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alceste perrone
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domenica 9 febbraio 2025
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correte a vederlo
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per chi non lo ha ancora visto correte al cinema questo film è un capolavoro
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steffa
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martedì 1 agosto 2023
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film inutile
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a parte la bella fotografia invasa da una inebriante luce estiva , il film è di una noia mortale e riporta fatti del tutto privi di alcun interesse
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luca scialo
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giovedì 16 dicembre 2021
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un giallo elegante ma freddo
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In un'Australia di inizio '900, colonia britannica in piena era Vittoriana, un gruppo di ragazze di un collage scompaiono misteriosamente durante una gita insieme all'insegnante. Iniziano le ricerche, che riescono a trovare solo due di loro, scioccate e con escoriazioni lungo il corpo. Sebbene senza tracce di abusi sessuali. La comunità è sconvolta e quell'evento farà venire fuori anche lati oscuri impensabili. Secondo film alla regia per Peter Weir, che passerà alla storia del cinema oltre vent'anni dopo per The Truman Show. La pellicola è un drama avvolto nel mistero. Un giallo raffinato, ambientato nell'età vittoriana, fatta di rigore ma anche ipocrisie. L'evento che segnerà le vite di quelle candide ragazze piene di sogni, è anche un mezzo di critica sociale.
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In un'Australia di inizio '900, colonia britannica in piena era Vittoriana, un gruppo di ragazze di un collage scompaiono misteriosamente durante una gita insieme all'insegnante. Iniziano le ricerche, che riescono a trovare solo due di loro, scioccate e con escoriazioni lungo il corpo. Sebbene senza tracce di abusi sessuali. La comunità è sconvolta e quell'evento farà venire fuori anche lati oscuri impensabili. Secondo film alla regia per Peter Weir, che passerà alla storia del cinema oltre vent'anni dopo per The Truman Show. La pellicola è un drama avvolto nel mistero. Un giallo raffinato, ambientato nell'età vittoriana, fatta di rigore ma anche ipocrisie. L'evento che segnerà le vite di quelle candide ragazze piene di sogni, è anche un mezzo di critica sociale. Il film però pecca di lentezza e di eccessiva freddezza, posto come è a metà strada tra lo stile romanzesco e l'horror.
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dandy
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lunedì 4 gennaio 2021
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il picnic del destino.
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Al terzo film,il regista si ispira al romanzo di Johan Lindsay(basato su un inesistene fatto di cronaca) e si fece scoprire nel resto del mondo,portando così il cinema australiano alla ribalta dopo decenni di indifferenza.Un film anticonvenzionale,nè horror nè fantastico,dove la tragedia affrontata diventa detonatrice delle pulsioni represse,il fallimento dell'opprimente e castrante cultura-educazione vittoriana a confronto con l'inestricabile realtà della natura e di ciò che in essa risiede(incanto,bellezza ma anche insidie).La fotografia meravigliosa giocata su un pallore quasi spettrale contribuisce al clima onirico e irreale giocato sul mix di gesti languidi(eccellente l'uso del rallenti per brevissime sequenze di gesti comuni),sguardi enigmatici,discorsi sospesi e parole non dette.
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Al terzo film,il regista si ispira al romanzo di Johan Lindsay(basato su un inesistene fatto di cronaca) e si fece scoprire nel resto del mondo,portando così il cinema australiano alla ribalta dopo decenni di indifferenza.Un film anticonvenzionale,nè horror nè fantastico,dove la tragedia affrontata diventa detonatrice delle pulsioni represse,il fallimento dell'opprimente e castrante cultura-educazione vittoriana a confronto con l'inestricabile realtà della natura e di ciò che in essa risiede(incanto,bellezza ma anche insidie).La fotografia meravigliosa giocata su un pallore quasi spettrale contribuisce al clima onirico e irreale giocato sul mix di gesti languidi(eccellente l'uso del rallenti per brevissime sequenze di gesti comuni),sguardi enigmatici,discorsi sospesi e parole non dette.E allo stesso tempo rende più forti sia il disagio e la frustrazione della mancanza di spiegazioni che lo sdegno per la crudeltà di fondo(l'ignobile trattamento riservato alla povera Sarah)che da prassi comune sfocerà dopo l'evento in un'amarissima conclusione(cui però seguirà un giusto contrappasso).Un mirabile esempio di cinema serio e adulto,che sfrutta la natura come un Herzog più fantastico(di grande suggestione le rocce incombenti,prevaricanti,a tratti con un che di antropomorfo)e indaga con impassibile lucidità nei rapporti umani conflittuali.Splendida musica di Bruce Smeaton,dove spicca il flauto di Pan di Gheorghe Zamfir.Ottime il cast(pare che Rachel Roberts,l'odiosissima direttirice,fu trattata con molto astio dal resto delle più giovani attrici e in più scene recitò di fronte a un muro per evitarne gli sguardi ostili...).John Jarrat,24enne,àpokèpoiiiin una delle sue primissime apparizioni,è Albert.
