Oldboy

Film 2013 | Drammatico V.M. 14 104 min.

Anno2013
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata104 minuti
Regia diSpike Lee
AttoriJosh Brolin, Elizabeth Olsen, Sharlto Copley, Samuel L. Jackson, James Michael Imperioli Linda Emond, James Ransone, Grey Damon, Max Casella, Rami Malek, Hannah Simone.
Uscitagiovedì 5 dicembre 2013
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,63 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Spike Lee. Un film con Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Sharlto Copley, Samuel L. Jackson, James Michael Imperioli. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2013, durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 5 dicembre 2013 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,63 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Remake del film culto del 2003 di Park Chan-wook. In Italia al Box Office Oldboy ha incassato 116 mila euro .

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Consigliato nì!
2,63/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,75
CONSIGLIATO NÌ
Il remake firmato Spike Lee baratta la follia e la brutalità con il barocchismo narrativo e psicologico.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 2 dicembre 2013
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 2 dicembre 2013

Joe Doucett è un pubblicitario alcolizzato e in declino, che una notte viene misteriosamente rapito e rinchiuso in una stanza d'albergo. La prigionia dura vent'anni, durante i quali il malcapitato viene accusato del brutale omicidio della moglie, si racconta alla figlia attraverso centinaia di lettere, cerca nel proprio passato alla ricerca della persona che potrebbe odiarlo a tal punto da aver progettato tutto questo. Uscito dalla stanza, non sfugge però al ricatto del suo rapitore, il quale lo pone di fronte ad un'ultima sfida: la liberazione in cambio della soluzione dell'enigma legato alla sua identità.
Spike Lee torna al manga di Garon Tsuchiya e Nobuaki Minegishi che ha ispirato il successo del film originale firmato Park ChanWook, capitolo secondo e meno entusiasmante della cosiddetta trilogia della vendetta.
Allo sceneggiatore del remake americano, Mark Protosevic, però, interessa meno la storia di ritorsione e castigo rispetto al discorso melodrammatico sulla relatività del tempo, che comincia nel delirio dell'ubriachezza, gesto ripetitivo e confondente, e prosegue, in crescendo, nel racconto della prigionia, per poi farsi gigantesca beffa della sorte, che mescola e contamina passato e presente.
Se la regia di Spike Lee è elegante e a tratti intrigante, la presenza di Josh Brolin è corporalmente pesante, gravosa, e respinge ogni possibile parallelo con la poesia presente, per quanto nerissima e bestiale, nel film coreano. La sua non è tanto una ricerca interiore, di cui il sangue e le viscere sarebbero sintomi e singulti, ma la "quest" di un improvvisato detective, ripulitosi in fretta da ogni lordura morale e incappato altrettanto rapidamente e inverosimilmente nella samaritana Marie Sebastian (nomen omen).
Non si pone tanto il problema di avvertire o meno la necessità del remake: non si avverte, in fondo, nemmeno la natura di puro rifacimento, tanto è lontano lo spirito che anima i due film e tanto è astuta la mano di Lee nel contenere il confronto con il cineasta coreano, omaggiandolo esplicitamente in alcune sequenze cult e optando per un punto di vista più aereo (ma anche più meramente determinista) il resto del tempo. Si pone, invece, la questione del tono. A distanza di dieci anni dall'originale, una chiave più distanziata avrebbe forse giovato, invece la poca ironia che c'è nella prima parte, infilata tra un raviolo al vapore e un'apparizione di Samuel L. Jackson, si perde completamente nella seconda, in favore di una narrazione barocca, cui corrisponde un gioco barocco di schermi nello schermo. Anche la volontà di precisare le motivazioni psicologiche, e di fare di Joseph una vittima a tutto tondo, non serve felicemente il film, contraddicendo la follia maniacale della vendetta e il percorso di disumanizzazione che porta con sé.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 10 dicembre 2013
TommyF14

 Spike Lee riporta sul grande schermo, dopo solo dieci anni, Old Boy, l’acclamatissimo capolavoro del Sud Coreano Park Chan-Wook, vincitore  del Gran Premio della Giuria a Cannes, nel 2003. La storia è pressoché la stessa, salvo qualche piccolo ritocco sul finale; ma, nonostante la trama originaria fosse in sé altamente avvincente, Spike Lee riesce [...] Vai alla recensione »

sabato 7 dicembre 2013
ajeje32

Ok, forse non è il caso di eccedere in paragoni (N.B.: in realtà ne farò un sacco) con l'immenso originale di Park Chan-wook. Non lo voleva Spike Lee, e non è nemmeno giusto né sensato pretendere un film identico all'originale. Sono andato a vederlo un po' con la puzza sotto il naso, proprio perché ho ammirato immensamente l'originale, ed ero convinto di vederlo un po' per farmi del male e un po' per [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 febbraio 2018
Dandy

A 10 anni dal film di Park Chan Wook,Lee ne gira un remake assai scialbo.Forse perchè come nel film coreano non sono temi nuovi quelli qui affrontati,ma se Wook è riuscito a rendere il suo film unico usando uno stile personale,il regista afroamericano non è stato capace di fare altrettanto.Iniziamo dai personaggi:a dispetto dell'impegno del cast sono sterotipati e prevedibili [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 dicembre 2017
elgatoloco

