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martedì 11 maggio 2021

Fabrizio Bentivoglio

Uno dei più grandi attori italiani viventi

64 anni, 4 Gennaio 1957 (Capricorno), Milano (Italia)
occhiello
E tu, marito felice?
Marito.

dal film Ricordati di me (2003) Fabrizio Bentivoglio  Carlo Ristuccia
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Fabrizio Bentivoglio
David di Donatello 2021
Nomination miglior attore non protagonista per il film L'incredibile storia dell'Isola delle Rose di Sydney Sibilia

David di Donatello 2019
Nomination miglior attore non protagonista per il film Loro 1 di Paolo Sorrentino

Nastri d'Argento 2019
Nomination miglior attore commedia per il film Croce e Delizia di Simone Godano

David di Donatello 2016
Nomination miglior attore non protagonista per il film Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 2016
Nomination miglior attore non protagonista per il film Dobbiamo parlare di Sergio Rubini

David di Donatello 2015
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores

David di Donatello 2014
Nomination miglior attore per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attore per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2014
Premio miglior attore per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

David di Donatello 2012
Nomination miglior attore per il film Scialla! (Stai sereno) di Francesco Bruni

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attore per il film Scialla! (Stai sereno) di Francesco Bruni

David di Donatello 2006
Nomination miglior attore per il film La terra di Sergio Rubini

Festival di Venezia 1996
Premio premio pasinetti per l'attore per il film Pianese Nunzio 14 anni a maggio di Antonio Capuano

Festival di Venezia 1993
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film Un'anima divisa in due di Silvio Soldini

Festival di Venezia 1993
Premio premio pasinetti per l'attore per il film Un'anima divisa in due di Silvio Soldini



Fabrizio Bentivoglio in Dobbiamo parlare è un prof che non riesce a curare le aritmie di moglie e figliastra. Dal 19 novembre al cinema.
Scopri il film

Alfredo, cardiochirurgo tronfio e scomposto

venerdì 13 novembre 2015 - Marzia Gandolfi cinemanews

Alfredo, cardiochirurgo tronfio e scomposto Dobbiamo parlare gravita intorno a un misfatto, un adulterio che in un crescendo di scontri, confronti e alleanze sfocia in un conflitto allargato e consuma il disastro sotto la vernice della buona educazione. L'evento scatenante è incarnato dal cardiochirurgo di Fabrizio Bentivoglio, che sfida la sua naturale inerzia e forza la sua voce 'confidenziale' nei panni di un personaggio sbilanciato, tronfio e scomposto.
Mai così appariscente, l'attore indossa camice e camicia di un chirurgo del cuore che sembra al contrario incapace di comprenderne i movimenti e fare fronte ai suoi arresti. Le aritmie che non gli riesce proprio di curare sono quelle della moglie e della figliastra, di cui si proclama vittima incompresa e trascurata davanti agli amici. La grande opinione che ha di sé (e che gli basta) è infranta dalla scoperta di un'amante che la moglie confessa senza troppe perifrasi alla coppia amicale di riferimento. Quella formata da Vanni e Linda, innamorati, solidi e credibili nel tentativo di defibrillare la vita coniugale di Alfredo e Costanza.

   

Francesco Bruni, l'esordio da regista con Scialla!

Dalla regia occulta della sceneggiatura alla sbornia emotiva del set

martedì 2 agosto 2011 - Marianna Cappi cinemanews

Dalla regia occulta della sceneggiatura alla sbornia emotiva del set Diceva Calvino che “la fantasia è come la marmellata: bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane”. Ebbene, della solidità di quel pane rispetto alla fantasia di alcuni bravi registi italiani, ma anche del buon gusto della marmellata, si è occupato spesso Francesco Bruni, sceneggiatore di tutti i film di Paolo Virzì, delle commedie di Ficarra e Picone, degli esordi di Mimmo Calopresti, della fortunatissima vita sul piccolo schermo del Commissario Montalbano, e altro ancora. Con Scialla! (Stai sereno), Bruni balla da solo, per la prima volta, e non archivia il file dopo aver apposto la parola fine sul copione ma si alza dalla scrivania e va dietro la macchina da presa per girare un film, il suo film. Storia di Luca, alunno ribelle, e di Bruno, professore malinconico, che si trovano costretti ad una convivenza forzata che aprirà a ciascuno la misteriosa esistenza dell’altro, Scialla! è in concorso nella sezione Controcampo Italiano del prossimo imminente Festival di Venezia. Nel cast, il giovane esordiente Filippo Scicchitano con Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova, Vinicio Marchioni.

