Un lato del leggendario compositore polacco che non si trova nei libri di storia: quello di un dandy amante del divertimento, un virtuoso del pianoforte e un uomo affascinante. Espandi ▽
Parigi, 1835. A 25 anni Frédéric Chopin è all'apice della fama: celebrato nei salotti parigini, adorato dall'aristocrazia e dal Re di Francia. Ma la diagnosi di una tubercolosi in uno stadio avanzato lo pone di fronte a un bivio: provare a curarsi e prolungare l'esistenza rinunciando a tutto ciò che la rende speciale o bruciare la fiamma velocemente dedicandosi alla musica e alle gioie della vita?
Un famoso brano di Neil Young parlava della ruggine "che non dorme mai" e di come un vero artista preferisca bruciare che spegnersi lentamente. Una filosofia che potrebbe adattarsi allo Chopin immortalato da Michal Kwiecinski in questo ricco biopic polacco, che si concentra sugli anni parigini del compositore. Recensione ❯
Il settimo capitolo della saga horror più famosa del mondo cinematografico. Espandi ▽
Mentre il culto per le gesta degli assassini di Woodsboro e per la serie di film Stab a queste ispirata non accenna a scemare, una nuova ondata di omicidi si abbatte su Pinegrove. Ancora una volta gli assassini mascherati da Ghostface hanno lei nel mirino e utilizzano il volto del defunto Stuart Macher per terrorizzarla. Ma si tratta di un deep fake costruito ad arte o Stuart è davvero tornato, assetato di vendetta?
Discusso e rimandato, complice il cambio di cast in corsa - con l'allontanamento di Melissa Barrera per dichiarazioni pubbliche contro lo Stato di Israele - il settimo capitolo del più celebre franchise slasher degli ultimi trent'anni sceglie la via del ritorno nostalgico.
Il gioco metacinematografico, cifra distintiva del primo Scream, qui si riduce a un rituale prevedibile. Il settimo capitolo sembra oscillare tra celebrazione e stanchezza, tra desiderio di immortalità e consapevolezza di essere ormai entrato nella fase museale del proprio mito. Recensione ❯
Una professoressa idealista arriva in un liceo di Rebibbia e affronta una classe difficile tra disagio, rabbia e speranza, cercando di conquistare la fiducia dei suoi studenti. Espandi ▽
Una professoressa di inglese un po’ terrorizzata dagli studenti, ma convinta del valore educativo fondamentale della scuola, viene assegnata a una quinta di un liceo romano a Rebibbia. La professoressa ha tre possibilità: scappare come i suoi predecessori, fregarsene o entrare in quella gabbia di leoni disarmata. Domani interrogo mette in scena la ‘normale’ vita, soprattutto scolastica, di una professoressa idealista dentro. Nel senso che non lo dà a vedere e così, come direbbero i suoi stessi studenti, non s’accolla. Non c’è una denuncia diretta delle storture del sistema scolastico, della recalcitranza degli studenti, della rigidezza dei professori. La regia di Umberto Carteni è nervosa e mobile come s’addice a un film che ha in mente un pubblico di giovani ma alterna anche momenti più statici e riflessivi grazie ai quali studia i personaggi a cui si avvicina con i primi piani. C’è a questo punto uno stupefacente meccanismo narrativo che emoziona e che consente allo spettatore di empatizzare con ognuno degli studenti di questa classe. Recensione ❯
Un film teso come un cavo, sul confine tra vittime e carnefici e sui risvolti nascosti della cronaca che nutre i tabloid. Drammatico, Storico - USA2025. Durata 102 Minuti.
Da un fatto realmente accaduto nel 1977, un sequestro con ostaggio le cui trattative - trasmesse in diretta tv - hanno tenuto con il fiato sospeso gli americani per 63 ore. Espandi ▽
La mattina dell’8 febbraio del 1977, nello stato dell’Indiana, Anthony Kiritsis, detto Tony, quarantaquattro anni, entra nell’ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e, in sua assenza, prende in ostaggio il figlio e socio in affari, Richard O. Hall, legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12 (il “dead man’s wire” del titolo). Chiede cinque milioni di dollari, come risarcimento per essere stato ingannato dall’agenzia e derubato del profitto che avrebbe fatto vendendo il suo terreno se la Meridian Mortgage non lo avesse deliberatamente ostacolato; chiede di non essere accusato né processato; esige delle scuse personali da parte di Hall senior, che ritiene il diretto responsabile della sua disgrazia. Il lungo negoziato telefonico tra rapitore e forze dell’ordine attrae come un magnete altre vite e altre storie: quella del conduttore radiofonico afroamericano Fred Temple, “the voice of Indianapolis”, che parla con Tony in diretta, e di una giovane giornalista televisiva in cerca dell’occasione giusta per essere lanciata in prime time. Il cavo del telefono, della radio e della televisione, dunque, come emblema di ciò che connette, nella diversità di sorti ed esistenze.
