La battaglia di Hacksaw Ridge

Film 2016 | Storico +13 131 min.

Titolo originaleHacksaw Ridge
Anno2016
GenereStorico
ProduzioneAustralia, USA
Durata131 minuti
Al cinema13 sale cinematografiche
Regia diMel Gibson
AttoriAndrew Garfield, Teresa Palmer, Hugo Weaving, Rachel Griffiths, Luke Bracey Vince Vaughn, Sam Worthington, Richard Roxburgh, Nathaniel Buzolic, Ryan Corr, Matt Nable, Goran D. Kleut, Firass Dirani, Milo Gibson.
Uscitagiovedì 2 febbraio 2017
TagDa vedere 2016
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,67 su 71 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Mel Gibson. Un film Da vedere 2016 con Andrew Garfield, Teresa Palmer, Hugo Weaving, Rachel Griffiths, Luke Bracey. Cast completo Titolo originale: Hacksaw Ridge. Genere Storico - Australia, USA, 2016, durata 131 minuti. Uscita cinema giovedì 2 febbraio 2017 distribuito da Eagle Pictures. Oggi al cinema in 13 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,67 su 71 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La battaglia di Hacksaw Ridge
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La storia di Desmond T. Doss, il primo obiettore di coscienza che vinse la medaglia d'onore del Congresso per aver salvato dozzine di soldati come medico. Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 3 candidature ai Golden Globes, 5 candidature e vinto un premio ai BAFTA e 1 candidatura ai London Critics. In Italia al Box Office La battaglia di Hacksaw Ridge ha incassato 5,8 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,67/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,70
PUBBLICO 3,30
CONSIGLIATO SÌ

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Tra realtà storica e destino eroico, Mel Gibson affonda mani, cuore e coscienza nella memoria storica e produce una sintesi 'armata' del suo cinema.
Recensione di Marzia Gandolfi
Recensione di Marzia Gandolfi

L'attacco alla base americana di Pearl Harbor apre un nuovo fronte delle ostilità in Giappone. Desmond Doss, cresciuto sulle montagne della Virginia e in una famiglia vessata da un padre alcolizzato, decide di arruolarsi e di servire il suo Paese. Ma Desmond non è come gli altri. Cristiano avventista e obiettore di coscienza, il ragazzo rifiuta di impugnare il fucile e uccidere un uomo. Fosse anche nemico. In un mondo dilaniato dalla guerra, Desmond ha deciso di rimettere assieme i pezzi. Arruolato come soccorritore medico e spedito sull'isola di Okinawa combatterà contro l'esercito nipponico, contro il pregiudizio dei compagni e contro i fantasmi di dentro che urlano più forte nel clangore della battaglia.

Da William Wallace a Desmond Doss, passando per il figlio di Dio e un cacciatore Maya, il protagonista del cinema di Mel Gibson è sempre lo stesso: il guerriero. Guerriero che attraverso un percorso iniziatico realizza la propria identità e impara a dominare gli eventi.

Desmond Doss, soldato senza fucile armato di fede, costruisce l'archetipo attraverso la conoscenza e l'abbattimento della 'bestialità', superando prove qualificanti che non prevedono mai l'esercizio della violenza e l'efferatezza del gesto omicida. Se Hacksaw Ridge è un film bellico che rievoca la battaglia di Okinawa, gli assalti e i ripiegamenti dell'esercito americano su e giù da una scogliera strategica e contro l'inespugnabile sbarramento nipponico, il suo eroe fuori norma è un obiettore di coscienza che crede in Dio e realizza la fusione tra destino individuale, missione storica e rispetto della legge divina.

