Dagli Eventi speciali delle Giornate degli Autori arriveranno due film italiani: Il massacro di Cosimo Messeri, esperimento che oscilla tra documentario e confessione personale, con cui il regista riflette sul suo rapporto con gli altri e sul bisogno di ritrovarsi; Se venisse anche l'inferno di Samuele Rossi, vicenda ambientata nell’inverno del 1944, sulle montagne al confine tra l’Italia e la Svizzera, durante lo stallo più lungo e drammatico della guerra partigiana.
Dalle Notti veneziane, dedicate al cinema italiano di ricerca, fuori formato e spesso (ma non è questo il caso!) senza una precisa collocazione festivaliera, saranno disponibili Auber 89 di Giuseppe Schillaci, raccolta di materiale d’archivio anni Ottanta sul quartiere parigino di Aubervilliers; La leggenda del deserto di Elisabetta Giannini, confronto fra il passato e il presente di una comunità Saharawi, popolo del Sahara da decenni costretto all’esilio; Memoria del lampo del talentuoso Riccardo Giacconi, che attraverso le voci e i suoni di un programma radiofonico ricostruisce gli eventi di un misterioso omicidio avvenuto nel 1982.
Infine, per la sezione ibrida Confronti, composta da proiezioni e incontri dal vivo, I nisidiani di Riccardo Brun, resoconto dell’esperienza di lavoro di un gruppo di scrittori napoletani (Viola Ardone, Maurizio de Giovanni, Daniela De Crescenzo, Antonio Menna, Valeria Parrella, Patrizia Rinaldi, lo stesso Brun) all’interno del carcere minorile di Nisida, durata dal 2010 al 2022.