Gus Van Sant torna dunque ai personaggi dall’ego sperduto dei suoi primi film, quei loser che il tempo attuale - un tempo di difficoltà economiche e relazionali, un tempo di strumenti “wireless”- richiama prepotentemente in scena. Lo fa a partire da una sceneggiatura preesistente rispetto al suo coinvolgimento, nella quale deve aver intravisto la possibilità di fare proprio il racconto della bizzarra vicenda di cronaca alla base, sfruttandone tanto la tensione interna (del cavo e della narrazione), perfetta per il cinema, che la qualità a suo distorto modo eroica della crociata contro la ferocia del capitale di Kiritsis, che ha saputo evitare un epilogo scontato e brutale. Recensione ❯
Un incubo soprannaturale che affonda le radici nell'antichità, ma che parla direttamente alle paure più intime del presente. Espandi ▽
Un gruppo di liceali scopre un antico oggetto azteco, un fischietto della morte, usato per accompagnare nell'aldilà le anime delle vittime sacrificate. I ragazzi commettono l'errore di suonarlo, inconsapevoli che ascoltare il suo suono raccapricciante significa evocare la Morte stessa, pronta a dar loro la caccia. Recensione ❯
Una potente avventura animata che attraversa lo spazio e il tempo. Espandi ▽
La storia di Scarlet, una principessa medievale che combatte con la spada per vendicare la morte del padre. Dopo aver fallito la sua missione, ritrovandosi mortalmente ferita in un mondo surreale, incontra un giovane idealista dei nostri giorni che non solo la aiuta a guarire, ma le mostra la possibilità di un futuro libero da rancore e rabbia. Quando si confronta nuovamente con l'assassino di suo padre, Scarlet affronta la sua battaglia più ardua: riuscirà a spezzare il ciclo dell'odio e a trovare un significato nella vita che vada oltre la vendetta? Recensione ❯
Una commedia universale che riesce nell'impresa di aprire i cuori e contagiare speranza in chi guarda. Commedia drammatica, Giappone, USA2025. Durata 103 Minuti.
Philip, attore americano in Giappone, lavora per "Rental Family", offrendo affetto a pagamento. Scoprirà però che separarsi dai clienti è la parte più difficile. Espandi ▽
Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro. Una commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani. È Rental Family, scritto e diretto dalla giapponese Hikari, con protagonista un titanico Brendan Fraser che torna a emozionare dopo la prova da Oscar di The Whale. Nell’era dell’individualismo sfrenato, Hikari riesce a firmare un film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo e sul bisogno di relazioni umane autentiche. Un film originale, mainstream e universale che sfida la retorica del buonismo senza mai rinunciare all’ironia, riuscendo nell’impresa di aprire i cuori e contagiare speranza in chi guarda, ricordando che in ogni parte del mondo e a ogni età non ci si salva mai da soli. Recensione ❯
Inseguimenti folli e il carisma inossidabile di Jason Statham che fa ancora una volta Jason Statham. Ed è impossibile non amarlo per questo. Azione, Thriller - Gran Bretagna, USA2026. Durata 107 Minuti.
Un viaggio teso e implacabile, dove la sopravvivenza diventa una prova e la redenzione ha un prezzo. Espandi ▽
Michael Mason si è ritirato dal mondo. Solo come un cane e con un cane, vive su un'isola scozzese, all'ombra di un faro e di un passato che immancabilmente ritorna. Dopo aver salvato dal naufragio la nipote del marinaio che ogni settimana gli consegna i viveri, Michael deve imparare a convivere di nuovo col mondo. Ma quando un gruppo di uomini armati sbarca sulla sua isola, è costretto a fuggire con Jesse, e proteggerla diventa la sua priorità. Dietro le quinte, intanto, l'ex capo dell'Intelligence britannica tira i fili.