Dentro uno spettacolo di fattura classica, che progredisce in maniera lineare e riproduce lo choc frontale di due eserciti irriducibili, emerge il soldato soccorritore di Andrew Garfield. Senza avere il phisique du rôle dell'uomo d'armi, l'attore americano è la silhouette di una narrazione esemplare che magnifica il genere bellico, prosegue l'analisi e aggiorna lo 'stato di salute' di un uomo che con la Bibbia sul comodino, il favore di Dio e l'intercessione dello Spirito Santo si è fatto attore, poi divo, poi autore, poi angelo e poi demone, implodendo come la civiltà Maya messa in scena in Apocalypto.
Dieci anni dopo l'ultima regia e cinque anni dopo un'amputazione scenica (Mr. Beaver), che conferma il fondamentalismo dell'attore e la sua rigida applicazione della Bibbia, dopo calvari personali e giorni di giudizio, Mel Gibson affonda mani, cuore e coscienza nella memoria storica e nell'immaginario mitologico. Su un concentrato di orrore ed eroismo innalza un heroic warrior, fornito di bende e morfina e più idoneo al ragionamento che al confronto fisico. Desmond Doss cuce i brandelli dei commilitoni strappati senza sosta alla furia nipponica, ricomponendo con la carne l'identità di un autore separato. Così Mel Gibson si ricostruisce e ricostruisce un trauma pescando in una biografia e nella 'memoria vivente' degli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Come per il guerriero scozzese di Braveheart, la perseveranza di Desmond Doss deriva da un trauma infantile, una perdita sul 'campo di battaglia' (domestico) che ha segnato per sempre la sua vita, condizionato imprescindibilmente il suo pensiero, sancito i suoi valori. Una 'pietra scagliata' nell'infanzia contro il proprio fratello, un deragliamento del furor guerriero che riposiziona da adulto in termini di obiezione, un'obiezione che chiede l'esenzione dal fuoco e la partecipazione senza difesa. La traiettoria esistenziale di Desmond assume la figurazione fisica del sacrificio e la radicalità dei personaggi di Gibson, che conoscono senza eccezione le tappe di un'irresistibile ascensione e questa volta di una rimediabile caduta sul campo.
Hacksaw Ridge rimarca il concetto di fede che anima ogni film di Mel Gibson, che muove ogni suo condottiero, guidato dalla provvidenza e da dio. Eroi che ridefiniscono il concetto di grandezza, recano i segni della grazia e possiedono il dono del guaritore. 'Taumaturgo' e guardiano ramingo sul campo di battaglia, Desmond cura gli effetti della caduta, rinfranca lo spirito e galvanizza l'esercito. Tra battaglie epiche, martìri esibiti e immaginario religioso, Mel Gibson produce una sintesi 'armata' del suo cinema, combinando spettacolarmente realtà storica e destino eroico. Con Braveheart, Hacksaw Ridge si impone e impone il suo potere di fascinazione che esplode in faccia come le bombe e la carne nella battaglia.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 7 settembre 2016
Peer Gynt

Difficile negare al film di Mel Gibson una forza e un impatto fuori del comune. Anche se non siamo di fronte ad un film originale, anzi ad uno dei film più "già visti" della storia del cinema. Sì, perché Gibson costruisce un film di guerra con eroe superiore (perché posseduto da un ideale di ferro dal quale non si sposta nemmeno con le cannonate) come ne [...] Vai alla recensione »

domenica 5 febbraio 2017
Maurizio Meres

In questo bellissimo film strutturalmente perfetto,risplende la grande personalità di Mel Gibson,attento nel riprodurre con una sapiente e meticolosa ricostruzione del passato storie vere,grazie a lui ed ad altri autorevoli registi possiamo rivivere,emozioni,stati d'animo e soprattutto conoscere e rivedere tutte le atrocità che solo la guerra può produrre,ma come altri Gibson [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 gennaio 2017
Ashtray_Bliss

Coraggio incondizionato, ferrea fede in Dio, irremovibili convinzioni e valori morali sono gli ingredienti comuni di tutti i protagonisti eroi dei film firmati Gibson. L'autore stesso è abile nel confezionare pellicole che rapprresentano l'apoteosi dell'uomo ideale così come tale immagine idealistica è impressa nell'immaginario dello stesso Mel Gibson.

sabato 25 febbraio 2017
robertalamonica

La Battaglia di Hacksaw Ridge è un bel film. Non c'è nulla che non sia già stato detto o fatto in film precedenti ma Gibson confeziona comunque un buon prodotto. Il suo bisogno di un dialogo con Dio e il bisogno di vedere Dio nei suoi eroi stavolta ha il volto di Doos Desmond, giovane ordinario che Dio rende straordinario. È la storia della Battaglia di Okinawa vista [...] Vai alla recensione »

sabato 4 febbraio 2017
ElPaneZ

 Mel Gibson ci catapulta nella guerra più cruda, violenta, esplicita, concreta e tremendamente reale degli ultimi anni. La pellicola si suddivide in due parti: la prima dedicata all'approfondimento dei personaggi, scavando nel loro passato, nei loro ideali e nelle loro ambizioni in modo più che completo. La seconda metà, invece, ci mostra un'ora buona di pura e spietata [...] Vai alla recensione »

domenica 12 febbraio 2017
loland10

“La battaglia di Hacksaw Ridge” (Hacksaw Ridge, 2016) è il quinto lungometraggio del regista-attore-sceneggiatore  di PeeKskill Mel Gibson. Un film che è un documento imponente, forte, stomachevole, commovente, lancinante e fideistico. Col fucile e senza fucile, con gli ordini ferrei e con una soffusa è impercettibile umanità da parte di molti forse di [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 febbraio 2017
Marce84

