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giovedì 26 maggio 2016

Emilio Solfrizzi

Ci vuole Naso

53 anni, 5 Aprile 1963 (Ariete), Bari (Italia)
occhiello
Felice, ma cosa usa i preservativi di piombo, venga qui mi dia una mano a trovarli, ma va a cagare
dal film Selvaggi (1995) Emilio Solfrizzi è Felice, il disoccupato
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Emilio Solfrizzi
Nastri d'Argento 2011
Nomination miglior attore per il film Se sei così ti dico sì di Eugenio Cappuccio

Roma Fiction Fest 2010
Premio miglior attore tv movies per il film Mi ricordo di Anna Frank di Alberto Negrin

David di Donatello 2004
Nomination miglior attore non protagonista per il film Agata e la tempesta di Silvio Soldini



Esce in sala Se sei così di dico sì, commedia con la strana coppia Rodriguez-Solfrizzi.

Habemus Belén

giovedì 14 aprile 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Habemus Belén Che Belén Rodríguez sia davvero così, e che tutti le dicano di sì, è un fatto ormai assodato. Dai reality tv al cinema d’autore l’ascesa della showgirl argentina sembra inarrestabile, un successo che non conosce battute d’arresto, che divora e fa proprio tutto quel che incontra, annientando il ricordo delle cadute (Vallettopoli, la cocaina, i rapporti con Fabrizio Corona e Lele Mora), e trasformando le riuscite in trionfi.
Le ha detto sì De Laurentiis, incartandola nel cinepanettone sudafricano e dicendo di lei, nemmeno tanto sottovoce, che «una così le bestie feroci se le mangia a colazione». Le ha detto sì la Rai, prima con Sanremo e poi con Montalbano perché «quel che tocca, diventa oro – disse un mese fa Fabrizio del Noce - Solo lei e Gigi Proietti sono capaci di far salire lo share di quattro punti». E più di recente le hanno detto sì anche i fratelli Avati, suggerendone caldamente il nome al regista Eugenio Cappuccio alle prese con il suo primo film Medusa, Se sei così ti dico sì, diventato immediatamente “il film di Belén”. «Fu Pupi Avati a propormi Belén, io non la conoscevo e dissi che volevo incontrarla – ha detto il regista in conferenza stampa a Roma – ci siamo parlati, abbiamo scoperto che i nostri padri si chiamano allo stesso modo, cioè Gustavo, e poi le ho spiegato che tipo di regista sono io. Lei si è detta pronta a seguire tutte le mie indicazioni, e devo dire che è stata un’ottima complice». Davanti ai giornalisti, scortata da due bodyguard e seduta accanto al compagno di set Emilio Solfrizzi, la Rodríguez non ha nascosto niente: né l’aiutino ricevuto dagli Avati, né l’emozione per la prima pellicola a dotarla di parola, né tantomeno quell’esplosivo corpo, di cui il film s’approfitta «per provocare il pubblico – ha detto – e per mostrare il cinismo del mondo dello spettacolo, dove se sei figa passi per forza per essere scema». Cosa che lei, evidentemente, non è.

Presentato a Roma il secondo ed ultimo capitolo della commedia dei sessi di Fausto Brizzi.

Femmine alla riscossa?

venerdì 28 gennaio 2011 - Marianna Cappi cinemanews

Femmine alla riscossa? Eravamo state avvertite, ma non siamo state salvate. Dopo aver messo alla berlina i maschi, il team Brizzi-Martani-Bruno-Pulsatilla mette in luce difetti e principali errori delle femmine, tacciate di essere manipolatrici e accusatrici per partito preso. Il secondo capitolo del dittico, Femmine contro Maschi, esce in sala con il logo Medusa, anche e soprattutto perché vede protagonista di una delle tre storie principali il duo comico Ficarra e Picone, che a Medusa è legato da un rapporto di esclusiva. A loro va il grazie più sentito, per aver portato un po’ di buonumore e di leggerezza dentro una commedia che fa un uso ampio di clichés e di opinioni al limite del pregiudiziale. Tiepido l’applauso della platea all’anteprima stampa. Riscaldano l’atmosfera gli attori presenti, molti dei quali comici, dentro e fuori lo schermo.

