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Ultimo aggiornamento mercoledì 12 febbraio 2020
Argomenti: Suicide Squad
Harley Quinn deve salvare la giovane Cassandra Cain, che si è messa nei guai entrando in possesso di un diamante di proprietà dello spietato boss della malavita Black Mask. Il film ha ottenuto 2 candidature a Satellite Awards, 1 candidatura a CDG Awards, 1 candidatura a ADG Awards, 5 candidature e vinto 4 Critics Choice Super, In Italia al Box Office Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn ha incassato 2,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Harley Quinn viene lasciata dal Joker, ma ha problemi a venire a patti con il suo nuovo status da single, anche perché stare con il clownesco principe del crimine la proteggeva dal feroce mondo criminale di Gotham City. Quando finalmente decide, in modo esplosivo, di rendere pubblica la separazione ecco che si ritrova braccata da vari nemici in cerca di vendetta, su tutti l'egocentrico boss Black Mask affiancato dal sicario Zsasz. Per salvarsi la pelle scende a patti con loro e si mette sulle tracce di un diamante, finito nelle mani della giovane Cassandra Cain, a cui però sono interessati anche altri mercenari e pure la poliziotta Renee Montoya e la cantante Black Canary. Nel mentre una misteriosa assassina armata di balestra elimina gangster in città.
Accompagnato dalla voce over pressoché onnipresente della protagonista, Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è un continuo salto avanti e a ritroso in una storia pasticciata e sopra le righe, che respira solo nelle scene d'azione.
Il team di stuntmen coordinato da Chad Stahelski ha fatto un ottimo lavoro acrobatico e i combattimenti sono piuttosto spettacolari. Sebbene il tasso di violenza sia più alto del normale (il film ha il visto di censura R come Deadpool nei cinema americani) il tono non vuole essere esplicito e scioccante, ma giocoso come un cartoon dei looney tunes, evocati non a caso quando Harley guarda alla Tv il gatto Silvestro. Stahelski, noto per la saga di John Wick e con una lunghissima carriera negli stunt, era stato chiamato per nuove riprese durante la post-produzione del film, di fatto a sostituzione delle scene d'azione dirette dalla regista del film Cathy Yan.
Yan da parte sua ha dato visivamente gran ritmo al film e infatti le scene di Stahelski si inseriscono in modo naturale nel girato, purtroppo però la sceneggiatura è un profluvio di battute piuttosto piatte (le migliori riguardano il personaggio di Mary Elizabeth Winstead) e soprattutto di continue spiegazioni.
Il film fatica a far entrare in scena le Birds of Prey del titolo, che sono di fatto spalle di Harley ma al tempo stesso hanno le loro articolate origini a fumetti da rispettare. Inoltre si inseriscono in una trama che ci si rifiuta di raccontare in modo lineare, rendendo necessarie ulteriori digressioni visive con spiegazioni della voce over in accompagnamento. Harley è del resto afflitta da una continua parlantina, non diversamente da Deadpool, che è chiaramente il film più vicino a questo Birds of Prey.
Se in Deadpool però si sbertucciava l'eroismo tutto d'un pezzo dei supereroi e si sporcavano i combattimenti con un'iperviolenza splatter, qui al sangue si sostituiscono i glitter e i martelli da clown di Harley, dove il bersaglio satirico sono istituzioni machiste come la polizia e la criminalità. A loro si oppone una squadra di donne che lentamente redime la protagonista, ma le "predatrici" non sono supereroine che cercano di combattere in modo pulito, bensì vigilanti che non si fanno grandi scrupoli a menomare o uccidere.
Insomma la dinamica che si crea in Deadpool tra il protagonista e Colosso è qui assente, così come mancano del tutto i doppi sensi (pan)sessuali. Ne viene quindi un film più addomestico, che comunque stravolge la rappresentazione delle eroine con Harley che fa la matta, malmena bruti a calci nei punti bassi, si prende una iena come cucciolo e si ubriaca nei club fino a vomitare nella borsetta.
Un'antieroina che trova la propria indipendenza (ma solo dopo che il Joker l'ha lasciata), circondata da altre donne toste in un mondo di maschi tronfi dei propri muscoli o del proprio ego, come il vanitoso Black Mask interpretato da Ewan McGregor. I villain incidono poco e non c'è mai alcuna tensione o senso del pericolo, ma è buona la varietà delle location per i combattimenti, in particolare il finale con una scenografia che non avrebbe sfigurato nella serie Tv di Batman del 1966. Così com'è irresistibile il breve cartoon iniziale di Bruce Timm, che ripresenta il personaggio nello stile originale della serie animata di Batman del 1992, dove ha fatto la sua prima apparizione.
Il resto però sembra la versione al femminile dei film di Guy Ritchie tra gangster: uno stile pesante e ormai consunto a cui manca qui la brillantezza di scrittura. Non bastano nemmeno la bellezza e il carisma delle attrici, e la varietà dei loro costumi, a rendere sopportabili le parti più verbose, per fortuna ogni tanto il flusso di parole si ferma per far spazio ai calci e alle balestre.
Harley Quinn ha lasciato il Joker dopo i fatti di Suicide Squad e da allora anche Batman sembra scomparso da Gotham, dove operano come vigilanti le Birds of Prey, ossia la Cacciatrice, Huntress, figlia del mafioso Franco Bertinelli, e Dinah Lance alias Black Canary, dotata di un formidabile urlo sonico. Harley collabora con loro e con la detective del dipartimento di polizia di Gotham Renee Montoya per salvare la giovane Cassandra Cain, che si è messa nei guai entrando in possesso di un diamante di proprietà dello spietato boss della malavita Black Mask.
