La donna di Gilles

Film 2004 | Drammatico 108 min.

Titolo originaleLa femme de Gilles
Anno2004
GenereDrammatico
ProduzioneBelgio
Durata108 minuti
Regia diFrédéric Fonteyne
AttoriEmmanuelle Devos, Clovis Cornillac, Laura Smet, Alice Verlinden, Chloé Verlinden .
Uscitavenerdì 15 aprile 2005
MYmonetro 3,50 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Frédéric Fonteyne. Un film con Emmanuelle Devos, Clovis Cornillac, Laura Smet, Alice Verlinden, Chloé Verlinden. Titolo originale: La femme de Gilles. Genere Drammatico - Belgio, 2004, durata 108 minuti. Uscita cinema venerdì 15 aprile 2005 - MYmonetro 3,50 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film è ambientato negli anni Trenta in un ambiente operaio. È la storia di Elisa, moglie di Gilles. Gilles lavora agli altiforni, alcune volte di giorno, altre di notte. Un altoforno non si ferma mai. In Italia al Box Office La donna di Gilles ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 176 mila euro e 36,8 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
le sottili perversioni dell'amore e del tradimento.
Recensione di Mattia Nicoletti
Recensione di Mattia Nicoletti

Una scena d'amore, le api sui fiori, i panni appesi, il vino sulla tavola.
Si respira aria di natura e di vero cinema in Femme de Gilles di Frederic Fonteyne, autore de "La liaison pornographique", che ambienta nella campagna francese, fra le due guerre, una storia d'amore apparentemente come molte altre, trasformandola lentamente in una perversione sentimentale. Elisa e Gilles sono felicemente sposati, hanno due figlie e una in arrivo.
Improvvisamente fra loro qualcosa si rompe. Dei piccoli segnali, dei sospetti, e la gelosia che nasce dentro. Fra Gilles e Victorine, sorella di Elisa, c'è una relazione. Una relazione intensa e morbosa che condurrà Elisa a una scelta difficile.
I primi dieci minuti del film sono raccontati con le immagini, il dialogo scompare, e la semplicità di una camera fissa, dipinge la scena come un quadro, raccontando l'antefatto. Elisa, interpretata da una grandissima Emmanuelle Devos (presente in concorso anche nel film di Desplechin I re e le regine), ancora non sa, e il regista ci fa percepire con dei primi piani strettissimi e con i controcampi, gli atteggiamenti e la lenta presa di coscienza della situazione.
Nella seconda parte, quando il tradimento è ormai conclamato, Fonteyne mette troppa carne al fuoco, rischiando inevitabilmente di rompere la magia costruita fino a quel momento, per arrivare a un finale sublime e drammatico che ha il sapore della libertà.
Il regista francese conferma, comunque, le sue personali interpretazioni del rapporto uomo-donna, ribaltando le regole canoniche e mantenendo sempre uno stile leggero mai sopra le righe.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Francia, anni '30. Moglie di Gilles, operaio negli altiforni, Elisa si occupa amorevolmente della casa, delle due gemelline, del marito. Di nuovo incinta, scopre che Gilles ha una relazione - una divorante passione - per sua sorella minore Victorine. Dal romanzo (1937) di Madeline Bourdouxhe, sceneggiato dal regista con Philippe Blasband. Questo gruppo di famiglia in un interno è raccontato dal punto di vista della moglie Elisa, con le gemelline ridotte a fare da tappezzeria e rumori di fondo: della passione tra il marito e la cognata si vedono soltanto gli indizi percepiti da lei. È una scelta che penalizza il film ma anche E. Devos, esimia attrice di composizione ( Sulle mie labbra ), filmata come una natura morta. Ricco di intenzioni, decoroso ma inerte. A. Occhipinti coproduttore italiano. Efebo d'oro 2005.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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LA DONNA DI GILLES
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 7 maggio 2012
molenga

10 alla regia di questo film e 10 alla parte tecnica. Nella campagna del belgio vallone una donna e madre di tre figli scopre che il marito è innamorato della giovane sorella; appurata la veridicità del sospetto, diviene complice del marito in un malato tentativo di fargli dimenticare le pene d'amore. Una fotografia straordinaria e un'interprete in stato di grazia: dall'inizio [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Manuela Grassi
Panorama

Il desiderio nasce così, da un niente». Quello di Giles per la giovane cognata Victorine irrompe, improvviso e violento, vedendo la piccola bocca rossa di lei aprirsi per lasciar passare la punta della lingua. Gilles cerca di non pensarci. Ma «la puttanella» alza la testa: «Era di quelle che capiscono al volo e non si lasciano sfuggire l’occasione».