Si può chiedere al regista quale dei due film preferisce?
Brizzi: Me lo hanno chiesto tutti, ma non risponderò mai, nemmeno sotto tortura. Come sapete i due film sono stati girati contemporaneamente, con un piano di lavorazione mischiato, uno al mattino e uno al pomeriggio o viceversa, per cui faccio fatica a differenziarli, anche se so che nel risultato sono molto diversi: uno più comico e spettacolare e l’altro più tenero e romantico. Paradossalmente Femmine contro Maschi è finito per primo, ma è uscito per secondo.

Con Ex hai iniziato la tua personale rivisitazione della commedia sentimentale, con questo dittico prosegui sulla stessa strada. Dove vuoi arrivare? Qual è il tuo obiettivo?
Brizzi: Voglio continuare a fare film che mi piacciono, avere una lunga carriera e divertirmi. Non voglio fare film drammatici, perché sono il primo ad annoiarmi quando ne vedo uno.

Alla fine dei conti, chi esce meglio dal confronto?
Brizzi: Le femmine. Pulsatilla, nonostante in fase di sceneggiatura fosse una contro tre di noi, ha azzeccato tutti i nostri difetti, non c’era modo di ribattere.
Bisio: Aggiungerei che mi pare che le donne di questo film siano più vere e tridimensionali delle donne che vediamo sui giornali.
Ficarra: La più grande verità del film è che l’obiettivo delle donne è cambiare gli uomini, se avessero l’uomo perfetto non saprebbero cosa farci.
Littizzetto: In realtà è vero che ci innamoriamo dei difetti degli uomini, dei maschi un po’ stronzi e un po’ pirla, poi però li troviamo fastidiosi e viviamo male. Gli uomini, invece, se ne sbattono, fanno la loro strada, e fanno bene. Siamo noi donne che vogliamo per forza tenere insieme tutto, figli, lavoro, e inseguiamo un ideale impossibile.

Il film mette in campo anche la figura della suocera e porta sul grande schermo una protagonista del piccolo: Wilma De Angelis.
Wilma De Angelis: non avevo mai partecipato ad un film prima d’ora. Quando mi hanno chiamato ho accetto per incoscienza, poi mi sono trovata benissimo, mi pareva di sognare. Ad un certo punto ho detto: “Fausto, pizzicami. Così mi sveglio”. Ho visto il film finito per la prima volta ieri sera e ho pianto per l’emozione.
Brizzi: Al nostro primo incontro, pensava che io fossi un inviato di "Scherzi a Parte", che fosse tutto finto, per cui diceva “si” a tutto, ai tempi, ai compensi… Io sono uscito pensando che fosse una pazza, lei si è trovata imbarcata nel progetto.

Il personaggio della Littizzetto “riformatta” le abitudini del marito, approfittando di una sua grave amnesia. Per formattare le donne, invece, cosa ci vorrebbe?
Littizzetto: Non mi piace che delle donne in gamba si dica che hanno “le palle”. Io non ho mai avuto l’invidia del pene. Nostalgia qualche volta, invidia mai.
Solfrizzi: Anch’io penso che seguendo il modello maschile, le donne abbiano perso qualcosa. Gli uomini sono più dediti al gioco, sia esso il calcio o le figurine, ma non credo che per questo debbano essere riformattati. Ci vuole solo più rispetto, che è una cosa che ogni tanto nelle coppie si perde, per colpa del tran-tran quotidiano.

E veniamo a Ficarra e Picone…
Brizzi: La scena del bacio tra Ficarra e la Inaudi è stata girata il primo giorno delle riprese e Ficarra l’ha sbagliata almeno 20 volte, apposta.
Ficarra: Invece Picone con la Autieri ha fatto un solo ciak, buona la prima. E si vantava. Gli ho detto: “ma sei scemo?”
Picone: è vero, ci ho pensato dopo. Sono arrivato impreparato.

Quanto è difficile fare i comici quando la realtà supera la fantasia?
Brizzi: Molto. È per questo, oltre che perché mi interessa di più, che io preferisco parlare di sentimenti piuttosto che di politica o di società.
Picone: Noi registriamo Zelig il martedì e la trasmissione va in onda il venerdì. In quei due giorni in mezzo viviamo nel terrore che la realtà annulli i nostri sforzi.
Littizzetto: Il comico deve ribaltare la realtà, ma se la realtà è già ribaltata devi fare il doppio salto mortale e non sempre ti riesce. Scivolare, diventare offensivi, è un rischio reale, appena dietro l’angolo.
Bisio: Diciamo che la televisione è come fosse un quotidiano e il cinema un libro. Credo che con questo film abbiamo scritto un bel libro.

