Panahi e tanti altri grandi nomi del cinema mondiale in questa 78.ma edizione del festival. Vai all’articolo »
Il film con Valeria Golino, Matilda De Angelis e Elodie è stato selezionato per la competizione della 78.ma edizione del Festival al via il prossimo 13 maggio. Vai all’articolo »
Una storia al femminile che potrebbe essere codificata come meló ma che qui diventa cartina al tornasole di una società. Drammatico, Iran, Francia2025. Durata 131 Minuti.
Una giovane madre si trova ad affrontare la morte del figlio maggiore in una realtà sociale che vorrebbe spingerla alla rassegnazione. Espandi ▽
Mahnaz è una vedova con due figli che fa l’infermiera in ospedale ed è corteggiata da un conducente di ambulanze. Il figlio maggiore a scuola crea qualche problema. Accade però un fatto tragico che spinge la protagonista non solo a fare i conti con realtà ma anche a trovarsi su quel precario limite che si colloca tra il desiderio di giustizia e quello di vendetta. Grazie a degli splendidi attori Roustayee riesce a trasformare gli elementi narrativi di un meló in un’analisi delle dinamiche che intercorrono tra le diverse generazioni di donne nonché delle stesse in relazione con il mondo maschile. Quest’ultimo non viene proposto in termini manicheistici. Il nonno, l’uomo dell’ambulanza, il responsabile scolastico, l’avvocato sono descritti con accenti e variabili individuali anche se contribuiscono a creare un quadro complesso di una società in cui le donne stanno sempre più assomigliando a sé stesse e non, come recita una battuta del film, a ciò che i maschi vorrebbero che fossero. Recensione ❯
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Clémence, dopo la separazione e l'amore per una donna, affronta la manipolazione dell'ex marito che le impedisce di vedere il figlio liberamente. Espandi ▽
La separazione tra Clémence e il marito Laurent sembra all’inizio serena, senza troppi problemi nel gestire la custodia condivisa del figlio di otto anni Paul. Avendo abbandonato il mestiere di avvocato, Clémence si è data nel frattempo alla scrittura, all’amato nuoto in piscina e alla scoperta dei rapporti con le donne. Proprio questo dettaglio fa inasprire il rapporto con Laurent, che attraverso la manipolazione del bambino intrappola Clémence in un’odissea giudiziaria impedendole di vedere il figlio se non sotto stretta supervisione. Vicky Krieps è una delle certezze nel panorama del cinema indipendente europeo contemporaneo, e in Love Me Tender trova il tipo di progetto che meglio la rappresenta. In cambio riceve la possibilità di aggiungere un’ennesima ottima interpretazione al suo catalogo, in uno sfaccettato dramma francese che parla di una donna a tutto tondo e non solo di una madre in lotta per la custodia del figlio. Recensione ❯
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Un uomo è intrappolato in un corridoio infinito e sterile della metropolitana e cerca di fuggire. Recensione ❯
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Il dramma di un uomo senzatetto che cerca di dare una svolta alla sua vita. Espandi ▽
Mike, piccolo criminale vagabondo, prova a restare sobrio e a lasciare la strada, collezionando tante idee per il futuro e qualche amico di baldoria altrettanto instabile. Senza casa, finisce in prigione dopo aver aggredito un passante che voleva aiutarlo. Si impegna a riparare lavorando in una cucina di cui fatica tuttavia a seguire le regole. Il recupero è l’orizzonte ma l’autodistruzione è dietro l’angolo. Esordio di Harris Dickinson (Triangle of Sadness, Babygirl) alla regia, Urchin è un dramma sociale che scivola verso un realismo magico e visioni oniriche che sollevano dalla realtà il ragazzo di strada del titolo. Per il suo debutto, Dickinson sceglie di raccontare la vita ordinaria di una persona indigente, illuminata da una fotografia di colori saturi e artificiali che contrastano col realismo sociale tipico di Ken Loach o Mike Leigh. Harris Dickinson rivela un individuo nelle sue capacità e debolezze, ma anche nel suo desiderio di essere all’altezza di un’esistenza conforme. Niente di troppo pesante, la regia punta sulla fluidità delle emozioni e sull’umanità dei suoi personaggi, raggiungendo una forma di meraviglia. Recensione ❯
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Un'opera che sembra aver trovato la soluzione perfetta per equilibrare la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare. Drammatico, Islanda, Danimarca, Svezia, Francia2025. Durata 109 Minuti.
