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Mickey Rourke

La rinascita di un mito

Nome: Philip Andre Rourke Jr.
54 anni, 16 Settembre 1956 (Vergine), Schenectady (New York - USA)
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occhiello
Quante volte hai peccato, figliolo?
Bèh, padre, non voglio farle fare le ore piccole, e quindi la informerò sull'ultima infornata…

dal film Sin City (2005) Mickey Rourke è Marv
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Mickey Rourke
Golden Globes 2009
Premio miglior attore in un film drammatico per il film The Wrestler di Darren Aronofsky

Premio Oscar 2009
Nomination miglior attore per il film The Wrestler di Darren Aronofsky



Il film sarà tratto dal libro The Ice Man scritto da Phil Carlo.

Mickey Rourke interpreterà un assassino della mafia

venerdì 25 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

Mickey Rourke interpreterà un assassino della mafia Continua il momento d'oro di Mickey Rourke candidato l'anno scorso agli Oscar come miglior attore protagonista per The Wrestler. Dopo essersi assicurato il ruolo di Whiplash in Iron Man 2 il NY Post rivela che l'attore è stato scelto per interpretare Richard Kuklinski, l'assassino della mafia conosciuto con il nome di The Ice Man. La storia verrà basata sul libro omonimo dello scrittore Phil Carlo che racconta la vita di Kuklinski che ha ucciso nella sua carriera più di duecento persone. Prima di compiere diciott'anni uccise 50 vagabondi a cui seguirono altri 150 omicidi su richiesta della famiglia Gambino per accoltellamento, colpo d'arma da fuoco, soffocamento e avvelenamento da cianuro. Kuklinski morto in prigione nel 2006 aveva ottenuto il soprannome The Ice Man per il sangue freddo che aveva mentre uccideva, Carlo ha spiegato nell'intervista “Era solito usare pietre ma dato che gli finiva materia grigia sui vestiti, ha smesso”.
Ma all'inizio non era Rourke che doveva interpretare l'infame assassino ma l'attore Channing Tatum. Carlo non era per niente soddisfatto del casting della star del film dei G.I. Joe e aveva dichiarato al NY Post “Ho veramente odiato l'idea di Channing Tatum. Ho detto a Lorenzo di Bonaventura che non è il tipo che deve interpretare uno dei più temuti serial killer del ventesimo secolo. Penso che Mickey Rourke andrebbe molto meglio. Ha quel senso del pericolo e c'è una similarità tra i due. Ma non Channing Tatum”.
Ad agosto sono scadute le opzioni di Bonaventura sul romanzo di Carlo e lo scrittore è andato subito dopo da Rourke per proporgli il ruolo. “Non vede l'ora di essere The Ice Man e penso che farà un gran lavoro. Dice che per lui sarà il suo Toro Scatenato”.

   

Vincitore del Leone d'oro a Venezia, arriva in sala e sul ring l'eroe in disarmo di Mickey Rourke.

