Fortunata

Film 2017 | Drammatico +13 103 min.

Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata103 minuti
Al cinema26 sale cinematografiche
Regia diSergio Castellitto
AttoriJasmine Trinca, Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce, Hanna Schygulla Nicole Centanni.
Uscitasabato 20 maggio 2017
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,54 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sergio Castellitto. Un film con Jasmine Trinca, Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce, Hanna Schygulla. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2017, durata 103 minuti. Uscita cinema sabato 20 maggio 2017 distribuito da Universal Pictures. Oggi al cinema in 26 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,54 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Fortunata
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Fortunata è una giovane mamma che ha alle spalle un matrimonio fallito. Cercherà in tutti i modi di realizzare il sogno di aprire un salone tutto suo. Il film ha ottenuto 7 candidature ai Nastri d'Argento. In Italia al Box Office Fortunata ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 1,8 milioni di euro e 445 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,54/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,50
PUBBLICO 2,22
CONSIGLIATO NÌ
Un romanzo popolare pieno di colori e vitalità disperata, con una regia muscolare, irrequieta, affamata di vita come la sua protagonista.
Recensione di Paola Casella
domenica 21 maggio 2017
Recensione di Paola Casella
domenica 21 maggio 2017

Fortunata è una donna sulla trentina che sta crescendo da sola la figlia Barbara di otto anni in un quartiere degradato di Roma. È agosto, la città è semivuota, e Fortunata va di casa in casa a fare (in nero) messe in piega e shatush ad amiche e vicine, coltivando il sogno di aprire un suo negozio di parrucchiera e conquistare così un minimo di indipendenza economica. Franco, il marito allontanato da casa, da cui Fortunata non è ancora separata legalmente, la tormenta con visite inaspettate, insulti gratuiti e aggressioni sessuali. Chicano, il suo migliore amico, è un tossico con una madre straniera, Lotte, che sta scivolando nel buco nero dell'Alzheimer. L'incontro con uno psicoterapeuta infantile, Patrizio, cui è stato affidato dai servizi sociali il sostegno psicologico a Barbara, si presenterà a Fortunata come l'opportunità di cambiare la propria vita. Ma non tutti sanno sfruttare le buone occasioni, soprattutto se a guidare le loro azioni è una cronica mancanza di autostima e una sfiducia nella capacità (o il diritto) di essere, nella vita, fortunati.

Sergio Castellitto si conferma autore di un cinema accessibile per scelta e racconta la storia di Fortunata come un romanzo popolare, un murale pieno di colori tracimante una vitalità disperata. Lo stile questa volta deve molto al cinema di Ozpetek, esplicitamente citato nell'apparizione del Gazometro e nel personaggio di Chicano, così come nella corte multicolore (e irrealistica) delle amiche coatte della protagonista. Anche la dinamica fra Franco, interpretato in modo magistrale da Edoardo Pesce, e Fortunata deve molto a quella fra Antonio ed Emma in Un giorno perfetto.

Il problema del film è tutto nella scrittura (di Margaret Mazzantini, autrice di riferimento di Castellitto regista) che ripete molti cliché: il racconto della "povera gente" vista da un osservatorio (e attraverso un filtro) altoborghese; la propensione al melodramma sparato sopra le righe; la compulsione drammaturgica a dare ad ogni comportamento non allineato una ragione traumatica, meglio se annidata nell'infanzia, per creare un universo di orfani che "si lasciano alla spalle troppe versioni della verità"; la necessità di inserire un parallelo "alto" (in questo caso la tragedia greca Antigone) reiterato fino allo sfinimento; un personaggio come quello di Chicano che è "letterario" già nel nome; la tendenza ad alternare nei dialoghi il romanesco stretto e sgrammaticato con un italiano enunciativo e dantesco. Il personaggio più debole, narrativamente (ma anche umanamente), resta Patrizio, lo psicoterapeuta che butta la deontologia alle ortiche abbandonando chiunque si affidi al suo sostegno emotivo, a cominciare dalla bambina che gli è stata affidata. E il masochismo "femminile" di Fortunata, che la rende una sorta di Re Mida al negativo, è un'"invenzione letteraria" davvero difficile da digerire.

