La legge della notte

Film 2016 | Noir +13 128 min.

Titolo originaleLive By Night
Anno2016
GenereNoir
ProduzioneUSA
Durata128 minuti
Regia diBen Affleck
AttoriBen Affleck, Elle Fanning, Brendan Gleeson, Chris Messina, Sienna Miller Zoe Saldana, Chris Cooper, Scott Eastwood, Chris Sullivan, Anthony Michael Hall, Titus Welliver, Max Casella, Derek Mears.
Uscitagiovedì 2 marzo 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Ben Affleck. Un film con Ben Affleck, Elle Fanning, Brendan Gleeson, Chris Messina, Sienna Miller. Cast completo Titolo originale: Live By Night. Genere Noir - USA, 2016, durata 128 minuti. Uscita cinema giovedì 2 marzo 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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La legge della notte
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Adattamento di un romanzo di Dennis Lehane, con Leonardo DiCaprio come produttore e Ben Affleck alla regia (oltre che attore protagonista). Al Box Office Usa La legge della notte ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 9,5 milioni di dollari e 33 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ

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Un film saldo e dinamico che combina i codici hard boiled col dramma, il romanzo sentimentale con una dose di azione e violenza diffusa di umorismo caustico e inatteso.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 17 gennaio 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 17 gennaio 2017

Veterano della Prima Guerra Mondiale, Joe Coughlin diventa un criminale nell'America del proibizionismo. Figlio del capo della polizia di Boston, ripudia il genitore e la buona educazione per trovare il suo posto nella guerra tra irlandesi e italiani. Tra fiumi di champagne, club fumosi e banditi che volano dai tetti coi loro Borsalino, deruba i primi e finisce per lavorare per i secondi. Indeciso sul suo status, Joe è a disagio nei panni del gangster e usa con riluttanza la pistola, si innamora di Emma Gould, la pupa del boss che non gradisce, lo pesta e lo condanna a morte. A salvarlo è l'intervento del padre, che non fa sconti, consegnandolo ai suoi uomini e alla prigione. Scontata la pena accetta la proposta di Maso Pescatore, padrino mafioso che lo spedisce a Tampa a contrabbandare alcol. Di nuovo innamorato, questa volta di una bellezza locale, i suoi affari sono intralciati dal Ku Klux Klan, dal fanatismo religioso di una giovane (ma)donna e dalle ambizioni paterne di Pescatore. Per guadagnarsi una vita di giorno questa volta dovrà mettere mano alle armi e abbracciare la legge della notte.

Un fuorilegge dall'allure good guy - bad guy divorato dai dilemmi personali e schiacciato dalle contraddizioni del 'mestiere'. Appassionato di polar e recidivo del genere, l'attore-autore realizza un film che combina i codici hard boiled col dramma, il romanzo sentimentale con una dose di azione e violenza diffusa di umorismo caustico e inatteso.
Agitato dalla lotta di classe e dalle tensioni razziali, La legge della notte non si impone per il suo stile forte o personale, che sarebbe stato necessario per uscire dall'inerzia di un dramma criminale costruito sull'eredità e le vestigia dei grandi classici del genere. Immerso negli anni della nascita del gangerismo moderno, La legge della notte ha il suo limite nel soggetto. Contrabbandieri, speakeasy, cappelli di feltro, pistole, mitra Thompson, tradimenti, odio, solitudine urbana, femme fatale, l'universo è conosciuto e iconizzato a oltranza. Affleck sembra soffrire poi la sottomissione allo splendore scorsesiano, che contempla da lontano e a cui si avvicina timidamente. Privo del soffio dei suoi predecessori e penalizzato dal ritratto abusato del bad boy ambizioso dal grande cuore che lotta, cade, si rialza, trova un alleato potente, tradisce ed è tradito a colpi di cuore e di pistola, Ben Affleck non aggiunge grandi cose al tableau urbano di un'epoca nera e al monumento del cinema fuorilegge, materia sondata con sottigliezza dalla serie "Boardwalk Empire".

Tuttavia l'autore non ha perso il suo groove e gira un film a immagine dei precedenti e del precedente impegno.
Saldo e dinamico, La legge della notte ha il merito di coordinare gli elementi che costituiscono l'essenza, trovando un buon ritmo, un cast smagliante e un'impeccabile ricostruzione d'epoca. Impeccabile è pure la filmografia di Ben Affleck, non per forza brillante o indice di un estro incontestabile, ma abile e priva di errori significativi. A questo giro di giostra, l'ostacolo risiede probabilmente nel romanzo di partenza, nella posizione riflessiva di Dennis Lehane che non si accontenta di scrivere solo un libro nero ma si guarda scrivere un libro nero, pensando la sua scrittura come l'eco di tutto quello che si è scritto sul genere. Questa permanenza nell'esercizio dello stile marca l'adattamento di Ben Affleck. Trasposizione di un testo che, senza lasciare mai veramente Boston e il Mystic River, segna una rottura coi thriller a intrigo dello scrittore (Mystic River, Shutter Island), virando verso il romanzo noir e la storia del crimine organizzato. Del libro, Affleck intuisce il progetto profondo e l'atemporalità, visitando il museo del genere: personaggi divorati dalla propria crudeltà, (con)dannati da amori fatali, uccisi in sanguinosi regolamenti di conto, attraversati da aspirazioni nobili e dalle pulsioni più abiette. Se la scrittura dinamica di Lehane dona eleganza e nobiltà al cliché, la messa in scena di Affleck non lo trascende. L'interpretazione stessa di Affleck, che si accomoda al centro della scena, non trova un nuovo approccio al personaggio e alle possibilità narrative del caos. Eppure chi, meglio di Ben Affleck, avrebbe potuto interpretare un outlaw hero in crisi d'identità dentro abiti di potere (letteralmente) troppo grandi per lui? Persino il Borsalino, calcato senza attitudine, sembra tradurre il dilemma del protagonista. Attore dal fascino ordinario che in un sorriso (frainteso) volge di segno la leggendaria inespressività (L'amore bugiardo - Gone Girl) e autore che approda ad Argo, luogo mitico e reale insieme dove la finzione ha il poderoso potere del risarcimento, Ben Affleck insegue da sempre la sintesi perfetta. Come Joe dissimula l'indeterminatezza dietro la mascella definita e gli scoramenti romantici. Sempre impegnato nello sforzo di non soccombere (a Hollywood).

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 19 febbraio 2017
ashtray_bliss

Al suo quarto film da regista, Ben Affleck decide di affondare le mani in un genere a lui completamente nuovo, il noir, anche se lo fa seguendo uno schema già sperimentato in The Town. Basato sul'omonimo libro del celebre autore Dennis Lehane (del quale aveva già trasportato sullo schermo Gone Baby Gone), Affleck affronta uno script pieno di spunti interessanti e problematiche sociali [...] Vai alla recensione »

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