Una nuova serie in sei episodi che racconterà l'ascesa criminale del giovane Pietro Savastano. Espandi ▽
Nel 1977, prima dell'inaugurazione delle "Vele", Secondigliano è un quartiere poverissimo, dove manca tutto. Qui vive il giovane Pietro Savastano, futuro boss della camorra, che cresce nella famiglia dei suoi amici, lontano dalla vita di sua madre prostituta verso la quale nutre rancore. La donna in realtà dice che fa quello che fa solo per lui e rivelerà di essere estremamente protettiva nei suoi riguardi. Il fulcro della vita di Pietro è la sua amicizia con Angelo detto 'a Sirena, un criminale in ascesa che lavora per i Villa ma sogna l'indipendenza.
Quando la sua bisca viene rapinata, sarà Pietro a metterlo sulla strada giusta per recuperare il bottino, grazie a un'informazione ottenuta proprio tramite la madre. Da questo momento Pietro, con la sua banda di amici, diventa il braccio destro di Angelo, ma il ragazzo ha anche un sogno, una ragazza di buona famiglia che vuole studiare canto in America: Imma, la sua futura moglie. Infine, a fomentare l'aria di guerra che tira tra i clan, c'è Domenico Nunziante detto 'o Paisano, un carismatico malavitoso che ama parafrasare la Bibbia e, tramite la sorella, opera dal carcere di Poggioreale.
Torna la saga criminale italiana di maggior successo internazionale, ma Gomorra - Le origini, nonostante i soli sei episodi, non riesce a restare convincente nel racconto né a ritrovare il tono infernale dei primi capitoli della serie. Recensione ❯
Una storia che parla di legami fraterni, famiglia, redenzione, mascolinità e del confronto con quegli aspetti del proprio passato che si è cercato di lasciarsi alle spalle. Espandi ▽
Due fratellastri che non si parlano da anni, Jonny (Jason Momoa) e James (Dave Bautista), sono costretti a riunirsi dopo la misteriosa morte del padre. Mentre cercano di scoprire la verità, riaffiorano segreti sepolti e la lealtà viene messa a dura prova, svelando una cospirazione che potrebbe distruggere la loro famiglia. Insieme, sono pronti a demolire qualsiasi cosa si metta sulla loro strada. Ambientato per le strade delle Hawaii, il film è diretto da Angel Manuel Soto (Blue Beetle) e vede la partecipazione anche di Claes Bang, Jacob Batalon, Stephen Root e Morena Baccarin. Recensione ❯
La storia di un'anziana signora napoletana che, per contrastare quella data così antica presente nella carta d'identità, si tiene sempre in moto perpetuo. Espandi ▽
Napoli, oggi. Lina è una vedova ottantenne con un carattere indomito e battagliero. Ha tre figli adulti: il prete Lucio, che vorrebbe mandarla in una casa di riposo; il laureato fuoricorso Sergio, che “non trova un lavoro adeguato” e neanche lo cerca, pensando persino di scendere in politica pur non doversi rimboccare le maniche; e la più giovane, Patrizia, ossessionata dal sospetto che il marito la tradisca. Insieme alla sorella Maria, Lina battibecca e gioca a scopa, ed è corteggiata dal dirimpettaio Eduardo, un ingegnere in pensione che vuole portarla in gita in Sicilia e invitarla a ballare, ma Lina ha ballato solo con la buonanima di suo marito. La donna ha un cuore debole ma non vuole saperne di muoversi da casa sua, e piuttosto che finire in un ospizio si rassegna ad accettare accanto a sé una badante. Dopo una serie di colloqui accoglie in casa Amilà, che ha una figlia a Napoli e un altro nel nativo Sri Lana, aprendosi ad una relazione nuova e a una cultura diversa. Per il suo esordio nella commedia Vincenzo Marra con Era sceglie la sua città natale e accetta l’eredità del grande teatro partenopeo, non solo scegliendo un cast avvezzo al palcoscenico ma dichiarando apertamente il suo desiderio di fare un film di “ambiente” fin dai titoli di coda, che appaiono sullo sfondo di una sfilata di statuette di porcellana emblematiche della napoletanità e col sottofondo di una canzone nel tipico stile melodico e sentimentale legato al capoluogo campano, cui si deve anche il titolo del film, ispirato alla sempreverde “Era di maggio” che compare invece nei titoli di coda. Recensione ❯
L'incontro tra due mondi lontani che si attraggono, si respingono e si trasformano. Espandi ▽
Mia è una ginecologa 36enne che cambia partner tutte le sere pescando i candidati via Tinder, ma dopo una notte di sesso non si fa più ritrovare. Leo è un barman 26enne che osserva gli incontri di Mia e decide ad un certo punto di mettersi in mezzo, perché capisce che da parte di Mia non c'è interesse per il nuovo prescelto. È l'inizio di una storia d'amore travolgente che supera le barriere anagrafiche e sembra in grado di essere più forte di qualunque avversità. Ma quando Mia si scopre incinta - non di Leo ma di un incontro precedente - cominciano i problemi.
