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Barfly
Un film di Barbet Schroeder.
Con Mickey Rourke, Faye Dunaway, Alice Krige, Stacey Pickren, Frank Stallone.
continua»
Drammatico,
durata 97 min.
- USA 1987.
- VM 14
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Lui beve perché non trova di meglio da fare, anche se ha la vocazione di scrivere. Lei, disillusa e alla deriva, beve un po' per dimenticare, un po' per il gusto perverso di farlo. È amore al primo bicchiere. Per affrontare il tema e il mondo degli alcolisti, Schroeder si è ispirato a un libro (1980) di Charles Bukowski (che si può riconoscere tra gli avventori del bar). Barfly, in gergo, significa “mosca da bar”, alcolista, beone. Rourke s'è calato nel personaggio con istrionismo ben temperato. Faye Dunaway interpreta il suo sgradevole personaggio dal di dentro, con una disperazione tranquilla. |
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premi nomination |
Golden Globes 0 1 |
DVD | BarflyUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 1 luglio 2009
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di Tullio Kezich
C. Quinn. Del titolo Barfly, che è senza dubbio il soprannome del protagonista Henry Chinaski, si trovano spiegazioni contrastanti. Al 38° Festival di Cannes, dove al film fu presentato l'anno scorso senza nessun successo, l'avevano tradotto Pilon de bar; in Italia sembra invalsa la traduzione Moscone da bar. Insomma Barfly è il tipo che sta sempre al bar o che ci ronza di continuo. Vogliamo concedere che si tratta di un comportamento alternativo alla banalità del quotidiano? Lo afferma Charles Bukowski, che ha scritto la sceneggiatura di Barfly appositamente per il cinema: un grande autore, uno stilista e anche un uomo molto spiritoso. » |
di Giovanni Grazzini
Ma perché - ci chiedevamo l'anno scorso dal festival di Cannes, dove il film fu onorato dalla presenza di Mickey Rourke in tenuta casual ma perché darsi tanto da fare, perché cercare di essere qualcuno? È molto meglio riservare le proprie energie per qualche sana scazzottata, e poi aspettare, con un bicchiere in mano, che il destino si compia... I nostri capitani d'industria, i nostri giovani rampanti che sudano sette camicie per raggiungere il successo e il potere (dopodiché tirano il calzino come l'ultimo vagabondo) non saranno d'accordo, e dunque da oggi vadano a ripetizione di filosofia da Henry Chinaski, il barbone di Los Angeles che in Barfly - scritto da Charles Bukowski e diretto dal francese Barbet Schroeder -, bruciato dal fumo, trascorre i suoi giorni fra un bar e l'altro. » |
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