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andrea
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giovedì 19 luglio 2007
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una spiegazione del film
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L’approccio con questo film non deve essere come quello con un qualsiasi altro film di fantascienza. Per questo motivo, chi lo guarda aspettandosi una struttura narrativa e un racconto abituali, lineari, e chiari, lo trova terribilmente noioso. “2001” è da guardare non come una storia raccontata, ma come una parabola che occupa millenni interrogandosi sulle ragioni dell’esistenza. Questo film rivoluziona l'utilizzo dell'inquadratura, che qui non è più un semplice strumento per narrare, ma assume un significato a sé stante, riuscendo ad esprimere senso da sé. Le immagini devono “parlare”: è per questo motivo che i tempi di questo film sono dilatati, e le inquadrature durano più del previsto. In quest’opera, infatti, Kubrick crea con lo spettatore una comunicazione che supera il piano verbale, riducendo i dialoghi ad una quantità minima.
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L’approccio con questo film non deve essere come quello con un qualsiasi altro film di fantascienza. Per questo motivo, chi lo guarda aspettandosi una struttura narrativa e un racconto abituali, lineari, e chiari, lo trova terribilmente noioso. “2001” è da guardare non come una storia raccontata, ma come una parabola che occupa millenni interrogandosi sulle ragioni dell’esistenza. Questo film rivoluziona l'utilizzo dell'inquadratura, che qui non è più un semplice strumento per narrare, ma assume un significato a sé stante, riuscendo ad esprimere senso da sé. Le immagini devono “parlare”: è per questo motivo che i tempi di questo film sono dilatati, e le inquadrature durano più del previsto. In quest’opera, infatti, Kubrick crea con lo spettatore una comunicazione che supera il piano verbale, riducendo i dialoghi ad una quantità minima. Musica e immagini diventano più forti di qualsiasi parola, e questa è proprio una capacità che il cinema ha, cioè quella di colpire l’inconscio senza bisogno di parole, e lo stesso regista lo ha affermato. Passiamo al significato. Il monolito a forma di parallelepipedo è un’entità divina ed aliena, un modo per rappresentare in maniera “anonima” Dio, l’inconoscibile. Esso simboleggia anche la ragione e la coscienza, all'arrivo delle quali corrisponde la nascita della violenza. Nella preistoria, così come nel futuro, in una circolarità inesauribile: ogni volta che il monolito appare, sconvolge l’esistenza degli esseri viventi, che siano uomini o primati, che si battono violentemente per raggiungere il sapere, appunto, rappresentato dal monolito. Appena la scimmia diventa uomo, soggetto pensante e cosciente, diventa violenta (la scena in cui il primato colpisce con l’osso i resti degli altri animali). E’ presente, inoltre, il concetto dell’eterno ritorno di Nietzsche: la scena finale ritrae il protagonista prima giovane, poi vecchio, poi moribondo, e poi sotto forma di feto, per rinascere, in una circolarità eterna. C’è, quindi, un ritorno continuo al punto di partenza, al bambino, che conosce il male diventando uomo, e che rinasce dopo essere diventato vecchio. Questa continuità vitale è metafora dell’esistenza, che ruota sempre intorno alla figura del monolito, centro di tutte le nostre domande senza risposta. Nella vita non ci imbattiamo forse in “monoliti”, domande scure, la cui risposta, sulla motivazione della nostra esistenza, vorremmo toccare con mano, come cercano di fare i personaggi di questo film? Un senso all’esistenza della vita non si può dare, perciò il finale è aperto a qualsiasi interpretazione. Il bambino astrale, nel finale, guarda verso la macchina da presa e quindi verso noi, come per invitarci a proseguire il viaggio. Guardando “2001” dovremmo capire che quello che non conosciamo è qualcosa di gigantesco, come l’universo, e che il mistero del cosmo non è separabile da quello della vita terrena. Sono un unico grande mistero. E’ questa l’importante riflessione che Kubrick ci spinge a fare, in un capolavoro inarrivabile, sia dal punto di vista registico, che da quello contenutistico.
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martedì 10 agosto 2010
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il viaggio più grande è quello all'interno di noi
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Fiumi di parole sono state scritte su questo capolavoro assoluto.Per non ripeterci cercheremo qui di evidenzare "gli ingredienti "che a nostro modo di vedere hanno aiutato l' immenso Stanley kubrik.
In primis l'associazione dell'immagine a musiche universali;una grande attenzione scenografica ,quasi maniacale ;un progetto studiato nei minimi particolari con acquisizione di tutte le fonti autorevoli;l'utilizzo di tecniche di ripresa sapienti su "modellini dettagliatissimi"Potremmo continuare...........ma un genio non si costruisce con i numeri "è entitatà pensante con particolare capacità di sentire,decifrare ,dedurre ,interpretare".
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Fiumi di parole sono state scritte su questo capolavoro assoluto.Per non ripeterci cercheremo qui di evidenzare "gli ingredienti "che a nostro modo di vedere hanno aiutato l' immenso Stanley kubrik.
In primis l'associazione dell'immagine a musiche universali;una grande attenzione scenografica ,quasi maniacale ;un progetto studiato nei minimi particolari con acquisizione di tutte le fonti autorevoli;l'utilizzo di tecniche di ripresa sapienti su "modellini dettagliatissimi"Potremmo continuare...........ma un genio non si costruisce con i numeri "è entitatà pensante con particolare capacità di sentire,decifrare ,dedurre ,interpretare".
"2001, odisse nello spazio" finisce con una scena emblematica.: una vita nasce nel grembo e li lo zoom si ferma per dire cosa????Quale il messaggio che ci lascia ????Il viaggio più grande è forse quello all'interno di noi stessi!
