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lunedì 5 dicembre 2016

Mickey Rourke

La rinascita di un mito

Nome: Philip Andre Rourke Jr.
60 anni, 16 Settembre 1956 (Vergine), Schenectady (New York - USA)
occhiello
Quante volte hai peccato, figliolo?
Bèh, padre, non voglio farle fare le ore piccole, e quindi la informerò sull'ultima infornata…

dal film Sin City (2005) Mickey Rourke è Marv
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Mickey Rourke
Golden Globes 2009
Premio miglior attore in un film drammatico per il film The Wrestler di Darren Aronofsky

Premio Oscar 2009
Nomination miglior attore per il film The Wrestler di Darren Aronofsky



Fame, The Company, Cigno nero. La danza va di scena sul grande schermo.

Quando la settima arte si mette sulle punte

martedì 15 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Quando la settima arte si mette sulle punte Era il 1980 quando Alan Parker dava alla luce del proiettore Saranno famosi, il padre di tutti i film sulla danza moderna. L'idea del musical era stata concepita da David De Silva (conosciuto come "Papà Fame" per via del titolo originale), un giovane idealista che credeva fermamente che l'inserimento di materie artistiche nel programma scolastico sarebbe stato d'ispirazione per i giovani di tutto il mondo. "Imparare a conoscere se stessi è un processo lungo una vita. Sarebbe molto più semplice però se, lungo il cammino, ci rendessimo conto che la vita è teatro. In fondo il personaggio che interpretiamo è multiforme e, come a teatro, facciamo sempre le nostre entrate e le nostre uscite. Attraverso lo studio e l'apprezzamento delle arti, diventiamo più capaci di proiettare la nostra vera identità, scoprire la nostra unicità, disegnare il nostro spazio e scavare nel nostro spirito. In questo modo diamo più senso alla nostra vita". Saranno famosi voleva perciò essere il modello, l'esempio esemplarissimo di come sia necessario lavorare sodo al fine di raggiungere sogni ambiziosi di successo e fama. Lo sguardo di Parker si posava sulla vita di un gruppo di giovani studenti di grande talento e sul mondo dello spettacolo, con tutti i suoi pro e i suoi contro, nel quale aspiranti ballerini, cantanti, attori e musicisti si ripromettevano di sfondare. In tempi in cui non bastava venire dalla strada ed essere un teppistello per ottenere successo (come tutti quei protagonisti di Step Up e compagnia bella), gli “amici” di Miss Grant dovevano pagare i loro sogni ambiziosi con il sudore.

Compagnie di danza a confronto
A differenza di Leroy e compagni (di danza), i ballerini di Robert Altman sono già protagonisti dello scenario, lo calcano ogni giorno lasciando appese dietro le quinte frustrazioni, invidie, ansie, debolezze. Lo sguardo del cineasta statunitense, ovviamente, è allargato alla compagnia. Il film, invece, è un'idea di Neve Campbell (ancor prima che attrice ex ballerina del National Ballet School in Canada), che è riuscita a convincere Altman a trasporre sul grande schermo le storie vere raccolte negli anni dai ballerini, coreografi e dal personale del Joffrey Ballet di Chicago. L'intreccio di vite reali che il regista fissa sullo schermo in un movimento unico testimonia la dedizione e il duro lavoro che i ballerini devono svolgere, a volte anche solo per migliorare un semplice passo, in nome dell'arte. Se Saranno Famosi prometteva fama e fortuna, dunque, The Company mostra l'altro lato della medaglia. Sul palco di Altman, infatti, si balla per la gloria che deve ancora arrivare ma che forse – e molto più probabilmente – non arriverà mai.

Il lato oscuro della danza
Per Darren Aronofsky, invece, non c'è molta differenza tra il palcoscenico e il ring, fintanto che a calcarli siano corpi estremi, anime in pena. "Alcune persone considerano il wrestling la più bassa delle forme d'arte, mentre altri ritengono che il balletto sia la più alta. In realtà sono discipline molto più simili di quanto si creda" ha affermato il regista newyorkese. "Mickey Rourke come wrestler viveva delle esperienze assolutamente paragonabili a quelle di Natalie Portman come ballerina. Entrambi sono degli artisti che utilizzano i loro corpi per esprimersi, ma sono minacciati dai malanni fisici, perché i loro corpi sono gli unici strumenti che hanno per comunicare. La cosa interessante per me era trovare due storie collegate in quelli che potrebbero sembrare dei mondi distanti". L'interesse di Aronofsky però non si limita alla danza; sfruttando i retroscena di un mondo disciplinato e classico crea il caos (la doppia indentità, il sogno/incubo che si ripercuote sul corpo della prima ballerina che aspira a diventare un cigno nero perfetto) per parlare ancora una volta dell'ambiguità umana, del lato oscuro dell'uomo, di quello che siamo disposti a fare per raggiungere la fama (o la perfezione). A qualsiasi costo.

