Perdita e riscoperta si inseguono nella nebbia di un dramma islandese con delle notevoli trovate visive. Drammatico, Islanda, Danimarca2019. Durata 109 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il cineasta islandese Hlynur Pàlmason torna sul grande schermo con un'opera seconda ricca e articolata, premiata come miglior film al 37° Torino Film Festival. Espandi ▽
L’oscuro è virato al bianco nel secondo lungometraggio dell’abile regista Hlynur Palmason, che immerge una storia dark su una mascolinità in bilico tra amore e odio nelle tinte abbacinanti della natura islandese. È un ritorno a casa per il regista, che aveva ambientato l’esordio Winter brothers in Danimarca, e che con A white, white day realizza una delle opere più significative del cinema recente del suo paese: pienamente immersa nella cultura e nel paesaggio ma con aspirazioni che vanno ben oltre il pittoresco. Sorretto da un’interpretazione stupefacente del veterano Ingvar Sigurdsson, per il quale il ruolo è stato pensato e scritto, il film è criptico, ambiguo e spigoloso tanto quanto le immagini dell’Islanda più rurale sono dirette, piene e profonde. Un’opera di contrasti in cui l’amore si scioglie nell’odio, o forse viceversa. Recensione ❯
Thriller rarefatto dall'andamento lento. Senza tempo in una Belgrado che non smette di scontare il suo passato. Drammatico, Serbia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina2019. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una donna è convinta che suo figlio non sia morto, bensì dato in adozione per denaro. Espandi ▽
Ana ha un piccolo negozio di sartoria a Nuova Belgrado, una figlia adolescente e un marito che lavora come guardiano notturno. Un appartamento grande il giusto, un ménage piccolo borghese, una quotidianità apparentemente senza scosse. Ma dentro di sé, da anni, la donna è rosa da un interrogativo: che fine ha fatto suo figlio? Morto subito dopo la nascita, diciotto anni prima, il bambino non le è mai stato mostrato. Ana non sa nemmeno dove sia stato sepolto, e per quanto provi a ricavare queste informazioni, la burocrazia dell'ospedale fa di tutto per ostacolarla. Lentamente Ana si convince che suo figlio non sia morto, ma che qualcuno lo abbia rapito. E tuttavia nessuno nella sua famiglia è disposta a crederle. Appoggiare la sua tesi, infatti, costringerebbe tutti a rinunciare a vivere la serenità del presente. Recensione ❯
Commedia proletaria nell'Argentina sull'orlo di una crisi economica e sociale. Commedia, Avventura - Argentina, Spagna2019. Durata 116 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film è basato sul romanzo di Eduardo Sacheri "La notte degli eroici perdenti" (Premio Novel Alfaguara 2016). Espandi ▽
Argentina, 2001. Fermín Perlassi, ex attaccante di Alsina, sogna di comprare un silo dismesso e formare una cooperativa con la moglie e alcuni vecchi amici. Raccolto il denaro sufficiente e convinto da un burocrate senza scrupoli a depositarlo in banca, si ritrova improvvisamente impossibilitato a disporne dal Corralito, restrizione governativa alla libera disposizione della liquidità. Disperato e privato insieme ai compagni dei risparmi di una vita, si arrende al destino almeno fino al giorno in cui uno di loro non scopre per caso che il loro bancario gli ha scientemente derubati con la complicità di Manzi. Sciacallo ossessionato dal controllo, il suo socio ha fatto scavare nel mezzo del nulla una fossa per la sua cassaforte. Dentro ci sono tutti i sogni rubati alla piccola comunità rurale, fuori una porzione di quella comunità decisa a riprenderseli. Recensione ❯
Una storia vera e toccante su un tema che riguarda tutti, con un Depardieu perfettamente in parte. Biografico, Commedia, Drammatico - Francia2019. Durata 107 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Costretto a fuggire dal Bangladesh, il prodigio di otto anni di scacchi Fahim arriva a Parigi con suo padre; essendo loro rifiutato l'asilo, come immigrati clandestini cadranno sempre più in basso. Espandi ▽
Nel 2011 Nura Mohammad lascia il Bangladesh in cerca di speranza con suo figlio Fahim, 8 anni e un talento per gli scacchi. Arrivati in Francia le cose non sono così semplici. A semplificare la partita e l'amministrazione francese ci pensa Sylvain Charpentier, campione di scacchi di grande mole e saggezza. Accolto nella sua aula, Fahim imparerà le regole del gioco e della vita. Toccato dalla storia vera di Fahim Mohammad, il regista firma un feel good movie su un soggetto politico, offrendo una riflessione sul coraggio dei migranti. Il regista si concentra sull'aspetto umanistico di questa odissea con una dose misurata di buoni sentimenti e leggerezza. Miracolosamente in equilibrio tra dramma e commedia, il risultato è un film delicato sulla difficoltà di sognare un domani migliore per sé e i propri cari. Recensione ❯