Precisando che non conosco né il manga da cui anche il film coreano del 2003, di cui questo è il remake, né il film del 2003 in questione, ritengo che Spike Lee qui perda di originalità, in qualche modo, in quanto sarebbe stato opportuno fornire qualche segnale in più(i pochi nella stanza in cui il protagonista è recluso non bastano, francamente)per accrescere [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 gennaio 2014
enzo70

Spike Lee propone un remake del famoso film di Park ChanWook. Il protagonista John Brolin interpreta, quindi, la parte dell’uomo imprigionato per venti anni in una stanza per una oscura colpa. Poi la trama prende corpo ed il film si muove tra molti colpi di scena, con scene violente che ricordano Bruce Lee e Tarantino. La regia di Spike Lee è, al solito, perfetta nella sua stessa in consuetudin [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 dicembre 2013
rickyfusari

Se è vero che la vendetta è ormai una delle tinte di cui sempre più spesso si colorano i thriller, tuttavia questo film non si perde in una rigidità schematica e scontata, ma mette efficacemente in evidenza il contrasto di un uomo perso, che ritrova se stesso proprio quando gli viene rubata l'identità, e lotta contro un nemico ignoto.

martedì 10 dicembre 2013
Flyanto

 Remake dell'omonimo film del coreano Park Chan-wook in cui si narra di un uomo che viene imprigionato segretamente per circa vent' anni da un misterioso personaggio e per cause a lui del tutto ignote. Quando uscirà dalla sua lunga prigionia egli si adopererà in tutte le maniere al fine di scoprire le motivazioni del suo forzato sequestro e soprattutto l' identità [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 dicembre 2013
Stormz

Se devo essere sincero, dal "nuovo" Oldboy non mi aspettavo più del solito remake in stile puramente americano. Ottima performance di Josh Brolin come protagonista, dal carattere freddo e sicuro allo stesso tempo per quasi tutta la durata del film ma che poi dovrà affrontare la dura verità. La verità, è il punto centrale di questo film, quanto costa ottenerla? Spesso costa molto più di quanto ci si [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 dicembre 2013
Tommygeno92

Quando ci si trova di fronte ad un remake, è inevitabile guardare all'originale. Si può dire che, con la dovuta obiettività, il confronto sia necessario; aiuta a capire se la ‘reinterpretazione’ sia effettivamente necessaria. E tutto ciò è particolarmente vero nel caso del nuovo Old Boy di Spike Lee, con il bravo Josh Brolin nel ruolo di uno sfortunato pubblicitario, che viene rapito e segregato per [...] Vai alla recensione »

domenica 25 giugno 2017
ALBERTO PEZZI

CHE NE PENSO IO? ASSOLUTAMENTE BELLISSIMO! PARTO DAL FATTO CHE NON BISOGNEREBBE MAI GIUDICARE UN REMAKE DAL PROPRIO ORIGINALE. E’ CHIARO CHE IN QUEL CASO, SAREMMO DI FRONTE A DUE FILM ED A DUE GIUDIZI COMPLETAMENTE DIVERSI. IO GIUDICO QUESTA PELLICOLA CHE MI SON RIGUARDATO BEN TRE VOLTE. MI PARE UN FILM AVVINCENTE, CON UN JOSH BROLIN SOPRA LE RIGHE, UN SAMUEL L.

sabato 3 ottobre 2015
luen86

film intensissimo, bravo l'attore protagonista, bella e intrigante la storia...che fino alla fine ci lascia sospesi...per poi sorprenderci con un finale pazzesco!!!Personalmente lo reputo un gran bel film

lunedì 30 marzo 2015
Barolo

Non avendo visto la prima versione non posso fare paragoni. Questol film mi è piaciuto molto, l'ho trovato originale e con un buon ritmo,con  colpi di scena a ripetizione,la storia  coinvolge totalmente.Solo alcuni combattimenti corpo a corpo sono poco credibili,per intenderci alla Bruce Lee,la sceneggiatura è intrigante , i dialoghi essenziali, gli.

lunedì 16 marzo 2015
tyler

Francamente non merita 5 stelle...ma 3 si'....Personalmente non ho visto l'originale e quindi non sono in grado di paragonarli, ma questo e' fato bene ed e' accattivamente dall'inizio alla fine...finale splendido !

giovedì 18 settembre 2014
EvilDevin87

Film che, a chi non ha visto il capolavoro del 2003 di Park Chan-Wook, potrebbe sicuramente piacere perchè in effetti non è un brutto film. Bel ritmo, bella regia, recitazione di buon livello e il coinvolgimento non manca. Quello che ha fatto Spike Lee, fondamentalmente, è stato più togliere che modificare e/o aggiungere.

martedì 17 giugno 2014
bericopredieri

Tutti i commenti che ho letto denigrano l'OLDBOY 2013 considerandolo la cattiva copia del "capolavoro" del 2003.  Ma io che non voglio cimentarmi con tali "mostri" cinefili in quanto nel 2003 non sapevo neppure che esistesse una cinematografia di culto coreana che sfornava  capolavori tali, io che non conoscevo affatto l'esistenza del suo predecessore, [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 dicembre 2017
Ennio