Anna e Maggi si separano lentamente, tra lavoro, figli e momenti condivisi. I gemelli, lasciati spesso soli, inventano giochi strani e rischiosi. Espandi ▽
Anna e Magnus, detto Maggi, si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli, in escursioni o in cene a casa. Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità. Il tipico gusto nordico per uno humour trattenuto, ma non per questo meno crudele, trova in Hylnur Pálmason un interprete di eccezione. The Love That Remains appare come la sua opera più compiuta sin qui, particolarmente sentita perché attinente all’esperienza di vita del regista e perché la giusta misura per mantenere un equilibrio di umori contrastanti – la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare (mitigato dalla prima) – sembra aver trovato la soluzione perfetta.
Permane un senso di inafferrabilità nel film, la sensazione che la vita e le sue assurdità non si possano prevedere né comprendere e che, forse, un nucleo familiare possa meglio funzionare se disunito. Recensione ❯
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Un film suggestivo sull'evanescenza dell'amore e della musica. Un'opera che ha il DNA dei classici. Sentimentale, Musical - USA2025. Durata 127 Minuti.
Nel 1910, Lionel e David si amano grazie alla musica folk. Dopo la guerra, un viaggio tra canzoni e passione li unisce, finché il passato li divide. Espandi ▽
Kentucky, 1910. Lionel incontra David ed è subito amore. Un amore semplice che non ha bisogno di parole, bastano le canzoni folk americane. David parte per il fronte e Lionel, riformato, ritorna in Kentucky. Alla fine della guerra si danno appuntamento alla stazione di Augusta (Georgia) e intraprendono un viaggio etnografico per registrare canzoni popolari minacciate dall’oblio. Adattamento del racconto omonimo di Ben Shattuck, The History of Sound ha il DNA dei classici. Paul Mescal e Josh O’Connor inseguono una miracolosa eternità, strappando al vento le piume di un cuscino e al tempo una bellezza immediatamente deperibile. Fenomeni di magnetismo, incarnano un’affinità elettiva, una sorta di arte della trasfigurazione. Vibranti, ultrasensibili, irresistibili, sono lontani dai volti ideali di Hollywood e la loro grazia sta tutta nel movimento, il loro charme nella sottigliezza delle espressioni e, mai come in questo film, nel calore della loro voce. Recensione ❯
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Una famiglia è alle prese con la malattia della tredicenne Bertille. Espandi ▽
Una famiglia è alle prese con una malattia non diagnosticata della tredicenne Bertille. Suor Marion trova conforto in una relazione. Una nuova diagnosi rimodella il loro futuro, offrendo a Bertille e alla sua famiglia speranza e possibilità di andare avanti. Recensione ❯
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In perfetto equilibrio tra fiaba e realtà, un esordio che dimostra che il particolare può avere una risonanza universale. Drammatico, Iraq, USA, Qatar2025. Durata 102 Minuti.
Nell'Iraq di Saddam, la piccola Lamia deve trovare gli ingredienti per la torta del presidente, pena il carcere o la morte. Un'impresa di sopravvivenza. Espandi ▽
Primavera 1990. Sull’Iraq pesano le sanzioni dell’ONU. Eppure, nonostante la carestia, come ogni anno, in tutte le scuole del Paese è obbligatorio festeggiare il compleanno del presidente Saddam Hussein. L’ingrato compito tocca in sorte a Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna in una casa galleggiante di fango e giunchi. Le due donne partono, dunque, all’alba alla volta della città per procacciarsi gli ingredienti necessari per la torta del presidente, in compagnia di Hindi, un gallo che Lamia porta sempre con sé nel marsupio e che considera il suo migliore amico. Hasan Hadi, procedendo a partire da un personale ricordo d’infanzia, instaura una premessa che sa immediatamente di paradosso e dunque contiene in sé tanto il motore di una possibile commedia quanto la natura dell’impresa impossibile tipica della fiaba, ma di fatto fotografa una drammatica realtà. La torta del presidente è anche la dimostrazione che il particolare, quando sincero e sentito, ha risonanza universale. Recensione ❯
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Barry è un giovane di bell'aspetto ma dalle origini modeste. Rifiutato dalla donna che ama, intraprende la carriera militare dopo un duello con l'avversario in amore. Espandi ▽
Barry è un giovane di bell'aspetto ma dalle origini modeste. Rifiutato dalla donna che ama, intraprende la carriera militare dopo un duello con l'avversario in amore. Stanco della vita militare, con un espediente entra nell'esercito prussiano, divenendo il beniamino del capitano Potzdorf. Ma anche questa volta la fortuna gli volta le spalle e, costretto a fuggire, diventa il compare di un raffinato avventuriero. Con la spada e la pistola si fa largo nella bella società. Ormai è un uomo appagato. Gli manca solo il blasone. Sposando la contessa di Lyndon e assumendone il cognome colma la lacuna. Ma sarà un matrimonio infelice. Recensione ❯
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Un misterioso ragazzo arriva dal futuro. La piccola Iris lo aiuterà a tornare a casa. Espandi ▽
E se gli arcobaleni fossero in realtà... dei viaggiatori spaziotemporali? Arco ha dieci anni e viene da un lontanissimo futuro. Durante il suo primo viaggio nella sua tuta arcobaleno, perde il controllo e precipita nel suo passato, che è un futuro a noi prossimo. Iris, una ragazza della sua stessa età, lo vede cadere dal cielo. Farà tutto il possibile per aiutarlo a tornare a casa. Recensione ❯
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La storia dietro il leggendario film Fino all'ultimo respiro. Espandi ▽
Un film che narra la storia della produzione dell'iconico Fino all'ultimo respiro di Jean-Luc Godard. Recensione ❯
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Un'opera ambiziosa che mette in scena la condizione femminile con un raffinato gusto compositivo e qualche vezzo. Drammatico, Germania2025. Durata 149 Minuti.
