Con la sceneggiatura di Neil Simon, tratto da una commedia teatrale. Siamo nei primi anni Quaranta nei pressi di New York. Due adolescenti vivono con ... Espandi ▽
Ispirandosi a una storia vera la Thompson (già sceneggiatrice per Tim Burton e autrice del primo film sugli Addams) realizza la storia di un'eccentric... Espandi ▽
Claire ha diciassette anni. Quando scopre di essere incinta di cinque mesi, decide di partorire in gran segreto. Trova rifugio dalla signora Melikian, una ricamatrice che lavora per l'alta moda Espandi ▽
Claire ha diciassette anni. Quando scopre di essere incinta di cinque mesi, decide di partorire in gran segreto. Trova rifugio dalla signora Melikian, una ricamatrice che lavora per l'alta moda. Giorno per giorno, punto dopo punto, man mano che la pancia di Claire cresce, fra le due donne si instaura un rapporto madre-figlia.
Perché i francesi riescono a girare film che gli italiani non realizzerebbero nemmeno sotto tortura? Questo interrogativo persiste nel cuore dello spettatore dopo la visione dell'ennesimo piccolo-grande capolavoro d'oltralpe. Strepitose le interpreti (Arianne Ascaride, musa di Guediguian, triste e depressa nell'elaborazione del lutto che l'ha colpita, ma capace d'un tratto di illuminarsi con un sorriso e Lola Neymark, dalla strepitosa chioma rosso fuoco), e valida anche la regia della Faucher che predilige i primi piani ed i colori pastello per raccontare una storia di ordinaria tristezza ma credibile nel suo happy end. Recensione ❯
Remake che assicura due ore di azione e alta tensione, scevre da tutte le contaminazioni politico-sociali presenti nell'opera originale. Thriller, USA, Francia2005. Durata 109 Minuti.
A quasi 30 anni dall'uscita dell'omonimo classico di John Carpenter, a sua volta ispirato a Un dollaro d'onore di Howard Hawks, ecco arrivare una nuova versione di Distretto 13 tutta all'insegna dell'azione senza tregua. Espandi ▽
È la vigilia del nuovo anno ed alcuni poliziotti sono rimasti in servizio.
Il sergente capo Jake Roenick (Ethan Hawke), un buon poliziotto con un passato da dimenticare, si trova a dover fronteggiare una vera e propria battaglia. A causa del maltempo alcuni detenuti in trasferimento,vengono presi in custodia all'interno del distretto 13, tra questi Marion Bishop (Laurence Fishburne). Improvvisamente il distretto subisce una serie di attacchi, che mettono a dura prova la resistenza di tutti i presenti, costringendo Jake a collaborare con i detenuti per sopravvivere...
Onesto remake del classico omonimo di John Carpenter (a sua volta ispirato al capolavoro di Hawks, Un dollaro d'onore ), il film di Jean-François Richet garantisce due ore scarse di azione e alta tensione. Recensione ❯
Una pietra miliare della storia del cinema italiano che conserva tutta la sua vitalità anche con gli anni che passano. Commedia, Italia1954. Durata 118 Minuti.
Sei episodi in cui si raccontano diverse realtà del capoluogo partenopeo legate da un sottile ma perfettamente individuabile fil rouge. Espandi ▽
Una pietra miliare sia nella storia del cinema italiano che nella filmografia di Vittorio De Sica. Non tutta la critica dell’epoca accolse con la dovuta attenzione questo film. A causa forse delle precedenti opere del regista o ad un attaccamento al neorealismo duro e puro che stava mutandosi progressivamente in quella che sarebbe diventata la grande commedia all’italiana. Sta di fatto che, anche rivisto a distanza di anni, il film conserva un alto livello di lettura di una città e dei diversi contesti sociali che ne innervavano la vitalità. De Sica porta sullo schermo un mondo definendolo come ‘oro’. Forse perché coloro che lo abitano riescono a compiere delle scelte di valore o di sopravvivenza nonostante tutto o perché, come le pepite, il loro mal di vivere si nasconde nei recessi di un animo che in superficie preferisce fingere che non esista rispondendo al comando “Attenzione! Battaglione!” Recensione ❯
Uno splatter horror incapace di spaventare e tenere lo spettatore incollato alla sedia con la suspense più classica. Horror, Gran Bretagna, Germania2005. Durata 85 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Una ragazza entra in metropolitana per prendere l'ultimo treno. L'oscurità si impossessa di lei, il terrore inizia, e gli inquietanti tunnel della Tube londinese diventano il teatro di un massacro. Espandi ▽
