Mongol

Film 2007 | Storico 120 min.

Regia di Sergej Bodrov. Un film Da vedere 2007 con Tadanobu Asano, Honglei Sun, Khulan Chuluun, Odnyam Odsuren, Aliya, Ba Sen. Cast completo Genere Storico - Kazakhistan, Russia, Germania, Mongolia, 2007, durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 9 maggio 2008 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,24 su 70 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Nelle distese desolate dell'Asia, nei territori della Mongolia, ha vissuto e lottato uno dei condottieri più spietati e cruenti che siano mai esistiti: Genghis Khan. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar. In Italia al Box Office Mongol ha incassato 856 mila euro .

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Consigliato sì!
3,24/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,18
PUBBLICO 3,58
CONSIGLIATO SÌ
Un'epopea storica che ricostruisce realisticamente la vita del sanguinario Gengis Khan.
Recensione di Pierpaolo Simone
lunedì 22 ottobre 2007
Recensione di Pierpaolo Simone
lunedì 22 ottobre 2007

Lontano nel tempo, lontano nello spazio. Nelle distese desolate dell'Asia, nei territori della Mongolia, ha vissuto e lottato uno dei condottieri più spietati e cruenti che siano mai esistiti: Genghis Khan, colui che ha conquistato - a partire dal 1200 - enormi territori, creando uno degli imperi più vasti che la storia ricordi.
Il premio Oscar Sergei Bodrov (Il prigioniero del Caucaso), uno dei più apprezzati registi russi contemporanei, mette in scena un'epopea storica che ricostruisce la nascita del guerriero Temugin, consegnato alla storia come il sanguinario Khan (condottiero) dell'impero mongolo, ritraendolo dalla nascita e riportando le varie tappe di una vita di stenti e umiliazioni, fino alla battaglia che lo lanciò definitivamente verso la costruzione del suo sconfinato impero. Nato nel 1162, il piccolo Temugin subisce soprusi e angherie da parte delle fazioni rivali, assiste alla morte del genitore e rischia a sua volta di rimanere ucciso. Privato della moglie bambina - scelta quando era poco più di un fanciullo - la avrà accanto per tutta la vita, lottando contro tutto e tutti pur di tenerla al proprio fianco. Girato nei veri luoghi che nei secoli scorsi hanno ospitato l'impero (spesso raggiungibili dopo ben quindici ore di viaggio dai centri abitati più vicini), obiettivo di Bodrov è quello di restituire alle cronache un personaggio diverso dal sanguinario conquistatore dipinto sui libri di storia, delineandone caparbietà e temerarietà nell'affrontare la vita e il nemico.
Un kolossal di due ore con scene cruente a base di digitale e luce naturale (creando un effetto realistico davvero impressionante), un film che punta sui sentimenti e sulle battaglie all'ultimo sangue, trascurando forse qualche dettaglio storicamente rilevante o magari contraendo il tempo con delle ellissi troppo accentuate. Ma Mongol è e resta un bell'affresco, una pagina di buon cinema che ricorda un passato remoto in cui un condottiero di nome Genghis Khan, è entrato nella storia.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 29 agosto 2012
andyflash77

Il giovane Temujin è figlio del khan della sua tribù, suo padre viene avvelenato da un nemico, e lui si trova a dover combattere per conservare la sua vita, tutto questo a soli nove anni. La sua storia si dipana attraverso gli anni, e in questo lungo frammento ci viene mostrata la sua fuga, la schiavitù, il matrimonio con la sposa scelta a nove anni Borte e, infine la ragione ultima [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2009
alexdelarge100

e vero quello che dicono sui conquistatori che dietro di loro c'e 1 donna questo film l'ho rimete in risalto questa cosa

giovedì 1 marzo 2012
Gianbigio

Un vero peccato che certi films, come questo,  non vengano sufficentemente publicizzati. Molto coinvolgente, scorre senza che tu ti accorga che sono passate due ore. Bello bello bello PS: bisognerebbe correggere le frasi celebri, non sono state dette dai personaggi indicati in scheda

lunedì 27 luglio 2009
LUCIDO71

Avete presente quando state vedendo un film, e non vedete l'ora che arrivi la fine? Questo è Mongol! La prima parte (incredibilmente ripetitiva, con lui che viene catturato e che fugge "a piedi" x ben 3 o 4 volte!!!) è da cancellare dagli annali del cinema, x lentezza, noia, sonnolenza... sconcertato, x un inizio del film che non decolla proprio mai! La seconda parte meno peggio, ma restiamo decisamente [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Grande film di Sergei Bodrov (l'autore russo sessantenne de Il prigioniero del Caucaso, de Il bacio dell'orso), sceneggiatore, regista, produttore di Mongol, storia affascinante di infanzia, adolescenza, prima giovinezza del mongolo Temugin (1167-1227) detto Gengis Khan (Signore Universale), conquistatore e capo del vasto impero mongolo che dominò anche la Russia per 200 anni.

