Geoffrey Rush offre al personaggio di Sellers una notevole abilità mimetica, nobilitando così un genere che, per definizione, ha l'indiscutibile tara di guardare dal buco della serratura. Biografico, USA, Gran Bretagna2004. Durata 129 Minuti.
Della personalità di Peter Sellers si è sempre avuto una percezione complessa che, in qualche misura, non sembrava corrispondere all'immagine pubblica. Un buon bio-pic, con tutti i limiti che3 questo genere ha, su un grande attore. Espandi ▽
Della personalità di Peter Sellers si è sempre avuto una percezione complessa che, in qualche misura, non sembrava corrispondere all'immagine pubblica. Questo film, come tutti i biopic, tende a scavare proprio negli aspetti nascosti del personaggio offrendoci così il ritratto di un uomo frustrato dalla presenza incombente di una madre incapace di accettare che il figlio si separi da lei. Il film segue le tappe della carriera dell'attore prendendo le mosse dal suo passaggio dai successi radiofonici ai primi rifiuti da parte del mondo del cinema. Lo fa inanellando una colonna sonora di pregio e una serie di episodi che vanno dall'aneddoto al gossip. Recensione ❯
Poderosa unione di estro creativo e genuino intrattenimento, capace di avvincere le più svariate fasce di pubblico per due ore e mezzo. Azione, Cina2005. Durata 144 Minuti.
Le sette spade del titolo appartengono ad altrettanti guerrieri che si trovano a difendere gli abitanti di un villaggio vessato dal sanguinario esercito manciuriano. Espandi ▽
Apre una 62ma Mostra di Venezia tutta rivolta ad oriente, il ritorno al wuxiapian di uno tra i massimi registi hongkongesi contemporanei: Seven Swords di Tsui Hark. Finalmente dimenticato il pupazzo Van Damme, Tsui torna al suo grande amore, il cinema che mischia azione a rappresentazione storica, riuscendo ad eccellere su entrambi i fronti.
Le sette spade del titolo appartengono ad altrettanti guerrieri che, agli albori della Dinastia Ching (1660 circa), si trovano a difendere gli abitanti di un villaggio vessato dal sanguinario esercito manciuriano che sta ponendo in essere un editto del governo che vieta l'uso delle arti marziali. Recensione ❯
Film-documentario che ripercorre la storia del programma tv della Guzzanti, un documento che stimola la discussione e il confronto. Documentario, Italia2005. Durata 80 Minuti.
Dalla Mostra di Venezia arriva un pamphlet politico sulla satira e sulla libertà di informazione in Italia. Per discutere indipendentemente da quale parte si sostiene. Espandi ▽
Questo film-documentario ripercorre con l'aiuto di numerose testimonianze, la storia del programma tv della Guzzanti, Raiot, prima voluto e poi censurato da RaiTre. Più che un film 'contro Berlusconi' è un film che si interroga su quale sia la definizione di satira e sulla effettiva libertà di informazione nel nostro Paese. Sgombriamo subito il campo da un equivoco: proprio chi sostiene il governo del Polo dovrebbe gioire di un documentario 'alla Michael Moore' come questo. Recensione ❯
Tratto dall'omonimo romanzo di Jean-Christophe Grangé, il film parla dell'omicidio di alcune donne trovate nude e mutilate, e del poliziotto Paul Nerteaux che dovrà risolvere il caso insieme al rozzo collega Jean-Louis Schiffer. Espandi ▽
Parigi. Tre donne turche vengono trucidate, la moglie di un funzionario impazzisce (ma c'è un complotto ai suoi danni), una coppia standard di flic (giovane buono e anziano scafato) indaga: ingredienti di un thriller in cui due trame apparentemente distinte si ricongiungono con macchinosità. Recensione ❯
Sospeso nel silenzio visivo e sonoro del Mare Antartico, il film segue l'annuale avventura dei pinguini e della Natura. Documentario, USA, Francia2005. Durata 80 Minuti.
L'appassionante avventura del pinguino imperatore nella lotta per la vita contro l'inverno in Antartico. Un documentario diretto da Luc Jaquet che ha commosso il mondo e che si candida all'Oscar. Espandi ▽
Toccante e commovente la lotta per la vita del pinguino imperatore. Una lotta in cui l'elemento determinante perché a vincere sia la vita - e non l'inverno, spietato avversario - è l'amore.
E proprio come un film sentimentale è costruito questo documentario francese campione d'incassi: la prassi riproduttiva del pinguino ha infatti un'incredibile presa emotiva, almeno per cuori duri come quelli umani di questi tempi.
