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Andrea Bosca

Andrea Bosca è un attore italiano, è nato il 14 luglio 1980 a Canelli (Italia). Andrea Bosca ha oggi 42 anni ed è del segno zodiacale Cancro.

Un interprete "sfiorato"

A cura di Davide Di Finizio

Probabilmente molti lo avranno conosciuto come Guido Albinati, il ragazzo benestante e saputello della fortunata fiction Raccontami. Ma Andrea Bosca è molto di più: un versatile interprete, che ha compiuto i primi passi nel teatro dopo aver concluso studi idonei, e che dopo il rodaggio televisivo ha cominciato a lavorare anche per il cinema.

L'esperienza teatrale e la fiction tv
Dopo aver frequentato la scuola di recitazione del Teatro Stabile di Torino, il giovane Andrea affina la sua formazione con alcuni corsi di perfezionamento, prima di debuttare a teatro con L'amore per sempre (1998), solo la prima di una serie di partecipazioni compiute prima di avvicinarsi al mondo della celluloide. Comincia ad apparire anche in diverse fiction, tra le quali è interessante segnalare Raccontami (2006) per la regia di Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, la narrazione fittizia quantunque suggestiva delle peripezie della famiglia Ferrucci, sullo sfondo della Storia d'Italia degli anni 1960-1963, che è anche nostalgica storia della televisione italiana. Andrea recita nel ruolo di Guido Albinati, un "figlio di papà" apparentemente frivolo e donnaiolo, ma che sotto la scorza del benessere nasconde un'inattesa sensibilità. L'attore rivela la sua accattivante espressività proprio nel momento di transizione dall'uno all'altro volto dello stesso personaggio, mescolando sapientemente snobismo e simpatia, e rivelando anche un genuino tocco di romanticismo, quando tenta di conquistare la bella Titti Ferrucci (Carlotta Tesconi), femminista ante litteram e quindi inizialmente poco propensa a secondare le galanterie del suo corteggiatore. Il successo di Raccontami è replicato due anni dopo dalla seconda serie, in cui Andrea ricompare nel medesimo ruolo. Ma un'altra partecipazione televisiva merita di essere segnalata, per la sua stretta parentela col cinema: è il caso di Zodiaco (2007), diretto dal giovane e ambizioso Eros Puglielli, specialista nel genere thriller che cerca di adeguare le tecniche del grande schermo alle generalmente più lineari dinamiche della fiction. È la storia di un serial killer che semina le sue vittime tra i Santandrea, membri di una prestigiosa famiglia di banchieri, col fine di compiere un folle disegno catartico. Ad indagare è Ester (la talentuosa Antonia Liskova), figlia illegittima dell'anziano Gabriele Santandrea, che s'imbatte in Matteo (Andrea Bosca), un affascinante ma enigmatico personaggio che le nasconde più d'un segreto.

La commedia all'italiana
Nello stesso 2007 lo troviamo nel cast di Amore, bugie e calcetto per la regia di Luca Lucini, commedia corale che ha per sfondo l'ora del calcetto, momento di svago in cui i personaggi allentano le loro tensioni quotidiane, i loro problemi, le loro frustrazioni. Bosca recita nel ruolo di Adam, il figlio ribelle del protagonista Vittorio (Claudio Bisio). Lo troviamo poi sul set di Si può fare (2008) di Giulio Manfredonia, di nuovo con Bisio, accanto ad altri interessanti volti del cinema italiano, quali Anita Caprioli e Giuseppe Battiston. Ancora una commedia, ma di ambientazione storica. Ci troviamo infatti nei primi anni 80, quando cominciavano a farsi sentire i primi effetti benefici della legge Basaglia. Nello (Bisio) è un sindacalista sopra le righe trasferito alla Cooperativa 180, che accoglie i pazienti dimessi dai manicomi. Dà qui inizio ad una dura battaglia per abbandonare il lavoro assistenziale e tentare di entrare nel mercato. Bosca veste i panni di Gigio, uno dei collaboratori del protagonista, un giovane dotato di abilità creativa che, innamoratosi di Caterina (Maria Rosaria Russo), vive una terribile delusione quando scopre che la ragazza che ama non ricambia i suoi sentimenti, e ciò condurrà il personaggio ad un tragico epilogo.