Missione Shelter non delude. Ancora una volta la nostra star veglia su una ragazza testarda con un'abnegazione letale. La storia è nota, al punto che Jason Statham non si è affermato solo come una delle figure più riconoscibili del cinema d'azione, ma è diventato un sottogenere a sé stante. Innocuo all'apparenza ma formidabile al primo alito di vento, Jason Statham fa Jason Statham e noi lo amiamo per questo. L'attore è proiettato daccapo in un plot puramente ludico, dove l'unica soluzione è vivere al limite Recensione ❯
Due icone del cinema in un film diventato un cult. Sulle note dell'indimenticabile Unchained Melody. Drammatico, USA1990. Durata 116 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
A Sam, ucciso per sbaglio da un ladruncolo inetto, è permesso di rimanere tra i vivi come fantasma per saldare il conto e proteggere la moglie amata. Espandi ▽
Sam Wheat è un bancario che vive con la fidanzata Molly, un'artista in fase di crescita. Una notte Sam viene ucciso, in modo apparentemente casuale, e rimane nel mondo di mezzo tra la vita umana e l'aldilà. Soffre per il fatto di vivere accanto a Molly senza poterle far percepire la sua presenza. Scopre però che il suo falso amico Carl rappresenta un pericolo per la donna e, con l'aiuto della stravagante sensitiva Oda Mae Brown, cerca di proteggerla.
Un film cult con due icone del cinema, una delle quali resta viva nella memoria. A distanza di più di 35 anni il film esercita ancora la sua presa anche se, come è normale, gli effetti speciali hanno compiuto nel frattempo enormi passi avanti.
Se Demi Moore entra alla perfezione nelle salopette della fidanzata modello che resta fedele alla memoria del compagno, Swayze offre il giusto mix di impossibilità di agire mista al desiderio di intervento. E Whoopi Goldberg dà il giusto ritmo a tutta la vicenda. Recensione ❯
La storia di Davis, un ladro sfuggente le cui rapine hanno da tempo lasciato la polizia senza indizi. Espandi ▽
James è un rapinatore particolare, con un'agenda personale e un codice morale. I suoi obiettivi sono le compagnie di assicurazione. Dopo un colpo che ha rischiato di svelare la sua identità, James decide che è tempo di smetterla, ma il suo capo, Money, non ci sta e recluta il giovane psicopatico Ormon per rimpiazzarlo e carpire informazioni su possibili nuovi colpi. Intanto sulle tracce di James c'è l'ispettore di polizia Lou.
Assemblando un cast micidiale, che recluta star o vecchie glorie di Hollywood anche per ruoli minori di poche scene, Bart Layton realizza - da un testo di Don Winslow - uno heist movie d'altri tempi, che non si pone mai il problema di rappresentare uno scarto rispetto al cospicuo passato di film che caratterizza il sottogenere.
Crime 101 non ha un'ombra di aderenza al mondo reale, e finisce per coinvolgere minimamente lo spettatore in un plot troppo artificioso e scarsamente credibile. Recensione ❯
Nonostante ambizione e cast eccellente, il film di Assayas resta intrappolato in uno sguardo datato e poco incisivo sul potere russo. Drammatico, Thriller - Francia2025. Durata 159 Minuti.