Una commedia sorprendente dai toni sereni e delicati. Un inno alle collisioni di una società aperta. Commedia, USA, Cina2019. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una famiglia decide di nascondere alla nonna una terribile prognosi. Crea così un pretesto per riunirsi prima che sia troppo tardi. Solo Billi è contraria a convivere con questa bugia. Espandi ▽
Billi Wang è nata a Pechino ma vive a New York da quando aveva sei anni. Il suo contatto con la Cina è Nai Nai, la vecchia nonna ancorata alle tradizioni a cui viene diagnosticato un cancro. La famiglia decide di nasconderle la verità e di passare con lei gli ultimi mesi, ma trova in Billi una resistenza. Audace cinema di confronto etnico, The Farewell muove dall'America verso la Cina in un viaggio verso le origini. Nel percorso che conduce Billi dall'America alla Cina e ritorno, la ragazza si scoprirà finalmente pronta alla vita, incarnando nel grido di un'arte marziale tutto lo splendore della confusione etnica e della commistione di generazioni. Perché non c'è riscatto in un orizzonte culturalmente univoco. Sono le dinamiche di una società aperta a produrre esiti (e film) decisamente felici. Recensione ❯
Una scrittura attentissima per un'opera che denuncia i cattivi maestri, senza false reticenze, senza abbandonare la speranza. Drammatico, Belgio2019. Durata 84 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un adolescente belga progetta di uccidere la sua insegnante dopo aver aderito ad un'interpretazione estremista del Corano. Espandi ▽
Ahmed ha 13 anni ed è entrato nella spirale dell'integralismo musulmano, indottrinato da un imam che, tra le altre cose, gli ripete che la sua insegnante di lingua araba è un'apostata. Ahmed, che venera un cugino martire dell'Islam, decide di procedere autonomamente e di passare all’azione. Se in Rosetta i Dardenne seguivano da vicino la disperazione di una ragazza bisognosa di un lavoro, in questo film la disperazione sembra avere trovato ospitalità nel loro sguardo. I due registi, attentissimi alla scrittura, costruiscono un’opera che denuncia i cattivi maestri e si permettono di spiazzare gli spettatori suggerendo una possibilità di ripensamento. Perché i Dardenne non hanno mai smesso di sperare nelle persone che mettono in scena, senza per questo voler ricercare accomodanti happy end. Recensione ❯
Un film per grandi e piccini che traspone l'opera di Buzzati rispettandone atmosfere e morale. Animazione, Francia, Italia2019. Durata 82 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Nel tentativo di ritrovare il figlio da tempo perduto e di sopravvivere ai rigori di un terribile inverno, Leonzio, il Grande Re degli orsi, decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini. Espandi ▽
Tonio, figlio del re degli orsi, viene rapito dai cacciatori nelle montagne della Sicilia. In seguito a un rigoroso inverno che minaccia una carestia, il re decide di invadere la piana dove vivono gli uomini. Con l'aiuto del suo esercito e di un mago, riesce a vincere e a ritrovare Tonio. Ben presto, però, si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini. È sempre sembrata un'operazione difficile trasporre le opere di Buzzati al cinema. Nella libera reinterpretazione di Mattotti si legge un profondo rispetto per la sua opera. Lasciando intatta la morale pessimistica sulla natura umana, il regista crea un film per grandi e piccoli a cui dedica azione e narrazione, esplosioni di colori e spazi di riflessione. Recensione ❯
Poche ore prima di celebrare il suo matrimonio, Laura si concede una passeggiata in solitudine ritrovandosi a una festa insolita, dove un evento inaspettato cambierà drasticamente il corso della serata. Espandi ▽
Tra rimandi di genere, una protagonista credibile e la bontà tematica del progetto, il film di Diego Fried pecca di prevedibilità, rivelando più di una leggerezza e qualche cliché in parte nascosti dalla forma. Pur restando fedele ai criteri di un thriller, La festa silenziosa rientra di diritto nell’ambito del revenge movie al femminile, che nel corso della storia si è costruito una propria identità di genere: da Kill Bill al più recente Revenge, da La sposa in nero a Lady Vendetta.