   

Il film sarà tratto dal libro The Ice Man scritto da Phil Carlo.

Mickey Rourke interpreterà un assassino della mafia

venerdì 25 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

Mickey Rourke interpreterà un assassino della mafia Continua il momento d'oro di Mickey Rourke candidato l'anno scorso agli Oscar come miglior attore protagonista per The Wrestler. Dopo essersi assicurato il ruolo di Whiplash in Iron Man 2 il NY Post rivela che l'attore è stato scelto per interpretare Richard Kuklinski, l'assassino della mafia conosciuto con il nome di The Ice Man. La storia verrà basata sul libro omonimo dello scrittore Phil Carlo che racconta la vita di Kuklinski che ha ucciso nella sua carriera più di duecento persone. Prima di compiere diciott'anni uccise 50 vagabondi a cui seguirono altri 150 omicidi su richiesta della famiglia Gambino per accoltellamento, colpo d'arma da fuoco, soffocamento e avvelenamento da cianuro. Kuklinski morto in prigione nel 2006 aveva ottenuto il soprannome The Ice Man per il sangue freddo che aveva mentre uccideva, Carlo ha spiegato nell'intervista “Era solito usare pietre ma dato che gli finiva materia grigia sui vestiti, ha smesso”.
Ma all'inizio non era Rourke che doveva interpretare l'infame assassino ma l'attore Channing Tatum. Carlo non era per niente soddisfatto del casting della star del film dei G.I. Joe e aveva dichiarato al NY Post “Ho veramente odiato l'idea di Channing Tatum. Ho detto a Lorenzo di Bonaventura che non è il tipo che deve interpretare uno dei più temuti serial killer del ventesimo secolo. Penso che Mickey Rourke andrebbe molto meglio. Ha quel senso del pericolo e c'è una similarità tra i due. Ma non Channing Tatum”.
Ad agosto sono scadute le opzioni di Bonaventura sul romanzo di Carlo e lo scrittore è andato subito dopo da Rourke per proporgli il ruolo. “Non vede l'ora di essere The Ice Man e penso che farà un gran lavoro. Dice che per lui sarà il suo Toro Scatenato”.

   

Vincitore del Leone d'oro a Venezia, arriva in sala e sul ring l'eroe in disarmo di Mickey Rourke.

The Wrestler: la quadratura del cerchio

mercoledì 4 marzo 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

The Wrestler: la quadratura del cerchio Dopo aver girato la storia di un uomo che insegue l'immortalità e scopre la mortalità, Darren Aronofsky, il newyorker di origine ebraica, trasforma un combattimento posticcio come il wrestling in una pratica sacra. Recuperato il one man crash Mickey Rourke, lott-attore bello e selvaggio degli anni Ottanta, Aronofsky gira la parabola classica e malinconica di un eroe del New Jersey che combatte per essere. Randy "The Ram" è un wrestler professionista in disarmo e un padre dalle troppe occasioni fallite, ha il volto spappolato e il corpo segnato da una non rassegnata stanchezza, l'anima inquieta e i capelli ossigenati. Randy è un "vecchio" lottatore e la sua età fictionale coincide con l'età dell'attore che lo interpreta. L'immagine del wrestler che mette in scena la finzione di una violenza estrema diventa emblematica della posizione di Rourke davanti all'immagine (dis)incarnata che lo rappresenta sullo schermo. Dopo essersi sfasciato la faccia e la carriera, dopo sette anni di combattimenti sul ring e quattro plastiche facciali, dopo la collera e il malore esploso contro tutto e tutti, Mickey Rourke rialza la testa come un "ariete" e festeggia idealmente la sua seconda giovinezza cinematografica. A un soffio dall'Oscar, accordato alla silhouette esile di Sean Penn, l'ex "Johnny il bello" è ripartito alla conquista della Hollywood perduta, rientrando nel giro delle grandi produzioni. Gli occhi dell'industria e dei giovani cinefili sono di nuovo puntati su di lui e la sua filmografia torna a popolarsi di film e ruoli di primo piano, dopo il lungo purgatorio delle piccole parti dello scorso decennio. Sputtanata la carriera in un perverso gioco di autodistruzione e ritrovata con il roccioso e iracondo Marv di Sin City, Rourke diventa l'eroe ruvido di una ballata di Bruce Springsteen, il corpo e l'anima di un wrestler di Asbury Park, che realizza la quadratura del cerchio, assimilando il ring (l'attore) al quadrato (il personaggio). L'interprete è stato scelto per rendere più (in)credibile l'aspirazione artistica e il patimento fisico (e spirituale) del personaggio. Sul ring/altare si consuma il Sacrificio della carne, di un campione scordato (dal mondo) e arrestato in un fermo-immagine, di un ribelle cinematografico in volo sul nero dello schermo. Aronofsky ancora una volta estromette il tempo e come un arbitro fischia un intervallo metafisico che inchioda l'atleta, spegne le voci, ferma il cuore e canta Bruce. Two, three, four.