Io + te è la terza regia di Valentina De Amicis, ma è la prima da sola, dopo aver scisso il binomio artistico precedente con Riccardo Spinotti. La forza del film sono le interpretazioni intense di Ester Pantano, una delle giovani attrici migliori in circolazione, e Matteo Paolillo, che esce definitivamente dal personaggio di Edoardo Conte in Mare fuori.
Entrambi sono chiamati a rappresentare l'evoluzione dei rapporti uomo-donna, verso una maggiore autodeterminazione da parte della donna, e verso una maggiore capacità di ascolto e comprensione da parte dell'uomo. Recensione ❯
Storia di una ragazza che compie un primo passo verso il cambiamento, scegliendo di voler guarire. Espandi ▽
La storia della quindicenne Nicole, interpretata da Federica Pala, è quella comune a molti adolescenti: Il dolore per i genitori separati, una passione per la matematica, la ricerca del peso giusto che non arriva mai. Nicole vive in periferia con la mamma Veronica (Raffaella Rea) che fa la personal trainer e con cui ha un rapporto conflittuale. La donna la vorrebbe più matura, mentre Nicole è ancora saldamente ancorata all'infanzia e ai ricordi felici, anche grazie al rapporto speciale col papà poliziotto, Cristiano, (Alessandro Tersigni) che vede ogni fine settimana. La sua vita cambia quando in classe arriva Luce, una nuova compagna, carismatica e travolgente che porta con sé tutto il disagio delle adolescenti di oggi. Recensione ❯
Prodotta da Amazon Studios, una serie live-action sequel dei film della saga sci-fi. Espandi ▽
La serie segue la storia di Cora (Hunter Schafer), una fuggitiva che deve collaborare con Olwen (Michelle Yeoh), una Blade Runner prossime alla fine della sua vita. Recensione ❯
Onesto come solo una storia vera sa essere, un film originale e autentico. Capace di andare oltre, ancora "per un po'". Drammatico, Italia2026. Durata 100 Minuti.
Le dinamiche dell'affido familiare e il racconto dell'incontro tra due solitudini. Espandi ▽
Niccolò, paroliere musicale di successo con una bella casa e ampie possibilità economiche, voleva accogliere in affido un bambino in difficoltà: un progetto condiviso con la sua campagna Nadia, che purtroppo è venuta a mancare. I servizi sociali gli propongono di accogliere un 18enne rifiutato dalla precedente famiglia affidataria.
Il film è onesto come solo una storia vera sa essere, e non cede mai alla tentazione di intervenire sul dato reale per rendere la narrazione più "cinematografica". La forza della storia è proprio il suo procedere in modo naturale e conseguente, senza indugiare in scene madri.
Se Alessandro Tedeschi è una conferma, e regala la sua pacatezza e la sua apertura mentale ad un ruolo complesso e trattenuto, Isnaba Na Montche è una rivelazione. Recensione ❯
Dopo il suo primo film in lingua inglese, La stanza accanto, il regista premio Oscar Pedro Almodóvar torna in Spagna per raccontare una storia sull'elaborazione del lutto e i ritmi frenetici della vita. Espandi ▽
Elsa è una regista pubblicitaria la cui madre muore durante un lungo weekend festivo di dicembre. Si getta a capofitto nel lavoro come forma di fuga, senza rendersi conto che si sta negando il tempo di elaborare il lutto. Il suo ritmo incessante viene interrotto quando un attacco di panico la costringe a prendersi una pausa. Il suo compagno, Bonifacio, diventa il suo punto di riferimento in questo momento di crisi. Elsa decide di recarsi sull'isola di Lanzarote con la sua amica Patricia, che anche lei sta cercando di allontanarsi da Madrid, mentre Bonifacio rimane in città. Recensione ❯
Una finestra senza precedenti sui venti giorni che precedono l'Inaugurazione Presidenziale del 2025, raccontati per la prima volta attraverso lo sguardo diretto della First Lady. Espandi ▽