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domenica 14 novembre 2010
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uno slancio emotivo
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Capolavoro indiscusso di Stanley Kubrick è in contempo una profonda introspezione
e ricerca del "se profondo " ma anche promozione del progetto spaziale americano poco prima del "grande volo sulla luna ".
Il regista ha cercato di immaginare ,con la collabrazione di scenziati valenti, della Nasa stessa ,il futuro dell 'uomo nello spazio.
E' stato film anche di propaganda commercile e per tante aziende che avrebbero poi partecipato al business spaziale che si sarebbe poi duischiuso negli anni a venire.!!!
Ma Stanley kubrick ringrazia comunque perchè con tanto budget messo finalmente a disposizione, ha potuto avere in mano gli strumenti espressivi per produrre un progetto complesso, profondo, sentito, lirico , esistenziale , multidirezionale.
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Capolavoro indiscusso di Stanley Kubrick è in contempo una profonda introspezione
e ricerca del "se profondo " ma anche promozione del progetto spaziale americano poco prima del "grande volo sulla luna ".
Il regista ha cercato di immaginare ,con la collabrazione di scenziati valenti, della Nasa stessa ,il futuro dell 'uomo nello spazio.
E' stato film anche di propaganda commercile e per tante aziende che avrebbero poi partecipato al business spaziale che si sarebbe poi duischiuso negli anni a venire.!!!
Ma Stanley kubrick ringrazia comunque perchè con tanto budget messo finalmente a disposizione, ha potuto avere in mano gli strumenti espressivi per produrre un progetto complesso, profondo, sentito, lirico , esistenziale , multidirezionale.
Per andare in cielo ci vuole anche uno slancio emotivo, unico vero propellente per consentire alla classe politica di "progettare un sogno per l'umanità".
1968 è l'anno di " 2001 odissea nello spazio ".
1969 è l'anno in cui l'uomo è sbarcato sulla luna .
Strane coincidenze : lascio ad altri le riflessioni e le probabili congetture .
Il futuro dipinto da Kubrick è quello che poi ci è caduto addosso ?
No , siamo lontani anni luce dalla verità fantascientifica rappresentata; si è sognato di fare tanto ma la rincorsa verso Dio è lontana anche perchè non sarà mai un volo tecnologico che ci porterà a lui , ma pittosto un atto di consapevolezza, un viaggio all'interno di noi stessi capace di cambiarci.
La magia di "2001 odissea nello spazio" sta nel fatto che il grande regista ha saputo coinvolgerci nel suo sogno dando a noi una collocazione centrale : quella di liberi pensatori . di interpreti del suo sogno volutamente celato e che resterà tale per sempre.
Vivere è un atto di coraggio ma accompagnati dall' intelligenza di un genio è ancora più difficile ed emozionante .
weach illuminati
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domenica 12 giugno 2011
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una complessa vibrazione universale
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Stanley kubrick con 2001 Odissea nello spazio ,opera di intensa vibrazione universale, voleva
introdurci alla conoscenza dei sacri misteri della vita ?
La rappresentazione tridimensionale del monolito, energetico, potente,perfetto, va letta in una chiave surreale e fantasiosa oppure è simbologia da decriptare?
L’enigmatica sequenza finale di Bowman sul letto di morte nella stanza Vittorina ,nel contempo osservato e osservatore , voleva essere solo una rappresentazione per immagini della circolarità esistenziale di cui tanto parano le culture orientali ?
Hal 9000, i.a., avrà poi il sopravvento sull’uomo come suggerisce o lo scienziato “transumanista” e futurologo Ray Kurzweil nel suo libro the Sigolarity?
Quale è il senso del vuoto e del silenzio kurickiano?Non è forse collegato con gli archetipi universali ?
Potremmo porci molte altre domandi , sollecitati come siamo da infiniti input,e le nostre elucubrazioni potrebbero portaci verso spazi infiniti oppure verso la stasi dell’intelletto.
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Stanley kubrick con 2001 Odissea nello spazio ,opera di intensa vibrazione universale, voleva
introdurci alla conoscenza dei sacri misteri della vita ?
La rappresentazione tridimensionale del monolito, energetico, potente,perfetto, va letta in una chiave surreale e fantasiosa oppure è simbologia da decriptare?
L’enigmatica sequenza finale di Bowman sul letto di morte nella stanza Vittorina ,nel contempo osservato e osservatore , voleva essere solo una rappresentazione per immagini della circolarità esistenziale di cui tanto parano le culture orientali ?
Hal 9000, i.a., avrà poi il sopravvento sull’uomo come suggerisce o lo scienziato “transumanista” e futurologo Ray Kurzweil nel suo libro the Sigolarity?
Quale è il senso del vuoto e del silenzio kurickiano?Non è forse collegato con gli archetipi universali ?
Potremmo porci molte altre domandi , sollecitati come siamo da infiniti input,e le nostre elucubrazioni potrebbero portaci verso spazi infiniti oppure verso la stasi dell’intelletto.
In realtà 2001 Odissea nello spazio vibra è basta , non da risposte definitive , come del resto vuole la regia , resta opera criptata, come detto,che punta all’essenza della vita, è un poco un dono articolato per l’umanità fatta di un amalgama di sentimenti,fragranze,intelletto,percezioni comunque profondo sentire.
Sicuramente Stanley kubrick con il “suo capolavoro “rappresenta un’emozione visionaria, filosofica,al limite della comprensibilità razionale,intensamente coinvolgente e , per l’appunto dice :
“Ognuno è libero di speculare sul significato filosofico del film io ho tentato di rappresentare un’esperienza visiva che aggirala comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell’inconscio”.
In realtà 2001 Odissea nello spazio è progetto complesso,potente, profondo,intenso, destabilizzante, “multidirezionale” dove il grande Stanley kubrick ha saputo coinvolgerci nel suo sogno dandoci un collocazione centrale , quella di liberi pensatori, di interpreti del suo sogno ,volutamente celato, che resterà tale per sempre ed impresso nelle nostre coscienze.