Il sangue di "saw" la scorsa stagione ci aveva sconvolto con un film in cui il liquido rosso sgorgava copioso, senza motivo, innalzando il dramma a una sorta di gioco per la morte inutile e gratuito. Oggi Creep, che aveva tutte le carte in regola per essere l'anti The descent, film crepuscolare ambientato meravigliosamente nelle profondità della terra, diviene un nuovo massacro granguignolesco, tralasciando una sceneggiatura che solo nell'incipit consegna qualche spunto interessante. A Londra, Kate (Franka Potente) deve prendere l'ultimo metrò per lanciarsi in una notte glamour. Perso un treno, dopo essersi addormentata, ne prende un altro al volo, senza rendersi conto della direzione che prenderà. Recensione ❯
Spettacolare rifacimento del film del 1933. Per gli effetti speciali abbondantemente presenti nella pellicola, l'italiano Carlo Rambaldi è stato insignito con il premio Oscar. Espandi ▽
Spettacolare rifacimento del film del 1933. Per gli effetti speciali abbondantemente presenti nella pellicola, l'italiano Carlo Rambaldi è stato insignito con il premio Oscar. In questo remake il gorilla si arrampica sulle torri gemelle del World Trade Center di New York, dalle quali sfida l'aviazione americana. L'allusività presente nel film del 1933 lascia spazio alla spettacolarità di stampo hollywoodiano. Recensione ❯
Un Rohmer 'spionistico' non si era ancora visto. Ma non si tratta di una rivisitazione di genere quanto piuttosto di un ulteriore tappa nella sua ricerca del rapporto tra Storia e storie. Espandi ▽
Parigi, 1936. Fiodor è un generale russo che è fuggito dal comunismo e appartiene alla cerchia di rifugiati che sostengono un ritorno della monarchia. Ha sposato Arsinoè, una greca che si diletta di pittura, che invece non ha alcuna remora a frequentare i vicini di casa di chiara ispirazione comunista. La guerra in Spagna è alla porte e il Fronte Popolare avanza in Francia. Sicuramente Mosca non vuole sbilanciamenti in avanti verso la Rivoluzione. In questa situazione apprendiamo dallo stesso Fiodor che il suo mestiere è quello di spia. Ma per chi? Per i Russi anticomunisti, per i sovietici o per i nazisti? Fino a che punto è disposto a sacrificare la moglie in questo gioco pericoloso?
Rohmer prosegue sulla sua nuova strada di ricerca. Recensione ❯
Tratto da un fatto di cronaca realmente accaduto, il film narra la storia di Ruth Ellis, condannata al capestro e giustiziata nel 1955. Espandi ▽
Londra 1954. Divorziata con un figlio di dieci anni, Ruth Ellis, di dubbia moralità, ha una tempestosa relazione con giovane aristocratico allo sbando. Non riesce a liberarsene e lo uccide. Sarà l'ultima donna legalmente impiccata in Gran Bretagna. Recensione ❯
Il più celebre dei grandi film incompiuti: il Don Chisciotte che Orson Welles non riuscì a completare in 14 anni e che Jess Franco, che con lui... Espandi ▽
Il più celebre dei grandi film incompiuti: il Don Chisciotte che Orson Welles non riuscì a completare in 14 anni e che Jess Franco, che con lui collaborò, ha faticosamente ricostruito e montato, regalandoci la possibilità unica di poter ammirare il capolavoro del genio di Orson Welles. Recensione ❯
Dal romanzo di Reidar Jonsson. Negli anni Cinquanta, un ragazzino di dodici anni vive le gioie e le scoperte della sua età, nonostante i drammi familiari. Espandi ▽
La storia, ambientata nel 1950, parla di un ragazzo, Ingemar, che vive con suo fratello e la madre che soffre di una malattia terminale. Per lui sono tempi duri, ma non così duri quanto quelli di Laika, il cane russo mandato nello spazio. Ingemar viene mandato via per trascorrere l'estate da alcuni parenti. Mentre è lì, incontra molti strani personaggi che regalano lui esperienze che lo influenzeranno per il resto della sua vita. Recensione ❯
Che fare una volta fuori dall'ospedale psichiatrico? Espandi ▽
Elling e Kjel sono due uomini che hanno vissuto anni in un ospedale psichiatrico. Ora, finalmente dimessi, devono confrontarsi con le difficoltà del reinserimento nella società. Il primo ha timore di tutto, anche dello squillo del telefono. Il secondo è pronto a sbattere la testa contro ogni muro che trova e ha un bisogno disperato di sesso. Una commedia forse un po' troppo ottimistica sulla disponibilità dei 'normali' ad accogliere i 'diversi' cosi' come sono ma ricca di humour e di poesia. Recensione ❯