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Angel Heart - Ascensore per l'inferno
Un film di Alan Parker.
Con Mickey Rourke, Charlotte Rampling, Robert De Niro, Pruitt Taylor Vince, Lisa Bonet.
continua»
Titolo originale Angel Heart.
Drammatico,
durata 113 min.
- USA 1987.
- VM 14
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![]() Un’inesorabile e spietata discesa agli inferi
Manuel Paolino
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New York, 1955. Harold Angel è uno scalcinato investigatore privato. Un inquietante personaggio gli commissiona un’indagine molto particolare: scoprire se Johnny Favourite, cantante ricoverato anni prima in ospedale e sofferente di una grave amnesia, sia vivo o morto. |
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Un indimenticabile noir
lunedì 10 marzo 2008
di Marco Padùla
Ritengo che "Angel Heart" sia il titolo più significativo della filmografia di Alan Parker. La prima volta che ho visto questo film avevo 15 anni.Devo dire che ha profondamente segnato il mio modo di vedere le cose. Il regista, a mio avviso, ha voluto inscenare una metafora sulla inesorabilità del male. La "morale" di cui il film è intriso è che, una volta fatta una scelta di vita collegata al Male,è pressochè impossibile tornare indietro. La salvezza, la redenzione sono negate. Si assiste alla continua » |
La più grande caduta in basso di alan parker
sabato 2 giugno 2007
di Nicolò
Anni ’50. L’investigatore privato Harry Angel (Mickey Rourke) è incaricato dal sulfureo avvocato Louis Cyphre (Robert De Niro) di ritrovare un cantante scomparso. Pur con un ottimo cast - in cui svettano le partecipazioni di De Niro e di Charlotte Rampling - Parker non resiste alla tentazione di accumulare effetti truculenti e banalità, peggiorando quel che poteva essere uno script valido. Il suo è un thriller ingarbugliato e condito da penose scene di riti voodoo, i cui cultori devono essere affetti continua » |
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Voodoo noir per un grande mickey rourke
giovedì 5 febbraio 2009
di Nick
Credo che il soggetto fosse buono e non banale. Lo script invece mi è sembrato un pò arzigogolato e tirato via nel finale. La regia è interessante,d'altra parte Parker è un cineasta di rango,così come la fotografia che cattura i chiaroscuri del noir e i toni caldi del Sud. L'atmosfera è tesa,tirata,sulfurea per tutto il corso del film che,complici alcune sequenze ossessivo-ricorsive,accumula un bel ritmo cupo e incalzante. Alcune cose però sono ridondanti e "un pò così",come la scena dei voodoo continua » |
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| Il diavolo Louis Chypre (Robert De Niro) a Angel (Mickey Rourke) | |
| Sa cosa dicono, signor Angel ? Che nel mondo non c'é sufficiente religione per far sì che gli uomini si amino, ma abbastanza per far sì che si odino. | |
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| Louis Chypre (Robert De Niro) a Angel (Mickey Rourke) | |
| La carne è debole, solo l'anima è immortale… e la tua appartiene a me… | |
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| Louis Chypre (Robert De Niro) a Angel (Mickey Rourke) | |
| Ahimè, com'è terribile la verità quando la si apprende tropo tardi | |
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Altre frasi celebri del film Angel Heart - Ascensore per l'inferno
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DVD | Angel Heart - Ascensore per l'infernoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 10 ottobre 2001
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CELEBRITIES | Dopo una lunga serie di battute d'arresto, l'attore ha ritrovato se stesso.L'uomo spezzato
martedì 3 marzo 2009 - Stefano Cocci
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di Tullio Kezich
Chi è il misterioso Louis Cyphre che assolda il “private eye” Harry Angel con il compito di ritrovare il cantante Johnny Favorite? Quale oscuro legame stringe il “crooner” scomparso all'uomo che gli dà la caccia? E che cos'è successo ad Angel nella lunga notte del '45 durante i festeggiamenti per la vittoria? Angel Heart rappresenta l'ibridazione del genere poliziesco con il demoniaco, qualcosa come sovrapporre la trama di Il mistero del falco agli orrori di L'esorcista. Siamo a New York nel '55 e tutto comincia con una telefonata in stile Hammett, la chiamata di un cliente al detective protagonista: un Mickey Rourke dai capelli rossi e ispidi, la barba non fatta, i vestiti che gli ballano addosso, la gomma da masticare tipo bubble. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
E invece rieccolo grande - e fresco, e ironico, e leggero - in Prima di mezzanotte. Il merito è anche del suo meno famoso partner - Charles Crodin, mite e decisissimo "impiegato criminale", timido ma granitico assertore della dignità dell’uomo comune - e soprattutto di Martin Brest. Con Vivere alla grande (Going in Style) Brest si fece apprezzare alla Mostra di Venezia dell’80. Era quella la sua opera prima, dopo gli esordi di Hot Dogs for Gauguin, cortometraggio realizzato presso il Dipartimento di cinema dell’Università di New York e Hot Tomorrows (1977), saggio d’esame per l’Afi, American film institute di Los Angeles. » |
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di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Rieccolo, Robert De Niro Rieccolo come lo ricordavamo: uno splendido attore tragico e ironico, insieme intenso e leggero. C’è voluto Martin Brest, l’ottimo Martin Brest di Prima di mezzanotte, per guarirlo dalla sua fastidiosa malattia d’attore. Quale? In termini quasi-scientifici la si pu chiamare nicholsonite, o sindrome di Jack Nicholson. In termini più immediati la si preferisce indicare come gigionismo di successo. Ricordate il Mendoza di Mission (Roland Joffé, 1986), L’Al Capone di Gli intoccabili (Brian De Palma, 1987), il Louis Cyphre - o Lucifero - di Angel Heart (Alan Parker, 1987)? De Niro strafaceva, in quei personaggi. » |
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