Una storia d'amore magica come soltanto l'adolescenza riesce ad essere. Sentimentale, Italia2004. Durata 101 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
3MSC, romanzo di culto tra i teenager scritto da Federico Moccia, diventa un film che promette di far sognare i giovanissimi. La storia d'amore tra Babi e Step, troppo diversi per stare insieme. Espandi ▽
Come innamorarsi a 18 anni e perdere ogni coordinata spazio-temporale
fino a toccare Tre metri sopra il cielo? Lo racconta Luca Lucini, nel
suo omonimo film, noto anche come 3mSc, titolo anche del romanzo di
Federico Moccia da cui è tratto, ormai cult per i teenagers romani. Babi,
diciottenne, borghese e maturanda, incontra Step, diciannovenne,
teppista e fascinoso ed è amore, al di là dei contrasti sociali e dei
tormenti familiari. Opera prima di Lucini, regista di video-clips musicali, la
pellicola ha il sapore di un "tempo delle mele" casereccio con due
giovani protagonisti - Riccardo Scamarcio (Ora o mai più e La meglio
gioventù) e Katy Louise Saunders (Un viaggio chiamato amore, Che ne sarà di
noi) - esponenti di quella nuova generazione dei" teen actors" italiani
che sta spopolando in nostri film e fiction tv. Recensione ❯
Una commedia romantica malinconica e brillante: la seconda prova di Sofia Coppola è stata superata con successo. Sentimentale, USA2003. Durata 105 Minuti.
Ritorno in grande stile per Bill Murray, che in Lost in translation sembra quasi fare il verso a sé stesso, interpretando un divo americano in declino che approda in Sol Levante in cerca di nuova fortuna. E farà un incontro speciale... Espandi ▽
Bob Harris è un divo della tv americana sul viale del tramonto: è a Tokyo per girare lo spot di un whisky, non parla giapponese, è insonne. Charlotte è una donna carina ma delusa: è a Tokyo al traino di suo marito fotografo di moda che non vede mai, non parla giapponese, è insonne. Anime simili che non possono che incrociarsi. Accade nei corridoi di un albergo, e da quel momento i due iniziano a farsi compagnia e a conoscersi meglio.
Sofia Coppola sta dimostrando che buon sangue non mente. Avrebbe potuto ripercorrere la strada già battuta con ottimo esito ne Il giardino delle vergini suicide, suo film d'esordio. Recensione ❯
La redazione di Diva Futura aiuta un ricercatore che ha scoperto un vaccino anti-Aids. Ad essa si oppone il proprietario di una fabbrica di pr... Espandi ▽
Da un romanzo di David Berioff, un film sulla disillusione di un individuo e di un intero Paese. Espandi ▽
Montgomery Brogan è un pusher che conduce una vita agiata sulle rive dell'Hudson. Monty, per gli amici, ha deciso di ritirarsi dal narcotraffico e di vivere di rendita con la sua bellissima portoricana. Ma una soffiata lo condanna a scontare sette anni di carcere. Gli restano ventiquattro ore per riconciliarsi col padre, congedarsi dagli amici, un broker di Wall Street e un'insegnante di letteratura inglese, e decidere della sua 25a ora: la prigione, il suicidio, la fuga. Le ventiquattro ore di Monty, prima della galera, dei denti rotti e degli stupri, della violenza e del sadismo, della miseria e della paura, sono un'elegia che Spike Lee dedica al suo personaggio e alla sua personale New York. Recensione ❯
Dalla vita ovattata del liceo alla vita vera, così diversa da come i "grandi" la immaginano per i propri figli, che poco o nulla ne sanno e che non hanno nessuna intenzione di seguire le orme di modelli tanto poco realizzati. Espandi ▽
