Io ballo da sola

Film 1996 | Commedia, 113 min.

Regia di Bernardo Bertolucci. Un film con Stefania Sandrelli, Jean Marais, Jeremy Irons, Carlo Cecchi, Liv Tyler, Joan Cusack. Cast completo Genere Commedia, - Italia, Gran Bretagna, 1996, durata 113 minuti. Uscita cinema venerdì 29 marzo 1996 distribuito da C.G.D - Cecchi Gori Distribuzione. - MYmonetro 2,62 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La diciannovenne americana Lucy, bella, solare, intelligente, raggiunge un gruppo di amici in un rustico sulle colline vicino a Siena,

Consigliato nì!
2,62/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA
PUBBLICO 3,23
CONSIGLIATO NÌ
Bertolucci aspira a un film "alla francese" con l'americana Liv Tyler.

La diciannovenne americana Lucy, bella, solare, intelligente, raggiunge un gruppo di amici in un rustico sulle colline vicino a Siena, dove vivono uno scultore-pittore immerso nel suo lavoro e sua moglie, uno scrittore morente, un vecchio antiquario sclerotico, un giovane erotomane, un italiano che è stato "inviato" nelle guerre di tutto il mondo e un gruppetto di giovani che vanno e vengono. Lucy cerca di sciogliere alcuni grandi nodi del passato: la madre, una poetessa che tutti hanno conosciuto, e il padre che non sa chi sia. Lucy è anche vergine, ed è arrivato il momento di rimediare. Alla fine tutto si risolve. Lucy trova le sue verità. I personaggi, esclusa forse la protagonista, sono completamente artificiosi, inesistenti. Tutto è manierato e artefatto. Nessuna reazione è normale, naturale, davvero umana. Persino la casa, che sarebbe un paradiso, diventa un disegno fasullo. Purtroppo Bertolucci continua a credere nella pratica dell'originale e imprevedibile ad ogni costo, e in una forma di snobismo intellettuale. Uomini e donne sono tutti fantasmi digeriti ed espulsi dalla Nouvelle Vague (che ha da sempre condizionato il regista) o dal Moravia di trent'anni fa. Potremmo anche accettarlo se funzionasse il racconto, se non ci fossero tempi morti e noia. Il regista sa muovere la macchina e sa fotografare, ma non è capace di costruire le vicende e non lo aiutano i suoi sceneggiatori (Susan Minot per esempio e Darius Khondji). Bertolucci cerca sempre e non trova mai. Citiamo per contrasto un francese, Sautet, e il suo Nelly e mr. Arnaud dove niente è scontato, ma tutto è autentico, umano e meravigliosamente normale, e dovutamente snob. La severità verso Bertolucci viene dalla sua grandezza passata. Da molti anni quasi tutte le sue opere, pur insignite da grandi riconoscimenti, sono dei lussuosi "optional". Bertolucci si è fermato a Ultimo Tango.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Orfana di madre, la diciottenne Lucy è mandata dal padre in Italia per una vacanza estiva, ospite di una coppia di inglesi che abitano in una villa di Gaiole in Chianti (Siena). Alla fine del soggiorno Lucy avrà avuto felicemente la sua prima esperienza sessuale e scoperto senza traumi l'identità del proprio padre biologico. Storia di un'educazione sentimentale, il 13° film di Bertolucci (e il primo che gira in Italia dopo La tragedia di un uomo ridicolo , 1981) tocca vari temi (tra cui la riflessione sull'arte come il furto di bellezza altrui indicato dal titolo inglese) congeniali a un cineasta incline al melodramma e ai conflitti tra passione e ideologia. Qui sono espressi o suggeriti nei modi della leggerezza, della malinconia, della serenità. Liv Tyler attraversa il film come un aquilone nel cielo nei suoi rapporti con il commediografo (Irons) alle prese con l'immensa frivolezza dei morenti e col padrone di casa (McCann). Nella sua malinconica saggezza di reggitrice della scena è fonte di luce l'irlandese Cusak, nella vita moglie di Irons. La società italiana rimane sullo sfondo, come fuori dal cerchio magico del paesaggio toscano, esaltato dalla fotografia dell'iraniano Darius Khondji ( Seven ) con luci che rimandano alla pittura dei fauves (Matisse, Derain, Vlaminck). Scene di Gianni Silvestri, montaggio di Pietro Scalia. Le inquietanti sculture postpicassiane sono dell'inglese Matthew Spender che abita nel Chianti e ha fatto da consulente artistico. La leggerezza del tocco, perseguita dal regista, è stata cercata in sceneggiatura con la scrittrice americana Susan Minot.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 7 agosto 2010
cronix1981