Feisbum e altre storie
Dopo lo sperimentale Altromondo (2008) di Fabiomassimo Lozzi, in bilico tra documentario e fiction, Bosca appare in due episodi di Feisbum-Il film (2009), dedicato al mondo del social network, e precisamente in Gaymers diretto da Emanuele Sana e Indian Dream per la regia di Laura Luchetti, che rivorrà il giovane attore come protagonista del suo Febbre da fieno (2010), la storia di Matteo, un ragazzo perdutamente innamorato della sua ex, che lo ha lasciato per una donna. Ma la ostinazione del romantico gli farà perdere il contatto con la realtà. Dello stesso anno è Noi credevamo di Mario Martone, lungometraggio storico che ricostruisce il tortuoso iter che portò all'Unità d'Italia, attraverso le vicende dei tre protagonisti: Domenico, Angelo e Salvatore. Bosca interpreta Angelo da giovane, di origine nobiliare come Domenico e che finirà per diventare nemico del popolano Salvatore. Ancora nel 2012, in un cast che conta tra gli altri Claudio Santamaria e Asia Argento, si fa dirigere da Matteo Rovere ne Gli sfiorati, dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi, che racconta l'epopea di una generazione che si sforza di vivere ogni esperienza, all'insegna di un consumistico panta rei che è in fin dei conti insensatezza. Andrea recita nel ruolo di Mète, cui è affidata la sorella, la diciassettenne Belinda, interpretata da Miriam Giovanelli. Sempre più presente nel panorama cinematografico italiano, Andrea recita nel film di Ozpetek Magnifica presenza passando poi alla commedia gay di Matteo Vicino Outing - Fidanzati per sbaglio, in cui è protagonista accanto a Nicolas Vaporidis.
Tra le sue più recenti interpretazioni troviamo le serie Non dirlo al mio capo, Romanzo famigliare, La guerra è finita, oltre al film Trafficante di virus, ispirato all'omonimo romanzo di Ilaria Capua.

Ultimi film

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APPROFONDIMENTI
giovedì 27 gennaio 2011
Edoardo Becattini

Non è a causa dei decenni di polvere sedimentata sulle loro rigide strutture narrative se si sta facendo sempre più difficile non essere allergici alle commedie romantiche. È vero che all'interno di un cinema in crisi, resta pur sempre uno dei generi più familiari e frequentati, ma, per una gioventù in crisi, si registra un temporaneo crollo delle soglie di tolleranza idilliaca alla rom-com da parte degli spettatori

INCONTRI
mercoledì 23 dicembre 2009
Gabriele Niola

3 personaggi che vanno avanti guardandosi indietro È una giornata particolare sul set di Febbre da fieno, il cast è tutto riunito per girare alcune delle ultime scene prima che finisca la lavorazione su un set stranamente spoglio. Si tratta del negozio di articoli vintage intorno al quale ruota tutta la storia, per l'occasione semivuoto poichè le scene che si girano oggi sono quelle immediatamente seguenti una grande svendita che appunto ha svuotato il locale

News

Il regista premiato per This Must Be the Place. Migliori attori Favino e Ramazzotti.
Nove nomination per entrambi i film. Nastro dell'anno ai Taviani.
Le foto del film di Matteo Rovere, con Andrea Bosca e Miriam Giovanelli.
Le foto del film di Ferzan Ozpetek.
Mario Martone porta sul grande schermo il romanzo di Anna Banti.
Una storia che gira attorno ad un negozio vintage.
Nei frizzanti anni Ottanta.
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