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lunedì 4 gennaio 2021
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il picnic del destino.
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Al terzo film,il regista si ispira al romanzo di Johan Lindsay(basato su un inesistene fatto di cronaca) e si fece scoprire nel resto del mondo,portando così il cinema australiano alla ribalta dopo decenni di indifferenza.Un film anticonvenzionale,nè horror nè fantastico,dove la tragedia affrontata diventa detonatrice delle pulsioni represse,il fallimento dell'opprimente e castrante cultura-educazione vittoriana a confronto con l'inestricabile realtà della natura e di ciò che in essa risiede(incanto,bellezza ma anche insidie).La fotografia meravigliosa giocata su un pallore quasi spettrale contribuisce al clima onirico e irreale giocato sul mix di gesti languidi(eccellente l'uso del rallenti per brevissime sequenze di gesti comuni),sguardi enigmatici,discorsi sospesi e parole non dette.
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Al terzo film,il regista si ispira al romanzo di Johan Lindsay(basato su un inesistene fatto di cronaca) e si fece scoprire nel resto del mondo,portando così il cinema australiano alla ribalta dopo decenni di indifferenza.Un film anticonvenzionale,nè horror nè fantastico,dove la tragedia affrontata diventa detonatrice delle pulsioni represse,il fallimento dell'opprimente e castrante cultura-educazione vittoriana a confronto con l'inestricabile realtà della natura e di ciò che in essa risiede(incanto,bellezza ma anche insidie).La fotografia meravigliosa giocata su un pallore quasi spettrale contribuisce al clima onirico e irreale giocato sul mix di gesti languidi(eccellente l'uso del rallenti per brevissime sequenze di gesti comuni),sguardi enigmatici,discorsi sospesi e parole non dette.E allo stesso tempo rende più forti sia il disagio e la frustrazione della mancanza di spiegazioni che lo sdegno per la crudeltà di fondo(l'ignobile trattamento riservato alla povera Sarah)che da prassi comune sfocerà dopo l'evento in un'amarissima conclusione(cui però seguirà un giusto contrappasso).Un mirabile esempio di cinema serio e adulto,che sfrutta la natura come un Herzog più fantastico(di grande suggestione le rocce incombenti,prevaricanti,a tratti con un che di antropomorfo)e indaga con impassibile lucidità nei rapporti umani conflittuali.Splendida musica di Bruce Smeaton,dove spicca il flauto di Pan di Gheorghe Zamfir.Ottime il cast(pare che Rachel Roberts,l'odiosissima direttirice,fu trattata con molto astio dal resto delle più giovani attrici e in più scene recitò di fronte a un muro per evitarne gli sguardi ostili...).John Jarrat,24enne,àpokèpoiiiin una delle sue primissime apparizioni,è Albert.
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paolp78
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lunedì 14 dicembre 2020
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misterioso ed inquietante
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Opera molto complessa e difficile da decifrare, che ha ad oggetto una vicenda dai contorni poco chiari caratterizzata da vari elementi ambigui che strizzano l'occhio al soprannaturale ed al metafisico, contribuendo così a rendere la storia particolarmente misteriosa e suggestiva.
La pellicola ha sicuramente il pregio di colpire lo spettatore, che certamente non riesce a restare indifferente, tuttavia la narrazione, seppur piacevole, si rivela anche molto lenta, tanto da annoiare e rischiare persino di divenire un po' soporifera per il pubblico meno attento.
Notevoli e di grande effetto le riprese dei paesaggi australiani e della natura più o meno incontaminata di questi posti sperduti.
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Opera molto complessa e difficile da decifrare, che ha ad oggetto una vicenda dai contorni poco chiari caratterizzata da vari elementi ambigui che strizzano l'occhio al soprannaturale ed al metafisico, contribuendo così a rendere la storia particolarmente misteriosa e suggestiva.
La pellicola ha sicuramente il pregio di colpire lo spettatore, che certamente non riesce a restare indifferente, tuttavia la narrazione, seppur piacevole, si rivela anche molto lenta, tanto da annoiare e rischiare persino di divenire un po' soporifera per il pubblico meno attento.