Mentre ancora vibrano le note di Johann Strass “Sul bel Danubio blu o quelle di Richard Strass Così parlò Zarathustra o ancora quelle di quelle di Gyorgey Lieti o di Aram Kachturian un sentimento di grandiosità ci pervade tutti rendendoci partecipi per un attimo del grande mistero della vita.
L’enigma Kubrick’ è oggi nelle nostre coscienze per stimolare attimi di consapevolezza, di percezioni, voli nell’indeterminato comunque oltre la banalità.
Capolavoro da assorbire con devota attenzione
Buona visone
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martedì 4 gennaio 2011
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hall 9000 prenderà poi il sopravvento sull'uomo?
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Hall 9000 di "2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick" ha avuto il defintivo sopravvento come sostiene lo scienziato transumanista e futurologo Ray Kurzweil nel suo libro famoso "the singularity"?
"2001 odissea nello spazio" di Stanley Kubrick è visionario,filosofico , al limite della "comprensibilità razionale " e profondamente coinvolgente:é' uno dei classici della cinematografica "universale" che trascende la sola fantascienza, che nel contempo diviene riferimento indiscusso per tutta la cinematografia fantascientifica successiva sia per il suo afflato universale e trasognato che per le sbalorditive ricostruzioni sceniche.
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Hall 9000 di "2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick" ha avuto il defintivo sopravvento come sostiene lo scienziato transumanista e futurologo Ray Kurzweil nel suo libro famoso "the singularity"?
"2001 odissea nello spazio" di Stanley Kubrick è visionario,filosofico , al limite della "comprensibilità razionale " e profondamente coinvolgente:é' uno dei classici della cinematografica "universale" che trascende la sola fantascienza, che nel contempo diviene riferimento indiscusso per tutta la cinematografia fantascientifica successiva sia per il suo afflato universale e trasognato che per le sbalorditive ricostruzioni sceniche.
E' film che vaga fra le tecnologie raffinate dell'homo novus tecnologico ed il baratro esistenziale in una sorta di fusione sincronica estrema .
Il film trae ispirazione dal racconto di di Arthur C. Clarke "the sentinel".
Capolavoro indiscusso di Stanley Kubrick è in contempo una profonda introspezione
e ricerca del "se profondo " ma anche promozione del progetto spaziale americano poco prima del "grande volo sulla luna ".
Il regista ha cercato di immaginare ,con la collaborazione di scienziati valenti,della Nasa stessa ,il futuro dell’uomo nello spazio, ma anche nel mistero del non conosciuto alla ricerca delle radice ; ha trasformato il film in un enigma dove trovano espansione ed assonanza le componenti esistenziali , spirituali ed esoteriche della vita.
E' stato film anche di propaganda commerciale e per tante aziende che avrebbero poi partecipato al business spaziale che si sarebbe poi dischiuso negli anni a venire.!!!
Ma Stanley kubrick ringrazia comunque perché con tanto budget messo finalmente a disposizione, ha potuto avere in mano gli strumenti espressivi per produrre un progetto complesso, profondo, sentito, lirico , esistenziale , “multidirezionale”.
Per andare in cielo ci vuole anche uno slancio emotivo, unico vero propellente per consentire alla classe politica di "progettare un sogno per l'umanità".
1968 è l'anno di " 2001 odissea nello spazio ".
1969 è l'anno in cui l'uomo è sbarcato sulla luna .
Strane coincidenze : lascio ad altri le riflessioni e le probabili congetture .
Il futuro dipinto da Kubrick è quello che poi ci è caduto addosso ?
No , siamo lontani anni luce dalla verità fantascientifica rappresentata; si è sognato di fare tanto ma la rincorsa verso Dio è lontana anche perché non sarà mai un volo tecnologico che ci porterà a lui , ma piuttosto un atto di consapevolezza, un viaggio all'interno di noi stessi capace di cambiarci.
La magia di "2001 odissea nello spazio" sta nel fatto che il grande regista ha saputo coinvolgerci nel suo sogno dando a noi una collocazione centrale :quella di liberi pensatori . di interpreti del suo sogno volutamente celato e che resterà tale per sempre.
Resteranno per sempre, quasi surreali, tante immagini del film in vivida passerella quali la stupenda scena dell’alba dell'uomo,la missione Discovery,il dialogo astuto fra la macchina Hal 9000 ed il protagonista David , le immagini trionfali della navetta nella fase di allunaggio sulla base Clavius , la solennità del monolite , la missione su Giove, le rappresentazione psichedeliche del viaggio verso l'ignoto,la perdita della dimensione spazio tempo ,la trionfale danza della stazione orbitale , la vibrante ed energetica ellissi.
Vivere è un atto di coraggio ma accompagnati dall' intelligenza di un genio è ancora più difficile ed emozionante .
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venerdì 17 dicembre 2010
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uno slancio emotivo
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lettura gradita
Film visionario,filosofico , al limite della "comprensibilità razionale " e profondamente coinvolgente.
E' uno dei classici della cinematografica "universale" che trascende la sola fantascienza, che nel contempo diviene riferimento indiscusso per tutta la cinematografia fantascientifica successiva sia per il suo afflato universale e trasognato che per le sbalorditive ricostruzioni sceniche.
E' film che vaga fra le tecnologie raffinate dell'homo novus tecnologico ed il baratro esistenziale in una sorta di fusione sincronica estrema .
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lettura gradita
Film visionario,filosofico , al limite della "comprensibilità razionale " e profondamente coinvolgente.
E' uno dei classici della cinematografica "universale" che trascende la sola fantascienza, che nel contempo diviene riferimento indiscusso per tutta la cinematografia fantascientifica successiva sia per il suo afflato universale e trasognato che per le sbalorditive ricostruzioni sceniche.
