I grandi vecchi del cinema sembrano sempre essere quelli con maggiori vitalità e idee. Espandi ▽
I grandi vecchi del cinema sembrano sempre essere quelli con maggiori vitalità e idee. E se Manoel De Oliveira ogni anno ci regala un piccolo gioiello, anche Jacques Rivette, regista della Nouvelle Vague, con le sue settantasei primavere, torna dietro la cinepresa per il suo ultimo film, Storia di Marie e Julien. Un racconto d'amore, inutile dirlo. Un amore impossibile e intimamente oscuro, di quelli che si vorrebbero vivere almeno una volta nella vita.
Julien è un orologiaio solitario, che vive nella sua casa come se fosse l'unico mondo a interessargli. La sua anima non è pura, al punto di ricattare una donna, Madame X, per consegnarle dei documenti erroneamente capitatigli fra le mani. Recensione ❯
Due fratelli sulla strada verso Hollywood. Espandi ▽
Bob e Walt sono due fratelli siamesi, imbattibili portieri di hockey e ultrarapidi cuochi al fast food. Quando Walt decide di tentare la fortuna ad Hollywood, beh, Bob non può che seguirlo. Inaspettatamente il successo arriva... Recensione ❯
La deportazione degli ebrei fa da sfondo ad una storia sentimentale.. Drammatico, Germania2003. Durata 136 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Nell'ultima opera della Von Trotta, in concorso all'ultimo Festival di Venezia, la drammatica deportazione degli ebrei fa da sfondo ad una storia sentimentale. Espandi ▽
Rosenstrasse è il nome di una strada di Berlino dove, nel 1943, centinaia di donne manifestarono protestando contro la deportazione dei loro propri mariti, riuscendo a farli liberare. Rosenstrasse è anche il titolo dell'ultimo film di Margarethe von Trotta, che quei fatti li rievoca attraverso la memoria di chi li ha vissuti direttamente - è il caso della protagonista femminile Ruth -, che però nel tempo ha preferito rimuoverli, così anche di chi quei fatti tenta di ricostruirli, servendosi della memoria altrui. E'il caso della figlia di Ruth, Hannah, la quale ai giorni nostri tenta, riuscendovi, di ricostruire quel passato, andando ad intervistare la donna che salvò la vita alla propria madre. Recensione ❯
Vi ricordate le commedie anni '60, colori vivacissimi e personaggi stilizzati? E' a quell'epoca che si ispira Down with love: split screen, set enormi, materiale di repertorio e musica in stile per un tuffo nel passato! Espandi ▽
NYC 1963: cosa succede quando Catcher Block, affermato giornalista e maschilista convinto, incontra Barbara Novak, timida scrittrice di provincia balzata all'onore delle cronache con "Down with love", romanzo-manifesto che professa l'emancipazione della donna attraverso la rinuncia all'amore... Recensione ❯
Presentato al festival di Cannes, arriva in sala il Kolossal di Petersen che inaugura una stagione all'insegna del peplum con grandi budget. L'Iliade raccontata "all'americana", con Brad Pitt nei panni (pochi) di Achille. Espandi ▽
La guerra di Troia la conosciamo (o crediamo di conoscerla) tutti. Perchè a scuola abbiamo amato (o subito) Omero. Perchè alcuni suoi protagonisti hanno nomi che valicano anche la barriera dell'incultura dei talk show televisivi o dei 'Grandi Fratelli'. I meno giovani poi hanno anche avuto la fortuna di nutrirsi di peplum e affini negli anni Sessanta e questo ha ampliato il loro immaginario in materia. Recensione ❯
Il cinquantenne Titta Di Girolamo nasconde un segreto che emergerà grazie al progressivo innamoramento per la ragazza del bar dell'hotel. Espandi ▽
Titta Di Girolamo ha cinquant'anni, vive da otto anni in un albergo di una cittadina del Canton Ticino lontano dalla famiglia, apparentemente facoltoso ma senza alcuna esibizione di ricchezza. È un uomo che nasconde un segreto che emergerà a poco a poco anche grazie al progressivo innamoramento per la ragazza del bar dell'hotel. Il secondo film di Sorrentino merita tutte le attenuanti che vanno concesse all'opera seconda ma non convince. Se in L'uomo in più scorreva la vita, anche se quella circoscritta dell'ambiente calcistico, qui ci troviamo di fronte a un film così 'recitato' da suonare falso. Recensione ❯
Effetti speciali che catapultano lo spettatore in un clima di realismo senza precedenti. Catastrofico, USA2004. Durata 124 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Esce in DVD il fortunato L'alba del giorno dopo, tanto atteso ritorno di uno specialista in disastri, quel Roland Emmerich già regista di Independence Day. Stavolta è il clima a sconvolgere il pianeta. Espandi ▽
Cosa aspettarsi dal regista che tra gli altri ha "firmato" il secondo tempo di Stargate, novanta minuti centrali di ID4 e l'intero Godzilla (ovvero tre delle peggiori performance cinematografiche di sempre)? .Ovviamente nulla di buono, ed infatti il pericolo più grande che corre The Day After Tomorrow, è quello di veder perdere spettatori a causa del preconcetto.
