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Brendan Gleeson

Brendan Gleeson è un attore irlandese, sceneggiatore, è nato il 29 marzo 1955 a Dublino (Irlanda). Brendan Gleeson ha oggi 67 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

Il talento di un irlandese 'vecchio stile'

A cura di Giuseppe De Marco

Brendan Gleeson è nato il 29 marzo del 1955 a Dublino in Irlanda. Fin da bambino la sua più grande passione è stata la lettura dei classici della letteratura di tutto il mondo. La sua attenzione fu catturata soprattutto da Samuel Beckett che, non solo lo condusse all'interpretazione di "Aspettando Godot" alle scuole superiori ma lo avviò anche alla carriera da attore. Trascorse due anni nella Dublin Shakespeare Festival prima di venire ammesso nella prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art dove si laurea. Trascorse poi un paio di anni in Inghilterra presso la Royal Shakespeare Company recitando in un numerosi spettacoli. All'età di trentacinque anni, con una carriera teatrale di tutto rispetto alle spalle e dopo quasi dieci anni passati dietro la cattedra a insegnare recitazione, decide di tentare la sorte con le prime audizioni per delle produzioni cinematografiche.

Brillante carriera sul grande schermo
Fa il suo esordio sul grande schermo nel 1990 con una piccola parte nel film di Jim Sheridan Il campo. E nei primi anni della sua carriera continuerà a orbitare nelle produzioni ambientate o prodotte in Irlanda. E così nel 1992 entra nel cast di Cuori ribelli di Ron Howard, prima di recitare al fianco di Mel Gibson in Braveheart - Cuore impavido, il primo ruolo davvero importante della sua carriera cinematografica. Brendan interpreta il ruolo del braccio destro di William Fallace, capo di un gruppo di ribelli scozzesi in lotta contro i dominatori inglesi: la sua stazza massiccia e imponente finisce spesso per rubare la scena al protagonista e permette a Gleeson di far notare finalmente a tutti i critici le sue capacità. Il film vincerà cinque Oscar tra cui quelli per il miglior film e la migliore regia.
Nel 1996 viene scelto da Neil Jordan per il ruolo di Liam Tobin nel melodramma Michael Collins, storia del leader dell'Ira che riesce a diventare il primo presidente dell'Irlanda liberata. L'anno successivo arriva il suo primo ruolo da protagonista ne I dilettanti di Paddy Breathnach. La storia è quella di due malavitosi dilettanti costretti da un boss a prelevare un suo socio riluttante. Gleeson interpreta uno dei due malavitosi, uno psicopatico che spesso risulta irresistibile. La sua prova viene unanimemente apprezzata, grazie alla sua recitazione conferisce alla pellicola quell'aria da B-movie alla Coen che molto ha contribuito al suo successo. E subito dopo I dilettanti arriva The General diretto da John Boorman: per Gleeson è la definitiva consacrazione. La storia è quella di Martin Cahill, un ladro soprannominato 'The General' per l'assoluta meticolosità con cui preparava rapine durante le quali non venne mai versato del sangue di innocenti e anche un carismatico leader sociale che utilizzò parte dei bottini delle sue rapine per aiutare la popolazione delle zone più svantaggiate di Dublino. Ma il film resta nella memoria soprattutto per la strepitosa prova di Gleeson che letteralmente diventa Martin Cahill in un'immedesimazione che alla critica fa tornare alla memoria le prove del De Niro di fine anni Settanta. Tra i numerosi riconoscimenti vi fu anche il premio come migliore attore assegnatogli dalla Boston Society of Film Critics Award. Tornerà a essere diretto da Boorman nel 2001 ne Il sarto di Panama in cui reciterà al fianco di Pierce Brosnan, Geoffrey Rush e Jamie Lee Curtis e nel 2003 in In my country in cui reciterà nella parte di De Jager, il più famoso torturatore della polizia sudafricana.

Dall'Irlanda a Hollywood
A partire dal 2000 Gleeson inizia a far parte di mega-produzioni hollywoodiane del calibro di Mission Impossible 2 (dove recita la parte dell'industriale farmaceutico John C. McCloy) diretto da un John Woo non ispiratissimo e A. I. - Intelligenza artificiale (nella parte di Lord Johnson) diretto da uno Steven Spielberg ancor meno ispirato. Nel 2002 e nel 2004 si prenderà una pausa dalle produzioni ad altissimo budget e reciterà in due opere interessanti e profonde: diretto da Danny Boyle farà parte del cast di 28 giorni dopo, storia di una terribile epidemia di un virus fulminante che rischia di decimare la Gran Bretagna: i pochi sopravvissuti si alleano con l'esercito. Nel 2004 nella parte di August Nicholson farà parte del cast di The Village per la regia di M. Night Shyamalan. La storia è ambientata in un tranquillo villaggio di fine Ottocento minacciato da degli esseri innominabili che si nascondo nei boschi circostanti. Un film claustrofobico e inquietante che permette a Gleeson di sfoggiare il suo talento in mezzo a un gruppo di attori del calibro di William Hurt, Sigourney Weaver, Joachin Phoenix e Adrien Brody che sembrano fare a gara per dimostrare chi sia il più bravo.

Ruoli indimenticabili
Nel frattempo Hollywood continuerà a cercarlo: dapprima Martin Scorsese lo sceglie per il ruolo di Walter 'Monk' McGinn in Gangs of New York, poi arrivano le partecipazioni a produzioni mastodontiche come Ritorno a Cold Mountain diretto da Anthony Minghella, Troy al fianco di Brad Pitt, Orlando Bloom e Peter O'Toole e Le crociate diretto da Ridley Scott ancora con Orlando Bloom. Verrà scelto anche dalla produzione della versione cinematografica di Harry Potter, in particolare in Harry Potter e il calice di fuoco la scena è (quasi) tutta sua. Nel ruolo di Alastor Malocchio Moody, il nuovo professore di Difesa contro le Arti Oscure: un occhio finto e sbilenco, un arto di ferro, una propensione alla bottiglia e agli scatti d'ira, ma anche un maestro attento e un tenace protettore. Ritornerà a interpretare lo stesso ruolo anche in Harry Potter e l'ordine della fenice e nei due capitoli conclusivi. Nel 2011 passa al genere della commedia, dividendo il set con Don Cheadle, in Un poliziotto da Happy Hour. Nel 2012 partecipa al drammatico Albert Nobbs, nel quale recita al fianco di una straordinaria Glenn Close, al thriller Safe House - Nessuno è al sicuro, diretto dal regista svedese Daniel Espinosa e al misterioso The Raven, nel quale divide il set con John Cusack e Luke Evans. Recita poi per Robert Redford in La regola del silenzio - The Company You Keep (2012), prima di tornare a lavorare con John Michael McDonagh in Calvario (2013). Nel 2015 entra nel cast di Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick, l'adattamento cinematografico del romanzo Nel cuore dell'oceano - La vera storia della baleniera Essex scritto da Nathaniel Philbrick, diretto da Ron Howard. L'anno successivo è il severo Steed nel dramma di Sarah Gavron Suffragette. Si dedica anche al doppiaggio (La canzone del mare); è poi protagonista di Lettere da Berlino ed è atteso in Assassin's Creed di Justin Kurzel e ne La legge della notte di Ben Affleck.

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