E' film che vaga fra le tecnologie raffinate dell'homo novus tecnologico ed il baratro esistenziale in una sorta di fusione sincronica estrema .
Il film trae ispirazione dal racconto di di Arthur C. Clarke "the sentinel".
Capolavoro indiscusso di Stanley Kubrick è in contempo una profonda introspezione
e ricerca del "se profondo " ma anche promozione del progetto spaziale americano poco prima del "grande volo sulla luna ".
Il regista ha cercato di immaginare ,con la collaborazione di scienziati valenti,della Nasa stessa ,il futuro dell’uomo nello spazio, ma anche nel mistero del non conosciuto alla ricerca delle radice ; ha trasformato il film in un enigma dove trovano espansione ed assonanza le componenti esistenziali , spirituali ed esoteriche della vita.
E' stato film anche di propaganda commerciale e per tante aziende che avrebbero poi partecipato al business spaziale che si sarebbe poi dischiuso negli anni a venire.!!!
Ma Stanley kubrick ringrazia comunque perché con tanto budget messo finalmente a disposizione, ha potuto avere in mano gli strumenti espressivi per produrre un progetto complesso, profondo, sentito, lirico , esistenziale , “multidirezionale”.
Per andare in cielo ci vuole anche uno slancio emotivo, unico vero propellente per consentire alla classe politica di "progettare un sogno per l'umanità".
1968 è l'anno di " 2001 odissea nello spazio ".
1969 è l'anno in cui l'uomo è sbarcato sulla luna .
Strane coincidenze : lascio ad altri le riflessioni e le probabili congetture .
Il futuro dipinto da Kubrick è quello che poi ci è caduto addosso ?
No , siamo lontani anni luce dalla verità fantascientifica rappresentata; si è sognato di fare tanto ma la rincorsa verso Dio è lontana anche perché non sarà mai un volo tecnologico che ci porterà a lui , ma piuttosto un atto di consapevolezza, un viaggio all'interno di noi stessi capace di cambiarci.
La magia di "2001 odissea nello spazio" sta nel fatto che il grande regista ha saputo coinvolgerci nel suo sogno dando a noi una collocazione centrale :quella di liberi pensatori . di interpreti del suo sogno volutamente celato e che resterà tale per sempre.
Resteranno per sempre, quasi surreali, tante immagini del film in vivida passerella quali la stupenda scena dell’alba dell'uomo,la missione Discovery,il dialogo astuto fra la macchina Hal 9000 ed il protagonista David , le immagini trionfali della navetta nella fase di allunaggio sulla base Clavius , la solennità del monolite , la missione su Giove, le rappresentazione psichedeliche del viaggio verso l'ignoto,la perdita della dimensione spazio tempo ,la trionfale danza della stazione orbitale , la vibrante ed energetica ellissi.
Vivere è un atto di coraggio ma accompagnati dall' intelligenza di un genio è ancora più difficile ed emozionante .
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lunedì 10 ottobre 2011
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un ebreo deluso ed un totem di input esoterici
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un Ebreo ed un totem di input esoterici
E' avvincente interagire con un opera dell'intelletto totalizzante come 2001 odissea nello spazio, assorbirne gli intensi movimenti energetici, cercare di entrare attivamente in questo flusso potente cercando di non disperdersi in questo turbinio di sollecitazioni. La prima domanda che ti viene legittima e forse banale: riuscirò ad assorbire tanta energia visionaria senza venirne sopraffatto? 2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick ,anno di produzione 1968 "è ora in analisi " vediamo cosa ne viene fuori !!!!!!!!Fredric Raphael, scrittore e sceneggiatore e collaboratore di kubrick, dopo la morte del regista, scrisse il libro Eyes Wide open .
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un Ebreo ed un totem di input esoterici
E' avvincente interagire con un opera dell'intelletto totalizzante come 2001 odissea nello spazio, assorbirne gli intensi movimenti energetici, cercare di entrare attivamente in questo flusso potente cercando di non disperdersi in questo turbinio di sollecitazioni. La prima domanda che ti viene legittima e forse banale: riuscirò ad assorbire tanta energia visionaria senza venirne sopraffatto? 2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick ,anno di produzione 1968 "è ora in analisi " vediamo cosa ne viene fuori !!!!!!!!Fredric Raphael, scrittore e sceneggiatore e collaboratore di kubrick, dopo la morte del regista, scrisse il libro Eyes Wide open . un libro su kubrick complesso in parte d'amore per lui ma anche di contestazione e rigetto di alcune sue modalità di essere e concezioni esistenziali .Pedissequamente riportiamo alcune sue dichiarazioni su regista : " kubrick era un ebreo antisemita ...disse una volta che Hitler aveva ragione quasi in tutto ". Rapahael sull'apparente rigetto del cineasta della sua identità razziale dice: " capire il kubrick ebreo è essenziale per capire l'uomo".
Di cosa aveva paura Kubrick ?Sempre rispondeFredric Raphael :"non lo so penso fosse stato una persona dalla giovinezza molto solitaria. Le biografie ci dicono che non era molto simpatico. si è costruito un'identità ,un alter ego. E' diventato un artista; questo personaggio di artista lo ha messo a riparo dal mondo esterno ...E' emigrato da se stesso per inventare il personaggio Kubrick Stanley, regista e creatore solitario. E' diventato se stesso diventando altro ".
2001 odissea nello spazio, anno di produzione 1968, è palcoscenico di dottrina esoterica con insegnamenti segreti, riservati a pochi adepti che magari attinti direttamente dalla kabbalah ?
Il monolito nero è una espressione fantasiosa oppure racchiude una simbologia da interpretare ?
