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Film docu-fiction
(ricerca tra gli anni dal 1895 al 2013)
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![]() /5 MYMONETRO® Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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| In copertina La morte sospesa - Touching the Void un film di Kevin Macdonald | |||||||||||||||||
Elenco e schede dettagliate per 68 film docu-fiction prodotti dal 1895 a oggi. Scopri i film, trailer e video, i premi e personaggi dell'anno ordinabili per gradimento, data di uscita o semplicemente per titolo. Le schede contengono dettagli, trame e recensioni dei pił importanti dizionari del cinema (Farinotti, Morandini, Garzantine). |
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Docu-dramma manifesto sulla forza di volontà, sul desiderio di rimanere attaccati alla vita
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Kevin Macdonald.
Con Nicholas Aaron, Richard Hawking, Brendan Mackey, Ollie Ryall, Joe Simpson.
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Genere
Docu-fiction,
produzione Gran Bretagna,
2003.
Durata 106 minuti circa.
Confrontarsi con se stessi e con l'ignoto, è un'esperienza che ognuno di noi ha affrontato in qualche occasione, nella vita di tutti i giorni o in un momento particolare. In alcuni casi, abbiamo bisogno di provare a noi stessi fino a dove possiamo arrivare, e la natura, che volenti o nolenti ci domina con la sua onnipotenza, può diventare il nostro compagno e avversario, nel vivere emozione e paura, felicità e disperazione.
Fotografia di Napoli, da Castel dell'Ovo a Scampia: un affresco chiarissimo e sconvolgente
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Enrico Caria.
Genere
Docu-fiction,
produzione Italia,
2006.
Durata 75 minuti circa.
Un giornalista satirico e regista napoletano, emigrato a Roma negli anni '80 ai tempi della prima guerra di camorra e del terremoto, colpito dal tanto sbandierato Rinascimento della sua città, decide di ritornare a Napoli, ora addirittura candidata a ospitare l'America's cup: la più prestigiosa gara di vela del mondo. Ma non fa in tempo a godersi il bel centro storico tirato a nuovo che in periferia scoppia la seconda guerra di camorra. Già, esistono due Napoli: una col mare e una senza. Due lati della stessa medaglia che mostra ora il paradiso ora l'inferno. Il golfo col Vesuvio e il Castel dell'Ovo e le periferie senza panorama e senza speranze.
Una difficile integrazione
Consigliato: Assolutamente Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Vittorio De Seta.
Con Djbril Kebe, Paola Ajmone Rondo, Stefano Saccotelli, Madawass Kebe, Fifi Cisse, Tihierno Ndiaye, Luca Barbeni
Genere
Docu-fiction,
produzione Italia,
2004.
Durata 123 minuti circa.
Un docu-dramma che parla del viaggio di un senegalese attraverso l'Italia, da Lampedusa fino a Milano. Quando finalmente riesce a ottenere il permesso di soggiorno, viene quasi linciato in una rissa fuori da una discoteca ed entra in crisi. Deciderà di tornare nel suo paese d'origine e di raccontare la sua esperienza.
Un'inchiesta sul mondo della prostituzione
Regia di María Lidón.
Con Daryl Hannah, Denise Richards, Joaquim de Almeida, Danel Aser.
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Genere
Docu-fiction,
produzione Spagna,
2004.
Durata 87 minuti circa.
De Maistre non vuole proporre inni retorici alla vita ma come la cultura influenzi il venire alla luce
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Gilles de Maistre.
Genere
Docu-fiction,
produzione Francia,
2007.
Durata 100 minuti circa.
Tre anni di lavoro, quindici mesi di riprese, dieci storie, dieci paesi? ma nove mesi per tutti! IL PRIMO RESPIRO di Gilles De Maistre racconta la storia più universale di tutte: la nascita di un bambino. Vista nelle diverse culture di tutto il mondo: dalla Francia agli Stati Uniti, dall'India al Brasile, dal Giappone alla Siberia. Nell'azzurro di una piscina, tra i delfini, o sulle rive del Gange con l'aiuto di una guaritrice, in una sala operatoria oppure in una foresta con amici intorno che suonano e cantano. «Ho scoperto quello che accomuna tutte le mamme del mondo ? dice il regista ? lo sguardo che rivolgono al bambino appena nato e il grido che questo emette appena viene al mondo». Pura poesia raccontata da Isabella Ferrari.
Franco e Ciccio, due figure indimenticabili della risata
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Daniele Ciprì, Franco Maresco.
Con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Lando Buzzanca, Pino Caruso, Tony Bruno.
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Genere
Docu-fiction,
produzione Italia,
2004.
