Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9600 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
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Per raccontare Alma e Hitch, Gervasi romanza la realtà ma non scade nella caricatura. Biografico, USA2013. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Alla base del progetto, l'omonimo libro di Stephen Rebello, da noi intitolato Come Hitchcock ha realizzato Psyco. Espandi ▽
Nel 1960 il maestro del brivido Alfred Hitchcock, dopo Intrigo Internazionale, è alla ricerca di un soggetto diverso, di qualcosa di nuovo, e si appassiona al romanzo di Robert Bloch che trae ispirazione dalla vicenda del pluriomicida del Wisconsin, Ed Gein. La Paramount, con cui Hitch è sotto contratto, non ne vuole sapere di produrre Psyco, giudicandolo troppo orrorifico e respingente, ma il regista è convinto al punto da autoprodursi il film, girando negli studi Universal con la troupe della sua serie televisiva per abbattere i costi. A sostenerlo, in questo azzardo come in ogni altro momento della sua carriera, è la moglie Alma Reville, sceneggiatrice di talento, responsabile della revisione di tutti i copioni del marito e sua paziente spalla, esclusa dai riflettori così come dalle sue note infatuazioni per le algide bionde che scritturava come attrici. Recensione ❯
Tra reale e rappresentato, il film di Grabsky racconta Hopper attraverso le più diverse angolazioni. Documentario, Gran Bretagna2022. Durata 94 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il pittore che più di ogni altro ha saputo raccontare la geografia delle emozioni, la solitudine, il silenzio e l'attesa. Espandi ▽
Le opere pittoriche di Edward Hopper hanno sempre rappresentato un momento particolare della storia dell'arte. Il film di Phil Grabsky inizia proprio da qui: dal contesto storico in cui un talento americano sviluppa i primi passi nel mondo dell'arte. Nei primi del Novecento, quando il giovane studente americano inizia a dipingere le sue tele di piccole dimensioni, e a creare illustrazioni che narravano il quotidiano, le avanguardie artistiche si stavano facendo strada attraverso sperimentazioni e forti rotture formali ed estetiche.
Una storia d'amore americana va in profondità nell'analisi di Hopper, analizzandone gli aspetti più privati. Grabsky fa intervenire professionisti dell'arte che raccontano di Hopper attraverso le più diverse angolazioni.
Piccole tracce di bellezza, di paesaggi americani, di riflessioni visive e introspezioni dell'anima, soprattutto femminile; i tetti, gli abbaini, i campi, le pompe di benzina, i bar semi vuoti, i colori accesi degli abiti delle donne, gli sguardi e pose immobili rivolte all'esterno.... questi sono i frammenti che Hopper ha, traccia dopo traccia, lasciato nel suo percorso, da pittore rigoroso di un quotidiano immobilizzato. Recensione ❯
Un capolavoro di controllo formale e understatement interpretativo con un monumentale Denzel Washington. Drammatico, Guerra, Storico - USA2021. Durata 105 Minuti.