La forza del film è invece la regia di Castellitto: fisica, muscolare, "inzugliona", irrequieta, affamata di vita, trafelata come la protagonista che va di fretta anche se non sa dove andare (a parare), bulimica, aggressiva, gioiosa e indisciplinata come Fortunata, di cui nelle scene iniziali non sentiamo la voce né vediamo la faccia, tronco di donna in perenne movimento incanalata lungo un corridoio, affannata a raccogliere da ogni stanza i pezzi che servono a comporre quel puzzle domestico utile a dare alla propria figlia il senso di completezza che, a quel tronco di donna, manca visibilmente. Come già in Non ti muovere, finora la sua regia più riuscita, Castellitto mostra una profonda empatia con il femminile, ovvero con le reali difficoltà di essere donna e madre nel nostro Paese, e con l'esigenza di emancipazione che è, prima di tutto, anelito di libertà ed esigenza di rispetto. Il vero protagonista maschile in questa storia è invece il denaro che manca davvero, ma che diventa anche una scusa per giustificare i propri fallimenti e la propria "voglia di sparare a qualcuno". Perché l'illusione che "ci devi mettere i soldi se no non funziona" e il rap secondo cui è "la gente con i soldi che fa girare il mondo" è (anche) un modo per ritardare all'infinito la presa di responsabilità di ognuno di questi personaggi in cerca di una direzione e di una via d'uscita.

Fortunata e sua figlia sono i ruoli più riusciti, anche grazie a due interpretazioni eccezionali: quella di Nicole Centanni nei panni di Barbara, e quella di Jasmine Trinca, in lotta con la vita, contradditoria, coraggiosa e spaventata, una donna che mangia, tocca, si sporca, fa sesso, cade, si rialza, corre, crolla addormentata, suda e ride. Fortunata è bellissima nel suo inarginabile istinto vitale e sensuale, proprio quello che Franco vorrebbe sopprimere e che Patrizio non riesce a contenere. In questo senso è l'eterno femminino, simbolo atavico di potere da soffocare per la sua valenza incendiaria. Fortunata è una parabola sulla libertà declinata al femminile, e racconta la spoliazione progressiva di tutto ciò che lega una donna ai suoi "doveri" fino a non avere più niente da perdere, unica posizione di forza concessa a un prigioniero. Il suo specchio è Lotte, la madre di Chicano, ex attrice di successo (dunque simbolo di una femminilità strutturata per piacere) autorizzata solo dalla vecchiaia e dalla malattia a spalancare quelle porte che, in gioventù e in salute, doveva tenere chiuse. E Hanna Schygulla, nel suo breve cammeo, è un passaggio di Grazia, l'attraversamento leggero di un confine a lungo subìto e ora, finalmente, permeabile.

Sei d'accordo con Paola Casella?
VIDEO RECENSIONE
Fortunata, 'una Madame Bovary delle borgate romane'.
Overview di Paola Casella
venerdì 12 maggio 2017

"Fortunata è un nome ma anche un destino, e non è detto che quel destino sia fortunato. È un aggettivo singolare femminile, ma anche uno sguardo nei confronti della vita". Sergio Castellitto parla del film con cui concorre alla 70esima edizione del Festival di Cannes - unico italiano - nella sezione Un Certain Regard: Fortunata, appunto, basato sulla sceneggiatura di Margaret Mazzantini, sua moglie e autrice di tutti i suoi film da regista, da Libero Burro a Nessuno si salva da solo, passando per Non ti muovere, La bellezza del somaro e Venuto al mondo. "Certo, lo sguardo può cambiare anche nel corso dell'esperienza: all'inizio pensi di fare un certo film e poi ti si trasforma fra le mani. Vado sul set con una sceneggiatura ma da quando iniziano le riprese il copione viene continuamente riscritto", osserva Castellitto.

A interpretare il ruolo di Fortunata, madre single di una bambina di otto anni che cerca di inventarsi una vita, e non solamente sopravvivere, alla periferia di Roma, è Jasmine Trinca. Per trovare la propria indipendenza economica Fortunata apre un negozio di parrucchiera, ma non tutto filerà come lei sogna (una trama che, almeno sulla carta, ricorda quella della recente commedia La parrucchiera di Stefano Incerti).

Accanto a lei Stefano Accorsi nei panni di uno psicologo infantile, Edoardo Pesce in quelli dell'ex marito stalker, Alessandro Borghi - in un inedito look alla Jared Leto nel ruolo dell'amico tossicodipendente di Fortunata e Hanna Schygulla in un difficile cammeo, poiché interpreta il ruolo di una malata di Alzheimer.