Mel Gibson dirige un film intenso, duro, violento. La guerra viene vissuta in prima persona e viene vista in tutta la sua brutalità: l’ultima parte del film dimostra tutta l’assurdità della guerra. Non viene risparmiata alcuna violenza, c’è sangue, mutilazioni, corpi martoriati. Viene rappresentata tutta la fragilità e la vulnerabilità dell’essere [...] Vai alla recensione »

domenica 5 marzo 2017
samanta

La Battaglia di Hacksaw Ridge che ha avuto 6 nomination agli Oscar 2017 (tra cui il miglior film e la migliore regia) ha poi ottenuto due Oscar minori. Nulla da fare in una serata in cui ha predominato un ottuso politically correct e comunqe Mel Gibson aveva di fronte quello che effetivamente era il Miglior film e cioé LA LA LAND, per cui la gaffe dei presentatori ha rimediato alle incompetenze [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 febbraio 2017
Giampituo

Buon film. Film americano in tutti i sensi. Come Sully si Cleant Eastwood. Un film che ti riappacifica con il cinema, visto come stanno andando le cose ultimamente.Tornano gli ideali. L'ideologia. La fede. Si vive per ciò che si crede. E per ciò che si crede si è pronti a sacrificarsi. Di questi tempi non è poco. Pensare di andare in guerra in prima linea, da obiettore, [...] Vai alla recensione »

domenica 12 febbraio 2017
gianleo67

Cresciuto secondo i rigidi precetti della professione avventista, il giovane Desmond Doss si arruola come ausiliario medico durante la seconda guerra mondiale tra le fila dei fucilieri dell'esercito, pur essendo un obiettore di coscienza. Il suo rifiuto di toccare un'arma da fuoco, peraltro sancito da una Legge del Congresso, gli causerà non pochi problemi durante il duro addestramento militare ma, [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 febbraio 2017
Scila Wells

Mel Gibson non si smentisce mai. Come regista, rimane in assoluto uno dei più appossinati e fedeli alla storia/religione e alla forza delle idee pure.Un film interessante, che fa pensare e che fa venire i brividi per quanto sia reale. Sono fatti accaduti e che tutt'oggi accadono, le guerre, la violenza e le armi non smettono di esistere purtroppo. Cambiano i motivi per cui si combatte, ma lo si continua [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 febbraio 2017
matlevant

Questo film mi ha colpito, perché vivo in una generazione in cui si sono persi valori di ogni genere, dove i ragazzi "giocano" con le armi, fanno i gangster, gli "uomini vissuti", quando di "uomo" e di "vissuto" hanno solo il sesso e gli anni che si ritrovano. Questo film dovrebbe essere visto da tutti, per sensibilizzare, per far capire che impugnare un arma non è uno scherzo, perché le armi uccidono [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2017
florentin

La guerra è come le rivoluzione: non è il te' delle cinque. Il fatto è che che se la guerra la vedi al cinema la guerra o dal tuo divano con accanto il tuo bicchiere favorito non avendola fatta su morti e feriti alla fine ci fai un pensiero e raffazzoni delle considerazioni, ma poi valuti solo se lo ' spettacolo' ti è piaciuto, se gli effetti speciali sono stati realistici, e ti dici che quel [...] Vai alla recensione »

sabato 18 febbraio 2017
totemx

Semplicemente straordinario. Duro, crudo, reale, ti sbatte in faccia la guerra come raramente visto per chi non l'ha vissuta. Disarmante il contrasto tra frotte di uomini che cadono come birilli e lui, Desmond Doss, per cui ogni uomo è degno della sua compassione anche solo per qualche istante prima di morire.

giovedì 16 febbraio 2017
DeborahM

 Virginia, Desmond Doss cresce in una famiglia dalle forti credenze religiose, e dovrà scontrarsi giorno dopo giorno con un padre veterano che durante la Prima Guerra Mondiale, ha lasciato sul campo cuore ed anima. È il 1942, tra gli americani si fa forte l’odio per i Giapponesi dopo la distruzione della base militare di Pearl Harbor, e Desmond decide di arruolarsi per servire [...] Vai alla recensione »

domenica 12 febbraio 2017
annalisarco

 C’è una cosa che ci chiediamo sempre quando in film come questi viene mostrata la scritta “Tratto da una storia vera”: quanto c’è di vero in quello che stiamo per vedere? Bene, La Battaglia diHacksaw Ridge, ultimo film di Mel Gibson, è una delle riproduzioni cinematografiche più fedeli alla storia originale che [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 febbraio 2017
router76

