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Io ballo da sola
Un film di Bernardo Bertolucci.
Con Stefania Sandrelli, Jean Marais, Jeremy Irons, Carlo Cecchi, Liv Tyler.
continua»
Commedia,
durata 118 min.
- Italia, Gran Bretagna 1996.
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Orfana di madre, la diciottenne Lucy è mandata dal padre in Italia per una vacanza estiva, ospite di una coppia di inglesi, vecchi amici di famiglia che abitano in una villa di Gaiole in Chianti (Siena). Alla fine del soggiorno Lucy avrà avuto felicemente la sua prima esperienza sessuale e scoperto senza traumi l'identità del proprio padre biologico. Storia di un'educazione sentimentale (di un'attesa, di una ricerca, di un passaggio), il 13° film di B. Bertolucci (e il primo che gira in Italia dopo La tragedia di un uomo ridicolo) è fondato, più che su una vicenda, su una situazione. I temi, i problemi individuali e collettivi sono numerosi (tra cui la riflessione sull'arte come furto di bellezza altrui cui allude il titolo inglese: rubando la bellezza), e sono congeniali a un cineasta che non ha mai nascosto l'inclinazione al melodramma e ai conflitti tra passione e ideologia, ma qui sono espressi o suggeriti nei modi della leggerezza, della malinconia, della serenità. L. Tyler attraversa il film come un aquilone lesto nel cielo. I momenti più intensi sono i suoi rapporti col padrone di casa (D. McCann) e con il commediografo (J. Irons) alle prese con l'immensa frivolezza dei morenti. Ma è fonte di luce, nella sua malinconica saggezza di reggitrice della casa, l'irlandese S. Cusack, nella vita moglie di Irons. La società italiana rimane sullo sfondo, come fuori dal cerchio magico del paesaggio toscano, esaltato dalla fotografia dell'iraniano Darius Khondji (Seven) con luci che rimandano alla pittura dei fauves (Matisse, Derain, Vlaminck). Scene di Gianni Silvestri, montaggio di Pietro Scalia. Le inquietanti sculture postpicassiane sono dell'inglese Matthew Spender che abita nel Chianti e ha fatto da consulente artistico. La leggerezza del tocco, perseguita dal regista, è stata cercata in sceneggiatura con la scrittrice americana Susan Minot. |
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| Liv Tayler | |
| Attendo attendo paziente. Vuota come una tazza da thé. | |
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| Jean Marais | |
| L'amore non esiste: ci sono solo prove d'amore. | |
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| Liv Tyler, americana in vacanza nel Chianti | |
| Sono venuta a guardare la verità in faccia. | |
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Altre frasi celebri del film Io ballo da sola
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DVD | Io ballo da solaUscita in DVD
Disponibile on line da lunedì 15 gennaio 2001
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SOUNDTRACK | Io ballo da solaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da sabato 4 maggio 1996
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di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Dopo la sua grande trilogia in giro per il mondo (L’ultimo Imperatore, Il tè nel deserto, Il piccolo Buddha), Bernardo Bertolucci torna in Italia e con un tema decisamente intimista, quello di una ventenne americana che, morta suicida la madre, arriva in una Toscana frequentata da anglofoni per ritrovare certe tracce che proprio la madre le aveva indicato in alcune poesie dove si parlava di un fugace amore italiano (da cui, forse, lei era nata). Una ricerca familiare e esistenziale guidata anche da altre due ragioni, la speranza di ritrovare un italiano di cui anni prima Lucy, la ragazza, si era un po’ invaghita in occasione di un altro soggiorno in Toscana, e un ritratto che, per incarico di suo padre, rimasto in America, dovrebbe farle lo scultore nella cui splendida villa sulle colline senesi è adesso ospitata. » |
Picnic all'italiana: ecco la strategia di Bernardo
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Ora capisco perché l’estate scorsa, quando andai in Toscana a fargli un’intervista mentre girava Io ballo da sola, Bernardo Bertolucci mi parlò a lungo della sua ammirazione per Jean Renoir: per ribadire, in conclusione, che il film della sua vita continua a essere La règle du jeu. Non è per caso, insomma, che la nuova pellicola di Bernardo, scritta a quattro mani con la delicata romanziera Susan Minot, ha la concertazione corale, il gusto paesaggistico e la finezza di certe opere renoiriane come Picnic alla francese. » |
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Grazie papà Bertolucci, ma ora ballo da sola
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
Parla la giovane interprete del nuovo film del regista. E figlia di Steven, cantante "maledetto" degli Aerosmith. Liv Tyler, lolita di Hollywood: "In Europa sono maturata, mi vuole Woody Allen". La storia di una ragazza che scopre l’amore e il sesso. Stefania Sandrelli (anche lei nel cast): "Mi ricorda quando giravo "Sedotta e abbandonata". Bernardo confessa: "Non sono pronto per Novecento III". "Ho compiuto 18 anni sul set di questo film, che mi sta aiutando a crescere, a fare esperienze importanti", dice Liv Tyler, la protagonista del film di Bernardo Bertolucci "Io ballo da sola". » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Bernardo Bertolucci cambia. Tornato a casa quindici anni dopo La tragedia di un uomo ridicolo, il trionfo di nove Oscar e i cine-viaggi nell'esotismo di Cina, Africa, India, ha girato in Italia Io ballo da sola: che però non parla dell'Italia né degli italiani, ha protagonisti inglesi, americani, francesi. Dopo tanto amore per il melodramma, l'ha messo da parte scegliendo uno stile di racconto pacato, sereno, senza traumi né tragedie, arreso alle cose e agli eventi con una calma serafica da buddhista. » |
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