Kubrick, con Bowman sul letto di morte nell'ultima enigmatica sequenza di fronte al monolito nella stanza Vittoriana, voleva dare solo una rappresentazione per immagini della "circolarità" della vita di cui tanto parlano le culture orientali '?
Hal 9000, l'intelligenza artificiale di 2001 odissea nello spazio avrà poi il sopravvento sull'uomo come sostiene il "transumanista "e futurologo Ray kurzweil nel suo libro ispirato the singolarity?
Quale è il senso del vuoto kubrickiano'?.
Potremmo porci molte altre domande e le nostre elucubrazioni ci porterebbero probabilmente verso spazi infiniti oppure alla stasi del'intelletto come nel caso di Rock Hudson che alla prima del film disse:" qualcuno in sala mi sappi spiegare qualcosa!"
2001 odissea nello spazio è opera visionaria al limite della comprensibilità razionale , profondamente coinvolgente; è classico della cinematografia ed il pensiero cinematografico successivo di S.f. ne attingerà a piene mani sia per il suo afflato universale trasognato che per le mirabili ricostruzioni sceniche .
E' film che vaga fra l'homo novus tecnologico ed il baratro esistenziale in una sorta di fusione sincronica.
Dice Stanley Kubrick, in qualche modo confermando quanto già detto:"ognuno è libero di speculare sul significato filosofico del film, io ho tentato di rappresentare un'esperienza visiva che aggira la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio"
Il film trae libera ispirazione dal racconto di Arthur Clarke "the Sentinel"
Capolavoro indiscusso di Stanley kubrick è in contempo una profonda introspezione e ricerca del se profondo ma anche promozione del progetto spaziale americano poco prima del grande volo sulla luna .
il regista, di origini austriache, ha cercato di immaginare, con la collaborazione di massimi scienziati della Nasa stessa , il futuro dell'uomo nello spazio, il mistero del non conosciuto alla ricerca delle sue radici, ha di fatto costruito un totem enigmatico dove si espandono spiritualità ed visioni esoteriche della vita.
E'stato film di propaganda commerciale perché con tanto budget messo finalmente a disposizione,il regista ha potuto avere in mano gli strumenti espressivi per costruire un progetto profondo, complesso,., sentito , lirico, esistenziale , multi direzionale .
Per andare in cielo ci vuole anche uno slancio emotivo, unico vero propellente per consentire alla classe politica di progettare un sogno per l'umanità.
Il futuro dipinto da kubrick è quello che poi ci è caduto addosso?No , siamo lontani anni luce dalla verità fantascientifica rappresentata; si è sognato di fare tanto ma la rincorsa verso Dio è lontana anche perché la missione è verso altri orizzonti :non sarà mai un volotecnologico che ci porterà a lui, ma piuttosto" il contatto" con l'ente creatore si instaurerà attraverso un atto consapevolezza dentro il nostro se qui ed ora.
La magia di 2001 odissea nello spazio sta nel fatto che il grande regista ha saputo coinvolgerci nel suo sognooffrendoci una collocazione centrale,quella di liberi pensatori, interpreti del suo sogno volutamente celato e che resterà tale per sempre .
Rimarranno indelebili, scolpite nell'immaginario, quasi surreali, tante immagini del film in vivida passerella quali la stupenda scena dell'alba dell' uomo, la missione Discovery, il dialogo astuto fra la macchina Hal 9000 ed il protagonista David, il volo trionfale della navetta nella fase di allunaggio sula base Clavius ,la solennità del monolito, la missione su Giove ,la rappresentazione psichedelica del viaggio verso l'ignoto, la perdita della dimensione spazio tempo; la danza armonica e vibrazionale della stazione orbitante , la pulsante ellissi piena di energia. Mentre ancora le note musicali disegnano simbologie perfette con Jhoann Strauss jr nel "Sul bel Danubio blu" o quelle di Richard Strauss "Così parlò Zarathustra " o ancora quelle di Gyorgy Ligeti e di ARam Kachaturian un sentimento di grandiosità ci pervade tutti rendendoci partecipi , per un attimo, del grande mistero della vita. Le emozioni di un genio sono avvincenti, a volte destabilizzanti, comunque indirizzo verso percorsi inesplorati,vicini agli archetipi universali. L'enigma di questo kubrick oggi , e per sempre , si espanderà nelle nostre coscienze stimolando attimi di consapevolezza, forse solo intuizioni, comunque sempre oltre la banalità. Capolavoro indiscusso da assorbire con prudente attenzione e da custodire con cura in ogni cineteca che si rispetti. -
buona visone-
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domenica 12 giugno 2011
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una frontiera di input esoterici
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2001 odissea nello spazio ,anno di produzione 1968.
E'dottrina esoterica con insegnamenti segreti riservati a pochi adepti ?Oppure è semplice contatto per immagini e suoni con le tracce dei sacri misteri delle vita materica?
Il monolito nero va interpretato come una espressione fantasiosa oppure racchiude una simbologia da interpretatre ?
Kubrick, con Bowman sul letto di morte nell'ultima enigmatica sequenza di fronte al monolito nella stanza vittoriana , voleva solo dare una rappresentazione per immagini della "circolarità" della vita di cui tanto parlano le culture orientali ?
Hal 9000,l'intelligenza artificiale di "2001 odissea nello spazio" ha avuto il definitivo sopravvento come sostiene lo scienziato transumanista e futurologo Ray Kurzweil nel suo libro profondamente ispirato "the singularity"?
Quale è il senso del vuoto e del silenzio kubrickiano?
Potremmo porci molte altre domande e le nostre elucubrazioni ci potrebbero portare verso spazi infiniti oppure verso la stasi dell'intelletto come nel caso di Rock Hudson che alla prima del film disse:"c'è qualcuno in sala che sappia spiegarmi qualcosa?".
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2001 odissea nello spazio ,anno di produzione 1968.
