Cosa succederebbe se una navetta spaziale in orbita intorno alla Terra non potesse atterrare perché le condizioni di vita sul pianeta sono diventate impossibili? Espandi ▽
Werner Herzog è un regista che negli ultimi anni ha agito nell'ombra. Una decina di documentari e docu-fiction che non si è preoccupato tanto di promuovere, quanto invece del piacere di girarli per amore del proprio lavoro. The wild blue yonder corre, ancora una volta, sulla linea della fiction documentata per proiettarci nella fantascienza, nell'ignoto spazio, narrando di alieni che alla fine risultano più umani di noi.
Un alieno (Brad Dourif) racconta con passione e malinconia un sogno infranto: creare un avamposto, una "Casa Bianca", base e centro nevralgico di un popolo sconosciuto alla ricerca di un luogo, la Terra, per aprire nuove frontiere. Recensione ❯
Ripercorrendo la storia di Yo soy Cuba, questo documentario tenta di cogliere le ragioni che hanno spinto le autorità cubane e sovietiche a ritirare il film dalle sale negli anni '60. Espandi ▽
Ripercorrendo la storia di Yo soy Cuba , questo documentario tenta di cogliere le ragioni che hanno spinto le autorità cubane e sovietiche a ritirare il film dalle sale. È una riflessione sul modo in cui le opere d'arte evolvono nel tempo, a seconda delle diverse interpretazioni cui sono sottoposte. Rintracciando alcuni collaboratori sovietici e cubani dell'epoca, il regista scopre, attraverso le loro parole, l'emozione che nel 1964 permeò la realizzazione del lungometraggio, e tenta di comprendere come questi due mondi, così diversi, abbiano saputo trasferire la grandezza dell'epopea sovietica all'interno della cultura cubana. Recensione ❯
Coinvolgente caleidoscopio di emozioni, la seconda puntata del supereroe più amato ai botteghini migliora, laddove era possibile, il già ottimo primo episodio, e si propone come raro esempio di blockbuster d'autore. Espandi ▽
Coinvolgente caleidoscopio di emozioni, la seconda puntata del supereroe più amato ai botteghini migliora, laddove era possibile, il già ottimo primo episodio, e si propone come raro esempio di blockbuster d'autore, in uno scenario segnato dalla sistematica crisi di idee e contenuti in cui versa l'attuale cinema d'intrattenimento made in Hollywood. Recensione ❯
Laura (De Bonis), è coinvolta in un brutto incidente automobilistico. Entra
in coma e ne esce con tutti i problemi relativi: grande trauma generale,
nessuna voglia di impegnarsi nella rieducazione Espandi ▽
Un film fatto di musiche, rumori e voci, che accumula citazioni, prestiti e furti da altre opere. Fantascienza, Giappone, USA2001. Durata 106 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il cinema, libero dal peso della carne, si avvicina ancora di più alla realtà del sogno dove semplici processi elettrochimici sovvertono leggi immutabili. Espandi ▽
Pretenzioso tentativo di riscrivere le classiche traiettorie del noir, il film della Lang è un'opera esibizionista e grondante di luoghi comuni parafemministi. Espandi ▽
Sidney, Australia. La ventottenne Jill Fitzpatrick è una detective privata incaricata di indagare sulla misteriosa scomparsa di Mickey, una giovane studentessa che amava scrivere poesie. Durante le sue ricerche, Jill conosce Diana, l'insegnante di poesia di Mickey, e instaura con lei una relazione sentimentale appassionante, nonostante la donna sia già sposata con un avvocato, Nick, molto più giovane di lei. Dopo poco, il corpo di Mickey viene ritrovato esanime in seguito ad uno strangolamento. Recensione ❯
Da una pièce di Louis Mellis e David Scinto. Il film si inserisce nei (quasi) nuovi filoni del cinema inglese, uno dei quali detta legge (quello socia... Espandi ▽
Scritto da Philip K. Dick, il profeta della fantascienza moderna. Weller è contaminato e morirà se non troverà un antidoto. Con lui perirà l'umanità i... Espandi ▽
Lo squallore di questo film è direttamente proporzionale alla sua inutilità. Eppure ha avuto un grande successo specie in Italia, forse perché si trat... Espandi ▽
Una psichiatra e un ragazzo si accordano per raggirare ed eliminare una ricca signora. Espandi ▽
Un regista spagnolo, tre attori protagonisti che hanno lavorato abitualmente con Pedro Almodovar e un intrigo niente male. Antonio è un giovane poco di buono che spera di poter sfruttare una ricca amante per sistemarsi economicamente. Si mette allora d'accordo con la psicologa della donna e prepara il piano. Vuole infatti far leva sul fatto che l'amante è ossessionata da ricorrenti incubi. Il film può ricordare vagamente Passi nella notte di Castle ma senza dubbio il risultato è migliore, addirittura meglio del cinema di Almodovar dopo Légami. Recensione ❯
Il film che ha fatto conoscere Peter Weir in tutto il mondo. Tra fantastico e verosimiglianza. Drammatico, Australia1975. Durata 115 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Quattro adolescenti,durante una gita, decidono di salire su una misteriosa montagna. Non tutte torneranno. Espandi ▽
Giorno di San Valentino del 1900. Miss Appleyard, che dirige un collegio femminile, organizza per le allieve una gita ad Hanging Rock. Solo una di loro, Sara, non potrà parteciparvi. Ad un certo punto Miranda, con altre tre amiche, di cui una piuttosto riluttante alla fatica, lascia il gruppo per salire sulla montagna. La loro decisione avrà molteplici conseguenze.
Con il suo secondo lungometraggio Peter Weir si fa conoscere ed apprezzare in tutto il mondo.
Qui realizza un film che qualcuno attribuì al genere fantastico mentre altri lo ritennero così verosimile (non tenendo conto del romanzo di Joan Lindsey da cui derivava il soggetto) da andare ad indagare nella zona della montagna per venire a conoscenza dei possibili sviluppi. Perché il finale non offre alcuna soddisfazione allo spettatore sulla risoluzione del mistero. Non ci dice cioè il 'perché' di quelle sparizioni. È semmai interessato ad andare a leggere le conseguenze dell'accadimento in chi è rimasto e, a vario titolo, ne soffre. Recensione ❯
Girato nel 1964, all'inizio della guerra fredda, questo film di propaganda ferocemente anti-americano denuncia il capitalismo e le sue conseguenze disastrose sull'isola caraibica. Espandi ▽
Realizzata da Mijail Kalatozov, Palma d'oro a Cannes con Letyat zhuravli ( Quando volano le cicogne , 1958), questa super produzione sovietico-cubana illustra l'evoluzione di Cuba dal regime di Batista alla rivoluzione di Fidel Castro. Girato nel 1964, all'inizio della guerra fredda, questo film di propaganda ferocemente anti-americano denuncia il capitalismo e le sue conseguenze disastrose sull'isola caraibica. Messo al bando dalle autorità cubane e sovietiche, Yo soy Cuba fu riscoperto da Scorsese e da Coppola negli anni '90, e acclamato per le sue grandi qualità cinematografiche che testimoniano il lavoro dell'avanguardia sovietica. Recensione ❯