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Grande schermo, grandi paesaggi. Ultima carta da giocare (forse) per il cinema in sala: la vastità, la profondità, l'immersione in un mondo che ti rapisce e ti porta, almeno per due ore, in una dimensione diversa. È l'emozione che ti dà Mongol, di Sergei Bodrov, dedicato alla vita iperavventurosa di Temüjin, il futuro Gengis Khan, l'uomo che fondò il più grande impero della storia, dall'Oceano Pacifico [...] Vai alla recensione »

Alissa Simon
Variety

Mongol racconta gli anni della formazione del leggendario guerriero Gengis Khan tra continui cambiamenti di alleanze tribali, storie d'amore eterno e grandi amicizie che si trasformano in odio. La storia comincia nel 1172, quando Gengis Khan ha nove anni, e finisce nel 1206, quando i clan feudali nomadi si riuniscono sotto la sua guida. Questo film epico, ambientato nell'Asia centrale, colpisce per [...] Vai alla recensione »

Massimo Lastrucci
Ciak

Storia più spettacolo. Un connubio che in questa fastosa e accurata (nel possibile) biografia di Gengis Khan (1162.1227), il guerriero mongolo che dominò la Russia per 200 anni, Sergei Bodrov sviluppa a livelli di eccellenza. Con l'aiuto anche di inevitabilmente lacunosi testi su Temugin (questo il suo nome vero), in particolare il poema La storia segreta del Mongol, il regista ricostruisce per momenti [...] Vai alla recensione »

Andrea Fornasiero
Film TV

Risposta asiatica alle epiche storiche occidentali, Mongol segna la coproduzione tra quattro paesi per raccontare la prima fase della vita di Gengis Khan, quando era ancora solo noto come Temüjin e passò attraverso diverse sconfitte e prigionie prima di riuscire a unire i mongoli sotto il suo comando. Epica barbara dove i personaggi sono di poche parole, e seguono tradizioni e superstizioni senza farsi [...] Vai alla recensione »

Thomas Sotinel
Le Monde

L'une des premières séquences de Mongol, premier volet d'une trilogie consacrée à Gengis Khan, montre l'enfant Temudjin (nom de naissance du futur empereur qui régna aux XIIe et XIIIe siècles de la Chine à la mer Caspienne) prisonnier d'un chef de horde. Le petit garçon est coincé dans une cangue et doit fouler les bouses qui serviront de combustible.

Boris Sollazzo
DNews

Anche i conquistatori sanguinari piangono. E soffrono per amore. Sergei Bodrov ne è profondamente convinto (non è il solo, di registi benevoli verso la crudeltà di massa ce ne sono a bizzeffe) e con il kolossal che ha vinto l'ultima Festa del Cinema di Roma ce lo dimostra. Ci racconta il Gengis Khan segreto, l'orfano umiliato e sofferente, l'amico leale, il fidanzato fedele che in guerra ci va col [...] Vai alla recensione »

Alessio Guzzano
City

Di fronte alla prospettiva di 125 minuti di film russo dedicato a Gengis Khan – alta tradizione biografico/didascalica che sfida la pazienza – ci si aggrappa a curiosità scacciasonno. La prima riguarda la figura del condottiero, del quale a stento si ricorda l'epoca (a cavallo del 1200). La seconda l'interprete, l'ottimo giapponese Tadanobu Asano, già visto feroce in "Zatoichi".