Dopo la maturità, tre ragazzi si regalano un viaggio in Grecia dove si accorgono di non sapere nulla della vita. Scopriranno soluzioni diverse per i loro destini rispetto a quelle che i loro genitori avevano progettato, più incoscienti ma più autentiche.Veronesi è interessato al mondo dei più giovani sin dai tempi delle sue prime regie. Questa volta ha il contributo essenziale di Silvio Muccino che ha esordito come co-sceneggiatore e attore nell'interessante film del fratello "Come te nessuno mai" e nel fratempo è cresciuto professionalmente restando anagraficamente giovane. Il film riesce così ad inseririrsi nel filone "i giorni della svolta esistenziale"offrendoci un ritratto piacevole e non superficiale degli adolescenti posti dinanzi all' "ultima vacanza". Recensione ❯
Un piccolo grande film, una tragicommedia che unisce originalità narrativa, umorismo yiddish e ritmo impeccabile. Commedia, Francia, Belgio, Romania, Israele, Paesi Bassi1998. Durata 103 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Un piccolo villaggio ebreo nell'Europa dell'Est progressivamente invasa dai nazisti. I quali stanno ormai per sopraggiungere. Che fare? Espandi ▽
Uno shtetl, un piccolo villaggio ebreo nell'Europa dell'Est progressivamente invasa dai nazisti. I quali stanno ormai per sopraggiungere. Che fare? Il matto ha un'idea: raccogliere il denaro sufficiente per mettere insieme un treno, travestirsi da nazisti e da deportati e tentare così di passare le linee. L'impresa ha inizio tra consensi e dissensi (nasce persino un'agguerrita cellula comunista). Si beffano i nazisti, si disorientano i partigiani, ci si incontra (sul piano umano) e ci si scontra (su quello musicale) con gli zingari. Finché si giunge in una terra di nessuno. Ma sarà proprio così? Recensione ❯
Un kolossal eccellente, compatto come un megalite, che non fa acqua da nessuna parte. Avventura, USA2003. Durata 140 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Weir, grande regista di Picnic a Hanging Rock e Truman Show; Crowe, premio Oscar per Il gladiatore; lo scenario unico delle Galapagos; tempeste vere miste ad effetti speciali da urlo. Con queste credenziali, c'è poco da aggiungere! Espandi ▽
Costa del Brasile, 1805: a migliaia di leghe lontano dall'Europa, infuria un'epica battaglia che può cambiare le sorti della guerra di Napoleone alla conquista dell'Inghilterra. La Surprise, vascello della Royal Navy guidato dal Capitano Jack "Lucky" Aubrey, e la Acheron, nave francese di stazza e potenza di fuoco estremamente superiori, si sfuggono e si inseguono, a viso aperto o col favore della nebbia, si scambiano di ruolo da preda a predatore. A bordo della Surprise, la patriottica devozione di Aubrey si scontra con l'etica scientifica del suo amico e medico di bordo Maturin, ma sapranno trovare una nell'altra la chiave per il successo dei propri scopi. Recensione ❯
Effetti speciali che catapultano lo spettatore in un clima di realismo senza precedenti. Catastrofico, USA2004. Durata 124 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Esce in DVD il fortunato L'alba del giorno dopo, tanto atteso ritorno di uno specialista in disastri, quel Roland Emmerich già regista di Independence Day. Stavolta è il clima a sconvolgere il pianeta. Espandi ▽
Cosa aspettarsi dal regista che tra gli altri ha "firmato" il secondo tempo di Stargate, novanta minuti centrali di ID4 e l'intero Godzilla (ovvero tre delle peggiori performance cinematografiche di sempre)? .Ovviamente nulla di buono, ed infatti il pericolo più grande che corre The Day After Tomorrow, è quello di veder perdere spettatori a causa del preconcetto.
Pare incredibile infatti, ma stavolta, ad Emmerich è riuscito (quasi tutto) bene, e siamo oggettivamente di fronte ad uno dei migliori tra i blockbuster estivi degli ultimi anni e ad una pellicola che riesce miracolosamente ad unire una incredibile ed incontestabile spettacolarità visiva con una insperata e grande profondità sociale e politico/ambientalista. Recensione ❯
Castellitto raggiunge con questo omaggio alle donne senza retorica e a cuore aperto la piena maturità artistica come regista e interprete. Drammatico, Italia2004. Durata 125 Minuti.