"Fortunata è una Madame Bovary delle borgate romane", ha detto Castellitto. "E Jasmine Trinca, con cui ho già lavorato in Nessuno si salva da solo, è una persona speciale con cui c'è una bella intesa umana e artistica. Io amo gli attori con cui lavoro, me li scelgo non solo per il loro talento ma anche per la loro sostanza. A parità di talento, poi, scelgo uno che mi sta simpatico. E Jasmine mi è simpatica davvero".

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 30 maggio 2017
mardou_

 E' una storia di passi l'ultimo lavoro di Sergio Castellitto, lungo il percorso difficile ed insensato della vita. Conosciamo subito la protagonista con una lunga inquadratura fissa solo sulle sue gambe il cui incedere veloce e sgraziato resta il tratto dominante di tutto il film e camminiamo con lei per le strade di una Roma desolata ed ostile, dove l'attrito razziale e il disagio [...] Vai alla recensione »

martedì 23 maggio 2017
Flyanto

 "Fortunata" è il nome di una giovane donna separata (Jasmine Trinca) e con una bambina di otto anni, la quale ogni giorno cerca di arrabattarsi pettinando le proprie clienti a domicilio al fine di riuscire a realizzare il proprio sogno di aprire un salone di belleza di sua proprietà. La sua quotidianità, oltre alle mansioni lavorative, è scandita dai continui [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 giugno 2017
Valter Chiappa

Margaret MazzantinI ha deciso, come tanti altri, di scrivere delle periferie romane. E, immaginiamo, si è seduta nel suo studio, immaginiamo ancora, confortevole. Con la fantasia è volata a Torpignattara (Torpigna per gli amici), zona per vecchia antonomasia malfamata. Peccato che oggi Torpigna sia un quartiere senz’altro popolare e colorito nella sua multietnia, ma ormai inserito [...] Vai alla recensione »

domenica 21 maggio 2017
no_data

Tutti gli attori hanno dato prova di una interpretazione magistrale. Ci sono alcuni passi dove i personaggi si manifestano con grande forza, ma sono solo momenti, manca una storia convincente. 

giovedì 22 giugno 2017
FabioFeli

Il piano sequenza iniziale, con l’incrociarsi concitato nel corridoio di casa di Fortuna (Jasmine Trinca), una parrucchiera, e la sua bambina, Barbara (Nicole Centanni), anticipa l’affanno di una giornata di lavoro senza tregua: le due valige a rotelle danno un’idea precisa della fretta di Fortunata che deve recapitare come un pacco la bimba recalcitrante alla nonna per fare un [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 giugno 2017
FeliciaR

Fortunata di Sergio Castellitto, ovvero le vite difficili nelle borgate romane: donne e uomini che non sanno come sbarcare il lunario, soli nella mescolanza delle periferie del mondo, tra cinesi e musulmani, integrati dalla povertà. La protagonista corre tutto il giorno a fare shampoo e piega nelle case, ha una bimba piccola, un ex marito cialtrone e violento, anche, predatore sessuale.

sabato 10 giugno 2017
mariaelena

 Troppa concitazione  e banalità... poca emotività e coinvolgimento Fortunata vive al di fuori della realtà, perseguitata dalla fretta di raggiungere il suo sogno di proletaria che si riscatta. Ma il migliorare la propria vita per crescere meglio la figlia problematica lasciatole da un mariro violento e persecutorio, la porta ad un cammino arrabbiato contro [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 giugno 2017
Claudia

Fortunata... A dispetto di quanto potrebbe far pensare il titolo, che rappresenta anche il nome della protagonista, è un film molto drammatico, che lascia poco spazio al positivo. La rabbia è l'emozione dominante, evidente sui volti dei protagonisti. Una rabbia che cela il dolore e la tristezza dell'abbandono, soprattutto di quello affettivo: è questo il denominatore [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 giugno 2017
ROBERT EROICA

Chi scrive ha un ricordo non proprio positivo di Sergio Castellitto. Invitato ad una manifestazione di cinema a Lampedusa, “Il vento del nord” un paio di stagioni fa, si calò molto naturalmente, verrebbe da dire, nel ruolo di Grande Attore e Autore. Quello che ha la soluzione dei problemi del mondo e la spocchia dell’intellighenzia radical chic di troppa sinistra.

