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elgatoloco
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giovedì 6 gennaio 2022
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ciprì e maresco very good
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Con questo"Come inguaiammo il cinena italiano. La vera storia di Franco e Ciccio"(Daniele Ciprì e Franco Maresco,, autori totali anche di soggetto e sceneggiatura, 2004)ricostruisocno la storia di Franco Franchi(Benenato il vero cognome)e Ciccio Ingrassia, dagli esordi, nella rivista, quando entrambi "sbarcavano il lunario"non senza fatica, con Franchi che non ricordava neppure esattamente il numero dei fratelli e delle sorelle(morti/e poco dopo il parto, quasi certamente, da quanto si evince dalle testimonianze)fino ai primi film, quando erano "voluti"come comprimari da Domaneico Modugno, all'invidia del cantautore.attore verso i due comici "troppo bravi"al grande successo, merito anche e soprattutto inizialmente di Lucio Fulci, ma ancora di più della loro bravura, poi all'arrivo ai film con grandi registi(Pasolini, i Fratelli Taviani, ma dapprima Vittorio de Sica), a ilitigi,alle riconciliazioni, agli sketches solo televisivi, non particolamente eccelsi.
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Con questo"Come inguaiammo il cinena italiano. La vera storia di Franco e Ciccio"(Daniele Ciprì e Franco Maresco,, autori totali anche di soggetto e sceneggiatura, 2004)ricostruisocno la storia di Franco Franchi(Benenato il vero cognome)e Ciccio Ingrassia, dagli esordi, nella rivista, quando entrambi "sbarcavano il lunario"non senza fatica, con Franchi che non ricordava neppure esattamente il numero dei fratelli e delle sorelle(morti/e poco dopo il parto, quasi certamente, da quanto si evince dalle testimonianze)fino ai primi film, quando erano "voluti"come comprimari da Domaneico Modugno, all'invidia del cantautore.attore verso i due comici "troppo bravi"al grande successo, merito anche e soprattutto inizialmente di Lucio Fulci, ma ancora di più della loro bravura, poi all'arrivo ai film con grandi registi(Pasolini, i Fratelli Taviani, ma dapprima Vittorio de Sica), a ilitigi,alle riconciliazioni, agli sketches solo televisivi, non particolamente eccelsi. Con l'ausilio di Tatti Sanguineti, ma anche di molti altri(qualche apporto vocale e in video di Lucio Fulci, poi scomparso, idem di Mario Monicelli), si riscostruisce anche la storia della critica cinematografica italiana, completamente"assurda"(dapprima pollice verso nei confronti dei due comici, per poi arrivare ad osannarli senza "colpo ferire"), ma soprattutto la rirporoposizione di due formidabili comici, dove l'uno era veramente funzionale all'altro, in uan sinergia diadica totale, dove lo straordinario talento di Franchi come mimo(ricordato già anni fa da Buttafuoco in un suo romanzo, dove ricorda il Franchi imitatore di Hitler nelle piazze dei paesi sicilianii) non deve far scordare la ssua capacità vocale , con un'emissione particolarissima di suoni, in qualche modo impresisonante, con qualche "mania"tipica(ancora Franchi che si credeva realmente un grande cantante), fino acnora a varie curiosità che qui, per amore di "brevitas"(anche solo relativa)non possono essere ricordare intermaente. El Gato
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onufrio
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giovedì 14 febbraio 2013
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semplicemente franco e ciccio
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Ciprì e Maresco ci raccontano la vita umana e artistica di due grandi comici dello spettacolo italiano: Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, ridando alla coppia i giusti meriti ed onori, forse all'epoca un pò denigrati per il loro basso umorismo, soprattutto con i numerosi film comici girati con dei copioni molto deboli, in cui la sceneggiatura era pressochè inesistente ed i loro film si reggevano esclusivamente sulla comicità della coppia; la televisione forse dava maggior vigore al duo, fatto sta che Franco e Ciccio rimangono un gran pezzo della storia dello spettacolo italiano. Onore a loro e onore a Ciprì e Maresco che con un documentario praticamente perfetto hanno raccontato la loro storia con leggerezza e simpatia.
