16 anni dopo l'acclamato Akira, Katsuhiro Otomo torna a dirigere un anime dai toni epici e di raro perfezionismo tecnico. Stavolta anziché il futuro apocalittico, l'ambientazione è la Londra vittoriana della Grande Esposizione. Espandi ▽
16 anni dopo l'acclamato Akira, Katsuhiro Otomo torna a dirigere un anime dai toni epici e di raro perfezionismo tecnico. Otomo si butta dietro le spalle il futuro cyberpunk del suo film più noto e pone lo sguardo al passato, per la precisione alla Gran Bretagna vittoriana del XIX secolo. I fatti si svolgono alla vigilia e nel corso della Grande Esposizione, impressionante fiera delle meraviglie del progresso che si tenne a Londra nel 1851. Lo Steamboy del titolo è Ray, un ragazzino che, seguendo le orme del padre e del nonno, è un geniale inventore. Il nonno Lloyd torna improvvisamente dagli Usa, dove lavora col figlio per una multinazionale senza scrupoli, ed affida al nipote un globo di ferro capace di trattenere una pressione elevatissima e di generare immensa energia. Recensione ❯
Un film che ha l'incanto e la pesante leggerezza dell'adolescente Antoine Doinel di Truffaut. Drammatico, Italia2004. Durata 88 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Francesco Munzi, ex burattinaio di Trastevere, non dimentica il suo "piccolo" pubblico, di cui adotta lo sguardo passando dietro la macchina da presa. Un corpo di celluloide, questa volta, per raccontare la "traversata" di un adolescente albanese. Espandi ▽
Saimir ha sedici anni, è albanese e vive dietro una finestra aperta sul mare di Ostia.
Le sue notti sono lunghe, infinite come il numero di immigrati clandestini che raccoglie sul litorale laziale e che poi suo padre traffica coi piccoli imprenditori agricoli della zona.
Saimir è poi e soprattutto un adolescente che vive un'età straordinaria dentro una realtà e una condizione altrettanto straordinarie:quella dell'immigrazione e dell'emarginazione.
Saimir è due volte fuori: fuori dai valori parentali, fuori dai valori comuni dei suoi coetanei italiani. Nel processo di transizione verso lo stato adulto, Saimir come ogni altro ragazzo della sua età ricerca l'autonomia dal genitore, da Edmond, padre disorientato e rassegnato a una realtà miserabile che chiama "destino". Recensione ❯
Una regista e attrice sempre sicura di sé senza essere supponente, Agnes Jaoui. Grazie anche a un compagno (sullo schermo e nella vita) come Jean-Pierre Bacri Espandi ▽
Uno scrittore ed editore famoso, Etienne Cassard, si e' risposato con una ragazza che ha un'eta'di poco superiore a quella di sua figlia Lolita. La quale non e' per nulla apprezzata dal padre a causa del suo aspetto fisico e nonostante i tentativi che mette in atto per farsi luce con l'attivita' di cantante lirica. L'insegnante della ragazza e' la moglie di uno scrittore disilluso che scopre all'improvviso il successo. E' attorno a questi personaggi che si muove il film di Agnes Jaoui ancora una volta regista e attrice. Si potrebbe rimproverarle di descrivere un ambiente altoborghese troppo distante dal vivere comune. Recensione ❯
Documentario su Norman Winther, uno degli ultimi cercatori di pelli a riuscire ad avere, con le Montagne Rocciose, una relazione di scambio fondata sulla profonda conoscenza del luogo e sul rispetto assoluto degli equilibri naturali. Espandi ▽
Sfidando condizioni metereologiche difficili, il regista Nicolas Vanier realizza un documentario in cui, narra la storia di Norman Winther, uno degli ultimi cacciatori ad abitare le fredde terre delle Montagne Rocciose, in Canada.
Norman vive con la moglie Nebaska e i suoi sette fedeli cani da slitta, una vita scandita dal ritmo delle stagioni e dai pericoli del territorio.
Con Il grande nord, Vanier pone all'attenzione dello spettatore temi importanti, come il ruolo della donna al fianco del cacciatore e l'amicizia che nasce tra l'uomo e i suoi cani. Recensione ❯
Un film realizzato da un buon artigiano che richiama alla mente molti altri titoli. Drammatico, USA2004. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Un avvincente gioco di specchi tra il serial killer e l'agente federale che cerca di incastrarlo. Espandi ▽
Gioco di specchi tra serial killer e poliziotto dell'FBI, per un film che ne richiama alla mente molti altri, sia per il genere che per le atmosfere e gli attori. L'agente dell'FBI Thomas Mackelway è chiamato a indagare su una serie di omicidi all'apparenza non collegati tra loro. Recensione ❯
Due fratelli potranno spartirsi l'eredità della madre solo se riusciranno a marciare insieme sulla strada della fede ebraica. Una commedia molto poco ortodossa che descrive con squisita audacia due tipi di culture nella Berlino del XXI secolo. Espandi ▽
Il Muro di Berlino non ha solo diviso l'Est dall'Ovest ma, nel caso della famiglia Zuckermann, anche gli ebrei ortodossi da quanti invece non si curano affatto della fede. I credenti sono tutti schierati dalla parte di Samuel, mentre suo fratello Jacob, da giocatore incallito e donnaiolo impenitente, non poteva che essere a capo di una famiglia allo sbando. Al momento il "buon" Jackie è sull'orlo del tracollo "in ogni senso" e deve assolutamente mettere insieme una grossa somma per non finire in prigione. L'unica chance è vincere il torneo internazionale di biliardo cui non ha i soldi per iscriversi. Recensione ❯
Gli USA visti da due prospettive diverse: attraverso gli occhi di un veterano del Vietnam e dal punto di vista di una giovane americana. L'ex marine Paul è ossessionato dall'idea di proteggere la "Terra degli uomini liberi". Espandi ▽
Los Angeles, 2003. Paul è un reduce del Vietnam e fa parte di un corpo speciale per la sicurezza e la difesa contro gli attentati; Lana, figlia di un missionario, ha vissuto in Africa e torna dopo lungo tempo nel suo paese, a lavorare per una comunità di senzatetto. Entrambi hanno però qualcosa in comune. Paul è lo zio della ragazza, con la quale ha perso i contatti da molti anni.