Una storia di eroismo americano incredibile, avvincente, a tratti sublime narrata, diretta e interpretata magistralmente. Un film in cui elementi e sentimenti contrastanti (guerra e pace, odio e amore, salvezza e morte, fede e ateismo, violenza e non violenza) invece di contrapporsi tra di loro urtando contro la sensibilità dello spettatore si fondono insieme in maniera armonica dando origine ad un [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 febbraio 2017
MAURIDAL

   Quando si sceglie di vedere un film di guerra, allora lo spettatore non può sfuggire alle scene di guerra , le più truculente, aggressive o come direbbe il critico cinefilo “splatter”.E in questo film di schizzi e parti schizzate ve ne sono in gran quantità sangue, budella, gambe , braccia cervella , un misto frattaglie che il buon Mel Gibson , forse non [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 marzo 2017
Jack Beauregard

Per un quarto storia d'amore, per un altro quarto l'addestramento di full metal jacket o ufficiale e gentiluomo (però un po' più blando) e per metà soldato Ryan (e qui siamo allo stesso livello di truculenza). Risultato finale: un film di Mel Gibson.Girato in maniera classica e lineare, tratto da una storia realmente accaduta e (credo) riportata molto fedelmente, è un film potente con al centro un [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 febbraio 2017
jackmalone

Con opportunismo e una certa malizia Mel Gibson cerca di non scontentare nessuno: i credenti e gli atei, i guerrafondai e i pacifisti dando sfogo alla sua passione per il truculento e la crudeltà gratuita. In particolare colpisce l'occhio troppo compiaciuto su fiumi di sangue, amputazioni e profusione di organi sparsi dovunque: un eccesso di violenza che impedisce allo spettatore, mediamente [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 febbraio 2017
Juri Moretti

Mel Gibbson dopo la passione di Cristo del 2004, ritorna alla regia con questo film, la battaglia di Hacksow Ridge, la storia di un ragazzo che si arruola all'esercito, come medico ma senza toccare un'arma. Edward Macgregor interpreta un soldato semplice, che è contro a ogni tipo di violenza ed è molto devoto, nel bel mezzo della fine della seconda guerra mondiale.

venerdì 10 febbraio 2017
fedecap

La storia di Hacksaw Ridge vede protagonista Desmond Doss (Andrew Garfield, candidato all'Oscar per questo ruolo, attore in continua ascesa), giovane cristiano avventista, che decide di partire per la guerra in maniera particolare: senza imbracciare arma alcuna. Questa decisione scatena l'iniziale opposizione dei suoi superiori e la diffidenza della compagnia.

giovedì 9 febbraio 2017
LorenzoFerraro

Mi è piaciuto. Perché è fatto bene. La regia, ottima, è quella dei grandi classici americani, ma sotto un certo aspetto rinfrescata, perfetta per la storia incredibile che viene raccontata. Anderw Garfield è una gran conferma, perfettamente a suo agio nei panni di Desmond Doss, il primo obiettore di coscienza a ricevere la medaglia d'onore del Congresso.

lunedì 6 febbraio 2017
Dexter Morgan

Appena entrato in sala il film inizia con: "una storia vera"... non "tratto da...". Si inizia sapendo che qualcuno ha veramente lottato in quel modo, convinto della propria fede e certo che qualcuno lassù guidasse le proprie azioni. Si può essere credenti o meno, ma è certo che questo film, nell'interpretazione degli attori, nella regia e nella sceneggiatura oltre che nel raccontare la storia incredibile [...] Vai alla recensione »

domenica 5 febbraio 2017
Fede17

Il cinema di Nel Gibson scuote la coscienza degli spettatori in un film che racconta la storia di Desmond Doss, avventista del settimo cielo, che ha deciso di arruolarsi come soccorritore medico per servire il proprio paese. Gibson ci fa entrare nella storia di Desmond Doss per poi farci vivere la truculenta battaglia di Okinawa, che non guarda in faccia nessuno.

domenica 5 febbraio 2017
filippotognoli

Gibson gira in maniera didattico/scolastica un buon film di guerra, raccontandoci la vera storia del primo soldato obiettore di coscienza dell'esercito statunitense. La prima parte e' un po troppo gia' vista e scontata. Il padre reduce della prima guerra mondiale che non dimentica i compagni caduti sul fronte francese, i due fratelli che si arruolano contro la volonta' dei genitoti, [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2017
Mario Nitti

Desmond è un ragazzo della Virginia che dopo Pearl Harbor, come tanti suoi coetanei, sente che è suo dovere arruolarsi, ma lo fa come obiettore di coscienza, rifiutandosi anche solo di imbracciare un fucile. Ufficiali e soldati pensano di avere a che fare con un vigliacco, ma in battaglia dovranno ricredersi. Il film ha serie speranze di vincerne qualcuno degli Oscar a cui è candidato; [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 marzo 2017
EuCast