Dalla fucina Sky arriva un nuovo prodotto per la tv che guarda molto al cinema.

Bentivoglio alla ricerca di un figlio perduto Nel nome del male

giovedì 28 maggio 2009 - Gabriele Niola cinemanews

Bentivoglio alla ricerca di un figlio perduto Nel nome del male Se Romanzo criminale ha cambiato la serialità italiana ora intendiamo fare la stessa cosa con le mini serie", punta in alto Sky e raddoppia la posta sul piatto. Dopo i successi della passata stagione le altre serie in arrivo nella prossima saranno annunciate il 2 e il 3 Giugno su Sky cinema dalle due puntate di Nel nome del male, "un film vero e proprio tagliato in due parti così come si taglia un filone di pane" ha detto il regista Alex Infascelli.
Contro le fiction Rai e Mediaset dove imperversano santi e papi qui si parla di satanismo, ma in fondo anche no. Il racconto infatti si svolge nel nord est italiano e ha al centro la vicenda della famiglia Baldassi nella quale il figlio, Matteo, scompare misteriosamente, e il padre (interpretato da Fabrizio Bentivoglio) si mette alla sua disperata ricerca immergendosi nella realtà satanista e scoprendo di non aver mai conosciuto davvero suo figlio. Non fatevi ingannare però, non siamo davanti a una serie horror, "il satanismo è solo un pretesto per raccontare qualcosa di ben più shockante" dice Infascelli "cioè la storia di un padre che perde un figlio, un evento dal potere infinito, un archetipo narrativo eterno. E questo fa chi racconta storie: creare prototipi sulla base di archetipi".

Bentivoglio carezza il pubblico, coccolando il suo film e i mille ruoli.

Non lasciar perdere, Fabrizio

venerdì 30 novembre 2007 - Claudia Resta cinemanews

Non lasciar perdere, Fabrizio Caserta, 1976. Faustino Ciaramella (Antimo Merolillo) ha diciotto anni e se non trova un lavoro alla fine dell'anno dovrà partire per il servizio militare. Per ora suona la chitarra nell'orchestra locale, ma il destino gli fa incontrare l'impresario Raffaele Niro (Ernesto Mahieux), che ha in serbo per lui la possibilità di lavorare, in estate, con il maestro Riverberi (Fabrizio Bentivoglio), che è già al lavoro con Gerry Como (Peppe Servillo) nella "Piccola Orchestra di Augusto Riverberi". Sarà per Faustino un'estate di cambiamento, cui seguirà un autunno di comprensione: un viaggio dentro la realtà musicale italiana degli anni Settanta e nella mente di un giovane chitarrista.

Il film di Carlo Mazzacurati che riflette sulla giusta distanza da tenere tra le persone.

La giusta distanza esplora il male banale nella provincia italiana

venerdì 19 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

La giusta distanza esplora il male banale nella provincia italiana Hassan è un tunisino che vive in Italia e che dopo tanti anni di duro e onesto lavoro ha aperto un'officina dove fa il meccanico. Mara è una giovane maestra supplente che si è trasferita nello sperduto paesino veneto in attesa di partire per il Brasile con un progetto di cooperazione. La storia che nasce tra Hassan e Mara non comincia bene. L'uomo inizialmente la spia, viene scoperto, rifiutato e solamente dopo il chiarimento viene accettato dalla ragazza. A essere attratto da Mara c'è anche Giovanni, un giovane aspirante giornalista che passa molto tempo nell'officina del tunisino. Anche lui spia la ragazza leggendole di nascosto la corrispondenza, e quando la vicenda assume inaspettatamente aspetti tragici volta le spalle a Hassan. "La giusta distanza è quella che un giornalista dovrebbe saper tenere tra sé e la notizia: non troppo lontano da sembrare indifferente, ma nemmeno troppo vicino, perché l'emozione, a volte, ti può abbagliare". Parole di Carlo Mazzacurati che per la terza volta torna a posare il suo sguardo su "quel lembo di terra che nelle cartine geografiche sembra sprofondare nel Mar Adriatico assieme alle ramificazioni arteriose del Po nel suo stadio di Delta". Ne La giusta distanza il tema principale è il male, "che avvolge tutti, compresa la voce narrante. E, come sempre, gli innocenti pagheranno per primi".

