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Rachel Weisz

Rachel Weisz è un'attrice inglese, produttrice, produttrice esecutiva, è nata il 7 marzo 1970 a Londra (Gran Bretagna).
Nel 2019 ha ricevuto il premio come miglior attrice non protagonista al BAFTA per il film La favorita. Dal 2006 al 2019 Rachel Weisz ha vinto 4 premi: BAFTA (2019), Golden Globes (2006), Premio Oscar (2006), SAG Awards (2006). Rachel Weisz ha oggi 51 anni ed è del segno zodiacale Pesci.

L'inglese che venne dal mare

A cura di Fabio Secchi Frau

Trovo Hollywood veramente tossica». Rachel Weisz è un'anarchica, non c'è che dire. Non ha paura di dire quel che pensa sugli Studios che l'hanno adottata e consacrata allo status di attrice di serie A. Preferisce il teatro e preferisce raccontare un mondo attraverso le vicende dei suoi personaggi, che sono ancora capaci di pensare con la loro testa (proprio come lei) e di sognare. Ambiziose utopiste che hanno cercato una nuova vita e nuovo spazio, a volte tornando a casa disilluse.
Londinese, figlia di una psicanalista austriaca e di un inventore ungherese che ha realizzato dei respiratori per le miniere, è stata educata alla prestigiosa St Paul's Girls School di Londra, dove era compagna di classe dell'attrice Emily Mortimer. Diventata modella all'età di 14 anni, sempre a quell'età le viene proposto di partecipare alla pellicola King David (1985) con Richard Gere, ma i genitori non le diedero il consenso perché troppo giovane. Iscritta al corso di Inglese della Trinity Hall e a quello della Cambridge University, comincia a costruire il suo background teatrale formando, con due compagni, il gruppo teatrale Talking Tongues, con il quale mette in scema diversi pezzi sperimentali e vince il prestigioso premio Guardian al Festival di Edimburgo, mentre la sua interpretazione di "'Design for living"' di Noel Coward, messa in scena da Sean Mathias, le fa guadagnare il premio del London Drama Critics Circle come miglior attrice emergente, spingendo Mathias a richiamarla sul palco del West End per "'Improvvisamente l'estate scorsa"'.

Il debutto al cinema con Bertolucci
Ex fidanzata degli attori Ben Miller, Alessandro Nivola e Neil Morrissey, debutta sul piccolo schermo nel film tv Dirtysomething (1993) di Carl Prechezer, accanto a Rufus Sewell e, dopo alcuni film tv, il nostro Bernardo Bertolucci le offrirà un ruolo secondario nel film Io ballo da sola (1996) accanto a Liv Tyler, Stefania Sandrelli, Jeremy Irons, Joan Cusack, Ignazio Oliva, Joseph Fiennes e Jean Marais. È il suo esordio cinematografico e Bertolucci le porta bene, perché immediatamente dopo viene scelta da Beeban Kidron per essere la protagonista del sentimentale Lo straniero che venne dal mare (1997), uno dei suoi ruoli più intensi.

Il vero successo arriva con La mummia
Michael Winterbottom la dirigerà in I Want You (1998, inedito in Italia) e István Szabó nel luminoso Sunshine (1999). Ma la pellicola che le offrirà più popolarità sarà l'horror avventuroso La mummia (1999) di Stephen Sommers, accanto a Brendan Fraser e John Hannah, nel quale recita la parte della figlia di un archeologo che, nel 1923, risveglia il sonno eterno della mummia del gran sacerdote Imhotep. Il film andrà così bene al box office che la Weisz sarà presente anche nel sequel del film: La mummia - Il ritorno (2001). Jean-Jacques Annaud la sceglierà come unica presenza femminile nel bellico Il nemico alle porte (2001), mentre i fratelli Weitz la faranno capitolare emotivamente di fronte a Hugh Grant in About a Boy - Un ragazzo (2002).

L'opportunità di recitare insieme al grande Dustin Hoffman
Non solo attrice, decide di produrre il film The Shape of Things (2003) di Neil LaBute, distribuito dalla Focus Features, tratto dall'omonimo lavoro teatrale che lei stessa aveva messo in scena nei palchi di Londra e New York. Il thriller la aspetta in Confidence (2003) di James Foley, dove recita accanto a Dustin Hoffman; poi entra nel cast della commedia L'invidia del mio migliore amico (2004) di Barry Levinson, affiancando un più che eccelso Christopher Walken.

Arriva l'Oscar per The Constant Gardener
Dopo essere stata fidanzata con il regista Sam Mendes e trasportata nelle atmosfere demoniache di Constantine (2005) di Francis Lawrence, partecipa a The Constant Gardener (2005) di Fernando Meirelles che sancirà ulteriormente la sua fama. L'interpretazione di Tessa Quayle, attivista che indaga su alcune aziende farmaceutiche keniote e viene uccisa in misteriose circostanze, le fanno vincere il suo primo Golden Globe come miglior attrice non protagonista, ma soprattutto l'Oscar nella stessa categoria.

Divisa tra commedie e film d'autore
Rifiutato il ruolo di Becky in Clerks II (che poi andrà a Rosario Dawson), ormai compagna del regista Darren Aronofsky (l'Oscar lo ritira proprio quando è incinta del suo primo figlio, Henry Chance) rimpiazza Kate Moss come nuovo volto delle campagne Burberry (per via dello scandalo cocaina che ha investito la modella). Migliore amica degli attori Jude Law e Susan Lynch (con i quali ha avuto la fortuna di lavorare) e degli stilisti Donna Karan e Narciso Rodriguez, recita nella pellicola del compagno L'albero della vita (2006).
Nel 2007 cambia completamente registro e si butta nella comedia natalizia Fred Claus - Un fratello sotto l'albero per poi farsi dirigere nello stesso anno da Wong Kar-wai in Un bacio romantico - My bluberry nights e tornare ancora una volta alla commedia, questa volte di genere romantico, dove affianca Ryan Reynolds in Certamente, forse (2009).
Peter Jackson le offre il ruolo drammatico di una madre distrutta dalla perdita della figlia in Amabili resti (2009) mentre Alejandro Amenábar la dirige nelle vesti di Ipazia nel peplum Agora. Due anni dopo recita nel 360 di Fernando Meirelles e in Dream House di Jim Sheridan, oltre a recitare nel drammatico To the Wonder di Terrence Malick. La troviamo nel 2013 nel prequel del Mago di Oz firmato da Sam Raimi, Il grande e potente Oz, mentre recentemente è stata scelta dal nostro Sorrentino per il film in concorso al Festival di Cannes 2015 Youth - La giovinezza. Nel 2016 lavora per Derek Cianfrance ne La luce sugli oceani e per Mick Jackson ne La verità negata. Nel 2017 è protagonista del film di Roger Mitchell Rachel, tratto da Daphne du Maurier.

Non chiamatela celebrità
Ineffabile il suo talento, sempre desiderosa di agire e di emanciparsi, sdoganandosi da tanti colleghi che vivono per lo stato della "popolarità permanente", Rachel Weisz segue le sue aspirazioni e diventa padrona del proprio destino e dei propri bisogni. «Ho scelto di essere un'attrice, non una celebrità».
Dopo la rottura da Aronofsky, sposerà nel 2011 il collega Daniel Craig.

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Focus

FOCUS
lunedì 2 aprile 2018
Marzia Gandolfi

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