Castellitto porta sullo schermo il best seller di Margaret Mazzantini, vincitrice del Premio Strega 2002 nonché Signora Castellitto. Espandi ▽
Un chirurgo vede arrivare nell'ospedale dove lavora, proprio sua figlia, in coma a seguito di un incidente stradale. Nel corso del lungo intervento, Timoteo, disperato, svela sé stesso, confessando, in un immaginario dialogo con la figlia, un segreto doloroso: la storia, di un amore extraconiugale potente e viscerale. Recensione ❯
Ritratto dolceamaro dell'attuale generazione di trentenni instabili e insoddisfatte. Commedia, USA2001. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Se la tua bilancia ti manca di rispetto e l’unico uomo che ti ha chiamata negli ultimi mesi ha sbagliato numero: vestiti, accenditi una sigaretta e vieni al cinema. Espandi ▽
Il diario di Bridget Jones è l'adattamento cinematografico dell'omonimo bestseller che l'autrice, Helen Fielding, affida all'amica Sharon Maguire sulla quale modella anche il personaggio di Shazzer (amica e confidente femminista di Bridget). Il film narra le vicende di una trentenne londinese che affida alle pagine di un diario le proprie disavventure di single coatta, nevrotica e frustrata, dilaniata dal rapporto compulsivo con sigarette, alcool e cibo. Impossibile non riconoscersi in Bridget, ritratto dolce amaro dell'attuale generazione di trentenni instabili e insoddisfatte. Recensione ❯
Una sorta di Memento in chiave amorosa, la commedia di Peter Segal è all'insegna della leggerezza più estiva. Espandi ▽
Henry è un biologo marino alle Hawaii, dove affianca alla passione per i pesci quella per le belle ragazze. Finché non perde la testa per Lucy, che impiegando ogni mezzo riesce a conquistare. C'è un problemino, però: Lucy non ha memoria breve, cioè durante la notte dimentica quanto accaduto il giorno. Per Henry ha inizio una sfida estenuante, riconquistare Lucy tutti i giorni, ripartendo da zero! Recensione ❯
Megaproduzione hollywoodiana che avrebbe potuto sfruttare meglio l'affascinante figura del protagonista. Horror, USA2004. Durata 145 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Horror, fantasy e azione: una ricetta semplice ma dal successo assicurato, quando lo chef è l'abile Stephen Sommers e a dirigere le danze c'è Logan-Hugh Jackman. Che la festa abbia inizio, dunque! Espandi ▽
Tutti presenti all'appello? Vediamo...Lupo, Frankie e Dracula ci sono. Manca Carletto (però ci alzano la mano anche Dr.Jekill e Mr Hide, arrivati precisi-precisi dalla Lega degli straordinari gentiluomini), ma come principe dei mostri va bene anche Hugh Jackman, che incarna un personaggio cucitogli su misura e che si propone come nuova icona possibile per sequel e trilogie assortite:Van Helsing, eroe privo di memoria (come Wolverine), che si aggira per l'Europa della fine del 1800 al soldo del Vaticano sulle tracce del conte Dracula, e delle sue tre mogli, una più assatanata dell'altra (in tutti i sensi...). Recensione ❯
Le 'okkupazioni' di fine Anni Novanta vengono messe a confronto con la mitologia sessantottina, appannaggio di genitori incerti. Espandi ▽
Film in famiglia per Muccino, che decide di raccontare le okkupazioni attuali messe a confronto con la mitologia sessantottina, ora appannaggio di una generazione di genitori incerti. Tenerezze casalinghe senza troppa nostalgia, con sicura guida della credibile Galiena. I ragazzi di questo film lavorano con abilità consumata, ridando puntualmente la battuta ai "grandi". Un piccolo film che è risultato giustamente gradito a quanti (e non sono, purtroppo, molti) sono riusciti a vederlo. Recensione ❯
Licia Maglietta è la "casalinga pescarese" che durante una triste gita in corriera rimane per strada e finisce a Venezia. Cambiando per sempre la sua vita. Espandi ▽
Rosalba, casalinga quarantenne con due figli che la danno per scontata e un marito, Mimmo, che la tratta come un elettrodomestico, viene dimenticata in un autogrill: metafora quantomai potente dell'invisibilità a cui era ridotta. Quell'abbandono temporaneo, che poteva tradursi nell'ennesima mortificazione, si rivela invece una splendida occasione per riprendersi una vita interrotta nella post adolescenza con quel matrimonio infelice, portandosi via tutte le sue potenzialità creative. Rosalba accetta infatti un passaggio da una sconosciuta e si ritrova a Venezia, città-teatro dove incontra Fernando, un islandese dall'animo poetico e dalla natura (forse anche data la provenienza geografica) paritaria, e riscoprirà il talento per la fisarmonica, strumento romantico ed evocativo per antonomasia.
Pane e tulipani è una favola contemporanea e un inno alla libertà, non solo femminile.
Silvio Soldini alla regia è come sempre sensibile e attento, e posa sui suoi personaggi, soprattutto femminili, il suo sguardo empatico e "straniero" rispetto alla cultura dominante italiana, della quale percepisce tanto le costrizioni quanto le possibilità. Recensione ❯
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