Riscrivo la critica il giorno dopo la visione del film diminuendo il voto. Il film è ripetitivo fino alla noia, prima di tutto, con le operazioni sempre uguali del protagonista (75, secondo i titoli di coda). Ma la storia buonista è il pretesto per una rappresentazione estremamente compiaciuta della battaglia, insistendo sui particolari più raccapriccianti a scapito della chiarezza (tutti sparano [...] Vai alla recensione »

sabato 4 febbraio 2017
ANTONIO RUGGIERO

Ricordate il bel film Forest Gump. Bene. Ricorderete allora che Forest,tra le altre peripezie, finisce in Vietnam con il suo amico Bubba a fare la guerra . Durante un attacco nemico, con grande coraggio, Forest riuscirà a salvare molti suoi commilitoni ed anche il suo capitano. Per quell'atto eroico riceverà la Medal of Honor, la più alta onorificenza militare statunitense.

giovedì 9 febbraio 2017
TheMaster

Mel Gibson è sempre stato un cane di regista e dopo quella schifezza di Braveheart,quel polpettone idiota reazionario de Il Patriota e il pretenzioso La Passione di Cristo,Gibson era riuscito ad impressionarmi solamente grazie ad Apocalypto di cui avevo apprezzato la regia e la potenza di certe immagini e con questo ultimo film Gibson si dimostra leggermente migliorato rispetto al passato,portando [...] Vai alla recensione »

domenica 19 febbraio 2017
Zagortenay

Gentile signora Marzia GandolfiSono andato a vedere questo film con molte aspettative, confidando nelle lusinghiere recensioni che leggevo.Mi attirava la narrazione di un uomo che affrontava la guerra disarmato, che andava in guerra non per uccidere ma per salvare .Ma il film che ho visto usa questo assunto come slogan , come un cartello pubblicitario che si vede in lontananza senza in realta' nessuna [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 febbraio 2017
deadman

martedì sera, in tele niente anzi c'è pure il rischio di imbattersi in qualche talk con esponenti del Pd quindi tanto vale scendere al cinema sotto casa che danno l'ultimo film di mel gibson regista, che pur con i propri limiti culturali estetici diciamo che apocalipto non mi è dispiaciuto, e poi un pò di sangue e scene d'ammazzamenti ogni tanto ci vogliono pure. [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 febbraio 2017
DebraB

Anche se non sapessi chi l'ha diretto, nella prima metà del film capiresti che si tratta dell'ultracattolico conversatore Mel Gibson. Ed è forse per questo che nella prima ora si assiste ad una rappresentazione fastidiosa di scene già viste, territori già esplorati e gesti che, nel filone del "soldato che parte per la guerra", non sono nuovi proprio a nessuno. [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 febbraio 2017
Vale88Hachi

Prendete la mia recensione con con le pinze, perché fatta da una persona che in genere non ama i film di guerra proprio per il modo che hanno di gridare al pacifismo osannando le imprese belliche, cosa che a me sembra un ossimoro. Sono stata trascinata a vedere questo film, quindi, da altre persone appassionate del genere (e che non ne sono rimaste deluse) e dalla nomination all'oscar per [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 febbraio 2017
Nanni

Desmond Doss è un obiettore di coscienza patriottico e coragioso. Nonostante l'ostruzionismo dei vertici militari e dei suoi stessi compagni riuscirà ad arruolarsi come soccorritore. Siamo nel '45 ad Okinawa e Desmond con tanto di inseparabile Bibbia al seguito nell'inferno di quella battaglia soccorrerà e salverà 75 suoi compagni.

venerdì 10 febbraio 2017
ANDREA GIOSTRA

  Mel Gibsonriesce sempre a sorprendere lo spettatore con i suoi Film bellissimi e fortissimi da digerire emotivamente e da introiettare empaticamente: un’operazione cinematografica di cuore e di anima straordinariamente efficace! Da questo punto di vista Gibson è unico e insuperabile in quello che è diventato il suo genere: narrare cinematograficamente con talento e passione [...] Vai alla recensione »

domenica 12 febbraio 2017
Cristian

La battaglia di Hacksaw Ridge è l’ultima apprezzabile fatica dell’attore/regista australiano Mel Gibson (Braveheart - Cuore impavido; La passione di Cristo; Apocalypto), assente dalla guida di un film dal lontano 2006. La pellicola (con 6 nominations ai prossimi Oscar) si nutre di classiche convenzioni cinematografiche rielaborate egregiamente e, come piace a Mel, della violenza [...] Vai alla recensione »

domenica 19 febbraio 2017
Vander

Film da vedere. 139 minuti in ci si emoziona e ci si commuove senza mai annoiarsi.

