Nato nove anni fa dall'iniziativa di un gruppo di giovani creativi e professionisti volontari, come gesto d’amore verso la propria terra e risposta concreta al progressivo svuotamento dei paesi dell'entroterra lucano, Storie Parallele è cresciuto fino a diventare un progetto culturale che mette in dialogo cinema del reale, teatro, musica, arti performative e paesaggio.
In un tempo in cui molti piccoli centri dell'entroterra fanno i conti con lo spopolamento e la progressiva riduzione delle occasioni di incontro e di cultura, il Festival continua a compiere un gesto semplice ma controcorrente: riportare persone, relazioni e immaginari in un luogo che, per alcuni giorni, torna a essere attraversato.
Transizioni è il tema scelto per la IX edizione. Non un semplice filo conduttore del programma, ma una chiave di lettura del presente: cambiano i paesi e le comunità, cambiano i modi di abitare i luoghi e di raccontare il reale, mentre le persone si muovono tra il desiderio di partire e quello di tornare. Attraverso cinema, teatro, musica e arti performative, Storie Parallele abita queste trasformazioni, facendone un'occasione di dialogo e di nuove connessioni tra persone, linguaggi e paesaggi.
Negli anni Storie Parallele ha aperto il proprio sguardo al panorama internazionale, ospitando registi, artisti e opere provenienti da paesi e culture differenti. Una crescita che ha reso ancora più consapevole il valore delle proprie radici: non un confine, ma il punto da cui guardare più
lontano.
È da Salandra, e più in generale dalle aree interne della Basilicata, che il Festival continua a osservare il presente. Dal 10 al 13 settembre piazze, vicoli, calanchi e boschi diventano così parte del racconto, trasformando il paese in un luogo in cui cinema, teatro, musica, paesaggio e comunità si incontrano.
Al centro del Festival torna il Concorso internazionale dedicato al documentario, che nella IX edizione compie un importante passo in avanti. Per la prima volta la competizione si apre infatti anche ai lungometraggi documentari: quattro le opere selezionate quest’anno, che si affiancheranno agli otto cortometraggi documentari provenienti da tutto il mondo. Un ampliamento che rafforza la vocazione del Festival per il cinema del reale e la ricerca di nuovi sguardi e linguaggi.
Ospite d’onore della IX edizione sarà il regista macedone Milco Mancevski, tra le voci più originali del panorama europeo contemporaneo. Sarà protagonista di una masterclass dedicata al suo percorso artistico e al suo cinema che attraversa memoria, identità e trasformazioni culturali, in profonda sintonia con il tema Transizioni. Al regista sarà inoltre dedicato un omaggio con la proiezione dei cortometraggi The End of Time e Thursday e del film Willow.