Notevoli e di grande effetto le riprese dei paesaggi australiani e della natura più o meno incontaminata di questi posti sperduti. Davvero ammirevole in questa chiave la tecnica registica esibita da Peter Weir, che con questa pellicola firma quello che resta il suo primo film di grande successo.
Apprezzabile lo stile austero, autenticamente britannico, adoperato da Weir per descrivere l'ambiente nel collegio femminile di inizio novecento.
Molti i risvolti psicologici che si possono trovare tra le pieghe della sceneggiatura e che contribuiscono a rendere la storia ancor più enigmatica.
Numerosi quesiti restano irrisolti, ma questo non produce insoddisfazione nello spettatore, che era già ampiamente avvisato di ciò dalla cifra stilistica della narrazione, che faceva sin da subito chiaramente presagire un epilogo ambiguo e con poche risposte.
Le interpretazioni sono di buon livello, pur non rappresentando sicuramente il punto di forza della pellicola.
Ottime musiche, molto adatte ad esaltare l'aria di mistero che ammanta l'opera.
Sarebbe stato opportuno contenere maggiormente la durata del film, già poco scorrevole e in definitiva tendente al pesante.
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luca 1972
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venerdì 16 gennaio 2015
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meraviglioso
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uno dei dieci piu' bei film che ho visto nei miei 42 anni. sottovalutato decisamente. rivisto piu' volte.
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brando fioravanti
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giovedì 24 ottobre 2013
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sottovalutato
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Una gita scolastica nelle montagne ad hanging rock vede la scomparsa di un' insegnante e tre allieve. Cè qualcosa da sapere sulle montagne di hanging rock prima di giudicare il film. Sono tra le più antiche e profonde del pianeta. In realtà nessun mezzo di misura riesce a determinarne la profondità. Di per se sono un simbolo sulla sfida uomo natura in cui non sempre una dogmatica razionalità riesce a soddisfare il nostro predominio sulle cose. Un atmosfera inquietante aiutata da una suggestiva colonna sonora. Regia sublime fin troppo sottovalutata.
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weach
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martedì 18 dicembre 2012
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frammenti pittorici
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Perfetta combinazione fra una suntuosa colonna sonora ed immagini attente , eleganti, introspettive.
E' un quadro d'epoca che si confronta con una natura mirabile, potente, temibile.
Particolari , dettagli fanno emergere una regia speciale , limpida e pena di sentire.
Una fotografia da mozzafiato ci accompagna con intesità ricordandoci che siamo al cospetto di una regia eccelente, sicuramente una delle più isperate della cinematografia mondiale.
Sii siamo abbiamo il piacere assaporare il grande maestro Peter Weir.
Un pellicola che merita le cique stelle.
è capolavoro
weach Illuminati
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fedeleto
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sabato 28 gennaio 2012
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la vita e' solo un sogno nel sogno...
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Sulle montagne dell'Hanging Rock,il giorno di san valentino del 1900,scomparvero una donna e tre ragazze misteriosamente ,ne venne ritrovata solo una ,ma non seppe spiegare cosa successe in quel terribile giorno e cosa vide.La tragedia di Hanging Rock immersa nel mistero e in sospeso tra leggenda e realta',e' un romanzio di joan lindsay,che racconta questo esoterico mistero.Peter Weir dopo l'ottimo esordio di LE MACCHINE CHE DITRUSSERO PARIGI,si cimenta in questa storia affascinante e ambigua che nasconde probabilmente qualcosa di terribile.La storia incomincia con la voce di Miranda che dice LA VITA E' SOLO UN SOGNO NEL SOGNO e le ragazze di un colleggio che il giorno di San Valentino si alzano per andare a fare un picnic ad Hanging Rock ,delle montagne rocciose antichissime.