Una fattoria rurale è il luogo che fa nascere il legame fra quattro ragazze di epoche diverse. Espandi ▽
Tre epoche diverse, tre storie di giovani esistenze, un comune destino femminile che ha a che fare con il proprio (limitato) ruolo nel mondo. Non c’è unità di tempo ma c’è unità di luogo perché le storie si svolgono tutte nella stessa fattoria. E forse c’è qualche legame famigliare ad unire le tre protagoniste: una bambina, una ventenne, una preadolescente. Intorno a loro vediamo madri alienate e incapaci di affrancarsi dalla società patriarcale in cui vivono, nonché di proteggere i propri figli, e uomini che considerano legittimi atti di violenza, molestie e stupri in nome di una supremazia reiterata nel tempo. Sound of Falling, opera seconda di Mascha Schilinski, è ambiziosa sia in termini di contenuti che di durata che soprattutto di forma. Esteticamente il film si muove fra la crudeltà di Michael Haneke e la oleografia della pittura fiamminga, con qualche compiacimento di troppo e qualche vezzo autoriale diventato di moda ma anche con un raffinato gusto compositivo e un utilizzo sapiente degli strumenti cinematografici. Recensione ❯
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Due amici inseguono un lavoro nella polizia per riscattarsi, ma la tensione e la disperazione minacciano di spezzare la loro amicizia. Espandi ▽
Due amici d'infanzia di un piccolo villaggio dell'India del Nord inseguono un lavoro nella polizia che promette loro la dignità a lungo negata. Ma mentre si avvicinano al sogno, la disperazione crescente mette in pericolo il legame che li unisce. Recensione ❯
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Colin, timido e devoto, s'innamora del carismatico motociclista Ray, che lo vuole solo come sottomesso: quando Colin sogna una vera relazione, tutto si incrina. Espandi ▽
Colin è un giovane uomo timido e mite. Avvista – o meglio, viene avvistato da – Ray, un motociclista che è un magnifico esemplare di maschio alfa. L’attrazione è immediata e, incredibilmente, reciproca. La relazione fra i due è unilaterale: Ray comanda e Colin obbedisce, vista la sua “naturale attitudine alla devozione”, come la descrive l’Adone. Quando Colin cerca di trasformare la relazione in un rapporto di coppia le cose si complicano. Pillion è il sorprendente film d’esodio del regista inglese 33enne Harry Lighton e può contare su due interpretazioni eccezionali. Lighton non giudica mai quel rapporto che da un lato ci appare fortemente sbilanciato, ma che in realtà ha un suo equilibro essenziale basato sul reciproco consenso. Quel che caratterizza questa storia è l’estrema libertà con cui il regista e sceneggiatore, con grande padronanza al suo debutto cinematografico, gestisce la narrazione e non si tira indietro davanti a niente. Recensione ❯
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Un giovane procuratore cerca, nella Unione Sovietica stalinista, di fare quello che dovrebbe essere il suo dovere: rispondere all'appello di un detenuto. Espandi ▽
URSS 1937. Apogeo della repressione staliniana. Un detenuto incaricato di bruciare tutti gli appelli rivolti al dittatore ne salva uno rivolto a un procuratore: Alexander Kornev, giovane magistrato idealista convinto di vivere nel più legale dei mondi. Si accorgerà, a sue spese, che la realtà è estremamente diversa. Sergei Loznitsa realizza il suo primo lungometraggio di totale fiction parlando del passato per ammonire sul presente. Questo film porta sullo schermo un testo di Georgy Demidov a lungo proibito in Russia perché offriva una testimonianza diretta dei gulag staliniani. Per quanto riguarda la filmografia del documentarista ucraino sembra essere il diretto discendente di Process (2018) in cui si raccontava un processo staliniano del 1930. Il regista ucraino ha ormai raggiunto una filmografia tale da meritare una rassegna dei suoi film. Visti insieme ci aiuterebbero a capire il presente dell’Est Europa forse più e meglio di tanti reportage. Recensione ❯
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