Il flauto magico di Piazza Vittorio

Il flauto magico di Piazza Vittorio

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Mario Tronco, Gianfranco Cabiddu. Con Ernesto Lopez Maturell, Violetta Zironi, El Hadji Yeri Samb, Petra Magoni, Fabrizio Bentivoglio
Genere Drammatico, - Italia, Francia 2018. Uscita 20/06/2019.
Croce e Delizia

Croce e Delizia

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,87)
Un film di Simone Godano. Con Alessandro Gassmann, Jasmine Trinca, Fabrizio Bentivoglio, Filippo Scicchitano, Lunetta Savino.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 28/02/2019.
Il Testimone Invisibile

Il Testimone Invisibile

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,98)
Un film di Stefano Mordini. Con Riccardo Scamarcio, Miriam Leone, Fabrizio Bentivoglio, Maria Paiato, Sara Cardinaletti.
continua»

Genere Thriller, - Italia 2018. Uscita 13/12/2018.
Loro

Loro

Un film di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Fabrizio Bentivoglio, Kasia Smutniak, Riccardo Scamarcio.
continua»

Genere Biografico, - Italia 2018. Uscita 13/09/2018.
Loro 2

Loro 2

* * * - -
(mymonetro: 3,14)
Un film di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen.
continua»

Genere Biografico, - Italia 2018. Uscita 10/05/2018.
Filmografia di Fabrizio Bentivoglio »

lunedì 12 aprile 2021 - In streaming gratuito l'undicesima edizione dell'evento diretto da Franco Montini e organizzato da ASL Roma 1 e Roma Capitale.
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Lo Spiraglio, il festival della salute mentale dal 15 al 18 aprile su MYmovies

a cura della redazione cinemanews

Lo Spiraglio, il festival della salute mentale dal 15 al 18 aprile su MYmovies Si svolge online, in visione gratuita sulla piattaforma MYmovies, dal 15 al 18 aprile 2021 l'undicesima edizione de Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale, evento che prevede un concorso di corti e lungometraggi, organizzato da ASL Roma 1 e Roma Capitale al Museo MAXXI. Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale propone, grazie al direttore artistico Franco Montini e al direttore scientifico Federico Russo, corti e lungometraggi con uno sguardo panoramico, rispettoso, coraggioso e attento a un pubblico sempre più sensibile alle problematiche della salute mentale.
 
Il festival presenterà lavori realizzati sia dai centri di produzione integrata (centri che lavorano sul disagio psichico) che da registi professionisti ed è diviso in una sezione dedicata ai cortometraggi e una ai lungometraggi, con una significativa presenza di produzioni provenienti dall’estero, che trattano il tema della salute mentale, in modo esplicito o simbolico, con risultati validi e originali, svariando nei diversi generi. Il ricco programma di proiezioni propone 8 lungometraggi e 19 corti in concorso, che spaziano dal documentario alla fiction, dal drammatico alla commedia, dal surreale all’animazione.

Tra i lungometraggi presentati, storie di emigrazione, come I borghesi di Calais - L’ultima frontiera dello spagnolo Jesús Armesto, sulle disumane condizioni vita nella cosiddetta giungla della città francese, dove più che i problemi pratici, a essere drammatica è la condizione psicologica per l’assenza di ogni speranza. Storie di migranti che hanno raggiunto il nostro paese sono protagoniste in Ci sarà una volta, di Paolo Geremei, mentre Non far rumore, di Alessandra Rossi e Mario Maellaro rievoca la vita nascosta e clandestina, senza scuola e senza rapporti sociali, a cui sono stati costretti fino a pochi anni fa i figli dei lavoratori italiani stagionali in Svizzera.