Il primo film scritto e diretto da Joel Coen senza il contributo del fratello Ethan. Espandi ▽
Il regista Joel Coen, al suo primo film senza il fratello Ethan, mette in scena un testo quintessenzialmente teatrale che ha per coprotagonista la moglie Frances McDormand nei panni della sulfurea Lady Macbeth. Ma The Tragedy of Macbeth non si limita ad essere teatrale o cinematograficamente citazionista, e sceglie un’interpretazione originale della vicenda scespiriana, inserendo elementi nuovi come l’età dei due protagonisti, che da coppia relativamente giovane, e potenzialmente ancora fertile, diventano i sessantenni Denzel Washington e McDormand.Coprotagonista è dunque quel tempo che comincia a mancare e sottolinea le occasioni perdute, riflesso nella scelta degli autori di ridurre all’osso il testo della tragedia più breve di Shakespeare.Questo Macbeth è un capolavoro di misura e understatement interpretativo, soprattutto da parte del monumentale Washington che fa sembrare le parole del Bardo partorite spontaneamente dalla confusione esistenziale del suo protagonista. Recensione ❯
Una ragazza è costretta a subire le conseguenze di un rapporto avuto con il fidanzato della sorella. Espandi ▽
Caustica e cinica satira della Sicilia bigotta e "d'onore", in cui una giovane ragazza, viene deflorata dal futuro sposo della sorella! Scoppia un putiferio, soprattutto quando la giovane denuncia il fatto alla polizia, mettendo questa storia sulla bocca di tutti, cosa che entrambi le famiglie, in particolar modo il sanguigno padre di lei, non digeriscono. Così, dopo sotterfugi e falsi rapimenti, la ragazza sarà vittima suo malgrado di un matrimonio riparatore, quanto per evitare la galera all'uomo tanto per mettere a tacere la gente! Cosa non si fa per l'onore... Il film ironizza in modo più che sardonico su quella Sicilia in cui salvare il cosiddetto "onore" è di importanza vitale, in cui sono le apparenze quelle che contano (memorabile la scena in cui il padre della ragazza costringe tutta la famiglia, appena usciti dal commissariato, a ridere per far credere alla gente che si era trattato di un malinteso), e le donne hanno l'importanza di un soprammobile. Recensione ❯
Un'epica vicenda di sopravvivenza in condizioni estreme. Espandi ▽
Una squadra di rugby uruguayana, l’Old Christians Club, si sta preparando a partire per il Cile. Il 13 ottobre 1972, Sul volo 571 della Fuerza Aérea Uruguaya ci sono altri passeggeri. Durante il viaggio iniziano ad esserci delle forti turbolenze. Poi l’aereo perde il controllo e precipita nel cuore delle Ande. I sopravvissuti, oltre al gelo, devono affrontare anche la fame e il cibo in poco tempo finisce. La chiave vincente del film è stata quella di combinare il filone (post)catastrofico con un secco realismo. In questo modo Bayona ha evitato ogni tentazione di romanzare la storia privilegiando i sentimenti, gli stati d’animo, il respiro dei personaggi e si è soffermato sui dettagli, come i pezzi di carne umana, senza compiacimenti horror. Un film efficace ma anche emotivamente trascinante. E il suo film regge benissimo la durata di 144 minuti senza avere mai un attimo di cedimento. Recensione ❯
Il regista cinese torna sulle scene con un action thriller che ha tinte di melò. Espandi ▽
Vigilia di Natale. Durante uno scontro a fuoco per le strade della città tra due gang di narcotrafficanti, un proiettile colpisce un bambino, uccidendolo. Il padre, Brian, insegue i narcos per le strade e viene ferito alla gola, perdendo la voce. Dopo la convalescenza in ospedale la sua unica ragione di vita sarà vendicarsi e sterminare la gang che ha causato il massacro.
Immagini e simboli ossimorici, contrasti evidenti rimarcati dalla colonna sonora di Marco Beltrami, tonitruante ma comunque appena udibile quando incombe la tempesta di piombo della guerra tra gang. Un incipit dallo stile inconfondibile, che ci cala in medias res nel mondo di John Woo e di un cinema fatto di iperboli e paradossi, di mélo esasperato e action a rotta di collo.
Silent Night assomiglia alla rivendicazione di una firma autoriale nel contesto di un'industria cinematografica che di John Woo non sa più che farsene. È una radicale dichiarazione di coerenza, di rifiuto di ogni compromesso. Recensione ❯
Un gruppo di mercenari attacca la tenuta di una famiglia benestante la vigilia di Natale. Toccherà a Babbo Natale in persona salvare il Natale. Espandi ▽
Dopo diversi secoli di lavoro, Santa Clause è ormai disamorato del Natale. L'ormai noiosa notte della vigilia prende per lui una piega inattesa quando in una villa, dove deve lasciare il regalo per la piccola Trudi, trova la bambina presa in ostaggio da una banda di criminali senza scrupoli. Santa, accidentalmente coinvolto in una colluttazione, finisce abbandonato nella villa dalle proprie renne. Quando ascolta però la voce di Trudi tramite un walkie talkie, capisce che è il momento di riportare un po' di spirito natalizio nella casa, con le cattive maniere del suo passato da guerriero vichingo.
Una notte violenta e silenziosa conferma il gusto di Tommy Wirkola per il mix di azione sopra le righe e ironia, a cui si presta con entusiasmo l'ottimo David Harbour.