The Wrestler: la quadratura del cerchio

mercoledì 4 marzo 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

The Wrestler: la quadratura del cerchio Dopo aver girato la storia di un uomo che insegue l'immortalità e scopre la mortalità, Darren Aronofsky, il newyorker di origine ebraica, trasforma un combattimento posticcio come il wrestling in una pratica sacra. Recuperato il one man crash Mickey Rourke, lott-attore bello e selvaggio degli anni Ottanta, Aronofsky gira la parabola classica e malinconica di un eroe del New Jersey che combatte per essere. Randy "The Ram" è un wrestler professionista in disarmo e un padre dalle troppe occasioni fallite, ha il volto spappolato e il corpo segnato da una non rassegnata stanchezza, l'anima inquieta e i capelli ossigenati. Randy è un "vecchio" lottatore e la sua età fictionale coincide con l'età dell'attore che lo interpreta. L'immagine del wrestler che mette in scena la finzione di una violenza estrema diventa emblematica della posizione di Rourke davanti all'immagine (dis)incarnata che lo rappresenta sullo schermo. Dopo essersi sfasciato la faccia e la carriera, dopo sette anni di combattimenti sul ring e quattro plastiche facciali, dopo la collera e il malore esploso contro tutto e tutti, Mickey Rourke rialza la testa come un "ariete" e festeggia idealmente la sua seconda giovinezza cinematografica. A un soffio dall'Oscar, accordato alla silhouette esile di Sean Penn, l'ex "Johnny il bello" è ripartito alla conquista della Hollywood perduta, rientrando nel giro delle grandi produzioni. Gli occhi dell'industria e dei giovani cinefili sono di nuovo puntati su di lui e la sua filmografia torna a popolarsi di film e ruoli di primo piano, dopo il lungo purgatorio delle piccole parti dello scorso decennio. Sputtanata la carriera in un perverso gioco di autodistruzione e ritrovata con il roccioso e iracondo Marv di Sin City, Rourke diventa l'eroe ruvido di una ballata di Bruce Springsteen, il corpo e l'anima di un wrestler di Asbury Park, che realizza la quadratura del cerchio, assimilando il ring (l'attore) al quadrato (il personaggio). L'interprete è stato scelto per rendere più (in)credibile l'aspirazione artistica e il patimento fisico (e spirituale) del personaggio. Sul ring/altare si consuma il Sacrificio della carne, di un campione scordato (dal mondo) e arrestato in un fermo-immagine, di un ribelle cinematografico in volo sul nero dello schermo. Aronofsky ancora una volta estromette il tempo e come un arbitro fischia un intervallo metafisico che inchioda l'atleta, spegne le voci, ferma il cuore e canta Bruce. Two, three, four.

Dopo una lunga serie di battute d'arresto, l'attore ha ritrovato se stesso.

5x1: Mickey Rourke, l'uomo spezzato

martedì 3 marzo 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Mickey Rourke, l'uomo spezzato Attore talentuoso e ribelle, sex symbol, uomo violento, drogato, pugile, sostenitore dell'IRA, fallito, rinato. Sono tante le cose che si possono dire di Mickey Rourke, nessuna scontata, tutte vere, tutte essenziali a percorrere la strada della dannazione come a plasmarlo per renderlo sullo schermo l'icona dei sogni spezzati.
Rourke ha conosciuto la gloria: era la fine degli anni Ottanta e, dopo 9 settimane e mezzo, l'altra metà del cielo avrebbe fatto qualunque cosa per una notte con lui, l'altra metà avrebbe voluto essere come lui. Poi il successo ha mostrato il suo amaro retrogusto: la strada della perdizione ha avuto il sopravvento e Rourke si è buttato via in film soft core come Orchidea selvaggia, il matrimonio con Carre Otis ha consumato lui e la sua compagna fino alla scelta di tornare sul ring, l'antica passione giovanile a cui Mickey ha affidato il compito di restituirlo a una vita sana e riportarlo sulla retta via. Da quel giorno molti anni sono trascorsi e oggi il mondo finalmente lo acclama per il suo ruolo in The Wrestler, in cui probabilmente non interpreta altro che se stesso: i demoni dello show biz e di una vita trascorsa rinunciando e perdendo tutte le cose davvero importanti. Chissà se Rourke, ogni tanto, si chiede se ne sia valsa davvero la pena di percorrere tutti questi chilometri tra le fiamme dell'inferno, deformare il viso e il corpo gonfio per i colpi ricevuti, le braccia stanche per quelli inferti, e per poter regalare la sua esperienza in Randy 'The Ram' Robinson?

The Wrestler, vincitore a Venezia, ha riproposto un personaggio che sembrava essersi smarrito, Mickey Rourke, che oggi compie (forse) 52 anni.