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

È l’imbarazzo la prima sensazione che comunica La donna di Gilles, di Frédéric Fonteyne. Il film si apre con una scena d’amore tra Gilles ed Elisa, marito e moglie: qualcosa di assolutamente meccanico, freddo come la morte. Eppure, ed è questo che ci turba ancora di più, Elisa sembra non dolersene. Gilles è suo, lei è la sua donna, e quello è tutto il suo universo.

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

È preso alla lettera il titolo del film che Frédéric Fonteyne e i suoi cosceneggiatori Philippe Blasband e Marion Hänsel hanno tratto da un romanzo di Madeleine Bourdouxhe. Elisa (Emmanuelle Devos) non è “se stessa”, ma proprio solo La donna di Gilles (La femme de Gilles, Belgio, Francia, Lussemburgo e Italia, 2004, 103’). E il suo uomo (Ciovis Comillac) il centro del suo mondo, e anzi tutto il suo [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Il romanzo di Madeleine Bourdouxhe, da cui il film deriva, è una variazione sul tema più banale del mondo: il tradimento coniugale. Anni 30. Moglie di Gilles, operaio agli altiforni, Elisa partorisce piccoli, si occupa della casa e aspetta al focolare il ritorno del marito, di cui è innamoratissima. Finché, un giorno, la donna ha il presentimento che tra Gilles e Victorine, la sua ingenua sorellina, [...] Vai alla recensione »

Alberto Castellano
Il Mattino

La ventunenne Laura Smet, coprotagonista di «La donna di Gilles» di Frédéric Fonteyne, è uno degli astri nascenti del cinema francese. La figlia di Johnny Hallyday e Nathalie Baye, che aveva interpretato il precedente film del regista belga «Una relazione privata», nel ruolo della maliziosa Victorine è il terzo elemento di un triangolo d'amore anche solo virtuale.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Amore e autodistruzione nel Belgio operaio anni ’30. Una donna semplice, madre e moglie felice, scopre che il marito la tradisce con la sorella più giovane che vive con loro. Ma non reagisce, non urla, non li caccia. Aspetta. Non sappiamo cosa, forse che gli passi, che torni da lei. Invece l’uomo, opaco, massiccio, a sua volta pazzo di gelosia per la cognata civetta, approfitta di tanta arrendevolezza, [...] Vai alla recensione »

Antonio Valenzi
L'Indipendente

Con una messa in scena raffinata e la rarefazione tipica del cinema francese, La donna di Gilles è il ritorno alla regia di Frédéric Fonteyne che nel ’99 aveva deliziato con i silenzi incombenti di Una relazione privata. Nel menage coniugale di Gilles, operaio degli altiforni, e sua moglie Elise, si inserisce la sorella di lei e ne sconvolge l’esistenza.

Emiliano Morreale
Film TV

Frédéric Fonteyne, autore del virtuosistico Una relazione privata, torna con un altro film sentimentale, ma diversissimo dal precedente. Un racconto sanguigno e pieno di echi letterari, con una bella atmosfera proletaria e provinciale, che ricorda certo cinema degli anni del Fronte Popolare: alla base c’è infatti il romanzo di Madeleine Bourdouxhe, belga come Fonteyne, uscito neI 1937 e appena tradotto [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Ciak

Francia, anni Trenta. La donna di Gilles (Clovis Cornillac) si chiama Elisa. Elisa (Emmanuelle Devos) cucina per suo marito, aspetta ogni sera che torni dall’altoforno dove lavora, si occupa della casa, è l’amorevole madre dei suoi bambini, uno dei quali in arrivo. La sorella di Elisa si chiama Victorine (Laura Smet, figlia di Nathalie Baye e Johnny Hallyday), è giovane e bella ed anche Lei diventa [...] Vai alla recensione »

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