Dopo una lunga serie di battute d'arresto, l'attore ha ritrovato se stesso.

5x1: Mickey Rourke, l'uomo spezzato

martedì 3 marzo 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Mickey Rourke, l'uomo spezzato Attore talentuoso e ribelle, sex symbol, uomo violento, drogato, pugile, sostenitore dell'IRA, fallito, rinato. Sono tante le cose che si possono dire di Mickey Rourke, nessuna scontata, tutte vere, tutte essenziali a percorrere la strada della dannazione come a plasmarlo per renderlo sullo schermo l'icona dei sogni spezzati.
Rourke ha conosciuto la gloria: era la fine degli anni Ottanta e, dopo 9 settimane e mezzo, l'altra metà del cielo avrebbe fatto qualunque cosa per una notte con lui, l'altra metà avrebbe voluto essere come lui. Poi il successo ha mostrato il suo amaro retrogusto: la strada della perdizione ha avuto il sopravvento e Rourke si è buttato via in film soft core come Orchidea selvaggia, il matrimonio con Carre Otis ha consumato lui e la sua compagna fino alla scelta di tornare sul ring, l'antica passione giovanile a cui Mickey ha affidato il compito di restituirlo a una vita sana e riportarlo sulla retta via. Da quel giorno molti anni sono trascorsi e oggi il mondo finalmente lo acclama per il suo ruolo in The Wrestler, in cui probabilmente non interpreta altro che se stesso: i demoni dello show biz e di una vita trascorsa rinunciando e perdendo tutte le cose davvero importanti. Chissà se Rourke, ogni tanto, si chiede se ne sia valsa davvero la pena di percorrere tutti questi chilometri tra le fiamme dell'inferno, deformare il viso e il corpo gonfio per i colpi ricevuti, le braccia stanche per quelli inferti, e per poter regalare la sua esperienza in Randy 'The Ram' Robinson?

The Wrestler, vincitore a Venezia, ha riproposto un personaggio che sembrava essersi smarrito, Mickey Rourke, che oggi compie (forse) 52 anni.

Mickey Rourke: il ritorno dell'eroe

lunedì 15 settembre 2008 - Pino Farinotti cinemanews

Mickey Rourke: il ritorno dell'eroe Quando si tratta di costruire una predestinazione i cronisti, gli uffici stampa delle majors, si mettono all'opera. Il punto è: trovare elementi utili, altrimenti inventarli. La formula finale quasi sempre è un mix fra realtà e invenzione, con equilibri che pendono, per lo più, dalla parte dell'invenzione. Se si parla di Mickey Rourke gli elementi sono molti, singolari e promettenti, fermo restando il suo appeal, che nel tempo si è manifestato, poi si è più o meno offuscato, ma c'era, e continua ad esserci. Adesso si parla di lui perché ha dato una grande prova d'attore in The Wrestler, che ha vinto il Leone d'oro a Venezia. La legittimazione finale è venuta da Wim Wenders, il presidente della giuria, che ha dichiarato con perentorietà e senza sottintesi che il film deve la vittoria alla grande interpretazione di Rourke "che ha commosso tutti". La traduzione è: la Coppa Volpi, attribuita al migliore attore –andata a Silvio Orlando- sarebbe stata di diritto dell'americano, che comunque si "consola" col Leone al film.

I cancelli del cielo

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,94)
Un film di Michael Cimino. Con Christopher Walken, Isabelle Huppert, Kris Kristofferson, Terry O'Quinn, Jeff Bridges.
continua»

Genere Western, - USA 1980. Uscita 25/08/2016.

Sin City - Una donna per cui uccidere

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,96)
Un film di Frank Miller [II], Robert Rodriguez. Con Mickey Rourke, Jessica Alba, Josh Brolin, Joseph Gordon-Levitt, Rosario Dawson.
continua»

Genere Thriller, - USA 2014. Uscita 02/10/2014.

Immortals 3D

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,71)
Un film di Tarsem Singh. Con Henry Cavill, Stephen Dorff, Luke Evans, Mickey Rourke, Freida Pinto.
continua»

Genere Azione, - USA 2011. Uscita 11/11/2011.

I mercenari - The Expendables

* * * - -
(mymonetro: 3,05)
Un film di Sylvester Stallone. Con Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Eric Roberts.
continua»

Genere Azione, - USA 2010. Uscita 01/09/2010.

Iron Man 2

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,86)
Un film di Jon Favreau. Con Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Scarlett Johansson, Sam Rockwell.
continua»

Genere Azione, - USA 2010. Uscita 30/04/2010.
Filmografia di Mickey Rourke »
I cancelli del cielo (1980) Sin City - Una donna per cui uccidere (2014)
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