Durata 100 minuti circa.
Ciprì e Maresco non finiscono mai di stupire. Dopo il geniale Il ritorno di Cagliostro , il loro omaggio alla Sicilia cinematografica continua e si sofferma su due figure indimenticabili della risata, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, interpreti di una quantità innumerevole di film tra gli anni '60 e gli '80. Come inguaiammo il cinema italiano è l'ultima cosa che ci si aspetterebbe dal diabolico duo della Cinico Film, e cioè un documentario in piena regola sulla carriera di Francesco Benenato e Francesco Ingrassia, meglio noti come Franco e Ciccio, dagli esordi in un teatro di periferia alla triste scomparsa di entrambi.
Shakespeare interpretato da un gruppo di detenuti
Consigliato: Assolutamente Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Paolo Taviani, Vittorio Taviani.
Con Cosimo Rega, Salvatore Striano, Vincenzo Gallo, Giovanni Arcuri, Antonio Frasca.
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Genere
Docu-fiction,
produzione Italia,
2012.
Nel teatro all'interno del carcere romano di Rebibbia si conclude la rappresentazione del "Giulio Cesare" di Shakespeare. I detenuti/attori fanno rientro nelle loro celle. Sei mesi prima: il direttore del carcere espone il progetto teatrale dell'anno ai detenuti che intendono partecipare. Seguono i provini nel corso dei quali si chiede ad ogni aspirante attore di declinare le proprie generalità con due modalità emotive diverse. Completata la selezione si procede con l'assegnazione dei ruoli chiedendo ad ognuno di imparare la parte nel proprio dialetto di origine. Progressivamente il "Giulio Cesare" shakesperiano prende corpo.
Alla caccia di Osama Bin Laden
Consigliato: Assolutamente No*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Christian Johnston.
Con George Calil, Wali Razaqi, Sunil Sadarangani, Baba Jon
Genere
Docu-fiction,
produzione USA,
2004.
Durata 90 minuti circa.
Le ricostruzioni della battaglia e della sua preparazione offrono allo spettatore un clima visivo decisamente inusuale per un documentario
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di David Padrusch.
Con Brian Danner, David C. Hernandez, Jeffery A. Baker, Orion Barnes, Erin Bennett.
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Genere
Docu-fiction,
produzione USA,
2007.
Durata 92 minuti circa.
Incontro e scontro di un soldato americano con una vedova irachena, tra testimonianze dirette, interviste e immagini shock
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Gianluca Arcopinto.
Con Aran Bertetto Jones, Rabie Hamid
Genere
Docu-fiction,
produzione ,
2007.
Durata 75 minuti circa.
Un'anomala docu-fiction che sfugge a ogni definizione di genere
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Angelo Serio.
Con Isa Danieli, Lucio Allocca, Gianni d'Ambrosio, Sergio di Paola, Gigi Esposito.
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Genere
Docu-fiction,
produzione Italia,
2001.
Durata 41 minuti circa.
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Peter Marcias.
Con Alessandro Averone, Elena Arvigo, Caterina Gramaglia, Vincenzo Scuruchi, Vittoria Nicoli
Genere
Docu-fiction,
produzione Italia,
2007.
Durata 80 minuti circa.
Godard 'legge' Sarajevo come Purgatorio della nostra civilta'.
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Jean-Luc Godard.
Con Sarah Adler, Nade Dieu, Rony Kramer, Georges Aguilar, Leticia Gutierrez, Ferlyn Brass, Jean-Christophe Bouvet, Elma Dzanic, Simon Eine
Genere
Docu-fiction,
produzione Svizzera, Francia,
2004.
Durata 80 minuti circa.
Settanta cellulari per ritrarre un'adolescenza vuota, annoiata e senza futuro
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Andrea Caccia.
Con Settanta ragazzi delle scuole
Genere
Docu-fiction,
produzione Italia,
2009.
Durata 70 minuti circa.
Dopo oltre sei mesi di lavoro e più di quattromila video girati da settanta ragazzi, il regista Andrea Caccia ha dato a Vedozero la sua prima forma filmica. Un oggetto poco identificabile, fra diario, documentario e fiction. C'è lo "sbattimento" della scuola, le gioie e le paranoie, lo sballo artificiale e quello naturale, la musica suonata e ascoltata, il culto degli amici, la famiglia mai scontata. E il fidanzato che non arriva mai, le serate vuote, le fughe dalla classe, il dramma della patente, i sogni al lunapark, la filosofia sull'altalena, i jeans che ti fanno un bel culo. C'è anche tutto quello che gli adulti sembrano avere dimenticato. E c'è una domanda: sarà questa l'età più bella?
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