L'iperviolenza fisica e verbale ha l'effetto di rendere sopportabile e persino tenera quella che altrove sarebbe la stucchevolezza dei film natalizi, tanto che persino al burbero Santa finirà per scaldarsi un po' il cuore. Uno sviluppo del tutto scontato, ma condotto in porto con numerose idee di messa in scena, che ne fanno un film piccolo ma assolutamente riuscito nei suoi intenti, uno spasso al tempo stesso natalizio e antinatalizio. Recensione ❯
Un'amicizia tra due adolescenti si trasforma in una pericolosa alleanza e in un inseguimento che mette in pericolo le loro stesse vite. Espandi ▽
Il dottor Anton (Mikael Persbrandt), che opera in un campo profughi in Sudan, torna a casa nella monotona
tranquillità di una cittadina della provincia danese. Qui si incrociano le vite di due famiglie e sboccia una
straordinaria e rischiosa amicizia tra i giovani Elias (Markus Rygaard) e Christian (William Jøhnk Nielsen).
La solitudine, la fragilità e il dolore, però, sono in agguato e presto quella stessa amicizia si trasformerà in
una pericolosa alleanza e in un inseguimento mozzafiato in cui sarà in gioco la vita stessa dei due
adolescenti. Riflessione potente sulla forza del pacifismo e il predominio della violenza, il film di Susanne
Bier è stato accusato dal Governo del Sudan di razzismo nei confronti dell'Islam e di raccontare una realtà
drammatica, quella del Darfur, negata dalle versioni ufficiali. Recensione ❯
Un horror vigoroso e spettacolare che tiene in pugno lo spettatore. Horror, Thriller - Italia2023. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Zampaglione torna dietro la macchina da presa con un horror thriller soprannaturale. Espandi ▽
1993. La giovane restauratrice americana Lisa Gray arriva in un paesino italiano con il compito di restaurare un antico dipinto nella villa della duchessa Emma Fosca Malvisi. Il dipinto è completamente annerito come conseguenza di un fuoco che fortunatamente non l'ha bruciato. Lisa ha solo due settimane di tempo per svolgere il suo lavoro, con una forte penalità a livello economico qualora non ci riuscisse. La restauratrice fa la conoscenza di Giulia, la figlia tredicenne della duchessa e la trova scontrosa e reticente, come se qualcosa la turbasse. Lisa procede nel suo lavoro, ma incubi e visioni la turbano, mentre un terribile segreto aleggia intorno a lei.
Dopo Shadow e Tulpa, Federico Zampaglione torna al cinema horror con un film convincente che si inserisce in modo autorevole nella migliore tradizione dell'orrore italico. La storia è raccontata con sapienza, vigore, suspense e capacità di tenere in pugno lo spettatore. Simpatico anche il sottofinale ambientato ai nostri giorni, che chiude con un tocco di sarcasmo e di inventiva un film riuscito.
Lauren LaVera regge con bravura e notevole padronanza il suo ruolo, dando il giusto spazio alla fragilità e nel contempo alla forza e alla determinazione della protagonista. Ottima anche la prova della sempre affidabile Claudia Gerini, nella parte della nobildonna che ha qualcosa da nascondere. Recensione ❯
Un gran lavoro di intrattenimento popolare e narrazione colta che guarda allo scintillio hollywoodiano e all'aura europea. Thriller, Spagna2022. Durata 125 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un giovane ragioniere, in attesa di processo nel 1977 per appropriazione indebita con una possibile condanna a 20 anni, si unisce a un gruppo di detenuti che chiedono l'amnistia. Espandi ▽
Manuel è un giovane contabile con indosso un vestito di buona fattura e nelle tasche un pacchetto di sigarette - tutte cose che gli verranno tolte appena entrato a La Model, il carcere di Barcellona. È il febbraio 1976, siamo nella Spagna fascista e dittatoriale, e quello che aspetta Manuel è un periodo di attesa di sei o otto anni soltanto perché inizi il processo. Ma il suo periplo carcerario è scosso da quanto sta succedendo fuori: il caudillo Franco è morto ed è iniziata la Transición verso la democrazia. I prigionieri politici formano così il Copel, il gruppo dei carcerati in lotta.