venerdì 26 maggio 2017
casomai21

Un dramma che vede come sfondo una periferia romana, abbandonata e priva di ogni manutenzione che vedono nelle vestigie della romanità(acquedotti) un imbarazzanre ingombro agli intenti di sfrenata lottizzazione  e nelle saracinesche abbassate tra rifiuti ed erabacce un'economia in crisi da decenni.Tra queste rovine più o meno recenti s'incammina con valigetta trolley un' [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 maggio 2017
enzo70

   Fortunata è una donna di borgata, una di quelle che la vita se la deve combattere tutti i giorni, chiusa tra grandi speranze e continue delusioni. La figlia Barbara è una bambina difficile, il marito con cui è separata è un violento, il miglior amico un depresso. Ma Fortunata trottorella per una Roma afosa per pettinare le donne, il suo sogno è [...] Vai alla recensione »

martedì 23 maggio 2017
citri

Non ho mai scaricato un film dalla rete, non mi piace neanche noleggiare i film, andare a vedere un film al cinema è ancora per me una delle più grandi emozioni ingigantite anche dal grande schermo e dalla stereofonia musicale. Di Fortunata avevo visto il trailer, poi appena uscito nelle sale sono andato a vederlo. La delusione è stata totale, le ottime colonne sonore nel tentativo [...] Vai alla recensione »

domenica 21 maggio 2017
vanigliaviola2@gmail.com

Ho atteso questo film, l'ho visto con mille aspettative e sono rimasto estremamente deluso. Il trailer è montato bene, è ingannevole. E' il calssico film che non decolla mai, che non dice molto. Sembra la brutta copia in alcuni casi di "Non ti muovere" sembra scritto dalla MAzantini e diretto da CAstellito. Il caldo torrido che attanaglia gli animi e le vicissitudini [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 giugno 2017
Etda

Stereotipi e noia  per un film che decolla-ma vola basso-solo a metà del secondo tempo. Neanche il cast riesce a sollevare la situazione salvata in calcio d'angolo da Castellitto nonostante spesso si ha la sensazione di rivedere scene dei film  precedenti. Buona la fotografia. Cosa mi è piaciuto di piu?  Vasco Rossi che accompagna i titoli di coda

sabato 3 giugno 2017
Barbyrosemarie

Il racconto del film è incentrato sulla protagonista Fortunata, nome in antitesi con il suo vissuto, il determinismo di un destino avverso sembra regnare fra i personaggi del film stesso. Nel film si avvicendano sentimenti di forte passionalità, dove la sessualità è consumismo vuoto, fine a se stesso, dove la relazione è possesso, dove la malattia è fuga dalla realtà, neanche la professionalità e [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 maggio 2017
vincenzobruscoli@hotmail.com

Buona la prima parte poi si perde a fatica trova un finale troppadrammaticità

domenica 21 maggio 2017
lorenza

Storia terribilmente banale con un eccezionale cast. Che spreco!

Frasi
I conti non tornano: quando si resta orfani ci sono troppe verità!
Una frase di Patrizio (Stefano Accorsi)
dal film Fortunata
cos'è per te la pazienza? La pazienza è quando uno non ha niente da fare
Patrizio (Stefano Accorsi)
dal film Fortunata - a cura di nadia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 1 giugno 2017
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Bene hanno fatto i giurati di Un Certain regard, la rassegna parallela del festival di Cannes, a premiare Jasmine Trinca per la sua superba interpretazione di Fortunata, il nuovo film di Sergio Castellitto che trae spunto ancora una volta da una sceneggiatura di sua moglie Margaret Mazzantini, questa volta sedotta dalla storia di periferie romane. Tutto ruota attorno a questa giovane donna che dovrebbe [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 maggio 2017
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Jasmine Trinca, scollatura e minigonna, pare la cugina povera (in ogni senso) della Julia Roherts di Erin Brockovich. Il confronto, impietoso, si ferma lì: colpa di un dramma di borgata zeppo di urla, piagnistei e scene ad effetto. Oppressa dall'ex marito, trova rifugio dal ridicolo psicologo (Stefano Accorsi) che ha in cura la sua insopportabile bambina.

