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Michael Lonsdale

Michael Lonsdale è un attore francese, è nato il 23 maggio 1931 a Parigi (Francia) ed è morto il 21 settembre 2020 all'età di 89 anni a Parigi (Francia).
Nel 2011 ha ricevuto il premio come miglior attore non protagonista al Cesar per il film Uomini di Dio.

L'anglofrancese

A cura di Fabio Secchi Frau

Un ricco attore di secondo piano europeo, intelligente e dal volto aspro che meriterebbe di essere riscoperto con ruoli più centrali.

Michel o Michael
Di madre francese e padre inglese, perfettamente bilingue, passa la sua infanzia a Londra, trasferendosi poi in Marocco a partire dal 1939. Lavora nel mondo dello spettacolo fin da piccolo, è infatti il 1943 quando intrattiene le trasmissioni radiofoniche di Radio Maroc. Tornato in Francia nel 1947, tramite un'amicizia con Roger Blin, scopre il teatro. Il teatro per Michael Lonsdale sarà la passione più grande della sua vita, accanto ovviamente a quella cinematografica. Al cinema lo si conosce con due nomi diversi o Michel, francesizzazione del suo nome, o con il più corretto Michael. La francesizzazione in Michel è opera dell'attore belga Raymond Rouleau che non riusciva mai a pronunciare il suo nome correttamente.

I primi film
Lettore teatrale di grandi testi della letteratura e della filosofia, cattolico osservante, debutta sul grande schermo nel film di Michel Boisrond C'est arrivé à Aden (1956), ma all'inizio sono piccoli ruoli di contorno quasi comparsate in film come La ragazza super sprint (1960) con Catherine Deneuve, Le bugie nel mio letto (1962) e La spiata (1962).

L'attore preferito della scrittrice Marguerite Duras
Gradualmente, si conquista la simpatia di registi francesi come Gèrard Oury, Michel Devill, Jean-Pierre Mocky, Edouard Molinaro, ma soprattutto della scrittrice Marguerite Duras, che durante i suoi seppur brevi passaggi cinematografici lo imporrà in molte delle sue pellicole. Conosciuto anche a livello internazionale, il geniale Orson Welles lo sceglie nel ruolo di un prete nel film Il processo (1962) con Anthony Perkins e Jeanne Moreau, mentre sarà accanto a Gregory Peck nel ruolo di un reporter in ...e venne il giorno della vendetta (1964) e con Jean-Paul Belmondo, Kirk Douglas e Glenn Ford in Parigi brucia? (1966). Compagno di scene di attori come Philippe Noiret (Les copains del 1965 e La tardona del 1972), e Fernandel (La bourse et la vie del 1966 e L'homme à la Buick del 1968), viene altresì diretto dal Maestro François Truffaut in La sposa in nero (1968) e Baci rubati (1968). A questi titoli, già abbastanza brillanti se ne aggiungeranno molti altri nell'arco della sua carriera, dove il suo volto scuro e barbuto trova finalmente una collocazione cinematografica, a volte da antagonista o semplicemente da personaggio con un carattere severo e burbero, autoritario e pericoloso. Si parte con La contestazione del tubo (1968) e con C'era una volta un commissario... (1971) e si passa allo scandaloso Soffio al cuore (1971) di Louis Malle, attraversando il film di Marcel Carné Inchiesta su un delitto della polizia (1971) e una serie di pellicole e cortometraggi firmati da Jacques Rivette (Out 1, noli me tangere del 1971, Out 1: Spectre del 1974 e il corto Naissance et mont de Prométhée del 1974). Alain Resnais lo veste da dottore per Stavisky, il grande truffatore (1974) con Belmondo, Charlotte Rampling divide con lui la scena del giallo Il giorno del toro (1972), mentre Luis Buñuel lo guida nell'assurdo e critico Il fantasma della libertà (1974), anche se il suo meglio lo darà nel ruolo di Lebel nel film Il giorno dello sciacallo (1973), per il quale viene nominato al BAFTA come miglior attore non protagonista. Gli Anni Settanta, continuano a essere anni molto proficui dal punto di vista lavorativo: Sposamenti progressivi del piacere (1974), La polizia indaga: siamo tutti sospettati (1974), Una donna da uccidere (1975), Ne (1975) con Jean-Luc Godard e Primavera carnale (1975).

Altri film
Considerato un volto interessante anche per l'occhio europeo di Joseph Losey che lo dirigerà in Una romantica donna inglese (1975) con Michael Caine, Galileo (1975) all'interno del quale interpreterà l'incoerente Cardinale Barberini (poi papa Urbano VIII) e Mr. Klein (1976) con la Moreau, lo si vedrà anche in Il sapore della paura (1975), L'imprécateur (1977) con Michel Piccoli, Casablanca Passage (1979) con James Mason e Christopher Lee, Agente 007 - Moonraker: Operazione spazio (1979) di Lewis Gilbert con Roger Moore, Richard Kiel e Corinne Clery, il film premio Oscar Momenti di gloria (1981) con Lindsay Anderson, Le rose et le blanc (1982) con Vittorio Caprioli, Dagobert (1984) di Dino Risi con Ugo Tognazzi, Il ritorno delle aquile (1985) con Caine e Il nome della rosa (1986) con Sean Connery. Trovate le simpatie di James Ivory che lo dirige in Quel che resta del giorno (1993) con Anthony Hopkins e Jefferson in Paris (1995) con Nick Nolte e Gwyneth Paltrow, ottiene una nomination ai César come miglior attore non protagonista per Nelly & Monsieur Arnaud (1995). Dopo il thriller a Ronin (1998) con Robert De Niro, Sotto falso nome (2004), CinquePerDue - Frammenti di vita amorosa (2004), Munich (2005) di Steven Spielberg e L'ultimo inquisitore (2006) di Milos Forman, si aggiudica un'altra candidatura al César nella stessa precedente categoria per La question humaine (2007), poi reciterà anche in Agora (2009). Lo ritroveremo nella pellicola vincitrice del Premio della giuria all'ultimo Festival di Cannes, Uomini di Dio di Xavier Beauvois, dove interpreta Luc un anziano monaco del convento dei monaci cistercensi di Tibhirine in Algeria (come già ne Il nome della rosa di Jean- Jacques Annaud del 1986). L'anno successivo è il protagonista del drammatico Il villaggio di cartone, diretto dal maestro Ermanno Olmi.

In televisione
Televisivamente si presta per le serie tv Alberte (1972), Malaventure (1974) e Le silence de l'épervier (2008) e per i film tv The Bunker (1981) con Anthony Hopkins e Un cane sciolto (1990, 1991, 1992).
Michael Lonsdale è morto a Parigi il 21 settembre 2020 a 89 anni.

Ultimi film

Commedia, ( - 2014), 85 min.
Drammatico, (Francia - 2010), 120 min.
Avventura, (Spagna - 2009), 128 min.

I film più famosi

Drammatico, (USA - 2005), 164 min.
Avventura, (Spagna - 2009), 128 min.
Thriller, (Italia, Svizzera - 2004), 102 min.
Drammatico, (Francia - 2010), 120 min.
Thriller, (USA, Francia - 1998), 121 min.

News

Il grande caratterista europeo era noto soprattutto per il suo ruolo da cattivo in un film della saga 007.
In concorso Quando la notte e 4:44 Last Day on Earth.
Presentato fuori concorso a Venezia Il villaggio di cartone.
A Roman Polanski il César per la miglior regia. Premiati anche Elmosnino e Tarantino.
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