Quindi Marasma, di Luigi Perelli, documentario drammatico sulle disumane condizioni della vita nei manicomi degli esseri più deboli e indifesi: donne e bambini, sottoposti, prima dell'approvazione della Legge Basaglia, a punizioni e immotivati elettroshock. Ancora, il viaggio spiazzante nella disabilità mentale raccontato nel doc Siamo tutti matti, di Domenico Iannacone e Luca Cambi. Come stanno i ragazzi, di Alessandro Tosatto e Andrea Battistuzzi racconta di come il suicidio sia la seconda causa di morte tra gli adolescenti in Italia. Nonostante questo, i disturbi psichiatrici dei ragazzi sono un tabù di cui non si parla. Per oltre un anno i due registi hanno seguito i ragazzi di neuropsichiatria infantile per capire cosa si nasconda dietro questa emergenza crescente. Un viaggio tra autolesionismo, anoressia, tentativi di suicidio e rapporto con la tecnologia. Tra i corti in concorso, sempre sul tema delle migrazioni e dei traumi di cui sono vittime le persone costrette ad abbandonare il proprio Paese, famiglia e radici, il film Paper Boat: un maestro elementare spiega ai propri, giovanissimi, alunni cosa significhi perdere tutto.

Oltre ai concorsi, Lo Spiraglio 2021 dedica un evento speciale alla serie Mental, visibile su Rai Play, otto episodi di 25 minuti ciascuno, scritti da Laura Grimaldi e Pietro Seghetti, per la regia di Michele Vannucci, con protagonisti un gruppo di adolescenti con problemi psichiatrici. Attraverso i loro casi, si indaga su una serie di problemi diffusi nel mondo giovanile e amplificati in questo periodo dal lockdown. Oltre ai protagonisti della serie a discutere di Mental, sabato 17 aprile interverranno esperti e psicoanalisti, fra cui la professoressa Paola De Rose, del reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ha fornito la propria consulenza professionale per la realizzazione della serie.

Una Giuria composta da addetti ai lavori appartenenti all’ambito sociale, psichiatrico e cinematografico assegnerà il Premio “Fausto Antonucci” di 1.000 euro al miglior cortometraggio e il Premio “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” di 1.000 euro al miglior lungometraggio. Novità di questa edizione, il Premio SAMIFO, che sarà assegnato al film che meglio saprà ritrarre e raccontare aspetti legati all’emigrazione, alla transculturalità e alla diversità.

Il festival, inoltre, consegnerà, durante la serata finale, il Premio LO SPIRAGLIO Fondazione Roma Solidale Onlus - che ogni anno viene assegnato ad un cineasta che si sia particolarmente distinto nell’impegno sui temi della salute mentale - a Claudio Santamaria. L'attore romano sarà al festival per ritirare il riconoscimento e ripercorrerà le tappe fondamentali della propria carriera. Nel corso della sua attività, Santamaria ha spesso interpretato personaggi segnati da disagi e problematiche psichiche: uomini, di volta in volta, depressi, superattivi, inquieti, segnati da assurde gelosie. Come Paolo, uno dei protagonisti del dittico di Gabriele Muccino L’ultimo bacio e Baciami ancora, e sempre per Muccino, il Sopravissù de Gli anni più belli (guarda la video recensione). O ancora Penthotal di Paz!; Luca Castelli de Il caso dell’infedele Klara, fino a Enzo Ceccotti di Lo chiamavano Jeeg Robot e Willy de Tutto il mio folle amore (guarda la video recensione). Nelle edizioni passate il Premio LO SPIRAGLIO è stato assegnato a Saverio Costanzo, Fabrizio Bentivoglio, Anna Foglietta, Paolo Virzì, Sergio Rubini, Sergio Castellitto, Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Giulio Manfredonia.

In occasione del decennale, Lo Spiraglio - Filmfestival della Salute Mentale a causa del blocco delle attività conseguenti alla pandemia, si è trasferito su piattaforma digitale. Nei mesi di aprile e maggio 2020 sono state realizzate alcune puntate speciali ispirate alla condizione di lockdown e di contagio. A dicembre è stato realizzato, presso il Museo MAXXI di Roma, il primo episodio di un nuovo format con cui il festival intende mantenere un contatto costante con il suo pubblico. Tutte le attività sono disponibili sul sito del festival www.lospiragliofilmfestival.org e trasmesse sui canali social.

   

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