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Ilona Staller

Ilona Staller è un'attrice ungherese, regista, musicista, è nata il 26 novembre 1951 a Budapest (Ungheria). Ilona Staller ha oggi 71 anni ed è del segno zodiacale Sagittario.

Cicciolina amore nostro

A cura di Fabio Secchi Frau

Affascinante pornostar (malgrado oggi la veneranda età), espertissima di politica, che sa parlare di pace e prevenzione di AIDS, usando la stessa malizia di certe sue pellicole hard. Un soprannome affibbiatole dai mass media, un futuro che ha saputo cambiare con grandi manifestazioni per lo sdoganamento dell'hard, affiancata alla collega di sempre la defunta (ahinoi) Moana Pozzi. Un personaggio molto amato dall'Italia che l'ha fatta sedere in Parlamento e l'ha protetta con le sue leggi nella lotta legale per l'affidamento di suo figlio. Sicuramente il più grande tesoro di questa donna che ha saputo dare tutto il suo corpo all'Italia, ma riservando il cuore solo a lui.
Figlia di un'ostetrica (di nome Ilona, da qui l'omaggio della figlia che ha scelto questo nome come nome d'arte) e di un impiegato del Ministero dell'Interno (morto quando lei aveva tre anni), considera il suo vero padre il patrigno, Ignazio. Dopo un'infanzia tranquilla, trascorsa nel quartiere proletario di Pest, dove non manca di formarsi in arti come il pianoforte, il violino e la danza classica e moderna. Dopo l'istruzione obbligatoria, si iscrive alla Facoltà di Archeologia dell'Università di Bucarest, poi si affaccia nell'universo della moda dove è notata immediatamente per la bellezza sfolgorante. Ingaggiata dalla MTI, la migliore agenzia fotografica ungherese sulla piazza, appena ventenne vince il titolo di Miss Ungheria poi, raggiunti i 23 anni, per proseguire la carriera di fotomodella si trasferisce nel nostro paese e, nel 1972, sposa un uomo calabrese che aveva 25 anni più di lei e dopo qualche mese se ne separa.
Dalle passerelle al cinema è un passo. Nel 1970 esordisce nella pellicola Incontro d'amore di Paolo Heusch e Ugo Liberatore, accanto a Laura Antonelli e Umberto Orsini. Cominciano anche le frequentazioni con il bel mondo a cominciare da quella con l'allora imprenditore Silvio Berlusconi che nel 1974, anno in cui viene diretta da Stelvio Massi nel giallo 5 donne per l'assassino, la invita nel suo jet privato per una vacanza in Grecia. Trasferitasi a Roma, continua a recitare e nel 1975 la si ritrova in Vizi privati, pubbliche virtù di Miklós Jancsó, seguite da una serie di b-movie scollacciati all'italiana come La supplente, La liceale, L'ingenua. Diretta da Lucio Fulci ne Il Cav. Costante Nicosia demoniaco, ovvero: Dracula in Brianza (1972), passa a un più serio Alberto Lattuada per Cuore di cane (1976).
È nella capitale che fa conoscenza con uno dei guru del settore pornografico: Riccardo Schicchi. Noto produttore e regista che conduce un programma notturno sull'emittente radiofonica Radioluna. Ed è proprio all'interno di questo programma, intitolato "Voulez-vouz coucher avec moi" che nasce Cicciolina, così soprannominata da Maurizio Costanzo perché durante la trasmissione, la Staller (che vi partecipa attivamente), chiama i suoi interlocutori "cicciolini". L'alto gradimento e l'ondata di ascolti subiscono un botto: sta nascendo un mito. Cicciolina ormai conquista copertine e prime pagine di riviste e quotidiani che vanno da "Oggi" a "La Repubblica", fino a "L'Europeo" dove poserà per la prima volta nuda.