Sospeso nel silenzio visivo e sonoro del Mare Antartico, il film segue l'annuale avventura di questi teneri e (apparentemente) goffi animali che per riprodursi devono compiere un va' e vieni continuo tra il nord (dove sfocia l'oceano e il cibo abbonda) e il sud (dove la banchisa è deserta ma stabile). Recensione ❯
Il terzo film di Louis Nero trae ispirazione dall'incontro tra il teatro dell'assurdo di Adamov e le teorie freudiane sull'isteria. L'analisi di una paranoia e la sua evoluzione in un individuo altamente disturbato, il protagonista Hans Scabe. Espandi ▽
Il lungometraggio trae ispirazione dall' incontro tra il teatro dell'assurdo di Adamov e le teorie freudiane sull'isteria. Il film analizza una paranoia e la sua evoluzione in un individuo altamente disturbato, il protagonista Hans Scabe. La schizofrenia viene raccontata a partire dall'infanzia di Hans fino alla sua morte. Non è analizzata in terza persona o da un punto di vista esterno, come nella maggior parte dei film che trattano questo tema, ma in prima persona. Lo spettatore è quindi partecipe delle visioni e dei sentimenti che prova Hans quando si trova in stato di allucinazione. Egli è un soggetto disturbato fin dalla giovane età, a causa di una predisposizione ereditaria, e dei comportamenti psicotici della sua famiglia: il padre malato mentale cronico è succube della moglie; la madre è una donna dai costumi "particolari". Recensione ❯
Dal Marocco un road movie con protagonisti padre e figlio, due generazioni di musulmani mai così diverse, mai così divise. Il viaggio è quello che Réda intraprende per accompagnare suo padre alla Mecca, prima che sia troppo tardi. Espandi ▽
Almeno una volta nella vita, un musulmano deve andare in pellegrinaggio alla Mecca per essere, alla sua morte, accettato in cielo. In Francia, un anziano marocchino sente che a breve dovrà fare questo viaggio, e chiede al giovane figlio di accompagnarlo in automobile per cinquemila kilometri. Fra loro c'è una grande distanza. La cultura diversa, la religione (il figlio, nato in Francia, non è musulmano), l'età, sono i muri che si frappongono nella costruzione di un dialogo e di una condivisione. Il viaggio sarà lungo e difficile, con molti ostacoli da superare, e l'arrivo alla Mecca costringerà padre e figlio a parlarsi. Recensione ❯
Un film profondo, un road movie dell'anima pervaso di poesia, di sentimento, di rabbia repressa che non trova pace. Drammatico, USA2005. Durata 97 Minuti.
Amos Gitai dirige un film profondo, un road movie dell'anima pervaso di poesia, di sentimento, di rabbia repressa che non trova pace. Espandi ▽
Le vite e i destini di tre donne si incontrano. Rebecca è americana ma vive da un po' di tempo a Gerusalemme con il fidanzato che deve sposare. Il rapporto va male e la donna sale sul taxi di Hanna, un 'israeliana, che deve arrivare in Giordania per prendere dei soldi da un americano che li deve a suo marito. Rebecca e Hanna, arrivate a destinazione, incontrano Leila, una palestinese, che spiega alle donne che l'americano non è più là e che i soldi non ci sono più. Recensione ❯
Alfred de Musset e George Sand sono belli, ricchi, intelligenti e maledetti. Lui poeta disilluso e vizioso, lei giornalista e scrittrice di successo, altera, passionale e androgina: nasce un amore tormentato che sfocerà in tragedia. Espandi ▽
Alfred de Musset e George Sand sono belli, ricchi, intelligenti e maledetti. Lui poeta disilluso e vizioso, lei giornalista e scrittrice di successo, altera, passionale e androgina: nasce un amore tormentato che sfocerà in tragedia. Abbandonato nei magazzini per oltre sette anni (il film è dello scorso millennio), I figli del secolo ripropone con una certa efficacia il tema dell'amore matto e disperatissimo.
Girare film che raccontino di sentimenti forti e tragici, perdipiù ambientati in un contesto cultural-letterario, non è mai cosa facile, ma Diane Kurys riesce comunque a descrivere la follia, il genio e la passione che provano l'uno per l'altra due personaggi borderline, senza quasi mai scadere nel facile melodramma. Recensione ❯
Tra le difficoltà del dopoguerra una futura mamma scopre la solidarietà. Espandi ▽
Il secondo conflitto mondiale è finito da tre anni, ma a Roma sono ancora evidenti i segni della guerra. Nina, la protagonista viene ricoverata in anticipo nel reparto di ostetricia in seguito ad alcune complicazioni. A contatto con le altre donne ricoverate Nina scoprirà uno straordinario mondo fatto di solidarietà ma anche di privazioni che l'aiuteranno ad affrontare con consapevolezza e coraggio l'esperienza della maternità. Recensione ❯
Mario Tronco, musicista, e Agostino Ferrente, documentarista, artefici di questo straordinario documentario musicale. Espandi ▽
Il film-diario della genesi dell'ormai famosa Orchestra di Piazza Vittorio, band nata da un'iniziativa di Mario Tronco, il tastierista degli Avion Travel, e Agostino Ferrente, che hanno riunito un gruppo di musicisti di strada (e non) che vengono da tutte le parti il mondo.