Quando si parla di cinema nel senso di arte e non di intrattenimento come non citare un autore come Bertolucci, uno dei migliori registi ed esponenti del Cinema (con la C maiuscola) non solo a livello italiano, ma internazionale. Io ballo da sola non è il miglior film di diretto da Bertolucci, tuttavia stiamo pur sempre parlando di un'opera una spanna al sopra della media.

venerdì 3 novembre 2017
Onufrio

La bella e casta Lucy, 19 anni, giunge in Italia in quel di Siena a trascorrere un pò di tempo con gli amici della madre, morta da poco. In quel casolare si mescolano tante persone, artisti di ogni genere, scultori, scrittori, e Lucy appare incuriosita da questo strano e libero mondo, e racchiude in sè il pensiero di rivedere un giovane ragazzo conosciuto quattro anni prima e attratta [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 aprile 2010
paride86

Intelligente commedia sull'educazione sentimentale e la maturità, girato nelle splendide campagne toscane. Nonostante gli interessanti ritratti dei personaggi è un film che non mi ha lasciato granché.

lunedì 26 aprile 2010
paride86

Intelligente commedia sull'educazione sentimentale e la maturità, girato nelle splendide campagne toscane. Nonostante gli interessanti ritratti dei personaggi è un film che non mi ha lasciato granché.

giovedì 16 agosto 2012
Kronos

'Gentilezza del tocco' è mostrare cercando di nascondere, suggerire piuttosto che esibire ... ben altra cosa rispetto agli esiti di "io ballo da sola": dopo cinque minuti è già chiaro che Lucy è vergine-allupata e che tutti gli allegri ospiti della bella fattoria (ia, ia, iooo) non vedono l'ora di farsela.

venerdì 21 dicembre 2018
fabioalef

"Prodotto appena corretto" poiché il Regista ha la "R iniziale" maiuscola per meriti acquisiti sul campo (cfr. "L'ultimo Imperatore", uno su tutti), la fotografia è accattivante e ancor più belle sono le Crete Senesi e...Liv Tyler, accipicchia ! Se questi elementi fossero mancati, di questo lavoro non varrebbe la pena nemmeno commen [...] Vai alla recensione »

domenica 17 aprile 2011
Lalli

bel film, bellissima Liv

Frasi
L'amore non esiste: ci sono solo prove d'amore.
Una frase di Monsieur Guillaume (Jean Marais)
dal film Io ballo da sola
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Dopo la sua grande trilogia in giro per il mondo (L’ultimo Imperatore, Il tè nel deserto, Il piccolo Buddha), Bernardo Bertolucci torna in Italia e con un tema decisamente intimista, quello di una ventenne americana che, morta suicida la madre, arriva in una Toscana frequentata da anglofoni per ritrovare certe tracce che proprio la madre le aveva indicato in alcune poesie dove si parlava di un fugace [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Bernardo Bertolucci cambia. Tornato a casa quindici anni dopo La tragedia di un uomo ridicolo, il trionfo di nove Oscar e i cine-viaggi nell'esotismo di Cina, Africa, India, ha girato in Italia Io ballo da sola: che però non parla dell'Italia né degli italiani, ha protagonisti inglesi, americani, francesi. Dopo tanto amore per il melodramma, l'ha messo da parte scegliendo uno stile di racconto pacato, [...] Vai alla recensione »

Paolo Boschi
Scanner

Io ballo da sola è incentrato sull’epifanica scoperta dell’amore da parte della protagonista, la semi-esordiente Liv Tyler, figlia del leader degli Aerosmith Steven Tyler. La storia: dopo la morte della madre la diciottenne americana Lucy Harmon viene inviata dal padre da una coppia di amici, lo scultore Ian Greyson e la moglie Dana, in un’idilliaca villa sita nel Chianti senese.

NEWS
CELEBRITIES
martedì 17 giugno 2008
Stefano Cocci

Liv continua a ballare da sola La storia personale di Liv Tyler è curiosa come la sua evoluzione fisica. L'attrice figlia della modella Babe Buhel ha scoperto che il suo vero padre era il cantante degli Aerosmith Steven Tyler, e non il rocker Todd [...]

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