Pare incredibile infatti, ma stavolta, ad Emmerich è riuscito (quasi tutto) bene, e siamo oggettivamente di fronte ad uno dei migliori tra i blockbuster estivi degli ultimi anni e ad una pellicola che riesce miracolosamente ad unire una incredibile ed incontestabile spettacolarità visiva con una insperata e grande profondità sociale e politico/ambientalista. Recensione ❯
La Sposa ha ancora due nomi sulla sua lista di morte, Budd e Elle Driver, prima di passare al suo ultimo obiettivo... uccidere Bill! Espandi ▽
La "Sposa" continua la sua vendetta: dopo aver ucciso le prime due killer della lista, Vernita Green e O-Ren Ishii, si mette sulle tracce di Elle Driver e di Budd, lasciando per ultimo il capo Bill. La situazione diventa ancora più difficile quando scopre che la bambina che portava in grembo al momento dell'assalto in chiesa è sopravvisutta ed è viva. Recensione ❯
Verdone torna al suo cinema più vero, liberandosi dai personaggi divertenti ma limitati, per regalare al pubblico una riflessione malincomica sui nostri tempi. Commedia, Italia2004. Durata 108 Minuti.
Verdone torna alla commedia dolce-amara, cercando di districarsi nel pazzesco mondo che si chiama "amore". Espandi ▽
Gilberto, 50enne, si fa coinvolgere in una cosiddetta "speed-date", una gara in cui i protagonisti devono trovare un partner in 3 minuti. Arrestato, deve confessare tutto in presenza della moglie che lo sbatte fuori di casa. Rifugiatosi da amici scopre che il suo migliore amico è amanyte della moglie e comincia a tentare di avviare nuove relazioni che falliscono tutte. Recensione ❯
Dal pluripremiato romanzo di Diego De Silva, la cruda realtà della periferia partenopea. Una realtà che sembra appartenere alle favelas del Sud America e invece è proprio in casa nostra. Espandi ▽
Rosario ha undici anni. Abita in un condominio di periferia di una Napoli devastata dalla camorra. Vive con sua nonna, ammalata di Roipnol e drogata di televisione. E' la punta di diamante di un piccolo branco che passa le sue giornate trascinandosi tra sale giochi, brutte paninoteche, piccoli reati e roulette russe improvvisate sulla tangenziale. Ma c 'è anche un sacerdote che cerca di tenere insieme i pezzi (meglio: i frammenti) di una società che non si può più definire tale. Tratto da un breve romanzo di forte impatto è un film duro e apparentemente impietoso. in realtà ricco di pietà nei confronti di un infanzia a cui è negato di fatto persino il nome. Recensione ❯
Agata ama i libri che vende nella sua libreria, è innamorata di un ragazzo più giovane, ha un fratello che si chiama Gustavo, al suo passaggio inspiegabilmente si fulminano le lampadine: ma tutto d'improvviso comincia a cambiare. Espandi ▽
Agata lavora in una libreria, il suo piccolo mondo dove naviga nella tranquillità, quando due eventi sconvolgono la sua vita e la costringono ad uscire dal guscio per affrontare il mondo. Un amore con un uomo più giovane , la stupore per il fratello Gustavo che scopre di essere stato adottato e decide di andare a cercare la vera famiglia che ha dato lui la vita, la fanno pensare a come trascorrere i suoi giorni diversamente. La protagonista così inizia una ricerca verso una verità che farà conoscere fra loro i singoli personaggi, a cui si aggiunge il terzo "fratellastro", Romeo, in una serie di situazioni fra il tragico e il comico. Recensione ❯
Il tavolo verde di Avati si accende ancora e riluce degli sguardi di cinque personaggi in cerca di sé stessi e di un momento che per tutti, vincente o... Espandi ▽
Cinque personaggi in cerca di sé stessi e di un momento che per tutti, vincente o perdente, si imprime in una vita che non sempre è quella che sembra, e, molto spesso, rappresenta una dura realtà. Franco, 18 anni dopo una sconfitta in una partita a carte che lo ha segnato (anche economicamente), cerca i suoi "compagni di ventura" per giocare una rivincita su molti fronti. Lele, critico cinematografico malato di cancro, Ugo, conduttore televisivo, Stefano, proprietario del "luogo del delitto", l'avvocato Santelia. Recensione ❯
Accolto benissimo a Berlino e nelle sale, esce in DVD il film della Comencini sulle angherie che molte donne sono costrette a subire sul posto di lavoro. Protagonista un'ottima Nicoletta Braschi. Espandi ▽
Presentato (e vincente) nella sezione "panorama" del Festival del Cinema di Berlino, Mi piace lavorare nasce come progetto povero ed essenziale. Una sola attrice di rilievo, molti interpreti non professionisti, il circolo di parenti e amici della regista che si adoperano per la riuscita di una pellicola, che di fatto, è una delle migliori opere sociali degli ultimi anni e che squarcia il velo su uno dei più grandi problemi che affligge il moderno mercato del lavoro:il mobbing.
I tempi de La classe operaia va in paradiso sono finiti, oggi è tempo di fusioni, budget, tuning: lo scenario scelto dalla Comencini è assolutamente asettico: un'azienda anonima, di cui non si conosce l'attività, il fatturato, lo scopo. Recensione ❯
Svampito ma non sterile questo titolo nipponico è impossibile, come da copione, da inquadrare in un genere preciso. Il filone a cui può essere assimil... Espandi ▽