Nancy Brilli sta diventando un’attrice feticcio di Fausto Brizzi?
Brilli: Ma io dico: la rinascita del cinema italiano non poteva succedere dieci anni fa? Io ho quasi 47 anni e soffro del razzismo verso le attrici della mia età, però Fausto dieci anni fa era in fasce, non si poteva fare. Non so se è così, ma mi piacerebbe molto essere una sua attrice feticcio.

La canzone del film, “Vuoto a perdere”, è stata scritta da Vasco Rossi per Noemi.
Noemi: La canzone dipinge la figura di una donna di grande sostanza, che non ha paura di fare un resoconto della sua vita e dire che, malgrado tutto, l’ha vissuta al massimo. Il video è interpretato da Carla Signoris e Serena Autieri, per la regia di Brizzi stesso.

Medusa e il fatturato record del momento. Reinvestirete? Come?
Letta: Speriamo non sia solo un momento, perché ciè che accade ora è frutto di un impegno cominciato diversi anni fa con gli autori, i produttori, gli attori e le attrici, vale a dire della ricerca di storie di qualità, di un certo tipo e di un certo stile. Da sempre abbiamo reinvestito i risultati principalmente nel cinema italiano e continueremo a farlo. Per avere un listino eterogeneo, che spazi dalla commedia al film di Natale, al film drammatico, dal film comico all’opera prima, quando ci sono dei progetti che ci interessano particolarmente.

Il prossimo progetto di Fausto Brizzi è Sex 3D. Credi davvero nel futuro di questa tecnologia?
Brizzi: Sì, io credo che il 3D tra poco sarà lo standard. Ho appena girato un videoclip e sono entusiasta del risultato. Quello che conta in un film continuerà ad essere la sceneggiatura, il 3D non salva un film che non funziona, ma non ha nemmeno più bisogno di contenuti ad hoc, sarà sempre meno invasivo. Vedremo il cinema che ora vediamo in 2D girato e proiettato in 3D semplicemente perché l’effetto è più bello.

Raddoppia l'amata fiction ideata da Ivan Cotroneo.

Tutti pazzi per amore 2: la vita in un videoclip

venerdì 19 marzo 2010 - Alessandra Giannelli cinemanews

Tutti pazzi per amore 2: la vita in un videoclip Raddoppia l'amata fiction, ideata da Ivan Cotroneo, per location, cast, musica e interpreti, in onda da domenica 21 marzo (eccezionalmente anche lunedì 22) per altre puntate (52 episodi per 50 minuti l'uno), in prima serata su Rai Uno. Prodotta da Carlo Bixio la serie innovativa, che è stata capace di ringiovanire il pubblico della rete, diretta da Riccardo Milani (per la seconda unità, Laura Muscardin) e che, nella passata stagione ha avuto uno share del 23%, arrivando al 27% nelle ultime puntate. In Tutti pazzi per amore 2, accanto al noto Emilio Solfrizzi (Paolo) non più Stefania Rocca, ma la bionda Antonia Liskova (Laura). Protagonisti anche la mitica Piera Degli Esposti (Clelia, mamma di Laura), Carlotta Natoli (Monica), Francesca Inaudi (Maya), Sonia Bergamasco (Lea), Irene Ferri (Rosa), Corrado Fortuna (Elio), Pietro Taricone e i giovani Nicole Murgia (Cristina), Marco Brenno (Emanuele) e Laura Calgani (Nina), figli dei rispettivi. Un appello lunghissimo di volti conosciuti e amati, presenti, con la loro verve, alla conferenza stampa, tra cui le zie di Paolo, Aurelia Reggio (zia Sofia) e Pia Velsi (zia Filomena). Tra le new entry: Alessio Boni (assente, come Neri Marcorè, alla presentazione), ma anche un'amichevole partecipazione di Dario Argento. Da non dimenticare il divertente ed ironico sipario offerto da Carla Signoris e Giuseppe Battiston ovvero la presentatrice tv e il Dottor Freiss. Seconda edizione di un prodotto percepito da subito come trendy, che ha brillato per la critica, come spiega, orgogliosamente, Fabrizio Del Noce, direttore delle fiction Rai, anche a motivo dell'attesa che c'è stata per questa seconda stagione, contraddistinta da spot musicali, tipici della narrativa della serie, grazie ad una regia che il direttore definisce elegante e al di sopra delle aspettative. Un'atmosfera carica e gioiosa che ha visto la proposizione degli stacchetti musicali da parte di un piccolo corpo di ballo; un'incursione piacevole, come accade nella serie per sottolineare i momenti della vita.