Incontratisi nuovamente, sono testimoni della morte di un uomo mediorientale, che consentirà loro di avvicinarsi l'un l'altro e di esprimere opposte visioni del mondo.
Wim Wenders, da Così lontano, così vicino , ha percorso e sviluppato stile, tecniche e temi specifici, diventando un regista riconoscibile in ogni suo film. Recensione ❯
Agresti torna a dirigere dopo Valentin, di due anni or sono, e lo fa con un film che sa di politica, ma che si concentra più sui residui che essa lascia nelle persone che non su messaggi di qualsivoglia tipo. Espandi ▽
Isabel raggiunge con le due figlie, avute da due diversi compagni, un paesino di mare che d'inverno conta meno di 1000 anime. Ci sta andando perché ha saputo che Cholo, padre di Leticia e suo unico vero amore, è il fornaio del paese e non è morto come lei pensava durante l'oppressione del regime argentino. Tutto ciò che le due donne vogliono è poter essere una famiglia. Ma Cholo non riesce ad accettare che il passato riemerga ad affondare la parvenza di felicità che si è costruito.
Agresti torna a dirigere dopo Valentin, di due anni or sono, e lo fa con un film che sa di politica, ma che si concentra più sui residui che lascia nelle persone che non su messaggi di qualsivoglia tipo. Recensione ❯
Dopo la morte dell'amata moglie, Rennie si mette a caccia del pirata della strada che l'ha uccisa. Quando lo troverà, inizierà un epico duello su quattro ruote. Espandi ▽
Rennie, a seguito della morte della moglie investita da un pirata della strada, è da anni alla ricerca di chi l'ha privato della donna che amava. Quando finalmente lo troverà, insieme ingaggeranno una sfida all'ultima goccia di benzina. Recensione ❯
Il film è ambientato negli anni Trenta in un ambiente operaio. È la storia di Elisa,
moglie di Gilles. Gilles lavora agli altiforni, alcune volte di giorno, altre di
notte. Un altoforno non si ferma mai. Espandi ▽
Una scena d'amore, le api sui fiori, i panni appesi, il vino sulla tavola.
Si respira aria di natura e di vero cinema in Femme de Gilles di Frederic Fonteyne, autore de "La liaison pornographique", che ambienta nella campagna francese, fra le due guerre, una storia d'amore apparentemente come molte altre, trasformandola lentamente in una perversione sentimentale. Elisa e Gilles sono felicemente sposati, hanno due figlie e una in arrivo.
Improvvisamente fra loro qualcosa si rompe. Dei piccoli segnali, dei sospetti, e la gelosia che nasce dentro. Fra Gilles e Victorine, sorella di Elisa, c'è una relazione. Recensione ❯
Il passo dalla televisione al cinema si è fatto sempre più breve. Stavolta tocca a Fabio De Luigi, autore e attore di un "dance movie" tutto italiano: si balla il liscio in balera, sulle note del mitico Raoul Casadei! Espandi ▽
Orfeo era un bambino con un sogno: diventare un cantante di liscio. Cantare per la mamma, per Zio Sorriso, barbiere e mago della fisarmonica, cantare per Pamela, la bimba di cui si è innamorato al primo sguardo. Vent'anni dopo, il suo sogno si complica: diventare un cantante di liscio...assieme a Pamela. Recensione ❯
Ciprì e Maresco non finiscono mai di stupire. Dopo il geniale Il ritorno di Cagliostro, il loro omaggio alla Sicilia cinematografica continua e si sofferma su due figure indimenticabili della risata, Franco e Ciccio. Espandi ▽
Ciprì e Maresco non finiscono mai di stupire. Dopo il geniale Il ritorno di Cagliostro , il loro omaggio alla Sicilia cinematografica continua e si sofferma su due figure indimenticabili della risata, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, interpreti di una quantità innumerevole di film tra gli anni '60 e gli '80. Come inguaiammo il cinema italiano è l'ultima cosa che ci si aspetterebbe dal diabolico duo della Cinico Film, e cioè un documentario in piena regola sulla carriera di Francesco Benenato e Francesco Ingrassia, meglio noti come Franco e Ciccio, dagli esordi in un teatro di periferia alla triste scomparsa di entrambi. Recensione ❯
Nello scompartimento di un treno due uomini ed una donna dormono.
All'improvviso un quarto uomo, il misterioso Prof. Price, li sveglia bruscamente. L... Espandi ▽