Dopo essere stata scelta come conduttrice della trasmissione di Enzo Trapani in 8 puntate C'era due volte, in onda su Rai Due fra il 1979 e il 1980, entra nel campo dell'hard con la pellicola Cicciolina amore mio (1979) di Amasi Damiani e Bruno Mattei e, nonostante la presenza della commedia John Travolto... da un insolito destino (1979) di Neri Parenti, da questo momento in poi i titoli della sua filmografia saranno solo ed esclusivamente pornografici. Schicchi infatti, oltre a essere diventato il suo compagno nella sua vita privata, la introduce nel mondo del mercato per adulti e trasformandola in una macchina per fare soldi. Con pellicole come La conchiglia dei desideri (1984), Il pornopoker (1984), Carne bollente (1987), Cicciolina Number One (1986), Banane al cioccolato (1986), Telefono rosso (1986) e I racconti sensuali di Cicciolina (1986) diventa la regina incontrastata dei film a luci rosse, condividendo del sue fortune e il momento storico di sdoganamento dell'hard con i colleghi Moana Pozzi e Rocco Siffredi, con i quali lavora rispettivamente in Cicciolina e Moana ai mondiali (1990) e Amori particolari transessuali (1992).
All'apice del successo arriva a stipulare un contratto con la RCA e a incidere canzoni come "Muscolo Rosso" e "Puttana", mentre nell'ambito cinematografico recita addirittura con il leggendario John Holmes in The Devil in Mr. Holmes (1987) di Giorgio Grand. Holmes, ormai alla fine della sua carriera e risultato positivo al test HIV, continuava a lavorare a dispetto dell'infezione con il virus per pagarsi la dipendenza dalla cocaina ma, fortunatamente, la Staller non venne contagiata. Poi, nonostante l'arresto il 5 maggio 1986 a Roma, assieme a Moana Pozzi, per oscenità (durante uno spettacolo che le stesse e Schicchi avevano costruito) si candida alle elezioni parlamentari nel Partito Radicale di Marco Pannella. Votata da ben 22 mila votanti, seconda solo al leader, attirerà l'attenzione dei media di tutto il mondo per aver rappresentato gli italiani che l'hanno eletta dal 1987 al 1992, battendosi con una campagna di educazione sessuale all'interno delle scuole e con svariati e molteplici programmi per la cura e la prevenzione, nonché l'informazione sull'AIDS.
La storia fra lei e Schicchi finirà dopo qualche anno, con l'innamoramento e poi matrimonio dell'attrice con l'artista americano Jeff Koons che le dedica innumerevoli opere d'arte. Dalla loro unione nasce l'unico figlio di Cicciolina: Ludwig Maximilian. Ma non appena il legame fra i due si esaurisce, il piccolo viene conteso da entrambi i genitori a colpi di avvocati e tribunali e, fra fughe di lei e liti causate da lui, Ilona Staller riuscirà finalmente a ottenere la custodia del bambino nel 1998. Nel 1991, fonda assieme alla collega Moana Pozzi il Partito dell'Amore, che lotta per la liberalizzazione dell'educazione sessuale, ma ben prima di questo compie un passo come regista dirigendo la Pozzi nel film porno Diva futura (1989).
Nel contempo continua a recitare in pellicole hard, principalmente dirette da Jim Reynolds: Backfield in Motion (1990), Rise of the Roman Empress 2 (1990) e Le donne di Mandino (1991). Nel 1995, si trasferisce in Brasile per lavorare nella soap opera in costume Xica da Silva, mentre nel 1999 sciocca l'opinione pubblica rilanciando la sua figura come una moderna Mata Hari, rivelando di essere stata una spia del Partito Comunista Ungherese per gran parte della sua giovinezza, ancora prima di diventare un'attrice pornografia e quando ancora svolgeva il lavoro di cameriera in un hotel internazionale, all'età di 19 anni.
Con il nuovo millennio, si riaccende la passione per la politica con la candidatura alle elezioni parlamentari ungheresi, dove però, candidata indipendente per il seggio del quartiere popolare di Kobanya-Kipest, ottiene pochissimi voti. Tornata nella nostra nazione, si candida a sindaco di Monza, nella lista dei Libertari, con il progetto di trasformare Villa Reale in un Casinò, ma non ottiene la maggioranza. Così, delusa, si ributta sulla televisione e partecipa al reality The Farm (2004-2005) e sul suo lavoro come fondatrice dell'agenzia internazionale "Saremo Famosi".

Ultimi film

Erotico, (Italia - 1979), 90 min.
Commedia, (Italia, Spagna - 1979), 104 min.
Commedia, (Italia - 1978), 93 min.
Erotico, (Italia - 1976), 93 min.
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