Una nuova fiction per Rai Uno che mette al centro di tutto la famiglia.

Tutti pazzi per amore: una ventata di amore e gioia!

venerdì 5 dicembre 2008 - Alessandra Giannelli cinemanews

Tutti pazzi per amore: una ventata di amore e gioia! Comincerà domenica 7 dicembre la programmazione di Tutti pazzi per amore, della nuova fiction di Rai Uno, che vede schierato un cast, di attori professionisti, eccezionale. Un regalo di Natale per le famiglie, considerata la fitta trama di storie sentimentali, amicali, lavorative che contiene. Max Gusberti, Raifiction, fa la presentazione della serie, ricordando una cosa importante e cioè che, dieci anni fa, alla Rai, si presentava il "mitico" Un medico in famiglia, che un po' ricorda questa nuova produzione, se non altro perché al centro di tutto c'è la famiglia, sebbene con le sue nuove connotazioni. Sono passati dieci anni, il mondo è cambiato e così anche le serie e questa, in particolare, ha dei nuovi elementi: è una commedia scintillante, ci dice; scritta da autori capaci di toccare corde originali, è un prodotto che presenta un grado di complessità e, al tempo stesso, di grande semplicità con una grande innovazione di linguaggio. Ed è bene parlare di amore in questi tempi "calamitosi" prosegue Gusberti: "È un prodotto che racconta il percorso accidentato, ma fatale, che va dall'accensione subitanea dell'innamoramento all'amore. Tutti hanno fame d'amore "all we need is love!"; l'amore è il propellente che moltiplica le energie e raddoppia la vitalità con un pizzico di follia e ti induce, in questa serie, ad oltrepassare la linea di confine con la normalità, ti immette in un'altra dimensione, ti spinge alla ricerca della felicità e quest'ultima è un'impresa difficile! Questo prodotto è scritto in modo eccellente, è diretto da una regia 'in stato di grazia', che guida, con mano fermissima, un gruppo foltissimo di attori, tutti scelti per la loro capacità, in cui spiccano, naturalmente, Stefania Rocca ed Emilio Solfrizzi. Sottolineo la funzione della musica in questo racconto, che avvolge i personaggi, che ne esprime i sentimenti, che li esalta anche quando la piena dei sentimenti trabocca. Un prodotto ricco di sottotesti, di citazioni, di rimandi. Basti pensare al fatto che loro si chiamano Paolo e Laura e ci vengono in mente "Paolo e Francesca" (di dantesca memoria) o la Laura di Petrarca. Un discorso capace di affascinare, quindi, una grande scommessa".

Sei mai stata sulla luna?

* * * - -
(mymonetro: 3,31)
Un film di Paolo Genovese. Con Raoul Bova, Liz Solari, Sabrina Impacciatore, Neri Marcorè, Giulia Michelini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 22/01/2015.

Un matrimonio da favola

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,53)
Un film di Carlo Vanzina. Con Ricky Memphis, Adriano Giannini, Emilio Solfrizzi, Giorgio Pasotti, Stefania Rocca.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 10/04/2014.

Il pasticciere

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Luigi Sardiello. Con Antonio Catania, Rosaria Russo, Ennio Fantastichini, Sara D'Amario, Antonio Stornaiolo.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2012. Uscita 31/10/2013.

Mi rifaccio vivo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,88)
Un film di Sergio Rubini. Con Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè, Pasquale Petrolo, Vanessa Incontrada, Sergio Rubini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 09/05/2013.

Se sei così ti dico sì

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,65)
Un film di Eugenio Cappuccio. Con Emilio Solfrizzi, Belen Rodriguez, Iaia Forte, Fabrizio Buonpastore, Totò Onnis.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 15/04/2011.
Filmografia di Emilio Solfrizzi »
Sei mai stata sulla luna? (2015) Un matrimonio da favola (2014)
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