E'dottrina esoterica con insegnamenti segreti riservati a pochi adepti ?Oppure è semplice contatto per immagini e suoni con le tracce dei sacri misteri delle vita materica?
Il monolito nero va interpretato come una espressione fantasiosa oppure racchiude una simbologia da interpretatre ?
Kubrick, con Bowman sul letto di morte nell'ultima enigmatica sequenza di fronte al monolito nella stanza vittoriana , voleva solo dare una rappresentazione per immagini della "circolarità" della vita di cui tanto parlano le culture orientali ?
Hal 9000,l'intelligenza artificiale di "2001 odissea nello spazio" ha avuto il definitivo sopravvento come sostiene lo scienziato transumanista e futurologo Ray Kurzweil nel suo libro profondamente ispirato "the singularity"?
Quale è il senso del vuoto e del silenzio kubrickiano?
Potremmo porci molte altre domande e le nostre elucubrazioni ci potrebbero portare verso spazi infiniti oppure verso la stasi dell'intelletto come nel caso di Rock Hudson che alla prima del film disse:"c'è qualcuno in sala che sappia spiegarmi qualcosa?".
2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick è opere visionario,filosofica , al limite della "comprensibilità razionale " , profondamente coinvolgente:é' classici della cinematografica "il pensiero cinematografico fanascientifico successiva sia per il suo afflato universale e trasognato che per le sbalorditive ricostruzioni sceniche.
E' film che vaga fra le tecnologie raffinate dell'homo novus tecnologico ed il baratro esistenziale in una sorta di fusione sincronica estrema .
Dice Stanley Kubrick , in qualche modo confermando quanto già detto :"ognuno è libero di speculare sul significato filosofico del film, io ho tentato di rappresentare un 'esperienza visiva che aggira la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell’’ inconscio".
Il film trae ispirazione dal racconto di Arthur Clarke "The Sentinel".
Capolavoro indiscusso di Stanley Kubrick è in contempo una profonda introspezione
e ricerca del "se profondo " ma anche promozione del progetto spaziale americano poco prima del "grande volo sulla luna "
.Il regista ha cercato di immaginare ,con la collaborazione di scienziati valenti della NASA. stessa ,il futuro dell’uomo nello spazio, il mistero del non conosciuto alla ricerca delle radice ; ha costruendo così un totem enigmatico dove trovano espansione ed assonanza con le componenti esistenziali , spirituali ed esoteriche della vita.
E' stato film anche di propaganda commerciale per tante aziende che avrebbero poi partecipato al business spaziale che si sarebbe poi dischiuso negli anni a venire.!!!
Ma Stanley kubrick ringrazia comunque perché con tanto budget messo finalmente a disposizione, ha potuto avere in mano gli strumenti espressivi per produrre un progetto complesso, profondo, sentito, lirico , esistenziale , “multidirezionale”.
Per andare in cielo ci vuole anche uno slancio emotivo, unico vero propellente per consentire alla classe politica di "progettare un sogno per l'umanità".
Il futuro dipinto da Kubrick è quello che poi ci è caduto addosso ?
No , siamo lontani anni luce dalla verità fantascientifica rappresentata; si è sognato di fare tanto ma la rincorsa verso Dio è lontana anche perché non sarà mai un volo tecnologico che ci porterà a lui , ma piuttosto un atto di consapevolezza, un viaggio all'interno di noi stessi capace di cambiarci.
La magia di "2001 odissea nello spazio" sta nel fatto che il grande regista ha saputo coinvolgerci nel suo sogno dando a noi una collocazione centrale :quella di liberi pensatori , di interpreti del suo sogno volutamente celato e che resterà tale per sempre.
Rimangono indelebili, scolpite nel nostro immaginario , quasi surreali, tante immagini del film in vivida passerella quali la stupenda scena dell’alba dell'uomo,la missione Discovery,il dialogo astuto fra la macchina Hal 9000 ed il protagonista David , trionfali della la navetta nella fase di allunaggio sulla base Clavius , la solennità del monolito , la missione su Giove, le rappresentazione psichedeliche del viaggio verso l'ignoto,la perdita della dimensione spazio tempo ,la trionfale danza della stazione orbitale , la pulsante ellissi piena di energia.
Mentre ancora vibrano le note di Johann Strauss jr" Sul bel Danubio blu o quelle di Richard Strauss " Così parlò Zarathustra " o ancora quelle di Gyorgy Ligeti e di Aram Kachaturian un sentimento di grandiosità ci pervade tutti rendendoci partecipi, per un attimo, del grande mistero della vita.
Le emozioni di un genio sono avvincenti , a volte destabilizzanti, comunque indirizzo verso percorsi inesplorati vicini agli archetipi universali.
L'enigma di questo Kubrick oggi ,e per sempre ,si espanderà nelle nostre coscienze stimolando attimi di consapevolezza, forse solo intuizioni, comunque sempre oltre la banalità. .
Capolavoro
indiscusso da assorbire con prudente attenzione
buona visione
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domenica 5 giugno 2011
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certo oltre la banlità dell'inconsapevolezza
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Con Bowman, sul letto di morte , nell'ultima inigmatica sequenza di fronte al monolito nella stanza vittoriana Kubrick voleva solo dare una rappresentazione per immagini della "circolarità" della vita di cui tanto parlano le culture orientali ?
Rock Hudson al prima del film disse:"c'è qualcuno in sala che sappia spiegarmi qualcosa?".
Hal 9000 ,l'intelligenza artificiale di "2001 odissea nello spazio" ha avuto il defintivo sopravvento come sostiene lo scienziato transumanista e futurologo Ray Kurzweil nel suo libro famoso "the singularity"?
