Dal 24 aprile, 13 film inediti per viaggiare in Oriente e vivere il festival anche in streaming. SCOPRI I FILM »
di Sabrina Baracetti, direzione artistica
Come ogni anno, chi non viene al FEFF ha la possibilità di vedere su MYmovies ONE una sezione online del festival, naturalmente in originale sottotitolato. Quest’anno sono ben 13 film, che rappresentano sul piano qualitativo (se non su quello quantitativo – perché il FEFF è gigantesco!), una perfetta sezione espositiva del festival. Da notare che sono tutte Premiere, italiane, europee o internazionali. Una serie, quindi, di occasioni imperdibili.
E allora: cosa abbiamo l’occasione di vedere?
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Il Giappone fa la parte del leone. The Sickness Unto Love, che vede il ritorno del grande Hiroki Ryuichi, presenza costante al FEFF, ci parla in maniera inarrivabile di amore adolescenziale, di omicidio, di social media: un film problematico e fulminante.
Suzuki=Bakudan di Nagai Akira è un teso thriller: mentre esplodono le bombe, la polizia è bloccata nell’interrogatorio di un enigmatico possibile attentatore: come entrare nella sua psicologia?
5 Centimeters Per Second di Okuyama Yoshiyuki, versione live-action di un famoso anime, narra un (possibile) amore in tre diversi periodi di vita, dividendosi tra romanticismo adolescenziale e malinconia sull’inesorabile trascorrere del tempo. All Greens di Koyama Takashi è una briosa commedia di ribellione adolescenziale basata sul tentativo di mettere in piedi un commercio (proibitissimo in Giappone!) di marijuana.
Infine, tra i film restaurati, spunta la testa minacciosa della tartaruga volante Gamera, uno dei principali kaiju (mostri ciclopici), per fare un tuffo in compagnia nel lontano 1965 con Gamera, the Giant Monster di Yuasa Noriaki.
Dalla Corea del Sud ecco The World of Love, firmato da Yoon Ga-eun, una regista specializzata in ritratti di protagoniste giovanissime (anche sfruttando un’estrema bravura nel dirigere attori bambini). Terzo episodio della sua “trilogia della crescita”, il film vede una liceale entrare in conflitto con i suoi compagni. Invece il mélo Number One di Kim Tae-yong nasce da una premessa bizzarra: cosa fareste se ogni volta che mangiate un pasto preparato dalla mamma vedeste fluttuare in aria un numero, che cala a ogni pranzo?
Singapore è presente con The Old Man and His Car di Michael Kam, un dramma quieto e intenso sulla solitudine dell’età anziana e sulla possibilità di superarla.
Con l’Indonesia invece ci spostiamo sul terreno dell’avventura poliziesca, con Dopamine di Teddy Soeria Atmadja, in cui due coniugi poveri e indebitati si ritrovano sulle braccia un cadavere e un’enorme somma di denaro. È l’inizio della fine, o hanno vinto alla lotteria?
Filipiñana di Rafael Manuel si potrebbe definire un balletto astratto che parte da un campo di golf per l’élite per allargarsi, in modi da cinema d’essai, a una riflessione sulla natura storica e i rapporti di classe delle Filippine. inoltre dal Pese arrivano due importanti restauri di film che hanno lasciato un segno nella storia del cinema mondiale. In the Wink of an Eye di Mike de Leon (1981) è un durissimo dramma ispirato a un fatto di cronaca, mentre Macho Dancer di Lino Brocka (1988) è un’esplorazione rivelatoria nell’universo gay della Manila dell’epoca.