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Ciprì e Maresco ci raccontano la vita umana e artistica di due grandi comici dello spettacolo italiano: Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, ridando alla coppia i giusti meriti ed onori, forse all'epoca un pò denigrati per il loro basso umorismo, soprattutto con i numerosi film comici girati con dei copioni molto deboli, in cui la sceneggiatura era pressochè inesistente ed i loro film si reggevano esclusivamente sulla comicità della coppia; la televisione forse dava maggior vigore al duo, fatto sta che Franco e Ciccio rimangono un gran pezzo della storia dello spettacolo italiano. Onore a loro e onore a Ciprì e Maresco che con un documentario praticamente perfetto hanno raccontato la loro storia con leggerezza e simpatia.
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toty bottalla
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giovedì 4 agosto 2011
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così e così!
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Premesso che è impossibile raccontare in poco più di un'ora e mezza, la vita di FRANCO e CICCIO, devo dire che da CIPRI' e MARESCO mi sarei aspettato di più, per esempio: i siparietti tra regia e giovane critico mi sembrano perdite di tempo, così come quelli col vecchio critico, le parti più importanti del racconto (vedi "IERI E OGGI") sono bruscamente interrotte e ho notato della confusione cronologica durante il racconto. Essendo palermitano e adorando ancora e sempre il duo comico, ringrazio gli ideatori del film documentario, la mia critica, per quello che vale, non cambia la stima per i due bravi registi. Saluti.
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mauri 67
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venerdì 24 ottobre 2008
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ottimo ducumentario in memoria di due grandi comic
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Tra spezzoni di film in stile STRACULT [noto programma tv]interviste,ricordi e testimonianze i 100 minuti del Docu -fiction, Come inguaiammo il ... incantano lo spettatore .
Franco e Ciccio insuperabili
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lallo
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lunedì 28 gennaio 2008
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immortale ritorno al documentario militante
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Daniele Ciprì e Franco Maresco sono i più grandi registi italiani viventi. Non c'è dubbio su questo. Sono i moderni Bunuel (e hanno un rivale in Sorrentino). Lo zio di Brooklyn, Totò che visse due volte, Il ritono di Cagliostro, erano grandiosi capolavori immortali del Cinema. Questo documentario non è da meno. Inoltre, qualsiasi film al quale abbia partecipato (in qualsiasi modo) il grande maestro Goffredo Fofi, è un film immortale e grandioso.
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david, genova
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lunedì 27 agosto 2007
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un documentario un pò "diverso"
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L'ho visto e rivisto in dvd. E' un documentario che a mio parere raccoglie diversi stili. E' documentario ma basta vedere gli spezzoni da blob per capire come ci si trovi davanti a qualcosa di totalmente diverso. Poi il "maltrattamento" nei confronti di Francesco Puma e Gregorio Napoli,
divertenti. Ma anche giusta la scelta di non concludere con altre interviste che non avrebbero forse detto niente di nuovo alla storia di Franco & Ciccio (a parer mio)
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alessandro pesce
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mercoledì 3 novembre 2004
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franco e ciccio revial
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Il duo comico italiano che ha più incassato nella storia del cinema italiano, Franco e Ciccio, raccontati dal duo registico, Ciprì e Maresco, che ha collezionato i più clamorosi fiaschi al botteghino ( perfino il loro Totò che visse due volte nonostante la pubblicità dello scandalo fu visto solo da circa 7.000 spettatori).
Ma in questo omaggio non c’è nulla nè del cinico cinema di C e M, né traccia delle loro velleità pseudo-bunueliane. Questo è un documentario molto tradizionale , che racconta in ordine rigorosamente cronologico la vita e la carriera di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia partendo dai difficili inizi, dalla fame "atavica", passando poi ai primi successi regionali , al fatale incontro con Mimmo Modugno , poi finalmente ai successi cinematografici sotto la direzione di Lucio Fulci e alla popolarità televisiva e teatrale.
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Il duo comico italiano che ha più incassato nella storia del cinema italiano, Franco e Ciccio, raccontati dal duo registico, Ciprì e Maresco, che ha collezionato i più clamorosi fiaschi al botteghino ( perfino il loro Totò che visse due volte nonostante la pubblicità dello scandalo fu visto solo da circa 7.000 spettatori).