2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick è opere visionario,filosofico , al limite della "comprensibilità razionale " e profondamente coinvolgente:é' uno dei classici della cinematografica "universale" che trascende la sola fantascienza, che nel contempo diviene riferimento indiscusso per tutta la cinematografia fantascientifica successiva sia per il suo afflato universale e trasognato che per le sbalorditive ricostruzioni sceniche.
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Con Bowman, sul letto di morte , nell'ultima inigmatica sequenza di fronte al monolito nella stanza vittoriana Kubrick voleva solo dare una rappresentazione per immagini della "circolarità" della vita di cui tanto parlano le culture orientali ?
Rock Hudson al prima del film disse:"c'è qualcuno in sala che sappia spiegarmi qualcosa?".
Hal 9000 ,l'intelligenza artificiale di "2001 odissea nello spazio" ha avuto il defintivo sopravvento come sostiene lo scienziato transumanista e futurologo Ray Kurzweil nel suo libro famoso "the singularity"?
2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick è opere visionario,filosofico , al limite della "comprensibilità razionale " e profondamente coinvolgente:é' uno dei classici della cinematografica "universale" che trascende la sola fantascienza, che nel contempo diviene riferimento indiscusso per tutta la cinematografia fantascientifica successiva sia per il suo afflato universale e trasognato che per le sbalorditive ricostruzioni sceniche.
E' film che vaga fra le tecnologie raffinate dell'homo novus tecnologico ed il baratro esistenziale in una sorta di fusione sincronica estrema .
Dice Stanley Kubrick , in assonanza con quanto sopra esposto:"ognuno è libero di speculare sul significato filosofico del film, io ho tentato di rappresentare un 'esperienza visiva che aggira la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell inconscio".
Il film trae ispirazione dal racconto di Arthur C. Clarke "the sentinel".
Capolavoro indiscusso di Stanley Kubrick è in contempo una profonda introspezione
e ricerca del "se profondo " ma anche promozione del progetto spaziale americano poco prima del "grande volo sulla luna ".
Il regista ha cercato di immaginare ,con la collaborazione di scienziati valenti,della Nasa stessa ,il futuro dell’uomo nello spazio, ma anche nel mistero del non conosciuto alla ricerca delle radice ; ha trasformato il film in un enigma dove trovano espansione ed assonanza le componenti esistenziali , spirituali ed esoteriche della vita.
E' stato film anche di propaganda commerciale per tante aziende che avrebbero poi partecipato al business spaziale che si sarebbe poi dischiuso negli anni a venire.!!!
Ma Stanley kubrick ringrazia comunque perché con tanto budget messo finalmente a disposizione, ha potuto avere in mano gli strumenti espressivi per produrre un progetto complesso, profondo, sentito, lirico , esistenziale , “multidirezionale”.
Per andare in cielo ci vuole anche uno slancio emotivo, unico vero propellente per consentire alla classe politica di "progettare un sogno per l'umanità".
1968 è l'anno di " 2001 odissea nello spazio ".
1969 è l'anno in cui l'uomo è sbarcato sulla luna .
Strane coincidenze : lascio ad altri le riflessioni e le probabili congetture .
Il futuro dipinto da Kubrick è quello che poi ci è caduto addosso ?
No , siamo lontani anni luce dalla verità fantascientifica rappresentata; si è sognato di fare tanto ma la rincorsa verso Dio è lontana anche perché non sarà mai un volo tecnologico che ci porterà a lui , ma piuttosto un atto di consapevolezza, un viaggio all'interno di noi stessi capace di cambiarci.
La magia di "2001 odissea nello spazio" sta nel fatto che il grande regista ha saputo coinvolgerci nel suo sogno dando a noi una collocazione centrale :quella di liberi pensatori . di interpreti del suo sogno volutamente celato e che resterà tale per sempre.
Resteranno per sempre, quasi surreali, tante immagini del film in vivida passerella quali la stupenda scena dell’alba dell'uomo,la missione Discovery,il dialogo astuto fra la macchina Hal 9000 ed il protagonista David , le immagini trionfali della navetta nella fase di allunaggio sulla base Clavius , la solennità del monolito , la missione su Giove, le rappresentazione psichedeliche del viaggio verso l'ignoto,la perdita della dimensione spazio tempo ,la trionfale danza della stazione orbitale , la vibrante energetica dell' ellissi.
Mentre ancora vibrano le note di Johann Strauss jr" Sul bel Danubio blu o quelle di Richard Strauss " Così parlò Zarathustra " o ancora quelle di Gyorgy Ligeti e di Aram Kachaturian un sentimento di grandiosità ci pervade tutti rendendoci partecipi per un attimo del grande mistero della vita.
Le emozioni di un genio sono avvincenti , a volte destabilizzanti, comunque indirizzo verso percorsi inesplorati vicini agli archetipi universali.
L'enigma di questo Kubrick oggi ,e per sempre ,si espanderà nelle nostre coscienze generando attimi di consapevolezza, forse solo intuizioni, comunque sempre oltre la banalità dell'incosapevolezza.
Capolavoro
indiscusso da assorbire con prudente attezione.
buona visione
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domenica 9 ottobre 2011
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un ebreo ed un totem di input esoterici
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un Ebreo ed un totem di input esoterici
2001 odissea nello spazio
di Stanley Kubrik
anno di produzione 1968
Fredric Raphael, scrittore e sceneggiatore e collaboratore di kubrick, dopo la morte del regista, scrisse il libro Eyes Wide open . un libro su kubrick complesso in parte d'amore per lui ma anche di contestazione e rigetto di alcune sue modalità di essere e concezioni esistenziali .
pedissequamente riportiamo alcune dichiarazioni " kubrick era un ebreo antisemita ...disse una volta che Hitler aveva ragione quasi in tutto ".
