Il colore del crimine

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Un film di Joe Roth. Con Samuel L. Jackson, Julianne Moore, Edie Falco, William Forsythe, Aunjanue Ellis.
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Titolo originale Freedomland. Drammatico, durata 112 min. - USA 2006. uscita venerdì 14 luglio 2006. MYMONETRO Il colore del crimine * * - - - valutazione media: 2,38 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
fabio1957 giovedì 11 giugno 2015
imperfetto Valutazione 2 stelle su cinque
33%
No
67%

Con questo cast e in considerazione del tema importante  trattato, questo lavoro poteva venire senz'altro meglio.Il film è sostanzialmente la solita denuncia dell'incompatibilità a volte latente, qui manifesta, tra la  comunità sfro-americana e quella bianca.Le tensioni razziali sono ovviamente d'attualità, ma forse cinematograficamente parlando, se ne ha abbastanza,la trama thriller pare solo un pretesto per portare l'attenzione su questa materia, che effettivamente è molto sentita in America,dove  la convivenza tra queste etnie è difficile e spesso  sfocia in episodi d'intolleranza con conseguenze anche tragiche. [+]

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charlie94 giovedì 25 settembre 2014
niente di nuovo Valutazione 0 stelle su cinque
0%
No
0%

La polizia contro la polizia: il disordine costituito. Neri contro bianchi: purtroppo normale. Due attori sprecati per un film banalmente irritante.

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gianlore domenica 29 gennaio 2012
si fa vedere Valutazione 2 stelle su cinque
50%
No
50%


Un film vedibile, ci sono molte "americanate" e scemenze sulla religione e su Dio, ma questo è ciò che vuole il pubblico americano. Ma ti passi due ore!!!

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cronix1981 domenica 31 ottobre 2010
colore sbiadito Valutazione 2 stelle su cinque
83%
No
17%

Punto primo, questo film non è un thriller. Partendo da questa premessa è possibile considerarlo un film accettabile. Corretto nella forma e nella sostanza. Con una trama sì scontata, ma comunque valida e solida. Supportato da un ottimo cast (Samuel L. Jackson, Julianne Moore e William Forsythe). Meno valida la prova della regia, e una sceneggiatura a volte lacunosa e quasi inconcludente. Sullo sfondo di una rivolta razziale, il quartiere ghetto di Dempsy viene letteralmente chiuso per trovare il figlio di Brenda Martin (Julianne Moore), donna bianca che si presenta sotto shock all'ospedale dichiarando di essere stata aggredita e rapinata della macchina sulla quale stava dormendo il figlio. [+]

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dony 64 venerdì 10 ottobre 2008
ottima interpretazione Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
100%

Film drammatico ben interpretato sopratutto dall'attrice Julianne More che recita specie nella parte finale da oscar.Buona laa trama che sembra tratta da una storia vera.Voto 8 Da vedere

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lestat94 sabato 26 gennaio 2008
nonostante il tema sia sempre quello è molto bello Valutazione 4 stelle su cinque
50%
No
50%

Samuel Jackson in un rolo indedito, niente spari, niente esplosioni, niente uccisoni. Una Julianne Moore imbruttita e spaventata. Il film è bello, i protagonisti pure. La parte migliore? La sequenza di Julianne Moore in cui confessa tutto: Cinque minuti di assolo fantastico. Da capire.

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frank lunedì 10 dicembre 2007
un film che fa riflettere Valutazione 4 stelle su cinque
57%
No
43%

Questo film non è passato per le sale della mia città, o se lo ha fatto, deve essersi trattato di una sera o due. Film come questi non fanno cassetta, perchè c'è poco glamour, c'è poca azione, c'è molto e buon dialogo, molto dolore e grande spazio per la riflessione e per farla completa, non ci sono i grandi nomi, anzi c'è Julianne Moore imbruttita abilmente dal truccatore e un S.Jackson inaspettatamente saggio, profondo e dotato di 'pietas'. No, un film così non poteva avere successo di pubblico. Lo sfondo razziale è lo sfondo giusto per un regista che dirige un film intelligente, un film che vuole farci riflettere su che cos'è l'odio, la disperazione e l'emarginazione. E' vero che Hollywood è satura di questi film sui problemi razziali; ma questo è un film diverso perchè parla di qualcosa che ha con il problema raziale solo qualche linea d'intersezione. [+]

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gattorosso venerdì 17 agosto 2007
lungo, prolisso e indeciso Valutazione 2 stelle su cinque
83%
No
17%

Troppo lungo. Prolisso, soprattutto nei dialoghi. Indeciso se essere un thriller o un dramma a sfondo sociale (in questo caso preferisco Crash). Attori bravi ma a volte pallosi. Julianne Moore eccelle come sempre sugli altri, ma risulta troppo isterica e nevrotica e alla lunga stanca. Consiglio The Forgotten dello stesso regista. Almeno là ci sono gli alieni. Per gli appassionati di cinema sociale consiglio invece Crash.

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ilaria lunedì 16 aprile 2007
carino Valutazione 2 stelle su cinque
67%
No
33%

non mi ha entusiasmata moltissimo....certo non è da buttare...samuel lee jackson è favoloso ed anche se il film è troppo fatto di dialogo secondo il mio parere lui sa sempre superarsi in tutti i film che gira...è grandioso anche solo quando guida,fuma o cammina per strada!Alla fine però mi aspettavo di +....raccontare l'odio razziale e la morte di un bambino li avrei voluti con qualche colpo di scena...con qualche particolare raccapricciante in +..per il resto promuovo solo samuel lee jacjson uno dei miei attori preferiti!

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marnie b. mercoledì 14 marzo 2007
l'insostenibile pesantezza della convivenza Valutazione 3 stelle su cinque
75%
No
25%

Il titolo originale la dice lunga sull'allegoria che il regista dipana nel film e chi dice che questo è l'ennesimo doppione sulla questione razziale non lo ha capito. Da quando i primi coloni hanno posato piede in America hanno subito pensato che questa inesplorata terra fosse proprio quella della libertà, libertà negata in Europa dalle strutture di potere sviluppate nei secoli. Siamo ai giorni nostri e quella pulsione, quella speranza è morta. A Freedomland non siamo liberi, ma in compenso siamo incatenati nelle nostre solitudini e non riusciamo più a comunicare con il nostro prossimo. Nessuno comprende nessuno, nè in privato nè in ambito pubblico, e corriamo tutti verso il baratro della violenza e della follia. [+]

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