È un gran lavoro di intrattenimento popolare e narrazione colta quello di Prigione 77. Il film di Rodríguez parte dal brodo storico di quegli anni per accomodare una storia di finzione che sia esemplare sia nell'aderenza orizzontale al genere che nella verticalità della costruzione simbolica.
La sommatoria è quella di un film che vuole ripercorrere tutte le tappe dei prison movie senza rinunciare né allo spettacolo né all'impegno, per una formula combinatoria che guarda allo scintillio hollywoodiano come all'aura europea. Recensione ❯
Il sesso come strumento di conoscenza e di redenzione, nell'universo morboso e privo di moralità di Kim Ki-duk. Drammatico, Corea del sud2004. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Il regista coreano Kim Ki-Duk torna dopo il pluripremiato Ferro 3: stavolta affronta il tema della sessualità dal punto di vista della morale delle religioni. Miglior regia al Festival di Berlino 2004 Espandi ▽
Seoul. Due liceali molto amiche con un sogno: mettere insieme i soldi per andare in Europa. Cosi' una delle due decide di prostituirsi ma con lo spirito di una prostituta orientale i cui clienti, dopo aver fatto l'amore con lei, diventavano buddhisti. Vuole dare gioia. L'amica non condivide il suo atteggiamento ma le tiene i contatti. Finche' un giorno, per sfuggire all'arresto, la baby prostituta si getta da una finestra e muore. Da quel momento l'amica prendera' il suo posto ricercando tutti suoi clienti per offrire loro un rapporto sessuale restituendo i soldi che in precedenza avevano dato alla scomparsa. Recensione ❯
Tra ricordo personale e riflessione generazionale, Baumbach costruisce un dramma familiare che dà il suo meglio nei pregevoli dettagli. Commedia, USA2017. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Baumbach dirige una commedia con un cast di alto livello; la storia è ambientata a New York. Espandi ▽
Danny e Matthew sono figli dello stesso padre, Harold, ma di madri diverse. Le loro vite hanno seguito direzioni divergenti. Danny è un loser che ha abbandonato una carriera da musicista, è terrorizzato dal mondo ed è privo di fiducia in se stesso; Matthew è un manager di successo che ha lasciato la via indicata dal genitore, scultore il cui talento non è mai stato riconosciuto. Recensione ❯
Un giovane poliziotto, ingenuo e onesto, rivela ai suoi superiori di aver scoperto le attività illegali di alcuni colleghi. Espandi ▽
Entrato nella polizia di New York, giovanotto italo-americano ne scopre la diffusa corruzione. La denuncia ai superiori. Viene più volte trasferito e rischia la pelle. Un'inchiesta gli dà ragione ma lui dà le dimissioni. Recensione ❯
Valeria Golino esordisce nel lungometraggio con un'opera riuscita su un tema tabù come il suicidio assistito. Drammatico, Italia2013. Durata 96 Minuti.
Valeria Golino alla regia di un lungometraggio che tratta il tema delicato dell'eutanasia. Espandi ▽
Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent'anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive. Recensione ❯
Un film fantastico e cinefilo, in cui Joe Dante Dante rivisita la sua infanzia da spettatore con i sorrisi e le paure del cinema 'per bambini'. Fantastico, USA1984. Durata 111 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un "Mogwai", delizioso piccolo animaletto amante della musica, per la disattenzione del padrone genera una squadra di "gremlins", orrendi e ridicoli mostriciattoli. Espandi ▽
Dopo aver inutilmente mercanteggiato con un antiquario di Chinatown, Rand Peltzer, inventore dilettante e sfortunato, ottiene per pochi soldi dal ragazzino di bottega uno strano animaletto chiamato "Mogway" con l'intenzione di farne dono al figlio Billy in occasione del Natale. Il Mogway, ribattezzato Gizmo, ha un carattere mite e si affeziona facilmente alla famiglia, ma - come ha avvertito il ragazzino cinese - bisogna tenerlo lontano dalla luce diretta, non fagli toccare acqua e non dargli mai da mangiare dopo la mezzanotte. Recensione ❯
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