Abbandonando stilemi exploitation che spesso caratterizzano questo sottogenere, il film di Diego Fried si spoglia di qualsiasi esaltazione visiva, sposando invece una soluzione più marcatamente autoriale. Scegliendo la strada del “less is more”, il regista però non aggiunge molto al vocabolario tematico della propria opera, ma gioca piuttosto con la sua forma. Recensione ❯
Il ritratto accurato di un degrado umano. Ma manca la materia prima di un film: soggetto e sceneggiatura. Thriller, Horror - Germania, Francia2019. Durata 115 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Amburgo. Quartiere di St. Pauli, negli anni Settanta. Un'area frequentata da alcolizzati, prostitute, giocatori d'azzardo e altre anime solitarie. Fitz Honka è uno di loro e non è certo aiutato dal suo aspetto decisamente poco attraente. Ha un lavoro fisso e vive in un attico nel più totale disordine. È lì che porta donne anziane incontrate in un sordido locale chiamato il Golden Glove. Dopo aver cercato, inutilmente, di avere un rapporto sessuale con loro (è impotente) le uccide e le fa a pezzi. Recensione ❯
La storia di un'operazione di spionaggio che ha un legame con l'invasione dell'Iraq nel 2003. Espandi ▽
La vera storia di un informatore inglese che ha fatto trapelare informazioni alla stampa su un'operazione illegale di spionaggio della NSA progettata per spingere il Consiglio di sicurezza dell'ONU a sanzionare l'invasione dell'Iraq del 2003. Recensione ❯
Pierre ha 25 anni quando torna dal Wyoming per trovare Claire, la sua fidanzata e assumere la fattoria di famiglia. Espandi ▽
Pierre a 25 anni torna nella natia Francia dal ranch in cui ha lavorato nel Wyoming per sposarsi e rilevare la fattoria paterna di cui continuerà a pagare l’affitto. Lo ritroveremo vent’anni dopo con due figli e un’attività di allevamento di capre ormai avviata ma i problemi non tarderanno ad arrivare imponendo delle scelte che avranno delle conseguenze sulla vita di coloro che gli sono vicini. Recensione ❯
Dopo l'uscita di La Vallée des Loups nel 2017 e che ha registrato oltre 200.000 presenze, continua l'avventura con la natura di Jean-Michel Bertrand. Espandi ▽
"Ho passato tre anni in questa sperduta valle delle Alpi con un'unica ossessione: guardare negli occhi dei lupi". Il regista e unico protagonista umano del film, Jean-Michel Bertrand, introduce con queste parole In marcia coi lupi, seguito del suo La vallée des loups, passato al Trento Film Festival nel 2017. In questa sorta di prolungamento della ricerca, il progetto continua a concentrarsi sull'osservazione della stessa specie, scomparsa dai territori francesi e divenuta specie protetta dal 1993. Ma più precisamente, sulla dispersione, o "sostituzione" di giovani esemplari, che, dovendo emanciparsi dal gruppo, intraprendono un cammino casuale, attraversando e cercando di insediarsi in territori anche molto diversi tra loro.
Ex piantatore di alberi per la Forestale, il regista Bertrand, non sappiamo con l'aiuto di quanti collaboratori, immagina e disegna i percorsi dei lupi, nasconde delle microcamere in quattro posizioni che ritiene strategiche e le collega al suo smartphone, al fine di raccogliere dati sui loro itinerari, abitudini, esperienze. Recensione ❯
Un esordio che si concede le giuste libertà espressive per sfuggire alle classificazioni. Una (tragi)commedia fuori dagli schemi
. Commedia, Australia, USA2019. Durata 118 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una ragazza malata trova l'amore e sconvolge la vita di una famiglia. Espandi ▽
Milla, 15enne, sta pensando di buttarsi sotto la metropolitana quando incontra Moses, ventenne senza fissa dimora. È un incontro fatale in molti sensi, perché entrambi hanno una certa familiarità con la morte, lei perché gravemente malata, lui perché tossicodipendente. Per il suo debutto alla regia l’australiana Shannon Murphy sceglie il genere "sick lit", che racconta storie d'amore con un protagonista malato. La regia, scardinando il genere dal di dentro, si muove irrequieta seguendo lo smarrimento dei personaggi, spiazzandoci con prospettive non convenzionali, alternando momenti esilaranti a pause strazianti. Ma né la malattia né la storia d'amore sono l'argomento centrale di Babyteeth, bensì il desiderio di crescere oltre la fase infantile dei “denti da latte” del titolo, per affrontare la vita senza darcela a gambe. Recensione ❯
Bong Joon-ho ritorna alla sua forma migliore grazie ad un'eccellente lettura del nostro tempo. Drammatico, Corea del sud2019. Durata 132 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una famiglia coreana viene sconvolta da un traumatico evento. Espandi ▽
Ki-woo vive con sua sorella e i suoi genitori in un appartamento sotto il livello della strada. Insieme svolgono lavoretti umili per sbarcare il lunario, ma sempre con orgoglio e una punta di furbizia. La svolta arriva quando Ki-woo inizia a lavorare come insegnante d'inglese per la figlia di una famiglia ricca: il lavoro e? ben pagato e Ki-woo intravede un'opportunita? anche per la sorella. A dispetto del titolo in Parasite non ci sono immersioni nel soprannaturale, solo due famiglie, due case, e la brutale scomposizione di una disuguaglianza di classe nella societa? tanto coreana quanto globale. In questo heist movie al contrario, il cui obiettivo e? impreziosire se stessi piu? che impossessarsi di un oggetto prezioso, Bong Joon-ho ritorna alla sua forma migliore - e alternando commedia, tensione e puro dramma costruisce un'eccellente lettura del nostro tempo. Recensione ❯
Desplechin firma un polar metafisico che trascende la città e l'affare criminale. Drammatico, Francia2019. Durata 119 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13