Mickey Rourke: il ritorno dell'eroe

lunedì 15 settembre 2008 - Pino Farinotti cinemanews

Mickey Rourke: il ritorno dell'eroe Quando si tratta di costruire una predestinazione i cronisti, gli uffici stampa delle majors, si mettono all'opera. Il punto è: trovare elementi utili, altrimenti inventarli. La formula finale quasi sempre è un mix fra realtà e invenzione, con equilibri che pendono, per lo più, dalla parte dell'invenzione. Se si parla di Mickey Rourke gli elementi sono molti, singolari e promettenti, fermo restando il suo appeal, che nel tempo si è manifestato, poi si è più o meno offuscato, ma c'era, e continua ad esserci. Adesso si parla di lui perché ha dato una grande prova d'attore in The Wrestler, che ha vinto il Leone d'oro a Venezia. La legittimazione finale è venuta da Wim Wenders, il presidente della giuria, che ha dichiarato con perentorietà e senza sottintesi che il film deve la vittoria alla grande interpretazione di Rourke "che ha commosso tutti". La traduzione è: la Coppa Volpi, attribuita al migliore attore –andata a Silvio Orlando- sarebbe stata di diritto dell'americano, che comunque si "consola" col Leone al film.

I mercenari - The Expendables

* * * - - (mymonetro: 3,08)
Un film di Sylvester Stallone. Con Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Eric Roberts.
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Genere Azione, - USA 2010. Uscita 01/09/2010.

Iron Man 2

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,61)
Un film di Jon Favreau. Con Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Scarlett Johansson, Sam Rockwell.
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Genere Azione, - USA 2010. Uscita 30/04/2010.

Killshot

* * - - - (mymonetro: 2,46)
Un film di John Madden. Con Diane Lane, Mickey Rourke, Thomas Jane, Rosario Dawson, Joseph Gordon-Levitt.
continua»

Genere Azione, - USA 2009. Uscita 31/07/2009.

The Wrestler

* * * 1/2 - (mymonetro: 3,61)
Un film di Darren Aronofsky. Con Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Mark Margolis, Todd Barry.
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Genere Drammatico, - USA, Francia 2008. Uscita 06/03/2009.

Stormbreaker

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,66)
Un film di Geoffrey Sax. Con Ewan McGregor, Alex Pettyfer, Sarah Bolger, Damian Lewis, Robbie Coltrane.
continua»

Genere Azione, - Germania, USA, Gran Bretagna 2006. Uscita 08/09/2006.
Filmografia di Mickey Rourke »

lunedì 30 agosto 2010 - Aspettando Angelus Hiroshimae interpretato da Nero.

Lettera di Pino Farinotti a Franco Nero

Pino Farinotti cinemanews

Lettera di Pino Farinotti a Franco Nero Caro signor Nero,
le dico che sono molto felice per lei, per questo momento che le è così favorevole. Alludo ai suoi due ultimi impegni: Angelus Hiroshimae, che sarà presentato a Venezia, soprattutto a Letters to Juliet, in uscita nelle sale. Di "Letters" conosco la storia e ho visto il trailer. Lei arriva a cavallo verso il suo grande amore perduto (e ritrovato), Vanessa Redgrave. Vi incontrate e lei la guarda proprio come Lancillotto guardava Ginevra in quel Camelot, quando vi siete conosciuti. Correva il 1967. Le dico, Franco, che lei non è mai banale, protagonista di una realtà che è meglio di una fiction.
Ci conosciamo abbastanza bene, lei conosce le mie idee riferite al cinema italiano e al cinema di Franco Nero. Un piccolo promemoria comunque. Lei ha dato corpo e volto a Lancillotto, appunto, a Django, al partigiano Valerio giustiziere del Duce, a Matteotti, Garibaldi, fra' Cristoforo, a quel John Reed che seguiva le rivoluzioni e che poi ha ripreso Warren Beatty, ha fatto il capitano dei carabinieri nel Giorno della civetta, da Sciascia. È stato scelto da artisti come Fassbinder e Buñuel. Insomma dati oggettivi che la accreditano come grande attore. Una volta a Venezia, ho incrociato Tarantino, gli ho chiesto cosa gli piacesse del cinema italiano, mi ha risposto "Franco Nero". E Tarantino è uno certamente inserito nel cinema contemporaneo.
Il punto è questo: quando il cinema italiano è cambiato, peggiorando, perché lei si è sottratto? Si facevano dei brutti film ma almeno avremmo avuto un attore con appeal e bravura. O forse non si è sottratto, c'era poco spazio per i ruoli alla Nero, per l'appeal e per l'eroe. Dico che era un peccato, e credo che lei condivida. Certo, questo stato del nostro cinema le ha dato modo di diventare primatista del mondo per numero paesi che hanno prodotto i suoi film.
Ricordo che qualche anno fa la Commissione consultiva, del Ministero, approvò una sua sceneggiatura per un western. Ricordo che c'erano grandi nomi, come Michey Rourke, Jon Voight, lo stesso Tarantino, e altri. Perché il film non è stato fatto? Posso tentare una mia lettura: perché il western raccontava vicende semplici e buone, non c'erano trans, spinelli e straniere che vengono a prostituirsi nel nostro paese.
Il mio auspicio è che su questo nuovo abbrivio, doppiamente importante, per qualità e popolarità, lei si faccia valere coi produttori che prevalgono adesso. Certo, non è più un ragazzino, ma lo slancio, la qualità, le iridi, sono quelle di un cinquantenne in ottima forma. Trovi modo di imporsi, il nostro cinema, quasi sempre triste e depresso, con modelli quasi sempre senza fascino, ha bisogno almeno di un eroe.