lunedì 6 febbraio 2017
makokid

Mai visto un film così poco originale; è un'unione di tutto ciò che si è già visto prima in mille film di guerra.... un fumettone ipercalorico sui buoni sentimenti con tanto della più classica delle storie d'amore a fare da trait d'union a tutta la vicenda , stile Pearl Harbour per intenderci, con il classico sergentone istruttore rude ma dal cuore [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 febbraio 2017
Piergiorgio

Un film che fa riflettere sul tema dell'obiezione di coscienza e sul tema della libertà religiosa, oggi più che mai messe a rischio dal pensiero unico dominante. Finale commovente! Consigliatissimo

domenica 5 febbraio 2017
goldy

Il regista ha massacarato con un'ora di combattimento noiossimo la bellezza di un personaggio che avrebbe meritato ben altra sensibilità per essere tramandato nerlla memoria collettiva. E' un film che entra nella categoria di quelle esagerazioni filmiche che incendiano un grattacielo per friggere un uovo. Peccato! E la critica lo esalta!

sabato 18 febbraio 2017
FUAK6976

Siete ancora qui?

sabato 11 febbraio 2017
parte ripario

 Scrivete “sergente” su Google. Subito dopo il sergente Garcia vedrete apparire il “Sergente Hartman”. Perché? Perché il sergente Hartman è il protagonista di una delle scene più potenti nel cinema, dai fratelli Lumiere a oggi. Lo trovate in “Full metal jacket” di Stanley Kubrick. Regista e sceneggiatori hanno scritto per il sgt. Vai alla recensione »

sabato 11 febbraio 2017
Groucho82

Ci sono film che vogliamo chhe non finissero mai per quanto sono belli da vedere, La battaglia di hacksaw ridge ne fa' parte.

venerdì 10 febbraio 2017
Nanni

Durante l'inferno della battaglia sull'isola di Okinawa, l'obiettore di coscienza Desmond Doss, con tanto di bibbia al seguito, eroicamente soccorrerà e salverà 75 suoi commilitoni. Per questo riceverà la decorazione più alta. Con un film che evoca lontanamente un'idea di pacifismo, in questo preciso momento storico denso di conflitti religiosi che coinvolgono [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 febbraio 2017
makokid

Mai visto un film così poco originale; è un'unione di tutto ciò che si è già visto prima in mille film di guerra.... Un fumettone ipercalorico sui buoni sentimenti con tanto della più classica delle storie d'amore a fare da trait d'union a tutta la vicenda , stile "Pearl Harbour" per intenderci, con il classico sergentone istruttore rude [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 febbraio 2017
Rikitikitawi

Il film si trascina per due terzi con una storia scontata e raccontata da una regia blanda e malaccorta che non coinvolge e non convince e induce al sonno. La pellicola si riscatta  con la movimentatissima battaglia ove sangue e budella al vento la fanno da padroni e nella quale emerge la bellezza dell'eroismo del protagonista. Nel complesso  il film è deludente   , [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 febbraio 2017
Begoloz

Dopo1 ora di profilazione del personaggio in un contesto classico e già  visto, non vedevo l' ora di vedere le scene di guerra. Mai visto scene così crude e diciamolo pure stomachevoli, senza un attimo di pausa e alla lunga quasi stancante.alla fine ho versato anche qualche lacrima.ottimo anche il sonoro e la fotografia. mi hanno colpito molto anche le sequenze in scorrimento [...] Vai alla recensione »

sabato 4 febbraio 2017
GUSTIBUS

CHE DIRE?OTTIMO CINEMA... UN FILM MOLTO TRUCULENTO SULLA GUERRA E DIRETTO CON MOLTA BRAVURA DA FARLO DIVENTARE QUASI UNA POESIA IN IMMAGINI MOLTO FORTI MA CHE APPASSIONANO ALLA VISIONE...I COEPI MARTORIATI PASSANO IN SECONDO PIANO...GUERRA NELLA VISIONE PIU'REALE POSSIBILE...BRAVO GIBSON!COMPLIMENTI!!! CI VUOLE OGNI TANTO CINEMA CHE INEBRIA E FA BRILLARE LA MENTE.

lunedì 13 febbraio 2017
toffolina

Notate tre cose che stridono :1)il ragazzo che interpreta il protagonista da bambino ha un orecchio molto piccolo che si nota...dopo 15 anni il ns adolescente le ha grandi uguali 2)in tutto il film nn ho visto nessun uomo di colore a parte i giapponesi 3)strano che la rete che permetteva ai marines di salire nn fosse stata eliminata nelle pause della battaglia.