Cinque anni di documentazione, 30 musicisti, 15 nazionalità, 5 operatori, 4 montatori, 3 fonici, 1 quartiere, 1 cinema da salvare, 1 associazione culturale, 1 direttore d'orchestra e 1 regista per uno straordinario miscuglio multietnico di storie, umanità e musica che per molte persone non sono solo la realizzazione di un sogno, ma una scelta di vita, un lavoro, una famiglia. Recensione ❯
Una sceneggiatura che rievoca e illumina, coi registri ironici e amari della commedia all'italiana, la zona oscura e dolente della storia che ha preceduto la nascita dell'Italia democratica e repubblicana. Commedia, Italia2006. Durata 111 Minuti.
Siamo nel 1943, alla vigilia dell'armistizio. Un carabiniere, la sua fidanzata e un truffatore sono in viaggio su di un treno che si ferma. I tre sono costretti a scendere e a cominciare un estenuante e particolare viaggio con mezzi di fortuna. Espandi ▽
Siamo negli anni Quaranta, più precisamente il 7 settembre 1943, alla vigilia dell'armistizio.
Su un treno viaggia un carabiniere tutto d'un pezzo (Neri Marcoré), la sua fidanzata Luisa (Elena Russo) e il truffatore Raul (Vincenzo Salemme).
Il treno si ferma, e i tre sono costretti a scendere e a cominciare un estenuante viaggio, con mezzi di fortuna. Niente sarà più come prima. Recensione ❯
Una sceneggiatura vivace su una fotografia dai colori melmosi e una colonna sonora inesistente che lascia spazio a silenzi evocativi e riflessivi in un film importante per il cinema rumeno. Drammatico, Romania2006. Durata 89 Minuti.
Il dramma della dittatura rumena, raccontato con un perfetto equilibrio tra dramma e commedia. Espandi ▽
Nel 1989, la Romania seguì, in diretta televisiva, la feroce rivolta popolare che costrinse il dittatore rumeno Ceausescu alla fuga a bordo di un elicottero. In una piccola cittadina ad est della capitale, a sedici anni da quella storica data, il proprietario di una TV locale invita due ospiti a raccontare i loro momenti di gloria rivoluzionaria: si tratta di un vecchio pensionato che per sbarcare il lunario si traveste da "Babbo Natale", e di un insegnante di storia che ha deciso di sperperare tutto il suo stipendio nell'alcol. Recensione ❯
Ritratto femminile alla Chabrol, un thriller psicologico privo di enfasi e ricco di suspence. Drammatico, Italia2006. Durata 118 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Storia di Irena, donna ucraina emigrata in Italia con un tragico passato e un solo bel ricordo: un malinconico amore. Espandi ▽
Di Irena non si sa molto, solo che è arrivata in Italia dall'Ucraina. O forse è tornata, dopo alcuni anni, per chiudere un conto. Con l'aiuto di un portinaio interessato (Haber), trova lavoro presso la famiglia Adacher, una coppia di orafi con una figlia affetta da una cronica incapacità di difendersi. Irena si occupa della piccola, la conquista e le insegna a reagire. Sembra cominciare a trovar pace, ma ecco che si ripresenta il male che ha deciso del suo passato e che ha le sembianze dell'aguzzino Muffa (Placido). Recensione ❯
Martin Scorsese trasforma un'opera del cinema di Hong Kong (Infernal Affairs, di Andrew Lau) in un poliziesco ambientato a Boston nei nostri giorni. Esempio compiuto di un film fatto da chi ancora ha passione e voglia di sperimentare. Espandi ▽
Billy-Leo proviene da padre (quasi) mafioso e da madre di famiglia bene. Un contrasto che ne fa un tormentato triste e aggressivo. L'altro viene "tirato su" fin da piccolo dal boss Costello (Nicholson), che se lo ritroverà agente primo della classe, inseritissimo nella polizia di Boston. Colin sarà dunque l'infiltrato di Costello nella polizia, Billy, l'infiltrato (supersegreto) della polizia nella banda di Costello. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it