Alberto Crespi
L'Unità

Perdonateci un sussulto di memoria personale, ma oggi che esce in Italia Mongol, kolossal russo da 20 milioni di dollari sull'infanzia di Gengis Khan, non possiamo esimerci dal ricordare il nostro primo incontro con il suo regista, il quasi 60enne Sergej Bodrov. Era un festival di Mosca ai tempi gloriosi - tali, almeno, sembravano - della perestrojka di Gorbaciov, nella seconda metà degli anni '80, [...] Vai alla recensione »

Kenneth Turan
The Los Angeles Times

When a film called "Mongol" takes as its story the formative years of Genghis Khan, a conqueror who eventually controlled a fifth of the Earth, you know what you'll be getting. But with this film you'll be getting that and more. Yes, as directed by Russian veteran Sergei Bodrov, this film is not lacking in violence. Even before he went into full world-domination mode, the great Khan, known as Temudgin [...] Vai alla recensione »

A. O. Scott
The New York Times

“Mongol” — or, as I prefer to think of it, “Genghis Khan: The Early Years” — is a big, ponderous epic, its beautifully composed landscape shots punctuated by thundering hooves and bloody, slow-motion battle sequences. Directed by the protean and prolific Russian filmmaker Sergei Bodrov (who wrote the script with Arif Aliyev), it is, among other things, a stubborn defense of old-fashioned, grand-scale [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Il nome era Temugin. Gengis Khan era soltanto un appellativo onorifico, pare significasse "Signore universale". Sul gran personaggio della ferocia spietata (1167-122), condottiero impavido, conquistatore, unificatore e sovrano del vasto impero mongolo, è quasi conclusa una revisione della critica storica recente che ne rivaIuta l'opera costruttiva e le qualità umane (generosità, coraggio) facendone [...] Vai alla recensione »

David L. Stern
The New York Times

AND you thought Genghis Khan was just the scourge of nations, the slayer of millions. Little did you know that he was, as a young man, a sensitive, enlightened husband and doting father. That, at least, is how Kazakhstan’s new burgeoning film industry presents him in “Mongol,” one of five films vying tonight for the Oscar for best foreign-language film.

Roberto Nepoti
La Repubblica

L'epopea di Gengis Khan, il condottiero che alla fine del XII secolo ha fondato l'impero più vasto della storia umana, è raccontato dal regista russo di Mongol all'insegna di toni pacati ed elegiaci, sebbene non manchi la componente ferina di quella civiltà di fieri nomadi-guerrieri. Fierezza, e pacata saggezza, e capacità di vivere intensamente passioni e sentimenti intimi, sono le insegne sotto le [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Dimenticate il guerriero assetato di sangue. Per tre motivi. Primo: agli occhi dei mongoli Gengis Khan è il fondatore della nazione, l'eroe che riunì le sparse e litigiose tribù fornendo loro la dignità e il potere, assieme una cospicua fetta del mondo allora conosciuto. Visto che sono i mongoli - assieme ai russi e ai kazachi, ancora un po' seccati per colpa di "Borat" - a finanziare il film, l'eroe [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

Ammettiamo di aver sempre saputo poco a livello storico su Gengis Khan. Aggiungiamo che ora, dopo aver visto Mongol di Sergei Bodrov, non ne sappiamo tanto di più. Il difetto, o il pregio, per Bodrov e il fido sceneggiatore Arif Aliyev (insieme scrissero anche Il prigioniero del Caucaso ) sta nell'aver circoscritto il periodo storico in esame: cioè i primi venticinque anni di vita del Khan che per [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Biografia storica del condottiero mongolo Temugin, detto Gengis Khan (1162-1227), con iniezioni di spettacolo cinematografico che elude quasi sempre la tv, ci porta in quel fantomatico luogo del grande schermo 70 millimetri di una volta dove le imprese sono esasperate e corali, le facce esotiche immense ma anche esagerate, i paesaggi troppo vasti per i pochi istanti di contemplazione, gli stendardi [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Detestate le lotte per il non-potere, come Il Signore degli Anelli, e amate le lotte per il potere? Ecco la prima parte di un'altra trilogia: Mongol di Sergei Bodrov. Presentato all'ultima Festa di Roma, racconta infanzia e giovinezza di Temucin (prima Odnyam Odsuren, poi Tadanobu Asano), alias Gengis Khan, costruttore dell'Impero mongolo, il più esteso della storia.

Filippo Mazzarella
ViviMilano

Biografia romanzatissima che innalza il sanguinario Gengis Khan al rango di eroe epico per aver condiviso sogni e battaglie con l'adorata moglie consigliera. L'amore salva l'anima, mica i film: e il dispiego di mezzi e coreografie è inversamente proporzionale al coinvolgimento dello spettatore, sopraffatto dal tonitruante déjà vu. DISCRETO - PER REVISIONISTI Da ViviMilano, maggio 2008

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