FOCUS
FOCUS
lunedì 13 febbraio 2017
Pino Farinotti

Desmond Doss è un nome che nessuno conosceva fino a poche settimane fa. Poi è arrivato il film di Mel Gibson La battaglia di Hacksaw Ridge e quel nome è diventato famoso. Il cinema ha adempiuto a questa funzione moltissime volte. Doss era un obiettore di coscienza, "avventista del settimo giorno". I comandamenti erano non uccidere, e non toccare mai un'arma. Durante la terribile battaglia di Okinawa -4.000 morti americani- il soldato Doss, come assistente medico, portò in salvo 75 uomini, riuscendo a calarli, con delle corde, lungo una parte altissima. Un'impresa al limite della possibilità umane. Toccò solo una volta un fucile, ma per farne parte di una barella. Fu insignito della Medaglia d'onore del Congresso, la più alta onorificenza militare.

Il film racconta del doloroso tirocinio di Desmond, maltrattato, insultato, deriso da commilitoni e da superiori. In virtù di una tenacia e di una fede imbattibili riuscì ad andare in prima linea e a combattere... senza armi.

Un'altra Medaglia d'onore del congresso appartiene a un eroe della prima guerra mondiale. È una vicenda che ha implicazioni maggiori. Nel 1940, da Washington per Hollywood, partì l'input di fare un film che sapesse accendere il tipo di passione che serviva nella circostanza: la passione per la guerra. Nel Paese ormai tutti erano per l'intervento... tranne la gente. La Warner mise a fuoco i punti fermi della "persuasione". Sarebbe stata la vicenda di Alvyn York, sergente della prima guerra mondiale, massimo eroe americano. A interpretarlo sarebbe stato Gary Cooper, massimo eroe del cinema, dunque ancora più "importante" dell'altro. Il sergente York, firmato da Howard Hawks, racconta di questo contadino del Kentuky, mite, timido, ma gran cacciatore e tiratore, obiettore a suo modo di coscienza che, militare, assume un'altra coscienza: combattere è necessario per abbreviare e vincere una guerra e salvare così delle vite. Compie azioni umanamente impossibili, uccide quaranta nemici col fucile e fa prigioniere due intere compagnie con l'aiuto di pochi subalterni. Le metafore c'erano tutte, il dolore della decisione, la conversione, l'azione eroica sovrumana che faceva balenare la grazia con tanto di ammiccamento a un intervento superiore. Gary Cooper, il papà magnifico di tutti i ragazzi, il marito perfetto di tutte le donne, l'amico affidabile di tutti gli uomini, portava per mano l'America in guerra.

FOCUS
sabato 4 febbraio 2017
Roy Menarini

In un orizzonte hollywoodiano che rischia il conformismo anche (e soprattutto) quando affronta pigramente i temi dell'agenda sociale più democratica - dal razzismo alla questione femminile - film come La battaglia di Hacksaw Ridge o la stessa presenza del cinema di Mel Gibson appaiono come un regalo stupefacente. Nascosto nelle forme di un cinema di guerra nostalgico e squadrato, tagliato con l'accetta del feuilleton e dipinto come un film di George Stevens degli anni Cinquanta, il progetto visionario di Gibson in verità è una sorta di folle convivenza di opposti. Accusato banalmente di essere "di estrema destra" - e certamente ripugnante nei suoi attacchi pubblici di stampo antisemita - Gibson è in verità un biblista febbricitante, un regista che individua nel mezzo cinematografico la tavolozza più adatta a raccontare destini estremi, esaltati e pazzoidi al tempo stesso. Proprio l'apparente classicità di La battaglia di Hacksaw Ridge serve a mitigare da una parte la furia delle sequenze di battaglia (e dire che con Salvate il soldato Ryan - sorta di specchio riflesso di questo film - pensavamo di averle viste quasi tutte), e dall'altra la paradossale vicenda dell'eroe. A differenza di La legge del signore, dove il quacchero Giosuè decide di andare in battaglia trasgredendo le regole della sua religione, e diversamente da Il sergente York, dove il tiratore scelto comprendeva che sparare al nemico avrebbe accontentato Dio e il Vangelo salvando vite umane (opera ben presente nella testa di Clint Eastwood per il suo American Sniper, e citata anche dal solito Spielberg), Desmond Doss va fino in fondo e non spara un colpo. Come Mel Gibson sia riuscito a girare un film non pacifista su un pacifista, un film di violenza biblica su un uomo che rifiuta la violenza, un film eroico su un quasi suicida, un film irrazionale su una persona che sa razionalmente misurare fino a dove si deve spingere il proprio credo, è forse l'impresa più cinematograficamente appagante dell'anno.