Ma in questo omaggio non c’è nulla nè del cinico cinema di C e M, né traccia delle loro velleità pseudo-bunueliane. Questo è un documentario molto tradizionale , che racconta in ordine rigorosamente cronologico la vita e la carriera di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia partendo dai difficili inizi, dalla fame "atavica", passando poi ai primi successi regionali , al fatale incontro con Mimmo Modugno , poi finalmente ai successi cinematografici sotto la direzione di Lucio Fulci e alla popolarità televisiva e teatrale.Non mancano naturalmente l’epoca delle mitiche parodie (l’esorciccio, ultimo tango a zagarolo), le incursioni , insieme o divisi, nel cinema d’autore con Vancini,Pasolini, Fellini eTaviani, e infine le liti, le scissioni, le riunioni, il declino.
Il titolo è ovviamente ironico, i due infatti non solo NON inguaiarono il cinema italiano ma grazie ai loro incassi record i produttori riuscirono a sostenere coraggiose iniziative come le produzioni degli allora giovani Bellocchio, Cavani, Bertolucci ecc,: un sistema oggi impensabile.
Brani di repertorio, interviste a parenti e a illustri personaggi, piccole e spiritose ricostruzioni di luoghi e persone sparite, l’invenzione di un critico giovane che non riesce a finire mai i suoi commenti, questa è la chiave seguita da C. e M per raccontare i due discendenti diretti dei pupi siciliani, non solo, ma per evocare anche un’epoca vicina ma lontanissima in cui la massa riempiva le sale di seconda e terza visione e le sale parrocchiali ,per divertirsi con film talora ingenui talora pecorecci.
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francesco di benedetto
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domenica 24 ottobre 2004
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politicamente corretto
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Netta preferenza del documentario a favore della comicità di Franco, smorfiosa e piazzaiola, rispetto a quella lunare, sottotono, preverbale di Ciccio. Dispiace un pochino che la rivalutazione odierna dei comici, come è stato dagli anni '60 per Totò, si accompagni all'amore e alla devozione per quelle forme spontanee, naturali, quasi ingenue di spettacolo popolare dei tempi che furono. Tanto culto e nostalgia per i beniamini del sorriso popolare, perdendo così in forza corrosiva, sguaiata, malevola della risata. Eroi buoni, autentici, umani, piuttosto che "brutti", ridicoli, miserrimi, deformi. Analogamente e in senso contrario la commedia di costume intesa in generale come presa di posizione contro la società facile e borghese del boom, del benessere e del consumo.
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Netta preferenza del documentario a favore della comicità di Franco, smorfiosa e piazzaiola, rispetto a quella lunare, sottotono, preverbale di Ciccio. Dispiace un pochino che la rivalutazione odierna dei comici, come è stato dagli anni '60 per Totò, si accompagni all'amore e alla devozione per quelle forme spontanee, naturali, quasi ingenue di spettacolo popolare dei tempi che furono. Tanto culto e nostalgia per i beniamini del sorriso popolare, perdendo così in forza corrosiva, sguaiata, malevola della risata. Eroi buoni, autentici, umani, piuttosto che "brutti", ridicoli, miserrimi, deformi. Analogamente e in senso contrario la commedia di costume intesa in generale come presa di posizione contro la società facile e borghese del boom, del benessere e del consumo. Tanta indulgenza e paternalismo da un parte quanta condanna senza appello, cattiveria e acidità dall'altra. Magari semplicizzando si potrebbero invece ricondurre i due fenomeni - del comico e della commedia - ad una medesima estetica cruda, antihollywoodiana di smascheramento, che comporti un'identificazione corale in negativo, la presa di coscienza della miseria materiale, dello squallore di fondo, atteggiamento esistenziale di per se stesso più che morale-intellettuale e a prescindere dal ceto e dalle coordinate socio-culturali di riferimento, una sorta di sadomasochismo collettivo mediatamente a quella forma di specchio che è (era) il grande schermo. Non vi pare nel documentario l'accento sia troppo posto sulla purezza, l'nnocenza, la genuinità popolare del duo piuttosto che l'idiozia, la bassezza, l'inumanità, la povertà (non in senso positivo), la deficienza, l'astoricità, la repellenza fisica, la frustrazione materiale deformante (fame, voglia sessuale, ecc.), concreto sottofondo di una risata allora necessaria, finalmente ludica, liberatoria, anarchica, surreale?
Troppo rispetto, rimpianto, volontà di farli apparire "degni". Non sarebbe guastata una maggiore cattiveria
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alex
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mercoledì 29 settembre 2004
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grandiosi
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STAR DELLA RISATA,DAVVERO UN GRAN DOCUMENTARIO DELLA LORO VITA COMPLIMENTI***********
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