Un saluto, suo Pino Farinotti

   

mercoledì 18 agosto 2010 - Grande attesa per l'action I mercenari – The Expendables.

Prossimamente al cinema: attenti a Sylvester Stallone

Nicoletta Dose cinemanews

Prossimamente al cinema: attenti a Sylvester Stallone È stato il re del cinema d'azione degli anni Ottanta ma continua ad accumulare successi cinematografici ancora oggi che è diventato regista, produttore e sceneggiatore dei suoi film. Con la saga di Rambo e Rocky ha conquistato il favore di tutti quegli appassionati di lotte all'ultimo sangue nella giungla, sul ring o in strada. Tutto muscoli e niente cervello? Sylvester Stallone rappresenta, sì il macho duro e puro che non si lascia intimorire da nessuno (e a più di sessant'anni si presenta al pubblico ancora con un fisico prestante), ma è anche un imprenditore cinematografico che ha saputo gestire il suo successo con arguzia e tenacia. Poi è vero, i suoi film, così ricchi di combattimenti corpo a corpo, pugni e malrovesci, non lasciano nemmeno il tempo di riflettere sui temi esistenziali. Certo che le acrobazie di Stallone intrattengono e divertono, se prese come una forma di spettacolo fine a se stesse. Negli ultimi tempi ha voluto riportare in sala quel particolare tipo di cinema, pieno d'azione ma senza effetti speciali esagerati, ma affidato alle capacità di ogni singolo attore in ballo. Così ha prodotto, scritto (assieme a Dave Callaham), diretto e interpretato I mercenari – The Expendables, appena uscito in America, già primo in classifica, superando anche Mangia, prega, ama con Julia Roberts.

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I mercenari - The Expendables (2010) Iron Man 2 (2010)
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Mi chiamo Sam(21,10 La7)
Il senso di Smilla p...(21,10 Rete4)
Un amore da vicino(21,20 Canale 5)
Edward mani di forbice(22,50 Italia 1)
L'ingenua(23,15 7Gold)
Tre, numero perfetto(23,30 Canale 5)
Ned Kelly(23,45 Rete4)
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Anna Winter - In nom...(21,05 RaiDue)
Il Re Scorpione 2: I...(21,10 Italia 1)
Il paradiso all'impr...(21,20 Canale 5)
Law & Order: Crimina...(21,30 Rete4)
L'Ispettore Barnaby(21,30 La7)
Sister Act 2 - Più s...(21,35 RaiUno)
I maestri della fant...(22,40 RaiDue)
The Unit(23,20 Rete4)
Highlander - L'ultim...(23,30 Italia 1)
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Parma, venerdì 3 settembre 2010