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Sulle montagne dell'Hanging Rock,il giorno di san valentino del 1900,scomparvero una donna e tre ragazze misteriosamente ,ne venne ritrovata solo una ,ma non seppe spiegare cosa successe in quel terribile giorno e cosa vide.La tragedia di Hanging Rock immersa nel mistero e in sospeso tra leggenda e realta',e' un romanzio di joan lindsay,che racconta questo esoterico mistero.Peter Weir dopo l'ottimo esordio di LE MACCHINE CHE DITRUSSERO PARIGI,si cimenta in questa storia affascinante e ambigua che nasconde probabilmente qualcosa di terribile.La storia incomincia con la voce di Miranda che dice LA VITA E' SOLO UN SOGNO NEL SOGNO e le ragazze di un colleggio che il giorno di San Valentino si alzano per andare a fare un picnic ad Hanging Rock ,delle montagne rocciose antichissime.Fin dal primo momento la luce che attraversa la stanza delle ragazze e' un chiaro esempio di come la luce e dunque la chiarezza e il candore dell'anima sia oscurato da un colleggio dove una direttrice severa impone una rigidita' snervante per le povere ragazze.Le ragazze andando ad Hanging Rock entreranno grazie a Miranda che apre il cancello e solo li' infatti in quell'azione c'e' una ripresa eccezionale ovvero Weir sovrappone all'immagine di Miranda degli uccelli che volano liberi proprio come ora e' il suo spirito .Da quel momento la storia prende vita e si ferma nel tempo ma non nell'emozione,infatti ad Hanging Rock durante il picnic inspiegabilmente l'orologio sia della professoressa che del cocchiere si ferma ,ora il tempo non esiste e ogni azione non possiamo stabilire se va' a rilento o veloce.Ma Miranda insieme a tre sue amiche chiede il permesso per salire e vedere da vicino le rocce di Hanging Rock,il permesso e' accordato e dunque incominciano questa salita e allo stesso tempo scoperta di questo luogo incantato.Salendo gradualmente le ragazze sentono spesso il desiderio di addormentarsi cosa che accade tre volte(il sogno nel sogno) dopodiche' tra le immagini di Weir che ci mescola con un ottimo effetto le facce delle ragazze che si confondono quasi a formare un'unica persona e' da antologia.Ma solo dopo quando sentono quella spinta irrefrenabile a salire e la loro compagna si spaventa allora si scatena qualcosa ,un episodio a noi sconosciuto ma sicuramente terribile e scioccante per la povera ragazza che fugge urlando.Cosa e' successo? Cosa ha visto?o meglio cosa ha sentito?rimangono molti dubbi in proposito,ma un ragazzo inglese di ottima famiglia che proprio nello stesso istante in cui Miranda stava attraversando un fiumiciattolo ,la osserva e non puo' fare a meno di innamorarsi di quel volto oppure di quella bellezza botticelliana (proprio come afferma mademoiselle de Poiteirs) destinata probabilmente a ritornare alla natura.La storia continua con il ragazzo inglese e con il suo aiutante Albert che provano con ogni modo di trovare una risposta a tutto cio' e cosi troveranno una ragazza ma senza sapere cosa sia successo realmente poiche' la medesima non ricorda nulla.La cosa interessant e' che quando ritrovano il gentiluomo inglese anche lui come la ragazza ritrovata ha una ferita sulla fronte (una sorta di cancellazione che avviene attraverso quella ferita).Ma il mistero di Hanging Rock rimane tale,ovviamente il colleggio e la terribile direttrice chiuderanno.e la piccola Sara (sorella di Albert,anche se lui non lo sapra' mai) si suicidera',poiche' lei ora non puo' piu' rimanere nel colleggio per via delle rette non pagate,e infine il suo unico affetto Miranda oramai non essendoci e non ritornando e' solo una motivazione in piu' per morire.Un film decisamente esoterico e fiabesco(le ragazze sembrano quasi ninfe dei boschi)che lascia dubbi e riflessioni sul fatto se sia realmente accaduto o sia solo la fantasia di lindsay,e soprattutto in non-finale lascia molte domande,cosa era successo ad Hanging Rock? il finale scritto dalla Lindsay,terminava con le ragazze che vedevano la loro professoressa di matematica che le incontrava e che non ricordava il loro nome e neanche loro e le invitava a buttare i corpretti per poi entrare in una grotta e trasformarsi in lucertole o comunque qualcosa di viscido,ma tale finale venne abolito.La storia forse ha il suo punto di forza in questa non-soluzione,che comunque consente allo spettatore di darsi le sue risposte.Un capolavoro dove le musiche pagane sono straordinarie,e Hanging Rock e' forse il posto piu' curioso di tutta l'australia da vedere poiche' in passato si riteneva abitato da spiriti maligni,ma se lo si osserva bene non si puo' non notare nelle rocce volti aborigeni.Cosa sia successo rimarra' sempre un mistero,ci sono portali dimensionali ad Hanging Rock?Miranda e le sue amiche sono cadute in qualche cunicolo?a voi la risposta...l'unica che si puo' dare e' che e' e rimane UN CAPOLAVORO firmato Peter Weir.
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