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un Ebreo ed un totem di input esoterici
2001 odissea nello spazio
di Stanley Kubrik
anno di produzione 1968
Fredric Raphael, scrittore e sceneggiatore e collaboratore di kubrick, dopo la morte del regista, scrisse il libro Eyes Wide open . un libro su kubrick complesso in parte d'amore per lui ma anche di contestazione e rigetto di alcune sue modalità di essere e concezioni esistenziali .
pedissequamente riportiamo alcune dichiarazioni " kubrick era un ebreo antisemita ...disse una volta che Hitler aveva ragione quasi in tutto ".
Rapahael sull'apparente rigetto del cineasta della sua identità razziale : e dice " capire il kubrick ebreo è essenziale per capire l'uomo"
Di cosa aveva paura Kubrick sempre risponde Rapahael." non lo so penso fosse stato una persona dalla giovinezza molto solitaria. Le biografie ci dicono che non era molto simpatico. s i è costruito un'identità ,un alter ego. E' diventato un artista; questo personaggio di artista lo ha messo a riparo dal mondo esterno ...E' emigrato da se stesso per inventare il personaggio kubrick stanley, regista e creatore solitario. E' diventato se stesso diventando altro ".
2001 odissea nello spazio, anno di produzione 1968, è palcoscenico di dottrina esoterica con insegnamenti segreti, riservati a pochi adepti che magari attinge direttamente dalla kabbalah ?
Il monolito nero come una espressione fantasiosa oppure racchiude una simbologia da interpretare ?
Kubrick, con Bowman sul letto di morte nell'ultima enigmatica sequenza di fronte al monolito nela stanza Vittoriana, voleva dare solo una rappresentazione per immagini della "circolarità" della vita di cui tanto parlano le culture orientali '?
Hal 9000, l'intelligenza artificiale di 2001 odissea nello spazio avrà poi il sopravvento sull'uomo come sostiene il transumanista e futurologo Ray kuuzweil nel suo libro ispirato the sigolarity?
quale è il senso del vuoto kubrickiano'.
Potremmo porci mote altre domande e le nostre elucubrazioni ci porterebbero probabilmente verso spazi infiniti oppure alla stasi del'intelletto come nel caso Rock Hudson che alla prima del film disse:" qualcuno in sala mi sappi spiegare qualcosa!"
2001 odissea nello spazio è opera visionaria al limite della comprensibilità razionale , profondamente coinvolgente è classico della cinematografia ed il pensiero cinematografico successivo di S.f. ne attingerà a piene mai sia per il suo afflato universale trasognato che per le mirabile ricostruzioni sceniche .
E' film che vaga fra il novus homo tecnologico ed il baratro esistenziale in una sorta di fusione sincronica.
Dice Stanley Kubrick, in qualche modo confermando quanto già detto:"ognuno è libero di speculare sul significato filosofico del film, io ho tentato di rappresentare un'esperienza visiva che aggira la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio"
Il film trae libera ispirazione dal racconto di Arthur Clarke "the sentinel"
Capolavoro indiscusso di Stanley kubrick è in contempo una profonda introspezione e ricerca del se profondo ma anche promozione del progetto spaziale americano poco prima del grande volo sulla luna .
il regista, di origini austriache, ha cercato di immaginare, con la collaborazione di massimi scienziati della Nasa stessa , il futuro dell'uomo nello spazio, il mistero del non conosciuto alla ricerca delle sue radici, ha di fatto costruito un totem enigmatico dove trovano espansione, spirituali ed esoteriche della vita.
E'stato film di propaganda commerciale perché con tanto budget messo finalmente a disposizione, ha potuto avere in mano gli strumenti espressivi per costruire un progetto profondo, complesso,., sentito , lirico, esistenziale , muti direzionale .
Per andare in cielo ci vuole anche uno slancio emotivo, unico vero propellente per consentire alla classe politica di progettare un sogno per l'umanità.
Il futuro dipinto da kubrick è quello che poi ci è caduto addosso?No , siamo lontani anni luce dalla verità fantascientifica rappresentata; si è sognato di fare tanto ma la rincorsa verso Dio è lontana anche perché la missione è un 'altra :né non sarà mai un volotecnologico che ci porterà a lui, ma piuttosto" il contatto" si instaurerà attraverso un atto consapevolezza dentro il nostro se qui ed ora.
La magia di 2001 odissea nello spazio sta nel fatto che il grande regista ha saputo coinvolgerci nel suo sognooffrendoci una collocazione centrale. quella di liberi pensatori, interpreti del suo sogno volutamente celato e che resterà tale per sempre .
Rimarranno indelebili, scolpite nell'immaginario, quasi surreali tante immagini del film in vivida passerella quali la stupenda scena dell'alba dell' uomo, la missione Discovery, il dialogo astuto fra la macchina Hal 9000 ed il protagonista David, il volo trionfale della navetta nella fase di allunaggio sula base Clavius ,la solennità del monolito, la missione su Giove ,la rappresentazione psichedeliche del viaggio verso l'ignoto, la perdita della dimensione spazio tempo; la danza armonica e vibrazionale della stazione orbitante , la pulsante ellissi piena di energia.
Mentre ancora disegnano simbologie perfette le notedi Jhoann Strauss jr "Sul bel Danubio blu" o quelle di Richard Strauss "Così parlò Zarathustra " o ancora qelledi Gyorgy Ligeti e di ARam Kacha turian un sentimento di grandiosità ci pervade tutti rendendoci partecipi , per un attimo, del grande mistero della vita.Le emozioni di un genio sono avvincenti, a volte destabilizzanti, comunque indirizzo verso percorsi inesplorati,vicini agli archetipi universali. L'enigma di questo kubrick oggi , e per sempre , si espanderà nelle nostre coscienze stimolando attimi di consapevolezza, forse solo intuizioni, comunque sempre oltre la banalità. Capolavoro indiscusso da assorbire con prudente attenzione e da custodire con cura in ogni cineteca che si rispetti. -buona visone- weach illuminati
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