Mancano 20 giorni al secondo insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, e la moglie Melania è impegnata nella scelta dell’abito con cui presentarsi alla cerimonia di inaugurazione e alla cena e serata di gala che seguiranno: gli inviti, il menu, le tovaglie e il servizio di piatti e bicchieri, tutto nel bianco e oro delle magioni Trump, mentre l’abbigliamento di lei è in bianco e nero, i suoi colori preferitu. Intorno a Melania si affanna uno stuolo di attendenti, dallo stilista francese Hervé Pierre all’arredatrice di interni laotiana Tham Kannalikham, ma lei rivendica la sua “visione creativa”, fosse solo nel sistemare il colletto della camicia o la tesa del cappello. E si prepara a riprendere il filo del mandato precedente di first lady e delle sue due iniziative preferite, la Be Best, campagna per promuovere il benessere dei bambini tenendoli lontani dai device e proteggendoli dal cyberbullismo, e Fostering The Future, programma che asegna borse di studio agli universitari per emanciparli dal welfare. Melania è esattamente come ce lo si potrebbe immaginare: un ritratto privo di ombre e di profondità di campo (nonostante nel team di direttori della fotografia ci sia anche il premio Oscar Dante Spinotti) che rimane in superficie e non rivela della first lady niente di più di quanto non sia stato espressamente autorizzato dalla committenza. Una narrazione priva di notizie, di momenti non già abbandonatamente mostrati dai notiziari e di sviluppo drammaturgico finisce per apparire monotona e uniforme, e relegata ad un immaginario escludente. La parte più interessante è la playlist di brani musicali che puntellano il documentario, che sembra fare da contrappunto ironico a tutto ciò che vediamo in scena Recensione ❯
Una rilettura al contempo fedele e molto attuale del capolavoro di Cervantes. Espandi ▽
La vicenda prende inizio nel 1571, con Miguel de Cervantes, ferito nella battaglia di Lepanto, che giace in un ospedale di Messina. La sequenza è stata girata in un vero castello cinquecentesco, riaperto dopo anni proprio per le riprese del film, come altre locations.
Tra febbre e allucinazioni, Cervantes vede dei libri dati alle fiamme: sono di Don Alonso Chichano, un uomo ossessionato dai romanzi cavallereschi che decide di farsi cavaliere errante. Nasce così Don Chisciotte della Mancia, che elegge la contadina Dulcinea a dama ideale e trascina con sé Sancio Panza, sedotto dalla promessa di un castello da governare. Recensione ❯
In seguito alla morte del marito, una vedova decide di risposarsi con l'ex socio in affari del defunto. Quando la figlia della donna torna a casa per una pausa dagli studi universitari, comincia a nutrire sospetti sulla fedeltà del patrigno. Indagando, scopre che l'uomo ha una relazione con un'altra donna, che viene trovata morta poco dopo. Recensione ❯
Adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo dell'autrice dei record Felicia Kingsley, scrittrice dell'anno ai TikTok Book Awards 2024. Espandi ▽
In un'idilliaca cittadina toscana, Belvedere in Chianti, tutti sono in coppia o in cerca dell'anima gemella, tranne Elisa (Matilde Gioli), madre single che gestisce la tenuta Le Giuggiole. Il ritorno in paese di Michele (Cristiano Caccamo), amico d'infanzia che aveva perso di vista da anni, sconvolge la sua vita e risveglia sentimenti che credeva ormai dissolti per sempre. Recensione ❯
Una commedia con tanto black humor e un pizzico di grottesco. Espandi ▽
Saoirse, Robyn e Dara erano inseparabili durante le superiori, ma la vita le ha portate in direzioni completamente diverse. Mentre la prima a Londra è diventata la showrunner di una serie poliziesca di successo, le altre due sono rimaste a Belfast, rispettivamente per mettere su famiglia e per prendersi cura dell'anziana madre. Vent'anni dopo, è la morte di Greta, quarta amica del gruppetto, a farle riunire. Ma qualcosa sembrerebbe non andare nella tragica dipartita della giovane donna: e se fosse stata uccisa a causa di un inconfessabile segreto che si portano dentro sin dal periodo della scuola? Toccherà alle tre indagare.
I toni della serie creata da Lisa McGee sono leggeri, visto che le protagoniste sono essenzialmente la versione adulta delle sue Derry Girls, spassosa sitcom dell'autrice irlandese, già diventata un piccolo culto in patria.
Personaggi femminili che si allontanano dalle solite convenzioni, a cui è concesso di essere imbranate e sguaiate tanto quanto i maschietti protagonisti di una buddy comedy. Recensione ❯
Il film è tratto dal fenomeno bestseller di Shelby Van Pelt. Espandi ▽
Grazie a legami improbabili formatisi durante i turni di notte in un acquario locale, Tova, un'anziana vedova, viene a conoscenza di una scoperta che le cambierà la vita e che potrebbe riportarle gioia e meraviglia. Recensione ❯