Russia, anni '90: Vadim Baranov, ex artista, diventa lo spin doctor dello "Zar" Putin. Ma Ksenia, donna libera, rappresenta la sua possibile via di fuga. Espandi ▽
Russia, primi anni '90. L'URSS è crollata. Nel caos di un Paese che cerca di ricostruirsi, Vadim Baranov, un giovane uomo dalla mente brillante sta per trovare la propria strada. Prima artista d'avanguardia, poi produttore di reality show, diventa consigliere ufficioso di un ex agente del KGB destinato a conquistare il potere assoluto: colui che presto sarà conosciuto come "lo Zar", Vladimir Putin. Immerso nel cuore del sistema, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia, modellandone discorsi, fantasie e percezioni. Ma c'è una figura che sfugge al suo controllo: Ksenia, donna libera e inafferrabile, che incarna la possibilità di fuga - lontano dall'influenza del potere e dal dominio politico. Recensione ❯
Un giovane procuratore cerca, nella Unione Sovietica stalinista, di fare quello che dovrebbe essere il suo dovere: rispondere all'appello di un detenuto. Espandi ▽
URSS 1937. Apogeo della repressione staliniana. Un detenuto incaricato di bruciare tutti gli appelli rivolti al dittatore ne salva uno rivolto a un procuratore: Alexander Kornev, giovane magistrato idealista convinto di vivere nel più legale dei mondi. Si accorgerà, a sue spese, che la realtà è estremamente diversa. Sergei Loznitsa realizza il suo primo lungometraggio di totale fiction parlando del passato per ammonire sul presente. Questo film porta sullo schermo un testo di Georgy Demidov a lungo proibito in Russia perché offriva una testimonianza diretta dei gulag staliniani. Per quanto riguarda la filmografia del documentarista ucraino sembra essere il diretto discendente di Process (2018) in cui si raccontava un processo staliniano del 1930. Il regista ucraino ha ormai raggiunto una filmografia tale da meritare una rassegna dei suoi film. Visti insieme ci aiuterebbero a capire il presente dell’Est Europa forse più e meglio di tanti reportage. Recensione ❯
Gioia, insegnante di francese solitaria, incontra Alessio, studente cinico. Nasce un legame proibito che la trasforma, ma lui ha altri piani. Espandi ▽
Gioia è un'insegnante di liceo che non ha mai conosciuto l'amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui vive ancora. Tra gli studenti della sua scuola c'è Alessio, un ragazzo, che usa il suo corpo come uno strumento per rimediare qualche centinaio di euro e aiutare sua madre, cassiera in un supermercato. Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile e inspiegabilmente necessario per entrambi. Ma il desiderio di un riscatto sociale e umano per Alessio è un veleno silenzioso che gli impedisce di farsi conquistare definitivamente dalla dolcezza disarmante di Gioia. Così, distrugge tutto e cancella l'unica persona che lo abbia mai amato. Recensione ❯
Colin, timido e devoto, s'innamora del carismatico motociclista Ray, che lo vuole solo come sottomesso: quando Colin sogna una vera relazione, tutto si incrina. Espandi ▽
Colin è un giovane uomo timido e mite. Avvista – o meglio, viene avvistato da – Ray, un motociclista che è un magnifico esemplare di maschio alfa. L’attrazione è immediata e, incredibilmente, reciproca. La relazione fra i due è unilaterale: Ray comanda e Colin obbedisce, vista la sua “naturale attitudine alla devozione”, come la descrive l’Adone. Quando Colin cerca di trasformare la relazione in un rapporto di coppia le cose si complicano. Pillion è il sorprendente film d’esodio del regista inglese 33enne Harry Lighton e può contare su due interpretazioni eccezionali. Lighton non giudica mai quel rapporto che da un lato ci appare fortemente sbilanciato, ma che in realtà ha un suo equilibro essenziale basato sul reciproco consenso. Quel che caratterizza questa storia è l’estrema libertà con cui il regista e sceneggiatore, con grande padronanza al suo debutto cinematografico, gestisce la narrazione e non si tira indietro davanti a niente. Recensione ❯
Una favola inclusiva in cui lo sport è una questione di stile ma soprattutto di comportamento.. Animazione, Avventura, Commedia - USA2026. Durata 100 Minuti.
Una commedia d'azione originale firmata Sony Pictures Animation, ambientata in un mondo interamente popolato da animali. Espandi ▽
La capra Will è cresciuta con il mito dei Thorns, la squadra di ruggiball di Vyneland, e in particolare con la pantera Jett Fillmore come modello della più grande giocatrice di tutti i tempi: the Greatest Of All Time. Il sogno di Will, coltivato insieme alla madre, cameriera in un diner, è sempre stato quello di scendere in campo un giorno con la maglia dei Thorns, ma la vita è andata diversamente e Will, cresciuto, si è trovato solo e costretto a fare la capra da consegna per pagare l'affitto a un criceto che non smette di fare figli.
Come in ogni film sportivo che si rispetti, il peggior nemico di Will è lui stesso. È lui che ha smesso di credere di potercela fare, ha rimandato, non ha cercato le occasioni giuste, in fondo spaventato dal pensiero comune che i piccoli come lui non possano veramente diventare dei grandi nello sport.
Finché l'occasione non si è presentata sotto il suo naso, o meglio nel suo campetto da ruggiball, quando il superbo Sbrocco, il cavallo che da anni vince a gamba tesa il campionato, si è prestato a sfidare il pubblico per farsi bello sui social. Da quel giorno, per Will, cambia tutto, anche se la strada per il successo non è mai in discesa, ed è proprio Jett, la sua eroina, a mettersi d'impegno per seminare la strada della capretta di non pochi ostacoli. Recensione ❯