Accusato banalmente di essere "di estrema destra" - e certamente ripugnante nei suoi attacchi pubblici di stampo antisemita - Gibson è in verità un biblista febbricitante, un regista che individua nel mezzo cinematografico la tavolozza più adatta a raccontare destini estremi, esaltati e pazzoidi al tempo stesso.

Proprio l'apparente classicità di La battaglia di Hacksaw Ridge serve a mitigare da una parte la furia delle sequenze di battaglia (e dire che con Salvate il soldato Ryan - sorta di specchio riflesso di questo film - pensavamo di averle viste quasi tutte), e dall'altra la paradossale vicenda dell'eroe. A differenza di La legge del signore, dove il quacchero Giosuè decide di andare in battaglia trasgredendo le regole della sua religione, e diversamente da Il sergente York, dove il tiratore scelto comprendeva che sparare al nemico avrebbe accontentato Dio e il Vangelo salvando vite umane (opera ben presente nella testa di Clint Eastwood per il suo American Sniper, e citata anche dal solito Spielberg), Desmond Doss va fino in fondo e non spara un colpo.

Frasi
"Ti prego mio Signore, aiutami a salvarne ancora uno... aiutami a salvarne ancora uno!"
Una frase di Desmond T. Doss (Andrew Garfield)
dal film La battaglia di Hacksaw Ridge - a cura di Franco Ragonesi
"Mi sono innamorata di te perché sei diverso dalle altre persone e perché non provi ad essere come loro. Non pensare mai di avermi deluso! Ti amerò per sempre"
Dorothy Schutte (Teresa Palmer)
dal film La battaglia di Hacksaw Ridge - a cura di Greta
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 3 febbraio 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

L'atteggiamento di Mel Gibson nei confronti della violenza non è facile da definire. Accusato di truculenza per certe scene della Passione di Cristo e di Apocalypto, eccolo tornare alla regia dopo dieci anni d'intervallo con un film di guerra che contiene sequenze non meno impressionanti: però lo fa in nome della non-violenza. La storia, vera, è quella di Desmond Doss, soldato americano che partecipò [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

La fede sembra, improvvisamente, tornata di moda in quel di Hollywood. Dopo il recente Silence di Scorsese, che si interroga sui (presunti) silenzi di Dio che possono sgretolare granitiche vocazioni religiose, ecco Hawksaw Ridge che, all'opposto, celebra la fermezza del «Credo». E permette a Mel Gibson di firmare, probabilmente, il suo miglior film dietro la macchina da presa.

venerdì 3 febbraio 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Si sente nel focoso passo marziale, nei dettagli cruenti e spettacolari, delle scene di guerra, nell'onore iconico del protagonista quanto Mel Gibson regista è fiero del suo filmone sulla battaglia di Okinawa, nella storia vera del soldato Doss, ostinato obiettore di coscienza che salvò 75 morenti tuffandosi nelle trincee davanti ai nemici giapponesi.

venerdì 3 febbraio 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

Togliere la vita a un altro uomo è il peggior peccato agli occhi di Dio». Lo dice la mamma al piccolo Desmond, figlio che ha appena rischiato di uccidere il fratellino durante una rissa. Desmond Doss (Andrew Garfield) cresce con un unico obiettivo: non uccidere. Si arruolerà come medico durante la Seconda Guerra mondiale, rifiutandosi di sparare. Prima parte quasi comica (i superiori sono sconcertati [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Dopo dieci anni l'«infamous» Mel Gibson torna dietro la macchina da presa e con il suo talento di cineasta riesce a far (almeno temporaneamente) dimenticare gli episodi di ubriachezza, risse, esternazioni antisemite e omofobe per cui è noto. Nominato a sei Oscar, Hacksaw Ridge è destinato a ritagliarsi un posto fra i classici del cinema di guerra hollywoodiano, in una linea che va dal Sergente York [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
mercoledì 8 febbraio 2017
Andrea Chirichelli

Nessun cambiamento nella top ten italiana, in attesa dei nuovi film che arriveranno in sala domani. Il podio parla inglese, con La La Land che resta in testa, ma non riesce a superare i 100mila euro e Split e La battaglia di Hacksaw Ridge subito dietro [...]

TRAILER
martedì 27 dicembre 2016
 

L'attacco alla base americana di Pearl Harbor apre un nuovo fronte delle ostilità in Giappone. Desmond Doss, cresciuto sulle montagne della Virginia e in una famiglia vessata da un padre alcolizzato, decide di arruolarsi e di servire il suo Paese.

winner
miglior montaggio
Premio Oscar
2017
winner
miglior montaggio del suono
Premio Oscar
2017
winner
miglior montaggio
BAFTA
2017
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