Se dovessi valutare il confronto con l'originale gli darei 2 stelle, per la totale mancanza di originalità. Il film è una fotocopia dell'originale trasportato dalla Corea in Usa, ambienti molto diversi che quindi necessitano diversi ritmi e diversi dialoghi. Qualche scazzottata al posto di taekwondo, sentimento americano contro onirismo orientale, qualche hamburger e [...] Vai alla recensione »

martedì 10 dicembre 2013
MAMMUT

di solito nei remake i miei giudizi son sempre negativi. Stavolta invece son soddisfatto vuoi per la presenza di brolin e jackson, vuoi per la regia di spike lee, comunque film godibile

domenica 8 dicembre 2013
opidum

non è la prima volta che faccio i complimenti alle nudità di qualche attrice e il rischio di beccarmi del vecchio porco ripetitivo è in agguato. ma la verità è che di sto film l'unica cosa che mi ricorderò è la scena di sesso. la gemellina enfant prodige della tv americana anni 90 è cresciuta. ed è cresciiuta bene. il film si lascia vedere ma ha troppe incongruenze.

lunedì 2 marzo 2015
dario

Spike Lee ha toppato clamorosamente. E' un film, rifacimento di quello coreano (per lo meno lunare), che non ha capo nè coda, non ha senso. Le ragioni di un tale avventimento sono appiccicate con lo sputo, sono pretestuose, ingombrtanti e sgradevoli a bella posta. Il contorno è solo contorno di bassa lega e così la recitazione.

martedì 4 marzo 2014
pier delmonte

devo dire che spike lee a mio avviso e' un regista sovrastimato, questo film ti fa passare tra angosce e comicita' quasi due ore perplesso, la storia poteva essere raccontata diversamente se il regista ci sapeva fare, il film coreano a cui si fa riferimento non l'ho visto, quindi, comunque spike lee e' carente anche nel dar corpo alla recitazione, quindi per me, come in certi talentshow, [...] Vai alla recensione »

domenica 23 febbraio 2014
baal74

Un remake senza anima e assenza di una vera sorpresa registica. Questo remake non affascina per la sua inutilita' in questo marasma di rifacimenti cinematografici. L'unica vera sorpresa e' Il finale spiazzante, per chi non abbia visto l'originale, ma per chi lo abbia visto, potrebbe essere una vera sorpresa. Gli attori non hanno avuto la capacita' di esprimere al meglio le loro ossessioni e incazzature. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2014
watpo

l'originale coreano è uno dei miei film preferiti, teso, lirico, potente, una tragedia greca in salsa orientale. Pur essendo cosciente che questo ha un peso nella valutazione del remake americano, non posso davvero esimermi dal valutarlo molto negativamente. Buchi di sceneggiatura, interpretazione appena sufficiente, finale totalmente privo della micidiale tensione dell'originale.

lunedì 9 dicembre 2013
Poly94

Brolin pazzesco, la sua redenzione Kirkegaardiana lo rende un vero e prorio idolo per lo spettatore, dire che la sua presenza e il suo esser reso vittima a tutto tondo sono componenti che non servono felicemente il film è  tanto errato quanto ingrato per un attore che a quanto pare ha dato tutto se stesso nel film, non solamente dall'evidente punto di vista fisico.

Frasi
Il cielo mi renda libero, il resto è silenzio.
Adrian / Lo stranier0 (Sharlto Copley)
dal film Oldboy - a cura di Alessio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Stesso titolo, stessa trama, altri toni. L'Old Boy del coreano Park Chan-wook, un capolavoro, creava un mondo di cieca e assoluta violenza. Quello di Spike Lee si concede le più folli inverosimiglianze ma fa di tutto per spruzzare storia e personaggi di realtà. Così Josh Brolin diventa un pubblicitario alcolizzato che "merita" i suoi vent'anni di carcerazione.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Spike Lee ha riproposto in versione americana l'omonimo film del coreano Park Chan-wook (a sua volta radicato nell'omonimo manga) che dieci anni fa siglava il secondo capitolo della sua trilogia super violenta affermandosi come planetaria icona pop. Si tratta di vendetta. Nella nuova variazione un tipaccio poco raccomandabile in ogni manifestazione della sua vita viene di punto in bianco rapito e imprigiona [...] Vai alla recensione »

NEWS
BIZ
lunedì 19 dicembre 2011
Robert Bernocchi

La Warner Bros. ha una gran voglia di lavorare con Leonardo DiCaprio e per farlo ha acquistato i diritti di "The Devil in the White City: Murder, Magic And Madness At The Fair That Changed America", un libro di Erik Larson che racconta la storia del dottor [...]

BIZ
martedì 12 luglio 2011
Robert Bernocchi

A maggio, il ritorno sui set cinematografici di Arnold Schwarzenegger era stato bloccato dagli scandali sessuali, che avevano rivelato l'esistenza di un figlio con la sua domestica e che avevano provocato il divorzio dalla moglie.

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