giovedì 25 maggio 2017
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

A Tor Pignattara, periferia romana assai (meltin') pop, la parrucchiera Fortunata (Trinca, irriconoscibile) corre sui tacchi di Mamma Roma dalla mattina alla sera per crescere (da single) la figlia e rastrellare qualche euro per un sogno di autonomia: un proprio saloon. Nella sua cerchia l'amicizia col gay bipolare e strafatto Chicano (Borghi, tormentato), anima dolce che bada alla madre (Schigulla, [...] Vai alla recensione »

domenica 21 maggio 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

In qualche modo Fortunata - la protagonista del film di Sergio Castellitto in competizione a «Un Certain Regard» e, da ieri nei cinema italiani - assomiglia alla vibratile Italia incarnata da Penelope Cruz di «Non ti muovere»; e del resto entrambe escono dalla penna di Margaret Mazzantini, scrittrice attratta da queste figure di donne ai margini, vulnerate dalla violenza e dal dolore, eppure sempre [...] Vai alla recensione »

NEWS
PREMI
martedì 6 giugno 2017
 

Sarà una sfida a tre ai Nastri d'Argento tra La tenerezza di Gianni Amelio, Fortunata di Sergio Castellitto e Indivisibili di Edoardo De Angelis, con 7 nomination ciascuno i film più candidati di quest'anno.

SPLENDOR
sabato 3 giugno 2017
 

Cosa significa essere popolari raccontando il mondo degli esclusi al cinema, rinnovando la tradizione del melodramma all'opera, o nella danza come nel folk/pop? È il filo che lega le conversazioni con gli ospiti di questo penultimo appuntamento di stagione: [...]

CANNES FILM FESTIVAL
sabato 27 maggio 2017
 

Sergio Castellitto, con la moglie-autrice Margaret Mazzantini ha fatto ritorno a Cannes, richiamato per la cerimonia di premiazione di Un Certain Regard. "Ci hanno richiamato, a Cannes non sai mai per quale premio, non te lo dicono, ma cosa importa? [...]

CANNES FILM FESTIVAL
sabato 27 maggio 2017
 

La sua interpretazione aveva raccolto applausi già alla proiezione per la stampa, poi replicati in serata con la presentazione del film al pubblico. Arriva adesso anche il riconoscimento ufficiale da parte della Giuria Internazionale presieduta da Uma [...]

BOX OFFICE
sabato 27 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar prende il largo, vista anche la totale assenza di concorrenti. Ieri il bottino dei pirati è di 811mila euro, che permettono al film di passare quota 2 milioni e prepararsi per un ottimo weekend.

BOX OFFICE
mercoledì 24 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Oggi esce in tutta Italia ed in buona parte del mondo Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, il che significa che sulla carta dovrebbe essere l'ultimo giorno di agonia per gli esercenti e per il boxoffice nostrano che viaggia da giorni a cifre [...]

BOX OFFICE
martedì 23 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Lunedì annichilente per il boxoffice italiano, con Fortunata a cui bastano appena 56mila euro per mantenere la vetta della classifica. Paradossalmente, forse proprio perché le cifre richieste per entrare in classifica sono molto basse, per la prima [...]

GALLERY
lunedì 22 maggio 2017
 

Una domenica all'insegna di Fortunata, quella di ieri. Il film convince a Cannes, dov'è accolto da applausi, e convince al cinema, raggiungendo subito la prima posizione al box office. Unico italiano nella selezione ufficiale di Un certain regard, Fortunata [...]

BOX OFFICE
domenica 21 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Una buona notizia nell'altrimenti desolante box office nostrano: Fortunata, il nuovo film di Sergio Castellitto, con la coppia Trinca-Accorsi, portato da Universal in sala ieri, in contemporanea con il Festival di Cannes, esordisce al primo posto della [...]

VIDEO
lunedì 15 maggio 2017
 

Fortunata ha una vita affannata, una bambina di otto anni e un matrimonio fallito alle spalle. Fa la parrucchiera a domicilio, parte dalla periferia dove abita, attraversa la città, entra nelle case benestanti e colora i capelli delle donne.

CANNES FILM FESTIVAL
giovedì 13 aprile 2017
 

Ci sarà anche un po' di Italia, al prossimo Festival di Cannes, giunto quest'anno alla sua settantesima edizione. Portabandiera del nostro paese sarà Sergio Castellitto, che presenta nella sezione Un certain regard il suo Fortunata, la storia di una giovane [...]

TRAILER
lunedì 6 febbraio 2017
 

La storia di una giovane donna con un matrimonio fallito alle spalle, che combatte tutti i giorni per realizzare il suo piccolo sogno di aprire un negozio di parrucchiera tutto suo. Jasmine Trinca è la protagonista del film.

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