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28 giorni dopo
Un film di Danny Boyle.
Con Cillian Murphy, Christopher Eccleston, Naomie Harris, Brendan Gleeson
Titolo originale 28 days later.
Horror,
durata 112 min.
- Gran Bretagna, Olanda 2002.
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![]() Danny Boyle riporta in vita gli zombies con un bel senso del ritmo, interpreti funzionali alla narrazione, qualche azzeccata soluzione di montaggio e una notevole colonna sonora
Marco Cavalleri
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Horror d'analisi sociale
mercoledì 22 agosto 2007
di Ymir Steinar
28 giorni dopo aver avuto un incidente in bicicletta, il giovane Jim si sveglia in ospedale. E' solo, in una stanza vuota di un ospedale vuoto, in una strada vuota di una Londra vuota. Si scontrerà presto con la terribile verità: un virus ha infettato l'umanità, che condanna le sue vittime a vivere in uno stato di perenne furia omicida. Assieme ad uno sparuto gruppo di sopravvissuti tenterà di dare ancora un senso a tutta questa follia... 28 Giorni Dopo è un'opera emblematica. Se la trama si può continua » |
Decisamente bruttino
mercoledì 10 marzo 2004
di Tiziana Stanzani
La differenza tra citazione e copia-incolla è purtroppo evidente in questo film a basso costo e di basso livello, nonostante il precedente “Train Spotting” avesse reso ben più grande omaggio a Boyle, il quale, in questa parodia, mostra un tale amore reverenziale nei confronti di Romero - dal quale ha scopiazzato praticamente tutto, e non mi riferisco solo a “La notte dei morti viventi”, ma perfino a “Monkey shines” - da annichilirsi in un delirio senza capo e con una coda spelacchiata. Un buon inizio, continua » |
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Hello?
giovedì 30 agosto 2007
di alessandro
28 giorni dopo...un'occasione mancata. Lo spunto era buono, ma lo sviluppo del film ricalca clichet già visti senza mai aggiungere qualcosa di veramente nuovo. Anche le famose scene di una Londra deserta, le uniche apprezzabili del film, non comunicano sufficientemente il senso di angoscia tremenda scaturito dalla consapevolezza o dalla paura che non ci sia più nessuno. Due esempi a mio parere molto più riusciti del tema "apocalisse da virus" sono "l'esercito delle 12 scimmie" e una vecchia serie continua » |
28 giorni dopo. e vent'anni avanti
giovedì 4 settembre 2008
di readcarpet
Segnalo a tutti gli amanti di Io sono leggenda uno dei più recenti precursori del genere apocalittico che temo ci assillerà per un pò di tempo. Lo segnalo sperando che cambino idea… Jim, ricoverato in ospedale, si risveglia in una Londra deserta, spazzata via da un virus (pare rabbia) che ha infettato quasi tutti. Con i tre superstiti che incontra si reca ad una base militare di Manchester dove risiedono una decina di soldati ben attrezzati alla difesa. Ma non sempre i pericoli sono solo esterni. Il continua » |
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| jim | |
| è passato più di un soffio | |
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| selena | |
| il meglio che possiamo fare è sopravvivere. | |
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DVD | 28 giorni dopoUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 28 agosto 2007
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SOUNDTRACK | 28 giorni dopoLa colonna sonora del film
Disponibile on line da mercoledì 11 giugno 2003
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di Roberto Nepoti La Repubblica
Danny Boyle appartiene a quella categoria di registi per i quali "piccolo è bello". Ci aveva sorpresi con Piccoli omicidi tra amici e Trainspotting; delusi nella trasferta hollywoodiana, dirigendo superproduzioni per star (Di Caprio) come The Beach; ora torna a casa, a girare un film quasi umile (digitale, basso costo, nessun divo) ma che rischia di diventare un cult. In Inghilterra, un commando ecologista libera delle scimmie contaminate, propagando un virus che trasforma le persone in zombi assassini: una sola goccia di sangue basta per trasmettere il male e l'incubazione dura appena dieci secondi. » |
di Emanuela Martini Film TV
Londra compIetamente deserta e cosparsa di rifiuti, come in un incubo (o come all’alba di un primo gennaio, dopo i bagordi del 31 dicembre). Solo un poveraccio, un ragazzo che veste ancona i panni del ricovero ospedaliero, si aggira incredulo per i luoghi canonici della città; non sa che un’epidemia di rabbia ha annientato il Paese e cerca tracce dei suoi simili. Ma forse è meglio non incontrarli. Si apre così, dopo un breve antefatto, 28 giorni dopo, il nuovo film diretto da Danny Boyle su un soggetto dello scrittore Alex Garland: era loro anche II disastroso The Beach, ma qui il costo piuttosto basso, l’assenza di ambizioni hollywoodiane e l’aria di casa (anche come riferimenti culturali e cinematografici) hanno fatto bene al film, che è stringato e suggestivo. » |
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di Claudio Masenza Ciak
L'Apocalisse ripresa da una camera digitale. Sembra una boutade, ma il "gioco" estetico è tutto qua. E funziona. Una malattia contagiosa distrugge in un mese tutta la società inglese. O quasi. Pochi superstiti cercano scampo dalla furia zombesca degli infetti, fuggendo verso l'ignoto. Ma se l'inizio ci ricorda atmosfere alla Occhi bianchi sul Pianeta Terra, la seconda parte sfiora i feroci apologhi stile Il Signore delle mosche. E i londinesi Cillian Murphy, Naomie Harris, Megan Burns, dopo un viaggio di allucinante "bellezza" nella inabitata campagna inglese, si scontreranno con un gruppo di militari regrediti verso un'aggressività primordiale di clan. » |
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