| Anno | 2026 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Regia di | Jonathan Watson |
| Attori | Will Ferrell, Jimmy Tatro, Fortune Feimster, Molly Shannon, Chelsea Gilligan Toby Huss, Evan Shafran, Mike Ferguson, Monroe Cline, Thomas Kasp, David Kelsey, Monica Garcia (II), Candace Kita, Krystin Goodwin, Hunter Bodine, Amari Deity, Sarah Abrell, Jimmy Walker Jr., Clint Culp, Algerita Wynn, Tim Davis (II), Jeremy Denzlinger, Luke Wilson, Chris Parnell, David Hornsby, Gabriel Hogan, Katelyn Tarver, Aida Osman. |
| MYmonetro | Valutazione: 1,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 14 maggio 2026
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CONSIGLIATO NO
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Lonnie "The Hawk" Hawkins (Will Ferrell) è un campione di golf ormai al tramonto, con il rimpianto di non essere mai riuscito a completare il tanto agognato Grande Slam. La morte del vecchio Henry, suo caddie fidato (Keith David, attore feticcio di Carpenter), lo motiverà a rimettersi in carreggiata e a cercare di riallacciare i rapporti con i suoi cari, figlio Lance in primis (Jimmy Tatro), anche lui promettente golfista. Ma a esacerbare ulteriormente il già teso rapporto fra i due ci si metterà anche la rivalità agonistica...
Ferrell, insieme ai sodali Harper Steele - con cui collabora sin dai tempi del Saturday Night Live - e Chris Henchy, torna in territori familiari puntando sulla commedia d'ambientazione sportiva. Un genere che aveva già visitato in piccoli cult della comicità demenziale come Ricky Bobby: La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno e Blades of Glory, dove la classica storia di riscatto dell'underdog di turno viene raccontata a suon di esilaranti gag sopra le righe.
Questa volta la formula è applicata al formato seriale, con conseguenze non indifferenti su ritmo ed
efficacia dell'operazione. The Hawk, infatti, lascia con la sensazione di un soggetto pensato per un
film di novanta minuti e diluito all'inverosimile per riempire una stagione dieci episodi, seppur dalla
durata contenuta (ogni puntata, in media, si aggira alla mezz'oretta). Storia e personaggi offrono
poca sostanza per giustificare la scelta di costruirci attorno un'intera serie TV, con lunghe
digressioni dove l'interesse perlopiù latita (la sottotrama legata alla nuova caddie Lonnie,
interpretata dalla comica Fortune Feimster).
Al centro, un personaggio relitto di un'altra epoca, come sottolineato anche dalla sigla dalle spiccate
sonorità hair metal. Un'epoca prima dell'avvento del politically correct, quando agli eroi dello sport
era concesso di abbandonarsi agli eccessi da rock star, fra fiumi di alcool e notti folli a base di
sesso. The Hawk è una sorta di George Best del golf, iconica figura del mondo del calcio raccontata
anche nel film Best di Mary McGuckian, contrapposto ai moderni sportivi tutto fitness e
alimentazione salutista, qui rappresentati dal figlio Lance (anche se, sotto sotto, scopriremo che le
cose sono ben diverse).
Un personaggio che però non riesce mai a essere minimamente simpatico, così da portarci a tifare
per lui durante il suo tentativo di rivalsa sia nello sport che nella vita. The Hawk, inoltre, non viene
abbastanza messo in situazioni ridicolmente patetiche da suscitare l'ilarità del pubblico, risultando
solo un egocentrico narcisista a cui va sempre bene. Non aiuta il livello generale della scrittura della
serie, infarcita di infantili battute sui genitali e tristi allusioni sessuali. Un Will Ferrell di sicuro non
al top, meglio rivedersi i suoi succitati vecchi lavori.
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