Un'opera sul rapporto padre-figli che mescola adrenalina e dramma. Da giovedì 19 marzo al cinema.
di Claudia Catalli
Edu è un giovanissimo pilota su due ruote, talentuoso ma impulsivo. Sogna di diventare un campione, ma per colpa del suo carattere irascibile viene licenziato dalla sua scuderia e rischia di restare rider di sushi a vita. Il manager di un'altra scuderia gli propone un accordo: cinque gare come gregario del loro campione in carica Gianni e si aggiudicherà un contratto. Un'impresa sulla carta impossibile, almeno senza un allenatore come l'ex campione Antonio Balerdi. Bravissimo anche lui e con un carattere difficile, il caso vuole che sia proprio il padre (assente) di Edu.
Entrambi, padre e figlio, saranno tentati di rinunciare, non avendo più rapporti da tempo, eppure le gare diventeranno l'occasione per costruirne uno nuovo, diverso, che parte dallo sport per arrivare al cuore di un inatteso nuovo legame. Per Edu si prospetta dunque un nuovo destino, da futuro campione e con un nuovo amore, ammesso che impari a gestire la sua tormentata emotività.
Un film sul riscatto, sul potere del duro lavoro su se stessi e sul rapporto padri-figli. È Idoli - Fino all'ultima corsa di Mat Whitecross, che dà il suo meglio- vale la pena dirlo subito - nelle sequenze di azione su due ruote. Claudio Santamaria gli conferisce spessore e carattere, con una nota dolente di fondo che resta impressa.