«Ho proposto, nel 2015 alla Warner, l'idea di un film R-Rated (non per famiglie) su una gang di ragazze di cui facesse parte anche Harley. Perché, per come la vedo, Harley ha bisogno di amici, ama interagire con gli altri, per cui non dovrebbe mai essere in un film in solitario. E doveva essere una girl gang perché non ne vedevo molte al cinema, in particolare nel genere d'azione. E poi avrebbe dovuto avere una regista donna, con la possibilità di fare una cose da grande budget. Alle registe danno sempre questi piccoli film... ma io amo l'azione e i film d'azione e sono una ragazza. Non dobbiamo essere solo una cosa no? Per cui era molto importante trovare un regista, se possibile. E alla fine - tra uomini e donne - ha vinto il migliore, ossia Cathy.»
Margot Robbie
Diretto da Cathy Yan, Birds of Prey (and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn) ha un titolo di straordinaria lunghezza che Margot Robbie ha spiegato dicendo: «Non è un film molto serio e abbiamo pensato che il titolo dovesse rifletterlo. Birds of Prey suona molto serio, ma così è come se Harley aggiungesse "Hey, ci sono anch'io!"». Harley, interpretata da Margot Robbie, vanterà nel film un nuovo look, dovuto anche all'avvenuta emancipazione dal Joker, che apparirà in poche scene, per ora girate non da Jared Leto bensì da un suo sostituto. Leto infatti durante le riprese del film era impegnato sul set di Morbius e quindi non ha potuto partecipare, ma forse sarà reintegrato in fasi di girato successive, in post-produzione.
I due principali villain sono Black Mask, uno storico avversario di Batman mai arrivato prima su grande schermo, e lo psicopatico Victor Zsasz, a metà tra sicario e serial killer che ama sadicamente uccidere con il coltello. Sono interpretati rispettivamente da Ewan McGregor, di cui però non sappiamo quanto sarà visibile il volto dietro la maschera nera da teschio, e da Chris Messina, lanciato come sex symbol dalla recente serie Tv Sharp Objects.
Le Birds of Prey sono apparse per la prima volta a fumetti nel 1996, come una partnership tra Black Canary e Barbara Gordon, la figlia del commissario Gordon che allora era paralizzata da una ferita infertale dal Joker e attiva come geniale hacker con il nome di Oracle. Nel team sono entrati con gli anni vari personaggi femminili e la prima tra queste, nel 2003, fu la Cacciatrice, Huntress, che del resto era tra le protagoniste già della serie Tv del 2002 dedicata alle Birds of Prey. Sia lei sia Black Canary sono poi state recentemente viste sul piccolo schermo nella serie Arrow, ma la versione cinematografica di Dinah Lance sarà piuttosto diversa, visto che è interpretata da un'attrice nera: Jurnee Smollett-Bell, dalla carriera più che altro televisiva e recentemente tra i protagonisti di Underground.
Huntress ha invece il volto della magnifica Mary-Elizabeth Winstead che è già passata per un cinecomic di culto come Scott Pilgrim vs. the World e più di recente si è vista nel claustrofobico 10 Cloverfield Lane e nella terza stagione di Fargo. La detective Renee Montoya, che nei fumetti per un certo periodo ha avuto anche l'identità segreta di The Question, è interpretata da Rosie Perez che dopo essere stata lanciata da Spike Lee ai tempi di Fa' la cosa giusta è lentamente passata a una carriera più televisiva, fino a essere tra i protagonisti della serie Rise nel 2018. Infine Cassandra Cain, nei fumetti micidiale combattente, qui sembra avere più che altro il ruolo di una ladra e ne porta le vesti la giovane e quasi esordiente di origine coreana e filippina Elia Jay Basco.
Il team creativo vede alla scrittura Christina Hodson, recentemente fattasi apprezzare con Bumblebee e incaricata dalla Warner di lavorare anche a una sceneggiatura su Batgirl, ossia la già citata Barbara Gordon che però pare non apparirà in Birds of Prey, per lo meno non come protagonista. La cinese Cathy Yan, cresciuta in America e apprezzata al Sundance nel 2018 con la sua opera prima, Dead Pigs, ha avuto la regia del primo film R-Rated DC Comics, cosa che fa di Birds of Prey una sorta di equivalente di Deadpool, da cui aspettarsi un tono folle. Al suo fianco c'è infine un direttore della fotografia d'eccezione: Matthew Libatique, fidatissimo collaboratore di Aronofsky e reduce dal grande successo di A Star Is Born di Bradley Cooper.
La folle criminale Harley Quinn, ex psichiatra ed ex donna del Joker, ha attraversato un periodo di crisi a causa del termine della sua ( tossica ) relazione con il più temuto criminale di Gotham City : Joker. Tuttavia, nel corso della vicenda, lei stessa si imbatte in una fantasmagorica rinascita che la metterà in un guaio con un pericoloso e temuto capo della malavita, e quindi [...] Vai alla recensione »
Harleen Frances Quinzel (Margot Robbie) è la psichiatra dell'Arkham Asylum di Gotham City e si innamora del suo paziente più pericoloso: Joker (Jared Leto). Cosi lo aiuta a fuggire e diventa Harley Quinn (suona come Arlecchina), prima di finire nel carcere di massima sicurezza dove l'abbiamo incontrata all'inizio di Suicide Squad (2016) di David Ayer.
Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (2020)
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